Anna Oxa incanta Pompei

Uno spettacolo irripetibile, lo spettacolo dell’acqua, lo spettacolo della voce che non passa due volte nello stesso canto. L’artista sale sul palco non provenendo se non da sé stessa, seguendo il percorso naturale della necessità del canto. Come un pugno di terra per un solo seme, un solo seme per un solo germoglio, così l’artista ha un solo canto per una sola canzone e un solo spettacolo per una sola serata. Le canzoni non sono repertorio, sono urgenza sorgiva. Come se prima non ci fossero mai state né più ci saranno dopo che sono scorse. Non c’è impostazione, l’artista si disimposta ossia inizia da zero, che è l’unico vero, autentico inizio, l’inizio del canto, il primo movimento del canto appena sorto. Una sorgente purezza, appunto. E il canto crea il qui e ora, il luogo e il tempo. Crea smarrimenti e decisioni dell’acqua, del canto, e pendenze e dislivelli e cambi di direzione, e anche ostacoli che affronta per procedere, e anse e mulinelli e salti e rapide e cascate, e anche il corso ampio e disteso. E tutto nasce da una goccia, da una nota d’acqua, da una vita nasce Anna Oxa con “Voce sorgente”.

Questo è quello che si legge sul Sito ufficiale di Anna Oxa che ieri sera, con più di due ore di concerto, ha elargito a piene mani intense emozioni al numerosissimo pubblico presente a Pompei che ha riempito Piazza Schettini in ogni ordine di posto.

Sul palco insieme a lei musicisti di eccelsa bravura come Marco Russo alle tastiere e pianoforte, Tarcisio Molinaro alle percussioni e batteria, Alessandra D’Andrea ai flauti e cornamusa, Enrico Guerzoni al violoncello, Lorenzo Mancini al basso e Massimo Garritano alle chitarre.

La Oxa, in splendida forma vocale, ha riletto numerosi brani del suo luminoso e lungo repertorio, riarrangiati in vari generi, spaziando dal lounge all’elettronica, dal blues alla musica celtica e a quella etnica, a dimostrazione del fatto che nulla è statico, o peggio a compartimento stagno, ma tutto sorge in continuo divenire, spesso in maniera unica e irripetibile proprio come la sua stupenda voce che ogni volta si fa strumento di comunicazione del suo sempre rinnovato percorso di ricerca musicale e di stile di vita.

Fonte foto: Sito Comune di Pompei.

Sorvegliato speciale non resiste al richiamo dei Gigli e si fa arrestare alla Festa

NOLA – Dalla Festa dei Gigli ai domiciliari, 43enne arrestato dai Carabinieri

E’ sorvegliato speciale e ha l’obbligo di soggiornare nel comune di Palma Campania. Non può allontanarsi da quella cittadina senza autorizzazione.

A Nola, intanto, si celebra la Festa dei Gigli e il 43enne Saverio Boccia non intende perdersela.

Così supera il confine di Palma e si immerge nei festeggiamenti. Sfortuna vuole che tra i carabinieri impiegati nella gestione dell’ordine pubblico vi fossero proprio quellio di Palma, che lo hanno riconosciuto nella folla.

E’ così che è finito in manette, passando dalla Festa dei Gigli agli arresti domiciliari.

Risponderà di violazione degli obblighi imposti dalla misura. E’ ora in attesa di giudizio.

Pomigliano, pattugliate le zone della movida: multe per 5mila euro

POMIGLIANO D’ARCO –Dopo la brillante operazione di controllo sabato 22 giugno per la “movida” a Pomigliano che aveva portato tra l’altro a cogliere in flagranza un esercente a somministrare alcolici a due minorenni di 14 anni, lo scorso sabato 29 Giugno la Polizia Locale è tornata ad effettuare un nuovo servizio notturno di controllo sempre nelle zone particolarmente prese d’assedio per la movida ed in modo particolare tra piazza Giovanni Leone, via Passariello, via Ercole Cantone e via Terracciano. La Polizia Locale di Pomigliano d’Arco ha così intensificato i controlli nel centro urbano, portando a diversi provvedimenti:

•     Fermo amministrativo di 4 motocicli: I conducenti erano sprovvisti di casco protettivo.

•     Sequestro di un motociclo: Mancanza di copertura assicurativa.

•     Ritiro della patente di guida: Per un motociclo.

•     Postazioni di controllo: Verifiche sulle cinture di sicurezza e sulla guida a velocità sostenuta.

