Somma Vesuviana, cambiano gli orari della ŹTL al Casamale

Riceviamo dall’ ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana e pubblichiamo.   Mauro Polliere, assessore alla mobilità del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Partiranno azioni di decoro e arredo urbano al Borgo del Casamale e recupero del parcheggio Bipiano di Via Torre. Dall’1 Aprile nuovi orari per la ZTL. Il Sabato la Zona a Traffico Limitato entrerà in vigore la sera, dalle ore 19 e fino alle  ore 5 del mattino seguente.   Tutte le sere la ZTL non inizierà alle ore 17 ma dalle ore 19”.   Come avevo preannunciato, nei giorni scorsi, sarebbe stata pubblicata la gara per quanto riguarda la gestione del parcheggio bipiano di via Torre. In settimana sarà pubblicata la gara. C’è stata la riunione di tutti gli assessori e abbiamo programmato interventi di decoro urbano al Borgo Antico ed è stato affrontato anche il tema del Servizio di igiene ed ecologia. La Zona a Traffico Limitato è confermata ma dall’1 Aprile partirà una nuova ZTL con orari differenti. La ZTl non partirà più dalle ore 17, ma partirà dalle ore 19 e non terminerà alle ore 6 del mattino seguente ma alle ore 5 del mattino seguente. Il Sabato la ZTL entrerà in vigore dalle ore 19 e non andrà in vigore la mattina. La Domenica e nei festivi, durante l’anno, la Zona a Traffico Limitato sarà attiva dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 19 alle ore 5 del mattino seguente. La ZTL sarà attiva anche quando si svolgeranno eventi. L’impegno di tutta la giunta e di tutta l’Amministrazione guidata, dal sindaco Salvatore Di Sarno è quello di valorizzare il Borgo”. Lo ha affermato Mauro Polliere, Assessore alla Mobilità e Vice Sindaco del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano.    

Gli autori dell’ “Historia Augusta” mischiarono verità e frottole: hanno fatto scuola

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La “Historia Augusta” è una raccolta di biografie di imperatori romani e di usurpatori da Adriano al sec.IV. Sei sono gli autori di queste biografie, ma c’è chi ritiene che le abbia scritte un solo storico. Le biografie sono infarcite di frottole che mirano a demolire il personaggio. Forse gli autori miravano a sottolineare la crisi strutturale dell’Impero proponendola come effetto della pochezza degli imperatori e dei loro ministri. Argomento dell’articolo sono le note biografiche che Flavio Vopisco scrisse su tre “usurpatori”, Proculo, Saturnino e Bonoso, che si ribellarono all’imperatore legittimo M.V. Probo(232-282 d.C.)..Correda l’articolo l’ immagine d una statua dell’imperatore Adriano.

Proculo, nato ad Albenga, discendeva da famiglia nobile, ma alcuni suoi antenati erano stati briganti ed egli stesso aveva ingrossato il suo patrimonio arraffando tutto quello che poteva arraffare. A ribellarsi a Probo lo indusse la moglie, una ”virago”, il cui nome era Vituriga, ma che tutti chiamavano Sansone. A Proculo piacevano le donne. Flavio Vopisco cita i passi di una lettera che Proculo inviò a un suo parente:” Ho catturato 100 vergini Sarmate. Dieci le ho possedute (inivi) in una sola notte, a tutte le altre ho tolto la verginità in quindici giorni”. Sentendosi onnipotente egli era solito dire che avrebbe conferito il potere imperiale a suo figlio Erenniano”appena avesse compiuto cinque anni”. Vopisco ammette che Proculo ebbe qualche merito come comandante delle legioni. Un giorno – racconta lo storico- nell’accampamento si giocava “ai ladroni” e Proculo era uscito “imperatore” per dieci volte, e alla decima volta uno dei presenti, noto per la sua arguzia, esclamò:” Salute a te, Augusto”, e preso un manto di lana purpurea, glielo mise sulle spalle e si inchinò davanti al nuovo imperatore. Probo inviò l’esercito nel territorio dei Franchi, che Proculo aveva scelto come alleati. Ma i Franchi, “ abituati da sempre a rompere i patti con il sorriso sulle labbra”, lo tradirono, e Proculo venne sconfitto e ucciso dai soldati dell’imperatore legittimo. “I suoi discendenti vivono ancora ad Albenga e sono soliti dire scherzando che non vogliono essere né principi né briganti”.

