Autonomia differenziata, ad Acerra si forma il Comitato Referendario per il No

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ACERRA . I recenti interventi legislativi in materia di “autonomia” degli Enti Locali hanno seriamente minato i principi fondamentali della Costituzione Italiana che dovrebbero essere garantiti su tutto il territorio nazionale. L’autonomia differenziata spacca l’Italia in tante piccole patrie. La frantumazione del Paese altro non è che l’attuazione del modello liberista della competizione fra regioni: tale competizione avverrà sul terreno della privatizzazione dei servizi pubblici e sulla svendita dei beni comuni condannando il paese all’irrilevanza politica ed economica, anche a livello europeo. E questo – si legge nel comunicato – non è un problema solo del Mezzogiorno, ma anche del sistema produttivo del centro-nord.

Sulla base di queste prime riflessioni, anche ad Acerra, le forze politiche e sociali facenti parte del gruppo dei soggetti promotori a livello nazionale unitamente alle associazioni e movimenti politici civici hanno costituto un comitato pronto ad allargarsi ad altre forze politiche ed associative cittadine in vista della campagna referendaria per affermare il SI all’Italia unita, libera e giusta ed il NO a qualsiasi forma di autonomia differenziata.

Le forze politiche e sociali anche unitariamente organizzeranno, quindi, banchetti informativi, gazebo ed iniziative pubbliche per spiegare la ragioni del Referendum e per raccogliere – prosegue il comunicato – le firme per promuovere lo stesso.

Per queste ragioni, con la nascita del comitato si apre anche ad Acerra un percorso di mobilitazione straordinaria dove tutte e tutti dovranno impegnarsi, insieme, contro una legge che allarga i divari e aumenta le disuguaglianze”.

Ad oggi fanno parte del Comitato Referendario Cittadino NO Autonomia differenziata
PARTITO DEMOCRATICO
ALLEANZA VERDI SINISTRA
RIFONDAZIONE COMUNISTA
SIAMO ACERRA
SPI-CGIL
LEGAMBIENTE
ANPI
ASSOCIAZIONE PA.RI.
SINDACATO SAM GILDA
CASA DEL POPOLO E. BERLINGUER

Bomba e incendio auto a Casoria, Prefetto convoca comitato ordine sicurezza

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Prefetto convoca per venerdì il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza dopo gli ultimi fatti di cronaca. Bene: “Lo Stato c’è e si farà sentire a Casoria”

 

CASORIA. Arriva una risposta forte dallo Stato dopo gli ultimi episodi di criminalità registrati nella notte tra giovedì e venerdì a Casoria.

 

 

 

Il prefetto di Napoli S.E. Michele Di Bari ha, infatti, convocato per la giornata di venerdì 2 agosto un comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza avente ad oggetto proprio il rispetto della legalità ed il contrasto alla criminalità nella città di Casoria. Il prefetto ha contattato il sindaco Raffaele Bene per ragguagliarlo su tutte le iniziative messe in campo sul territorio per mantenere alta la guardia dopo la bomba carta esplosa contro un negozio a ridosso di piazza Cirillo e l’incendio di tre vetture parcheggiate nel cortile di un autosalone.

 

 

 

“Voglio esprimere la mia vicinanza a chi è stato vessato da questi episodi e a tutta la popolazione di Casoria, assicurando che non indietreggeremo e continueremo a sventolare la bandiera di legalità come sempre fatto” dichiara Bene. “Ci tengo a ringraziare pubblicamente S.E. il Prefetto Michele Di Bari che ancora una volta ha dimostrato la costante vicinanza nei confronti del nostro territorio: la sua risposta forte ed immediata all’esigenza di legalità del nostro territorio, ci ricorda che lo Stato a Casoria c’è e si farà sentire”.

Vincenzo Gallicchio è il nuovo allenatore della FC Somma Vesuviana

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Sarà mister Vincenzo Gallicchio il primo allenatore della neonata FC Somma Vesuviana.

Classe 1973, mister Gallicchio vanta un curriculum denso di esperienze significative: ha cominciato dalle scuole calcio più floride del nostro territorio come Mariano Keller, Sport Village, Vincenzo Riccio, Real Casarea, per poi trasferirsi in 1^ squadra come vice al Nola in Eccellenza, e come primo al Napoli Nord e Punto di Svolta, tra le tante.