Il totale delle sanzioni elevate ammonta a circa 5000 euro. Inoltre, sono stati effettuati controlli per la vendita e il consumo di sostanze stupefacenti, con esito negativo. È stata anche elevata una sanzione a un locale commerciale per emissioni sonore. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane per garantire la sicurezza e il rispetto delle norme durante le serate di movida a Pomigliano d’Arco.

La verità sul vertice “disertato”

Contrariamente a quanto riportato da alcune fonti stampa, non c’era alcun segno di agitazione tra gli agenti della polizia municipale. Hanno partecipato al progetto su base volontaria, rispondendo a un interpello interno del loro comandante, il tenente colonnello Emiliano Nacar. Gli agenti più esperti, con anni di servizio nella polizia locale, hanno affiancato e supportato i neoassunti, dimostrando il loro impegno e collaborazione. La massiccia partecipazione di vecchi e nuovi agenti è la prova tangibile di questo, smentendo le affermazioni di un presunto stato di tensione.

Da sottolineare che sullo stato di agitazione dei sindacati dei vigili, proclamato la scorsa settimana all’indomani del servizio di controllo posto in essere sabato 22 giugno, la Prefettura è intervenuta con una nota per smentire le notizie diffuse riguardo al tavolo di mediazione convocato dal Prefetto di Bari con i sindacati. Perché contrariamente a quanto dichiarato, il Comune di Pomigliano non ha affatto disertato l’incontro convocato in Prefettura. Proprio la Prefettura ha precisato che al tavolo di mediazione convocato dal Prefetto Michele Di Bari sulla vertenza con i vigili «su richiesta dei sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Fps Uil, ha proceduto alla formale convocazione delle parti, invitando le parti sociali e l’amministrazione a partecipare ad un incontro il 27 giugno. Con nota del 26 giugno il sindaco di Pomigliano d’Arco ha rappresentato la posizione del Comune in relazione alla vicenda censurata dalle organizzazioni sindacali anticipando la mancata partecipazione all’incontro. Il tentativo di conciliazione si è quindi chiuso con esito negativo, consentendo alle parti sociali la possibilità di assumere ulteriori iniziative sindacali, nel rispetto della legge».

Lotto, vincite importanti a Sant’Anastasia e Casalnuovo

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Campania in festa grazie al Lotto. Nel concorso di giovedì, come riporta Agipronews, le prime quattro vincite arrivano tutte dalla stessa regione, con la più alta, un terno da 64 mila euro realizzato a Napoli, seguito da un ambo di oltre 32 mila euro indovinato a Casalnuovo di Napoli, in provincia di Napoli.

Da segnalare due vincite a Positano, in provincia di Salerno, rispettivamente con tre ambi e un terno da 23.750 euro e un terno da 22.500 euro. Completano il quadro campano i 13.500 vinti a Casagiove, in provincia di Caserta e i 9.7500 di Sant’Anastasia, ma nell’estrazione di venerdì 28 giugno. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per 5,8 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 633 milioni di euro dall’inizio dell’anno.

Protocollo d’intesa tra il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e il Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli

“Insieme per promuovere il volontariato, l’inclusione e la partecipazione sociale”

Il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e il Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli – CSV Napoli ETS hanno formalizzato un rapporto di collaborazione con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa. Obiettivo: sviluppare progettualità congiunte nell’ambito della promozione, della qualificazione e dell’innovazione del mondo del volontariato nell’area metropolitana di Napoli.

Le due organizzazioni hanno sottoscritto l’accordo a partire dal riconoscimento condiviso del valore civile, sociale ed economico del volontariato, convinti dell’opportunità di una più stretta collaborazione sinergica tra ricerca e formazione scientifica e le pratiche di servizio per la promozione e lo sviluppo del volontariato, il Terzo settore e l’economia sociale del territorio.

Il protocollo d’intesa sarà dunque la cornice entro la quale poter realizzare un interscambio continuo di conoscenze e pratiche, basato sulle rispettive esperienze in rapporto al volontariato. L’accordo prevede, infatti, la condivisione di conoscenze e competenze basate sulle rispettive e specifiche attività nell’ambito accademico di formazione e ricerca, per una parte, e nell’ambito professionale di servizio e consulenza, dall’altra parte, sviluppando una riflessione congiunta sulle teorie, i metodi e gli strumenti utili alla ideazione e realizzazione di iniziative comuni di progettazione, gestione, monitoraggio e valutazione a vantaggio delle comunità, le organizzazioni e il sistema territoriale dell’economia civile e sociale napoletana.

