Trovato il piromane del Parco del Vesuvio: multa da 10mila euro per l’incendio

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TERZIGNO – Un uomo è stato denunciato a piede libero per incendio boschivo colposo all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio nel Comune di Terzigno.

Dopo essere intervenuti sul luogo in cui si sono propagate le fiamme, i Carabinieri Forestali del Nucleo Carabinieri Parco di Ottaviano hanno svolto una attività d’indagine volta ad accertarne la causa e ad individuare il presunto autore grazie al ‘metodo delle evidenze fisiche’, tecnica che permette di ricostruire l’evoluzione del incendio attraverso tracce che la propagazione del fuoco ha lasciato sulla vegetazione. Una volta individuato il punto di insorgenza dell’incendio, sono risaliti al presunto autore denunciandolo, oltre ad elevare nei suoi confronti una sanzione amministrativa di 10mila euro.

I Carabinieri Forestali che sorvegliano costantemente l’intero territorio del Parco, ricordano che in questo periodo è vietato bruciare residui vegetali delle lavorazioni agricole ed accendere fuochi di qualunque natura; ricordano anche di adottare tutti i comportamenti volti a prevenire e a scongiurare pericoli di innesco degli incendi e di propagazione delle fiamme.

Incendi sul Vesuvio e a Scampia, sul posto i vigili del fuoco

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Incendio nelle aree protette del Parco Nazionale del Vesuvio: paura nella zona di via Fosso Bianco a Torre del Greco. Le cause del rogo sono in corso di accertamento. In fiamme anche un cumulo di rifiuti a Scampia. 

Sul posto stanno operando tra gli altri due elicotteri della Protezione civile nazionale e regionale, insieme ai carabinieri della stazione parco di Torre del Greco, Vigili del uoco, uomini della Protezione civile e della Sma e volontari delle associazioni locali.
Le fiamme, divampate per cause in corso di accertamento, all’interno del parco nazionale del Vesuvio stanno interessando la macchia mediterranea presente e diverse sterpaglie. Le operazioni di spegnimento sono rese difficoltose dal vento che soffia nella zona.

Sono i rifiuti, invece,  a bruciare a Scampia: un cumulo di scarti, probabilmente dato alle fiamme, nei pressi del campo rom e dell’Asse mediano. La colonna di fumo visibile anche a chilometri di distanza. Già nella notte tra sabato e domenica, i vigili del fuoco erano dovuti intervenire per un vasto incendio nell’area, sempre di rifiuti.

Nola, città più sicura con l’intelligenza artificiale

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:

Al via il progetto per potenziare la videosorveglianza.

L’intelligenza artificiale sarà in grado di lanciare un alert nel caso in particolari punti della città si verifichino incidenti oppure si superi la soglia di allarme in fatto di assembramento di persone o di traffico veicolare: l’amministrazione comunale di Nola, guidata dal sindaco Carlo Buonauro potenzia la sicurezza urbana rafforzando l’impianto di videosorveglianza già esistente attraverso il posizionamento di altre telecamere nelle strade del centro antico. Gli occhi elettronici si aggiungeranno a quelli già installati nelle strade di accesso al nucleo storico della città. I nuovi dispositivi saranno infatti presenti nelle aree di piazza Giordano Bruno, piazza Principe Umberto, via Anfiteatro Laterizio, via Roma, piazza Duomo, via San Paolino, piazza Paolo Maggio, piazza Sant’Antonio Abate, piazza Marconi e della villa comunale. In una città che è polo attrattore dei Comuni dell’hinterland si punta a rafforzare la sicurezza dei cittadini, a prevenire e contrastare eventuali fenomeni di delinquenza, vandalismo e mala-movida. Non solo. Il progetto “Nola, città più sicura” punta ad innalzare l’asticella della vivibilità ed a contribuire, grazie alla collaborazione con le Forze dell’ordine e ad un inevitabile effetto deterrente, alla riduzione di furti, sversamenti abusivi di rifiuti, commercio abusivo, reati contro il patrimonio pubblico e privato.
Il sistema sarà dotato di software e di soluzioni tecnologiche all’avanguardia che consentiranno non solo il monitoraggio costante del territorio ma anche la riduzione dei tempi di intervento da parte della Polizia Locale, presso il cui comando si trova la control room, e degli altri tutori dell’ordine che potranno ricevere in tempo reale le immagini di interesse pubblico.
In tutto arriverà a 130 il numero delle telecamere installate nel territorio cittadino: un intervento reso possibile grazie ad un finanziamento del ministero dell’Interno che ammonta a 138.417,54 euro e che è stato prontamente intercettato dall’amministrazione comunale.
A realizzare il progetto sarà la CNS Tech spa, azienda con un know-how specifico in fatto di sicurezza e con consolidate esperienze in numerosi Comuni italiani oltre che in realtà istituzionali nazionali. E’ di Dahua Tecnology Itlay la tecnologia innovativa che implementerà le funzioni di tutela della serenità dei cittadini.
I dettagli del progetto che sarà realizzato entro il prossimo mese di dicembre sono stati svelati nel corso di una presentazione cui hanno preso parte manager e dirigenti delle società coinvolte: è il caso di Vittorio Romano e di Camillo Mercogliano, rispettivamente procuratore generale e direttore commerciale di CNS Tech spa e di Edoardo Cimorelli, project manager di Dahua Tecnology Italy. Al tavolo anche il comandante della Polizia Locale di Nola, Claudio Russo e la dirigente dell’ufficio tecnico comunale Annunziata Lanzillotta.
A sottolineare la ratio dell’iniziativa il sindaco della città di Nola, Carlo Buonauro: “La buona qualità della vita dei cittadini si raggiunge anche attraverso il pieno godimento del territorio, del centro come delle frazioni. D’altronde mentre la sicurezza pubblica è affidata allo Stato, il perseguimento della sicurezza urbana vede protagonisti proprio i Comuni”.
Per gli assessori ai lavori pubblici, Giovanni Carella, ed alle attività produttive Lucianna Napolitano Bruscino, “Il potenziamento del sistema di videosorveglianza rientra in una strategia complessiva di miglioramento della vivibilità che da un lato punta ad innalzare la percezione della sicurezza da parte dei cittadini e a scoraggiare sul nascere eventuali disordini e fenomeni di criminalità ma dall’altro mira ad eliminare anche zone d’ombra e disagi sociali come nel caso della riqualificazione di piazza d’Armi, dei progetti di edilizia residenziale e nell’ampliamento dell’ospedale cittadino”.
“Si tratta – ha concluso il consigliere regionale Massimiliano Manfredi – di un importante passo in avanti che va nella direzione non solo della tutela della sicurezza dei cittadini ma anche in quella di un complessivo sviluppo del territorio cui l’amministrazione comunale sta dedicando ogni sforzo. D’altra parte parliamo di una città che la Regione Campania ha individuato tra le 22 città polo per la gestione di fondi comunitari non solo per il proprio territorio ma per l’intera area. Si tratta di un flusso costante di risorse che quest’anno ammonta a circa 15 milioni di euro”.