“Dovremo costruire una squadra da zero, ma questo non può fare altro che stimolarmi. Sono carichissimo per questa nuova esperienza”

Nel contempo, la società ha comunicato anche l’intero organigramma societario.
Oltre al presidente Giovanni Maione, queste saranno le altre cariche:
Pasquale Piacente sarà il segretario, con Gaetano Cerciello, Vincenzo Neri e Gianmartino Maiello come dirigenti.
Il responsabile dell’ufficio stampa sarà Gianmarco Pone, mentre Giuseppe Esposito ricoprirà il ruolo di social media manager.

Uno staff giovane, dinamico e totalmente Made in Somma per formare una sinergia importante con il territorio, cercando di creare valore giorno dopo giorno.

Somma Vesuviana, il Tar boccia il rendiconto di gestione. L’ennesimo colpo di scena che non giova alla comunità

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La firma è quella del presidente del Tar Campania, Vincenzo Salamone: forse un caso, forse no. Di certo la sentenza è di quelle che fanno discutere: i giudici della prima sezione del Tar della Campania hanno giudicato illegittima la delibera del consiglio comunale di Somma Vesuviana con la quale veniva approvato il rendiconto di gestione 2023.

I giudici hanno, così, accolto il ricorso dei consiglieri di minoranza Giuseppe Nocerino, Vincenzo Piscitelli, Giuseppe Sommese, Angelo D’Alessandro, Bianca Maria Feola, Luisa Cerciello, Sergio D’Avino, Giovanni Bianco, Antonio Coppola, Annarita Di Palma, i quali avevano spiegato di aver ricevuto gli atti del rendiconto di gestione fuori dai termini previsti dalla legge.

In una nota, Giuseppe Nocerino, consigliere comunale, capogruppo di Siamo Sommesi e componente della commissione bilancio: “Si tratta di un fallimento totale da parte della maggioranza. Chi ci ha portato a tutto questo dovrebbe dimettersi immediatamente e ammettere la propria incapacità di gestione. Ci riferiamo, in particolare, all’assessore al bilancio, ma anche tutti gli altri protagonisti in negativo di questa vicenda dovrebbe almeno chiedere scusa ai cittadini sommesi”.

Due riflessioni sono d’obbligo. La prima è più che altro una domanda: poteva essere evitata questa ennesima iattura per la politica sommese? Secondo i ricorrenti, sì. Nella nota spiegano: “Abbiamo teso una mano, aperto al dialogo. Abbiamo sottolineato il loro errore ma, allo stesso tempo, detto che eravamo pronti a trovare una soluzione insieme. Invece come risposta abbiamo ricevuto solo un muro contro muro che ha portato a questa sentenza”. Certo, è il loro punto di vista. Ma se corrisponde a verità, ci chiediamo perché si è arrivato all’ennesimo spreco di tempo (e di denaro).

La seconda: la politica a Somma Vesuviana vive un terremoto che sembra non finire mai. L’instabilità regna sovrana, si naviga a vista. Anche qui una domanda è d’obbligo: a chi giova questo stato di cose? Di certo non alla comunità

 

In giro a Nola su veicolo rubato con targa falsa, nei guai 40enne di Casalnuovo

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Circola a bordo di un veicolo rubato con targhe false di nazionalità francese e con telaio contraffatto. Denunciato un uomo dalla Polizia di Stato. 

 

Nella giornata di giovedì, gli agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Nola, durante gli ordinari servizi di vigilanza stradale, hanno effettuato un controllo di un veicolo con targhe francesi.

Dagli accertamenti esperiti, confrontando la targhetta identificativa del costruttore del vano motore ed il VIN (Vehicle Identification Number) posto sul parabrezza, i poliziotti hanno accertato che vi erano delle difformità rispetto a quelli originali; pertanto,  il conducente è stato accompagnato presso gli uffici di polizia dove, da un controllo più approfondito, è emersa l’effettiva contraffazione del telaio della vettura, risultata essere stata immatricolata in Italia ed oggetto di furto a novembre del 2022.

Per questi motivi, l’uomo, identificato per un 40enne di Casalnuovo di Napoli, è stato denunciato per riciclaggio e contraffazione del sigillo dello Stato e uso del sigillo contraffatto; gli sono state, altresì, contestate diverse violazioni del Codice della Strada, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro penale.