Con il protocollo d’intesa le due organizzazioni si impegnano a promuovere, sviluppare e consolidare iniziative in diversi ambiti che sono principalmente la ricerca-intervento, la divulgazione scientifica, di formazione e di servizio alla promozione e l’innovazione del volontariato, con riferimento alle aree tematiche sensibili alla società civile e all’imprenditorialità sociale quali la cittadinanza attiva, il volontariato, la partecipazione sociale, l’inclusione e la coesione sociale, con particolare attenzione ai soggetti a rischio di esclusione e discriminazione sociale.

«Con questa iniziativa coinvolgeremo e metteremo in relazione stabile la comunità accademica, e in particolare la comunità studentesca, con la rete delle organizzazioni di volontariato che operano nel territorio. L’intento è anche quello di incentivare l’attivazione e la partecipazione individuale, accrescere il radicamento sociale delle organizzazioni di volontariato e rafforzare le reti di collaborazione tra istituzioni, enti del Terzo settore e altri attori dell’economia sociale», spiega la professoressa Dora Gambardella, direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

.«Questa nuova collaborazione rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di una comunità territoriale competente più coesa e inclusiva, promuovendo la condivisione di conoscenze e pratiche tra il mondo accademico e quello del volontariato. Si tratta di un rapporto di cooperazione che porterà benefici tangibili a tutte le parti coinvolte e alla società locale nel suo complesso», commenta il dottor Nicola Caprio, presidente di CSV Napoli ETS .

Morta l’attrice Maria Rosaria Omaggio: interpretò Oriana Fallaci

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È morta a 67 anni l’attrice Maria Rosaria Omaggio. Nata a Napoli ma residente da anni a Roma, era malata da tempo.

Nella sua carriera ha interpretato decine di film, spettacoli teatrali, serie tv, ha scritto libri, diretto spettacoli di prosa e opere liriche. Per la sua interpretazione di Oriana Fallaci nel film Walesa, l’uomo della speranza del polacco Andrzej Wajda ha ricevuto il premio Pasinetti alla Mostra del cinema di Venezia.

La sua filmografia

Cinema

Maria Rosaria Omaggio nel film Roma a mano armata (1976)
Roma a mano armata, regia di Umberto Lenzi (1976)
Squadra antiscippo, regia di Bruno Corbucci (1976)
La lozana andalusa, regia di Vicente Escrivá (1976)
La segretaria privata di mio padre, regia di Mariano Laurenti (1976)
La malavita attacca… la polizia risponde!, regia di Mario Caiano (1977)
El virgo de Visanteta, regia di Vicente Escrivá (1979)
Visanteta, estáte quieta, regia di Vicente Escrivá (1979)
La moglie dell’amico è sempre più buona, regia di Juan Bosch (1980)
Incubo sulla città contaminata, regia di Umberto Lenzi (1980)
Culo e camicia, regia di Pasquale Festa Campanile (1981)
L’Ave Maria, regia di Ninì Grassia (1982)
Occhio nero occhio biondo occhio felino…, regia di Emma Muzzi Loffredo (1983)
Le avventure dell’incredibile Ercole, regia di Luigi Cozzi (1985)
Era una notte buia e tempestosa…, regia di Alessandro Benvenuti (1985)
Rimini Rimini – Un anno dopo, regia di Bruno Corbucci, episodio La legge del taglione (1988)
Mia dolce Gertrude, regia di Adriana Zanese (1991)
Intolerance, episodio Un’altra lei, regia di Rocco Mortelliti (1997)
Una cosa in mente – San Giuseppe Benedetto Cottolengo, regia di Paolo Damosso (2004)
Guido che sfidò le Brigate Rosse, regia di Giuseppe Ferrara (2007)
Guardando le stelle, regia di Stefano Calvagna (2008)
The Museum of Wonders, regia di Domiziano Cristopharo (2010)
Bloody Sin, regia di Domiziano Cristopharo (2011)
To Rome with Love, regia di Woody Allen (2012)
Walesa – L’uomo della speranza, regia di Andrzej Wajda (2013)
Ninna Nanna, regia di Enzo Russo e Dario Germani (2017)
Leonardo Psychedelic Genius, video, regia di Maria Rosaria Omaggio e Antonella Perazzo (2019)
Lectura Ovidii, regia di Davide Cavuti (2019)
Televisione
Racconti fantastici – miniserie TV, 1 episodio (1979)
Sarto per signora – film TV (1979)
Joséphine ou la comédie des ambitions – miniserie TV, 2 episodi (1979)
Tutto compreso – serie TV, 6 episodi (1981)
La nouvelle malle des Indes – miniserie TV, 2 episodi (1981-1982)
De bien étranges affaires – serie TV, 1 episodio (1982)
Polvere di Pitone – miniserie TV (1984)
L’homme de Suez – miniserie TV, 4 episodi (1983-1984)
Il generale – miniserie TV, 4 episodi (1987)
Edera – serie TV, 22 episodi (1992)
Micaela – serie TV, 69 episodi (1992)
Caro maestro – serie TV (1996)
Leo e Beo – film TV (1998)
Una donna per amico – serie TV, 1 episodio (1998)
Donne di mafia – miniserie TV (2001)
Don Matteo – serie TV, 1 episodio (2006)
A fari spenti nella notte – film TV (2012)
La sonata del silencio – serie TV, 5 episodi (2016)
Sabato, domenica e lunedì – film TV (2021)