Nola fa festa grazie al 7 Doppio Oro

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NOLA – Si sorride in Campania in occasione del concorso di venerdì 26 luglio. Nella regione – riporta Agipronews – sono stati vinti 37.500 euro, frutto di tre premi.

Il più alto di giornata si segnala a Nola, dove un fortunato giocatore si porta a casa 22.50 euro grazie ad un “7 Doppio Oro”. Poi 10mila euro vinti a Napoli e 5mila a Caserta.

L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito premi per oltre 11,5 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 2,2 miliardi da inizio anno.

Ottaviano, finisce con lo scooter contro lo spartitraffico e muore a 19 anni

OTTAVIANO – Tragedia sulle strade questa notte ad Ottaviano. Poco dopo le due del mattino un giovanissimo è deceduto per un incidente. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata intervengono a via Cesare Ottaviano Augusto all’altezza del civico 8.

Poco prima e per cause in corso di accertamento un 19enne del posto perdeva il controllo del proprio scooter impattando contro l’isola spartitraffico.

Il ragazzo è deceduto sul posto. I Carabinieri hanno sequestrato la salma e lo scooter su disposizione dell’Autorità giudiziaria

Sede per l’associazione antiracket a Pomigliano, Prefetto incontra il sindaco

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POMIGLIANO D’ARCO – Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha incontrato il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, il presidente Nazionale della FAI, Luigi Ferrucci e il referente FAI di Pomigliano d’Arco, Salvatore Cantone per trovare una soluzione condivisa circa l’individuazione di una sede per la locale associazione antiracket.

Nel corso della riunione, è emersa la comune volontà di ricercare una soluzione che contemperi le esigenze del Comune e della predetta Associazione.

Bimba di 6 mesi mangia marijuana e finisce all’ospedale

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Caivano. Questa mattina i carabinieri della compagnia di Caivano sono intervenuti nell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Era stata segnalata la presenza di una bimba di 6 mesi residente a Caivano in codice giallo ricoverata per aver assunto sostanza stupefacente.

I carabinieri caivanesi hanno immediatamente perquisito l’abitazione della piccola dove verosimilmente aveva ingerito piccole quantità di marijuana. Lì i militari hanno rinvenuto e sequestrato 1 grammo della stessa sostanza. La bimba non è in pericolo di vita.

Posizione dei genitori al vaglio.

Servizi sociali del comune avvisati

L’ex si presenta col coltello e la porta via in auto: coppia ritrovata dai carabinieri

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Poggiomarino: Violenza di genere. “L’ULTIMO INCONTRO NON ESISTE”. Carabinieri arrestano 40enne. Coltello sequestrato

Siamo a Poggiomarino e quello che stiamo per raccontare ricorda eventi terminati tragicamente.