 

Risparmio e libera professione: come possono coesistere?

Risparmio e libera professione possono sembrare concetti in contrasto tra loro. Spesso, chi lavora come libero professionista deve affrontare incertezze economiche e una gestione finanziaria complessa. Tuttavia, con le giuste strategie, è possibile conciliare risparmio e libera professione, garantendo una stabilità economica a lungo termine.

Pianificazione finanziaria per i liberi professionisti

Una buona pianificazione finanziaria è essenziale per qualsiasi libero professionista. La prima cosa da fare è stabilire un budget dettagliato che includa tutte le entrate e le uscite previste. Questo ti permetterà di avere una visione chiara delle tue finanze e di individuare eventuali sprechi.

Creare un budget realistico

Il primo passo per creare un budget realistico è raccogliere tutte le informazioni sulle tue entrate e uscite. Includi le entrate provenienti dai tuoi clienti, i costi fissi come l’affitto e le utenze, e i costi variabili come il materiale di lavoro e le spese di viaggio.

Tenere traccia delle spese

Utilizza strumenti digitali come app di gestione delle finanze per tenere traccia delle tue spese quotidiane. Questo ti aiuterà a monitorare le tue abitudini di spesa e a identificare aree in cui puoi risparmiare.

Stabilire un fondo di emergenza

Un fondo di emergenza è cruciale per i liberi professionisti, che possono affrontare periodi di inattività o ritardi nei pagamenti. Cerca di mettere da parte almeno tre-sei mesi di spese di vita come fondo di emergenza.

Ottimizzare le entrate

Per i liberi professionisti, aumentare le entrate può essere una sfida. Tuttavia, ci sono diverse strategie che puoi adottare per massimizzare i tuoi guadagni.

Diversificare i servizi offerti

Offrire una gamma più ampia di servizi può aiutarti ad attrarre più clienti. Ad esempio, se sei un grafico, potresti offrire anche servizi di web design o di consulenza per il branding.

Stabilire tariffe competitive

Analizza il mercato e stabilisci tariffe competitive per i tuoi servizi. Evita di abbassare troppo i prezzi, poiché questo potrebbe svalutare il tuo lavoro e rendere difficile coprire le spese.

Investire in formazione

Investire nella tua formazione professionale ti permetterà di acquisire nuove competenze e di offrire servizi di maggior valore. Questo può tradursi in un aumento delle tariffe e in una maggiore attrattiva per i clienti.

La fiscalità per i liberi professionisti

La fiscalità è un aspetto cruciale per i liberi professionisti. Una gestione fiscale accurata può fare la differenza tra il successo e il fallimento della tua attività.

Regime forfettario

Il regime forfettario è un’opzione fiscale vantaggiosa per molti liberi professionisti. Questo regime prevede un’imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni) e semplifica la gestione fiscale eliminando l’obbligo di tenuta della contabilità.

Deduzioni fiscali

Esistono diverse deduzioni fiscali che i liberi professionisti possono sfruttare per ridurre il carico fiscale. Ad esempio, è possibile dedurre le spese per il materiale di lavoro, le spese di viaggio e le spese di formazione.

IVA e fatturazione elettronica

I liberi professionisti devono anche gestire l’IVA e la fatturazione elettronica. È importante essere aggiornati sulle normative fiscali e utilizzare strumenti digitali per semplificare la fatturazione e la gestione dell’IVA.

Consulenza fiscale

Rivolgersi a un consulente fiscale può essere una mossa intelligente per assicurarsi di sfruttare al meglio le opportunità fiscali e di evitare errori che potrebbero costare caro. Un consulente esperto può aiutarti a pianificare la tua strategia fiscale e a rispettare tutte le normative vigenti.

Strategie di risparmio per i liberi professionisti

Risparmiare come libero professionista richiede disciplina e strategia. Ecco alcune tecniche che puoi adottare per migliorare la tua capacità di risparmio.

Automazione del risparmio

Imposta trasferimenti automatici verso un conto di risparmio ogni mese. In questo modo, risparmiare diventa una parte integrata della tua gestione finanziaria e non devi preoccuparti di farlo manualmente.