Teatro

La schiava d’Oriente, da Carlo Goldoni, adattamento e regia di Augusto Zucchi (1985)
La santa sulla scopa, testo e regia di Luigi Magni (1986)
Il segno di Jacopone di Claudio Novelli, regia di Mario Scaccia (1990)
L’impresario teatrale di Wolfgang Amadeus Mozart, regia di Tonino Del Colle (1991)
George e Chopinsky di Tonino Del Colle, regia di Tonino Del Colle e Luciano Gaia (1991)
La moglie di Claudio di Alexandre Dumas (figlio), regia di Antonio Venturi (1994)
Grazia a Maria di Nino Nonnis, regia di Maria Assunta Calvisi (1995)
Shakespeare Horror Show, regia di Claudio Boccaccini (1999)
Sottobanco di Domenico Starnone, regia di Silvio Giordani (2000)
Passio et resurrectio di Sergio Rendine, direzione di Maurizio Dones (2000)
Udii il grido, udii la voce, melologo di Alessandro Cusatelli (2001)
Gin and tonic, scritto e diretto da Silvano Spada (2001)
Butterfly and Parrots di Marta Bifano e Carlo Manfredi (2002)
Le donne, i cavalier, l’arme… io canto, adattamento e regia di Paolo Todisco (2002)[18]
La Venexiana di anonimo del XVI secolo, regia di Beppe Arena (2003)
Fedra di Seneca, regia di Beppe Arena (2003)
La roccia di Vincenzo Spampinato, regia di Alessio Pizzech (2003)
chiamalavita, testo e regia di Maria Rosaria Omaggio (2003)[19]
Il fantastico da Le Mille e una notte, regia di Marco Mattolini (2005)
La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt, regia di Ruggero Cappuccio (2005)
Spirito allegro di Noël Coward, regia di Attilio Corsini (2005)
El dia que me quieras di Davide Cavuti (2006)
Berenice di Edgar Allan Poe, regia di Gabriele Lavia (2006)
Passio et Resurrectio di Vincenzo De Vivo e Sergio Rendine (2007)
Histoire du soldat di Igor’ Stravinskij, regia di Maria Rosaria Omaggio (2007)
Diatriba d’amore contro un uomo seduto di Gabriel García Márquez, regia di Alessandro D’Alatri (2007)[20]
Il mistero dell’amore: per Laura o per Beatrice?, testo e regia di Maria Rosaria Omaggio (2009)
Il canto di Didone di Maria Rosaria Omaggio (2009)[21]
Sensi Dannunziani, regia di Maria Rosaria Omaggio (2010)
Omaggio a Voi di Maria Rosaria Omaggio (2010)[22]
Il balcone di Golda di William Gibson, regia di Maria Rosaria Omaggio (2012)
Se questo è un uomo (Nel ricordo di Primo Levi), testo e regia di Maria Rosaria Omaggio (2013)
Sull’Antisemitismo di Oriana Fallaci (2014)
Omaggio a Gabriel García Márquez, con Massimo Dapporto, regia di Juan Diego Puerta López (2014)
Cristina di Svezia, regina a Roma di Maria Rosaria Omaggio e Francesco Sala, regia di Francesco Sala (2015)
Diatriba d’amore contro un uomo seduto di Gabriel García Márquez, regia di Emanuela Giordano (2015)
Il fronte delle donne di Lucilla Galeazzi, regia di Maria Rosaria Omaggio (2015)
Me Dea, variazione sul mito di Maurizio Donadoni (2015)
Le parole di Oriana di Maria Rosaria Omaggio (2015)[23]
1900 anni fa, Traiano di Mara D’Aquila e Pino Quartullo, regia di Pino Quartullo (2017)
Leonardo Psychedelic Genius, testo e regia di Maria Rosaria Omaggio (2019)
Sante Bambole Puttane di Grazia Di Michele, Joanna Di Michele e Pietra Selva (2019)
Scarpe rosse di Maria Rosaria Omaggio e Maria Letizia Compatangelo, regia di Maria Rosaria Omaggio (2020)
Omaggio a Carla Fracci – dialoghi d’amore sulle punte di Maria Rosaria Omaggio (2021)