A Saturnino, che veniva dalla Gallia, Aureliano affidò il comando della frontiera orientale e vietò di recarsi in Egitto, poiché gli Egiziani sono. “gente sempre in agitazione e sempre “avida”, bramosa di autonomia.. Gli Egiziani “sono millantatori”, “”ventosi”, “vanagloriosi”, facili all’ira , ed esprimono anche nei canti popolari il loro desiderio di rivolgimenti politici”. E i Cristiani che vivono in Egitto manifestano pubblicamente il loro spirito di indipendenza e la loro doppiezza: i vescovi di Cristo sono devoti del dio Serapide, e non vi è “ capo di sinagoga dei Giudei, né Samaritano, né presbitero Cristiano che non sia astrologo e aruspice.” Fanno tutti i mestieri: soffiano il vetro, fabbricano la carta, tessono il lino, anche i mutilati e i ciechi hanno un lavoro. “Unus illis deus nummus est”: il solo vero dio per loro è il danaro. Scrive Vopisco di aver tratto queste notizie da una lettera di Adriano pubblicata dal suo liberto Flegonte. Adriano fa riferimento, in questa lettera, a una strana abitudine degli Egiziani, descritta già da Aristotele: essi deponevano le uova delle galline, di cui erano golosi, sotto mucchi di sterco finché non si dischiudessero. Ma la lettera di Adriano è dagli studiosi giudicata un falso. Saturnino non obbedì agli ordini di Aureliano e si recò in Egitto, e gli Egiziani vinsero i suoi dubbi, lo proclamarono imperatore e i suoi soldati lo rivestirono di una veste di porpora di taglio femminile, tolta a una statua di Venere. E così vestito, Saturnino piangeva prevedendo che il ricordo di tutte le sue imprese militari sarebbe stato cancellato dalla sua decisione di vestirsi da imperatore. Saturnino fu catturato dai soldati di Probo, che, contro la volontà dell’imperatore legittimo, lo strangolarono.

Di Bonoso Vopisco racconta che “ beveva come nessun altro”, a tal punto che Aureliano diceva di lui che era nato per bere. Fu tenuto a lungo in grande considerazione da Aureliano, perché era un valido generale, e poi perché quando giungevano ambasciatori, Bonoso li faceva bere, li ubriacava, e quelli, nei fumi del vino, raccontavano tutti i loro segreti: lui invece restava sempre sicuro e sobrio, poiché riusciva a liberare la vescica e lo stomaco da tutto il vino ingerito. Secondo alcuni, la “sobria ebrietas” attribuita da Vopisco a Bonoso sarebbe la parodia di un tema diffuso tra i Cristiani, i quali riferivano l’espressione alla stato di quei mistici che quando sono presi dal fervore religioso hanno l’aspetto di ubriachi ‘pur non avendo bevuto vino. Bonoso si proclamò imperatore in Germania e, vinto da Probo dopo un conflitto assai aspro, si impiccò: “dal che nacque la battuta che dalla corda pendeva non un uomo, ma un’anfora”.

Sangue in provincia: 39enne con precedenti gambizzato dai sicari

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Nel pomeriggio di oggi, un episodio di violenza ha turbato Cardito. Un uomo di 39 anni, proveniente da Frattamaggiore e già noto alle forze dell’ordine, è stato colpito da un colpo di pistola alla gamba mentre si trovava in via Sant’Eufemia. Il ferito è stato subito soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto alle cure necessarie. Per fortuna, le sue condizioni non sono gravi e non sarebbe in pericolo di vita.