Riduzione dei costi fissi

Esamina i tuoi costi fissi e cerca di ridurli ove possibile. Ad esempio, potresti negoziare un affitto più basso, scegliere fornitori di servizi più economici o ridurre le spese per l’ufficio.

Acquisti intelligenti

Quando acquisti attrezzature o servizi, cerca di ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo. Confronta diverse opzioni e approfitta delle offerte e degli sconti.

Investimenti a lungo termine

Considera l’opzione di investire parte dei tuoi risparmi in strumenti finanziari a lungo termine come fondi comuni di investimento o piani pensionistici. Questo ti aiuterà a far crescere il tuo capitale e a garantirti una sicurezza finanziaria per il futuro.

Conciliare risparmio e libera professione non è un’impresa impossibile. Con una buona pianificazione finanziaria, una gestione fiscale accurata e l’adozione di strategie di risparmio efficaci, è possibile raggiungere una stabilità economica anche lavorando in modo indipendente.

Se hai dubbi o domande sulla gestione fiscale come libero professionista, Fiscozen ti offre la possibilità di ricevere una consulenza gratuita e senza impegno. Contattali oggi stesso per scoprire come possono aiutarti a ottimizzare la tua fiscalità e a migliorare la tua gestione finanziaria.

Summer Camp a Gragnano, attività ludiche e sociali per più di 100 bambini

Oltre 100 bambini, 20 volontari e più di 60 ore di sport e laboratori. Sono i numeri del Summer Camp organizzato a Gragnano, in provincia di Napoli, dall’associazione di Volontariato InnovAzioni Sociali.

Fino al 9 agosto, i piccoli della comunità di Sigliano saranno coinvolti, tutti i giorni, in attività ricreative gratuite che, mettendo al centro il gioco, hanno lo scopo di favorire l’apprendimento di gruppo e l’acquisizione di competenze pro-sociali e di cooperazione tra compagni.

Si tratta di un’esperienza che nasce grazie all’attivazione di una rete territoriale che coinvolge associazioni, famiglie e attività commerciali e che rappresenta un fattore chiave di crescita poiché permette di rinsaldare legami e relazioni e di ripensare, riprogettare, pro-porre un nuovo modo di fare comunità.

I Summer Camp sono organizzati, infatti, nell’ambito del progetto “Comunità verso un’amministrazione condivisa”, promosso in rete dalle associazioni di volontariato InnovAzioni Sociali, Confraternita di Misericordia di Pimonte e Os…are e finanziato dal bando “Realizziamo il cambiamento con il Sud” con la partecipazione attiva della Fondazione Realizza il Cambiamento, Fondazione Con il Sud e ActionAid International Italia E.T.S.

A pochi giorni dall’avvio del campo sono già arrivati i primi feedback dalle famiglie che riconoscono, apprezzano e sostengono il lavoro quotidiano dei volontari. Annarita A., la mamma del piccolo Giovanni, ha dichiarato «Il campo estivo, come tutte le altre attività organizzate dall’associazione durante l’anno, sono una risorsa enorme nel nostro territorio, dove i servizi offerti non riescono purtroppo a rispondere ai bisogni espressi dalle famiglie. Sono un’opportunità di svago e socializzazione per i nostri figli e per noi genitori rappresentano un grande supporto».

«I bambini sono sommersi da tantissimi input, tra tv, telefoni, tablet e tecnologie varie – dichiara invece Mariarosaria, volontaria di InnovAzioni Sociali-  e lo scopo del campo estivo è anche quello di aiutarli a trovare di nuovo un rapporto con il tempo e riscoprire il piacere della relazione. Attraverso i giochi che proponiamo cerchiamo, inoltre, di stimolarli a riflettere su alcune tematiche come la solidarietà, la cura per l’ambiente e la tutela dei beni comuni, e cerchiamo di affrontarle sia dal punto didattico che dal punto di vista pratico e artistico».

«Le attività che propone la nostra associazione sono sempre pensate per favorire la collaborazione e il dialogo tra gli attori del territorio e rappresentano la chiave per costruire un intervento strutturato e di lungo periodo, perché non solo permettono di agire sui bisogni più specifici delle famiglie ma anche sulla rimozione di alcune delle cause e dei fattori che generano questi bisogni» – conclude Annamaria Somma, presidente di InnovAzioni Sociali.

Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.0 al largo del golfo di Pozzuoli

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Campi Flegrei. Terremoto di magnitudo 4.0 con epicentro nel golfo di Pozzuoli. Scossa avvertita chiaramente in diversi quartieri di Napoli. 

Forte scossa di terremoto magnitudo 4 oggi, venerdì 26 luglio a Napoli, alle ore 13.46. La scossa si è verificata al largo del golfo di Pozzuoli,  ad una profondità di circa 4 Km. È  stata avvertita in molte zone, dall’area Flegrea fino al centro del capoluogo campano.

Non vi sono al momento segnalazioni di danni a persone o cose. I Vigili del Fuoco e i comandi di Polizia Municipale delle città principalmente interessate, ovvero Pozzuoli, Bacoli e Napoli, monitorano l’accaduto. La scossa è stata particolarmente forte e lunga ed è stata avvertita distintamente anche in alcune zone di Napoli. In particolare a Materdei, all’Arenaccia, e perfino a Santa Lucia e sul Lungomare Caracciolo. Anche sull’isola di Procida e sull’isola di Ischia stavolta il terremoto è stato percepito chiaramente dalla popolazione.

 

Licinio Verre, simbolo di una figura eterna: il politico ladro. Come Cicerone lo demolì.

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Nel 70 a.C. i Siciliani accusano di concussione, di furti e di corruzione Gaio Licinio Verre, che dal 73 al 71 ha governato la provincia come propretore e ha commesso una serie di reati che, a ben vedere, lo rendono un “mito” per certi politici di oggi. L’accusato si affida al più quotato avvocato del momento, Quinto Ortensio Ortalo, mentre i Siciliani si rivolgono a un giovane, Marco Tullio Cicerone. Ortensio, candidato al consolato per il 69, accetta di difendere Verre per difendere il “sistema” senatorio che poi deve votarlo. Correda l’articolo un quadro di Hans Schmidt.