 

Camorra family, cortei armati e botte alla madre per bimba contesa: 9 arresti

NAPOLI – PONTICELLI: camorra, figlia contesa. Cortei armati del clan De Martino per scortare i nonni paterni durante gli incontri con la piccola. Minacce e percosse alla madre anche per piccoli ritardi. Carabinieri eseguono misura cautelare a carico di 9 persone

I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di atti persecutori, lesioni personali e di detenzione e porto in luogo pubblico di armi, delitti aggravati dal metodo mafioso per aver fatto ricorso alla capacità d’intimidazione dell’associazione di tipo camorristico denominata clan “De Martino”, storicamente operante nell’area orientale di Napoli e, in particolare, nel quartiere Ponticelli.

All’esito delle indagini svolte dai Carabinieri della Tenenza di Cercola, è emerso che gli indagati hanno fatto ricorso ad imposizioni, progressivamente divenute più intimidatorie e prevaricatrici, affinché venisse loro garantito l’affidamento, in totale assenza di alcuna regolamentazione giudiziaria, di una bambina nata dalla relazione di una donna con il rampollo – detenuto – di una famiglia storicamente al vertice di una delle fazioni camorristiche che si contendono l’egemonia criminale nella zona del quartiere napoletano Ponticelli.

Le investigazioni hanno consentito, inoltre, di documentare l’esecuzione di veri e propri cortei armati degli affiliati al gruppo camorristico in questione per scortare i nonni paterni in occasione dei quotidiani prelievi e delle riconsegne della bambina.

 

Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Napoli-Secondigliano nonché presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

 

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Pollena, la preside Rosauro va in pensione: saluta l’Ic “Donizetti” dopo 30 anni

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La Preside Angela Rosauro saluta la comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo “G.Donizetti”. La Rosauro ha diretto il Donizetti per trent’anni .

 

Negli splendidi giardini di Villa Buonanno , la Preside Angela Rosauro ha voluto condividere con amici, parenti, docenti la gioia della sua meritata pensione. Presenti anche tanti Dirigenti Scolastici:  Nunzia Muto; Anna Fornaro; Maria Capone; Rosaria Cetro, Marina Petrucci; Giuseppina Iannelli; Rosaria Stanziano, Maria D’Agostino, Anna Maria Silvestro e il Preside  Giovanni Mastrogiacomo. In una atmosfera di allegria e  anche di tante emozioni, la Rosauro ha ringraziato tutti i presenti con una bella riflessione sulla sua lunga, non sempre facile ma sicuramente brillante carriera nella “sua” amata scuola “G. Donizetti”

 Il saluto  della Preside Rosauro alla comunità del Donizetti

Quando arrivai a Pollena trent’anni fa da giovane vincitrice di concorso non avrei potuto mai immaginare di rimanerci per così lungo tempo… Io con il mio bagaglio di idee, di obiettivi, di traguardi da raggiungere e voi tutti, giorno per giorno, anno per anno abbiamo affrontato i molteplici cambiamenti e le innovazioni che ci hanno investito, con spirito di fattiva costruzione. Tuttavia, come spesso vi ho ripetuto, ho sempre avuto chiara una visione di scuola che del resto mai avrei potuto tradire poiché rappresenta “la mia visione del mondo” e quindi in qualche modo mi rappresenta: una scuola dove prima di tutto assumono rilevanza le relazioni umane poiché “non esiste relazione didattica o professionale significativa che non si fondi su una relazione umana autentica”. È questo che trasforma un qualsiasi luogo o aggregazione umana in “comunità” ed è questo che oggi io nel guardare questo collegio dei docenti vedo: una comunità educante matura, coesa e autentica e di questo risultato sono fiera. Sono certa che proprio questo “essere comunità” si tradurrà nella capacità di saper accogliere chi si appresta a prendere le redini di questa scuola e insieme iniziare una nuova stagione ricca di ulteriori nuovi traguardi. Grazie per le testimonianze di stima con le quali mi avete sommerso, auguri di buona estate e… buona vita alla scuola“.