I carabinieri della Compagnia di Caivano sono intervenuti tempestivamente sul luogo dell’agguato e hanno avviato le indagini per cercare di chiarire la dinamica dell’accaduto. Tuttavia, la vittima non avrebbe fornito alcuna dichiarazione utile per identificare i responsabili o comprendere le motivazioni dell’attacco. Questo rende più difficile il lavoro degli investigatori, che stanno valutando tutte le piste possibili, compresa l’ipotesi di un regolamento di conti o di un avvertimento legato a questioni personali o criminali. La comunità di Cardito resta in apprensione per questo episodio di violenza, mentre le forze dell’ordine proseguono le indagini per individuare i colpevoli e fare luce sulla vicenda.  

Droga, 18enne inseguito e fermato a Pomigliano

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POMIGLIANO D’ARCO – Durante un controllo del territorio nell’ambito del progetto “Decoro e Sicurezza”, gli agenti della Polizia Locale di Pomigliano d’Arco, coordinati dal colonnello Emiliano Nacar, hanno fermato un giovane di 18 anni, già noto per reati legati allo spaccio di droga. L’operazione, condotta in borghese nella serata di sabato, è scattata intorno alle 22:15 nel Parco Giovanni Paolo II, varco di via Trieste, quando una pattuglia guidata sul campo dal Sottotenente Andrea D’Ambrosio ha notato un gruppo di ragazzi con atteggiamento sospetto. All’identificazione da parte degli agenti, uno dei giovani, già noto per precedenti legati allo spaccio, è fuggito lasciando cadere una borsa a tracolla. Dopo un breve inseguimento, il 18enne è stato fermato e trovato in possesso di 22 dosi di hashish e una di marijuana, per un totale di circa 40 grammi di sostanza stupefacente. Sequestrati anche banconote di piccolo taglio e il telefono cellulare in suo possesso. A seguito della successiva perquisizione domiciliare, che ha dato esito negativo, il giovane è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio, con l’aggravante della recidiva nello stesso anno.  

Far west davanti ai bar ad Ottaviano, maxi rissa tra gruppi di giovani

OTTAVIANO – Notte di tensione a Ottaviano, dove una rissa scoppiata in un noto ritrovo serale ha destato preoccupazione tra i cittadini e le istituzioni. L’episodio, avvenuto a tarda ora, ha visto il coinvolgimento di diversi giovani e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma.

A seguito dell’accaduto, il sindaco Biagio Simonetti ha espresso il suo sdegno e la sua determinazione nel contrastare questi episodi di violenza, dichiarando: “Gli episodi di violenza avvenuti questa notte presso un noto ritrovo serale di ragazzi, come purtroppo accade anche in altri luoghi del nostro territorio, non possono essere lasciati passare sotto silenzio. Mentre sui social cresce la polemica e ci si rimpalla le responsabilità, è il momento di assumere decisioni con determinazione e fermezza. La maleducazione, unita al consumo eccessivo di alcol e alla mano morbida delle Istituzioni, sta generando fenomeni di inciviltà e di invivibilità.” L’episodio ha acceso un dibattito sui social media, con opinioni contrastanti tra chi attribuisce la responsabilità ai gestori dei locali e chi invece punta il dito contro la mancanza di controlli e l’educazione dei giovani. Il sindaco ha chiarito che non si limiterà a parole di condanna, ma che verranno adottate misure concrete in collaborazione con le forze dell’ordine. “Non possiamo permettere che il nostro territorio venga ostaggio di questi comportamenti inaccettabili. Con le forze dell’ordine metteremo in campo azioni concrete per arginare questi fenomeni, garantendo sicurezza e rispetto delle regole. Ottaviano merita di essere un luogo sicuro e vivibile per tutti!” Nei prossimi giorni potrebbero essere annunciate nuove misure di sicurezza e maggiori controlli nei punti critici della città. Nel frattempo, i cittadini restano in attesa di azioni concrete per garantire una maggiore sicurezza nelle ore notturne.

Due sedicenni si schiantano in scooter: una è grave. Sant’Anastasia in ansia

SANT’ANASTASIA – Una tranquilla serata a Sant’Anastasia si è trasformata in un dramma quando due ragazze di 16 anni sono rimaste ferite in maniera molto seria dopo un violento incidente stradale. L’episodio è avvenuto in via dei Romani, dove lo scooter su cui viaggiavano ha perso il controllo per cause ancora da chiarire. Una delle giovani ha riportato ferite di lieve entità, mentre l’altra è stata trasferita d’urgenza in ospedale in codice rosso a causa di lesioni gravi.