Il 27 luglio del 70 vengono eletti consoli per il 69 Ortensio e Quinto Metello, amico di Verre. L’esito delle votazioni viene interpretato come una garanzia per l’assoluzione dell’imputato. Mentre una grande folla accompagna a casa Ortensio, Gaio Scribonio Curione vede Verre nel corteo, va ad abbracciarlo, gli “ordina” di non essere più preoccupato e gli “comunica” che “grazie al voto di oggi tu sei stato assolto”. Ma non hanno fatto i conti con Cicerone. L’esordio della prima orazione contro Verre è clamoroso: basta, da sola, a dare la misura della grandezza di Cicerone. Sul banco degli accusati, accanto a Verre, c’è la credibilità dei tribunali romani: e la salvezza dell’uno significa la morte definitiva dell’altra. Non solo in Italia, ma anche presso tutti gli stranieri ha messo radici una certezza: i giudici romani non condannano un colpevole, a patto che sia ricco. Ora Cicerone ha dato al tribunale la possibilità di smentire questa fama, gli ha trascinato davanti Verre, che è colpevole, al di là di ogni dubbio, di crimini smisurati: ha scialacquato il danaro pubblico, ha spogliato l’Asia, la Panfilia e la Sicilia,  da pretore urbano ha amministrato la giustizia come un brigante, praedonem iuris urbani ( 1,2).  L’oratore chiude l’esordio con uno schema logico, che userà spesso: se Verre verrà assolto, vorrà dire che è mancato un tribunale allo Stato. Cicerone ha lanciato addosso ai giudici la rete del reziario: essi hanno una sola via d’uscita, la condanna di Verre.  Prima ancora che brigante, Verre è uno stupido: ha rubato sotto gli occhi di tutti, perché era certo di comprarsi i giudici. Il discorso incomincia a costruirsi intorno alle immagini dello spogliare e del denudare: Verre spoliavit nudavitque (5,14) le statue, i monumenti, i templi, le donne: ma Cicerone metterà a nudo non solo i suoi delitti, ma anche le trame che egli e i suoi hanno tessuto per evitare la condanna. E incomincia a raccontare ciò che è accaduto qualche giorno prima, quando la folla accompagnava a casa i due consoli eletti per l’anno successivo, Q.C. Metello, amico di Verre, e Ortensio Ortalo, che di Verre è il difensore. Davanti all’arco di Q. Fabio Massimo Allobrogo Gaio Scribonio Curione si congratula per la vittoria non con Ortalo, a cui non rivolge nemmeno una parola, ma con Verre: l’abbraccia e  lo esorta, è un ordine ( iubet, 7, 19 ) a non preoccuparsi più: “Ti  annunzio che sei assolto dopo il voto di oggi . Tibi renuntio: te lo comunico come cosa certa. “. Col danaro saccheggiato Verre e i suoi cercano di impedire che Cicerone sia eletto edile: Verre fa personalmente il giro di tutte le tribù, accompagnato dal figlio giovinetto, che Cicerone punge con la malizia di due aggettivi più adatti a descrivere una donna, blandus  e gratiosus…..Anche su Quinto Cecilio Metello, console eletto per il 69, si abbatte l’ironia di Cicerone. Nevio aveva detto ( fr.63 b ) che i Metelli diventano consoli di Roma fato, dove fatum può significare tanto “ destino “ quanto “ disgrazia ”. E Cicerone gioca sul gioco di Nevio:  console Metello, raccontano che Verre va dicendo in giro che tu sei diventato console, non fato, ut ceteros ex vestra familia, sed opera sua: se non è una disgrazia la prima condizione, lo è certamente la seconda. Cicerone annuncia che tratterà la causa in modo tale che Verre e i suoi si sentano addosso le orecchie e gli occhi di tutto il popolo romano, e che il pretore Acilio Glabrione avverta su ogni suo atto il giudizio del padre e degli avi. L’oratore incomincia a mettere a punto la tecnica che gli consentirà di trasformare alcuni processi in un dramma cosmico: Verre sarà trascinato nell’abisso dalle “ Furie ultrici dei cittadini che egli ha ordinato di decapitare e di mettere in croce mentre invocavano i diritti della libertà e della cittadinanza”. .“  Attraverso questo imputato si stabilirà definitivamente se un tribunale composto da senatori è capace di condannare un imputato colpevolissimo, ma ricchissimo”. Ortensio si ritirò e Verre partì subito per l’esilio: li sconvolse non la quantità delle solide prove dei reati del propretore che Cicerone aveva raccolto in Sicilia, ma la certezza che il “sistema” stava cambiando, che il partito senatorio non controllava più le “redini” del carro. Da sempre la domanda più importante è sempre la stessa: chi è il cocchiere?

 

Acerra, consiglio comunale approva Dup e riequilibrio di Bilancio

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ACERRA – Via libera al Riequilibrio di Bilancio ed al Documento Unico di Programmazione. E’ quanto ha approvato questa mattina il Consiglio Comunale che con la sua maggioranza ha votato i due provvedimenti finanziari nei termini di legge.

Il provvedimento, che ha mantenuto gli equilibri generali e settoriali di cassa e di competenza, rappresenta una delle tappe contabili fondamentali degli enti locali e ha sempre costituito per il Comune di Acerra, più che un riequilibrio vero e proprio, una presa d’atto della sanità e della bontà degli asset contabili dell’ente sottolineano il sindaco Tito d’Errico e l’assessore al Bilancio Gennaro Iovino ––complimenti al Dirigente dei Servizi Finanziari ed ai suoi collaboratori per il lavoro svolto e per il tempismo utilizzato anche in questa importante e vitale scadenza contabile. Questo riequilibrio corrobora ed avvalora le scelte di bilancio effettuate da questa amministrazione a dicembre scorso in termini di servizi alla città, in un’ottica di miglioramento quali-quantitativo complessivo dell’azione della macchina comunale di Acerra”.

Dalla maggioranza consiliare ‘disco verde’ anche al Dup 2025-2027, un documento che tiene conto delle recenti novità normative ed è stato redatto dal Dirigente del Servizio Finanziario, come per gli anni precedenti, in modo completo e corretto come confermato dall’unito parere favorevole dei revisori. Il Dup sarà ‘aggiornato’ entro i termini previsti per l’approvazione del Bilancio di Previsione sulla base della nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (D.E.F.) e della prossima legge di bilancio e laddove il contesto di riferimento (condizioni esterne ed interne all’ente) subisca cambiamenti tali da presupporre consequenziali variazioni agli obiettivi strategici ed operativi.