La Preside Rosauro lascia una scuola che negli anni si è distinta per competenza e continua innovazione, sempre a passo con i tempi. I docenti presenti , emotivamente commossi, si sono stretti un un sincero ed affettuoso abbraccio alla loro Preside e, nell’arco della serata, coordinate dalla vulcanica vice preside Coppola, le hanno riservato diverse sorprese. In primis una lunga lettera di ringraziamento scritta proprio da Rosa  Coppola, da sempre al fianco della Rosauro, nella quale le sono state ricordate le tappe più importanti della sua carriera, le difficoltà affrontate , le soddisfazioni vissute, gli insegnamenti e i suggerimenti  elargiti  volti a raggiungere livelli sempre più alti.  Con l’adattamento e la personalizzazione della  canzone   “incredibilmente tu”, i docenti le  hanno saputo toccare le corde del cuore tanto che  la Rosauro non ha  potuto trattenere le lacrime.  Lacrime smorzate da un simpatico video dal titolo “Angela Rosauro, Vado in pensione. NB: solo sulla carta” . Infine, un regalo speciale: una bici elettrica, simbolo di relax per augurarle una vita sana e serena e l’invito a pedalare verso altre nuove e stimolati attività.

  

Coniugi di San Giuseppe trovati con 75 stecche di hashish: così gestivano lo spaccio

Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, durante i servizi all’uopo predisposti in piazza Risorgimento, hanno notato un uomo e una donna a bordo di un’auto che, dopo averla parcheggiata in una viuzza adiacente, hanno raggiunto la piazza a piedi. Qui, sono stati visti celare un sacchetto di carta dietro ad un’aiuola, prelevare e consegnare involucri ad alcuni soggetti sopraggiunti in cambio di denaro.

Gli operatori, dopo aver osservato più volte questo andirivieni, sono intervenuti bloccando i due e diversi acquirenti accertando che la coppia, difatti marito e moglie, custodiva in un borsello 4 stecche di hashish, nel sacchettino celato tra le piante, aveva invece occultato 24 stecche e 2 frammenti della stessa sostanza stupefacente; mentre, nel vano porta oggetti dell’auto, aveva celato 45 stecche di hashish per un totale complessivo di circa 160 grammi di droga.

I coniugi, rispettivamente di 43 e 35 anni di San Giuseppe Vesuviano, il primo con precedenti di polizia, anche specifici, sono stati tratti in arresto per detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti; mentre 5 persone, di età compresa tra 20 e 48 anni, tutti residenti tra San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per detenzione illecita di sostanze stupefacenti poiché notati acquistare la sostanza stupefacente dai coniugi per poi rivenderla ad altri soggetti. Inoltre, a seguito dell’attività esperita, gli agenti hanno, altresì, sanzionato amministrativamente due persone per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale poiché soprese con alcuni grammi della medesima sostanza stupefacente.

Un disastro (quasi) annunciato: l’Italia è fuori dall’Europeo

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I timori della vigilia si sono purtroppo rivelati fondati: l’Italia perde per 2-0 contro la Svizzera ed esce agli ottavi di Euro 2024. A dirla tutta la prestazione è stata anche peggiore (e non di poco) rispetto alle attese, con gli azzurri che non sono stati praticamente mai in partita né mentalmente né tatticamente. Si possono individuare varie cause di questo fallimento, ma il colpevole principale appare il ct Spalletti, che sembra averci capito ben poco in questo torneo. Infatti il mister non è stato capace di dare identità e certezze alla squadra, cambiando moduli e formazione ad ogni partita e a partite in corso; inoltre non si capisce il motivo per cui non abbiamo visto o abbiamo visto poco certi calciatori come Buongiorno, Bellanova e Zaccagni, così come inspiegabili sono le mancate convocazioni di Politano e Orsolini, giocatori estrosi di cui questa nazionale avrebbe avuto bisogno come il pane. Chiaramente, anche la maggior parte dei convocati ha le sue colpe, principalmente a livello caratteriale, non avendo quasi mai dato l’impressione di avere fame e grinta. Adesso la strada verso i Mondiali 2026 appare decisamente lunga e tortuosa, ma non si può pensare di fallire ancora.