Indagini in corso sulla dinamica dell’incidente

Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente per raccogliere testimonianze e analizzare la scena dell’incidente. La priorità è comprendere se ci siano stati fattori esterni a causare la perdita di controllo del veicolo, come un ostacolo sulla carreggiata o un guasto meccanico. I carabinieri stanno esaminando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della zona per ottenere maggiori dettagli.

Le condizioni delle ragazze

I sanitari, giunti rapidamente sul posto, hanno soccorso le due adolescenti. Una delle giovani ha riportato contusioni ed escoriazioni superficiali, mentre l’altra, in condizioni ben più critiche, è stata ricoverata con un trauma addominale e lesioni multiple. I medici stanno monitorando costantemente la situazione per valutare eventuali interventi chirurgici.

Sicurezza stradale sotto osservazione

L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle strade di Sant’Anastasia. Via dei Romani, già nota per episodi simili, potrebbe essere oggetto di nuove misure di sicurezza per ridurre il rischio di sinistri. Residenti e autorità locali chiedono maggiore illuminazione e l’installazione di dossi per limitare la velocità dei veicoli. La comunità si stringe intorno alle famiglie delle ragazze coinvolte, augurandosi una pronta guarigione.

 

Diffama agenti su facebook, comandante denuncia leone da tastiera

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Afragola – Il Comandante della Polizia Locale della Città di Afragola Colonnello Antonio Piricelli, dopo aver letto alcuni post diffamatori nei confronti di alcuni suoi Agenti, pubblicati sulla pagina Facebook “ Sei di Afragola se (official page) “ ha denunciato un cittadino e sono in corso attività di indagine tese ad idenficarne altri. Il tutto nasce da un posto di controllo effettuato dagli Agenti del Comando di Polizia Locale di Afragola, che nel controllare la documentazione di un veicolo hanno verificato che il conducente non era in possesso del libretto di circolazione originale, ma di una fotocopia e lo hanno sanzionato,e come previsto dall’articolo 180 del Codice della strada hanno dato 30 giorni per portare in visione l’originale presso un Comando di Polizia. Da questa attività posta in essere dai Poliziotti Locali, un cittadino ha pubblicato il post diffamatorio sulla pagina facebook “ Sei di Afragola se (official page) “, che ha ricevuto numerosi commenti da parte di più persone, alcuni dei quali oggetto di offese e frasi pesanti, che oltre a ledere la professionalità e la dignità degli Agenti hanno leso l’immagine del Corpo della Polizia Locale. Per i contenuti gravi pubblicati il Comandante Piricelli ha denunciato il cittadino all’Autorità Giudiziaria.

Chiude moglie nel ripostiglio dopo lite, lei si libera chiamando i carabinieri e lo fa arrestare

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Siamo a Volla e i carabinieri della compagnia di Torre del Greco intervengono in un’abitazione. A chiamare il 112, questa volta, la stessa vittima. La donna, una 34enne del posto, ha appena litigato con il compagno. Lui – dopo un litigio – le ha prima dato due schiaffi e poi l’ha presa di peso e “gettata” nel ripostiglio chiudendo la porta a chiave. Non ne voleva sapere di liberarla perché “doveva imparare la lezione” ma fortunatamente la vittima ha in tasca lo smartphone e digita il 112. I carabinieri, arrivati sul posto, ricostruiscono la vicenda. La porta del ripostiglio viene aperta e l’uomo, un 30enne già noto alle forze dell’ordine, viene arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni. La donna è stata trasferita nell’ospedale Maresca. Per lei una prognosi che parla di “trauma contusivo regione orbitaria e mastoidea con trauma contusivo regione lombosacrale, dolore nei movimenti di flessione del dorso, stato ansioso reattivo”. Da accertamenti i carabinieri non hanno trovato denunce presentate in passato dalla donna. Due luoghi diversi che sono distanti tra loro diversi chilometri ma un dato in comune. Due donne picchiate e maltrattate che non avevano mai denunciato prima.

Ottaviano in tilt per i lavori nel sottosuolo cittadino. Simonetti: “Necessari per il futuro”

Da diverse settimane Ottaviano è un cantiere aperto e non mancano le lamentele di molti cittadini per i disagi provocati. È già da qualche tempo che il sottosuolo di Ottaviano è sottoposto ad alcuni di lavori davvero necessari, i quali comprendono manutenzione al sistema fognario, bonifiche di vasche, interventi su rete idrica ed elettrica e, dulcis in fundo, la tanto attesa rete di metano. Sono lavori fondamentali per la riqualifica di tutto il territorio ottavianese e soprattutto per il benessere dei cittadini. Questi interventi, però, stanno indubbiamente provocando disagi in diversi quartieri del paese: mancanza di acqua corrente, elettricità, strade chiuse o impraticabili a causa di “rattoppi” dell’asfalto. Anche il sindaco Simonetti è intervenuto sull’argomento spiegando l’importanza di questi lavori: ” Da qualche tempo il nostro Comune, come del resto molti altri, è diventato un vero e proprio cantiere aperto. Questo fermento rappresenta una vivacità di attività e lavori che si stanno intersecando, ma si tratta di interventi necessari, con tempi limitati, che ci permetteranno finalmente di raggiungere importanti obiettivi” ha sostenuto il primo cittadino, per poi affermare che “è inevitabile che in questo periodo si verifichino disagi: rallentamenti, traffico e problematiche per le attività commerciali sono purtroppo una conseguenza dei lavori in corso.” Sicuramente dopo la fine di questi interventi si procederà con la ricostruzione del manto stradale che ad oggi, in molte zone, è in condizioni alquanto pietose; intanto, ai cittadini di Ottaviano, non resta che attendere la fine dei lavori e armarsi di tanta pazienza per sperare in un futuro migliore.

Armi nel Vesuviano, carabinieri scoprono arsenale e arrestano 2 persone

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Boscoreale: Un arsenale tolto dai carabinieri alla criminalità organizzata. Dal Kalashnikov agli ordigni esplosivi, non manca la droga Siamo a Boscoreale e i carabinieri della locale stazione stanno effettuando un servizio notturno volto alla repressione e alla prevenzione dei reati. La gazzella sta percorrendo le strade della città quando nota due persone all’interno di un garage di via Sardoncelli. Si tratta del 48enne Massimo Pagano e del 42enne Davide Acunzo. I due sono già noti alle forze dell’ordine e il box è di proprietà di Pagano. L’emergenza sarebbe terminata lì se non fosse che i due apparivano troppo nervosi. Scatta la perquisizione e i carabinieri trovano un arsenale. Rinvenuti e sequestrati una pistola arminius calibro 38 special con matricola abrasa e carica di colpi che Acunzo nascondeva sotto la maglia. Trovate poi una pistola mitragliatrice mp5 calibro 9 con il caricatore pieno di 24 proiettili, una pistola walther ppx calibro 9 con matricola abrasa carica di  7 proiettili nel serbatoio, una pistola glock calibro 9, anche questa con matricola abrasa, con 15 proiettili nel caricatore. La perquisizione continua e vengono trovati 2 ordigni esplosivi artigianali dal peso di 140 grammi ciascuno. Sequestrati anche una pistola a salve e 204 proiettili di vario calibro e 169 grammi di cocaina. Le perquisizioni si estendono anche nelle rispettive abitazioni e i carabinieri trovano 1 Kalashnikov con 2 caricatori pieni per un totale di 51 colpi. Rivenuti infine 10 grammi di cocaina e 53 grammi di hashish. Un duro colpo alla criminalità organizzata a sud di Napoli e un lungo lavoro di accertamenti  balistici sulle armi perfettamente funzionanti per verificare un loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti. Le due persone sono state arrestate ma le indagini dei Carabinieri continuano per accertare l’effettivo ruolo dei 2 in questa vicenda.