Una relazione finita ma la volontà di lui di proseguirla, a tutti i costi. Sono le 21 e una donna chiede aiuto al 112. L’uomo, 40enne già noto alle forze dell’ordine, gli ha mandato diversi messaggi e minaccia di ucciderla. Passano pochi minuti e lo stalker è sotto casa dalla 36enne. É armato di coltello e a difendere la figlia c’è il papà che ha 60 anni.
Nasce una colluttazione tra i 2 e la figlia per salvaguardare l’incolumità del proprio padre decide di entrare nell’auto dell’ex.

L’auto sparisce ma i carabinieri sono sulle loro tracce. La centrale operativa ha attivato il salva vita sulla scheda sim della donna e fortunatamente lo smartphone è acceso. Il positioning è attivo e alla fine i militari trovano la coppia a Boscoreale a via passanti scafati. In quel luogo lui pretendeva un “ultimo” incontro, un “ultimo” chiarimento. Un ultimo tentativo – con coltello tra le mani – per convincere la 36enne a tornare da lui. Fortunatamente la gazzella è arrivata in tempo e i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata bloccano e arrestano l’uomo che ora è nel carcere di Poggioreale. Il coltello è stato sequestrato. Nell’auto c’era anche una mazza di legno, sequestrata anche quella.

Ricette di Biagio: melanzane a “fungetielle”. Ma come cavolo si scrive “fungetielle”?

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Si scrive con la “e” finale, come l’ha scritto, titolando la sua ricetta, Domenico Manzon, o si scrive secondo la pronuncia di gran parte dei Napoletani, senza la “e” finale? Gli studiosi della lingua napoletana non trovano l’accordo. La soluzione “alla napoletana” proposta da Giovanni Artieri, ispirato da Ernesto Murolo e da Libero Bovio. Le melanzane erano fino a poco tempo fa  un “piatto” che tutte le tasche si potevano permettere: e oggi?

 

Ingredienti (6 persone): gr.800 di melanzane; gr. 350 di pomodori pelati; 2 spicchi d’aglio; 2 cucchiai di basilico; dli 1,5 di olio d’oliva; sale. Tagliate a dadini le melanzane già pulite, friggetele in olio abbondante e, a mano a mano, stendetele ad asciugare su carta assorbente da cucina. A parte soffriggete in padella gli spicchi d’aglio con olio eliminandoli appena imbiondiscono: versatevi poi i pomodori divisi in pezzi. Quando la salsa sarà ben cotta aggiungete il basilico diviso in pezzi e le melanzane fritte. Condite con il sale e fate cuocere ancora per 5 minuti mescolando. (L’immagine di corredo è del sito “Giallo Zafferano”).

 

Che l’accordo assoluto tra gli studiosi non c’era lo capii partecipando, da segretario, alle sedute del Premio di poesia napoletana “S. Di Giacomo”, che si tenne, per non pochi anni, a Ottaviano, e ascoltando le riflessioni ad alta voce di due giudici, Vittorio Paliotti, Francesco D’Ascoli, e nell’ultima edizione, anche quelle di Nicola De Blasi. E fa bene Domenico Manzon a scrivere “a fungetielle”, o avrebbe fatto meglio a scrivere “a fungetiello”? Forse aveva ragione Giovanni Artieri: la lingua napoletana di molti poeti e scrittori viene dal gruppo sociale a cui appartengono e anche dal quartiere in cui essi abitarono più a lungo. Per esempio, ila lingua napoletana di Ernesto Murolo è quella di Posillipo “campagnolo” e della Riviera di Chiaia, è quella di un raffinato intellettuale che scende dalle masserie di Villa Gallotti e di Villanova “in carrozza e poi risale, al braccio di una “bella guagliona”” verso Posillipo, “sussurrando dolcezze che si potrebbero dire anche davanti alla vetrina del pasticciere Van Bol e Feste, alla discesa di Chiaia.”. E’ il riassunto di una delle più belle poesie di Ernesto Murolo, “Pusilleco, Pusì’!” messa in musica da Eduardo Di Capua: “ Passa ‘o trammo e dint’’o stritto / (marciappiede beneditto!….)/ che velluto m’è venuto /sott’’a mana, p’’a scanzà?/  Invece, la lingua di Libero Bovio, scrive Artieri, è quella “della minima e piccola borghesia”, in cui si innestano talvolta, con un tono caricaturale, le espressioni dei delinquenti “ e degli accoltellatori” o degli ubriaconi, che vinti dal vino, incominciano a “toscaneggiare”: Brinneso alla salute /dell’amorosa mia ca s’è sposata!/ ‘E cummarelle mie ca ‘nce so’ ghiute/ dicono che pareva una popata…/ Ed indi poi noi li facciamo un brinneso / alla per noi difunda donna amata”. “Pupata” nel toscaneggiamento diventa “popata” e “defunta” diventa “difunda”. Artieri si chiede – il libro “Funiculì funiculà” è stato stampato nel 1959 – se con E.A.Mario si chiude l’avventura poetica e creativa della lingua napoletana: “A leggerle e a udirle le nuove canzoni di Napoli, salvo eccezioni, adoperano un dialetto deteriorato, composito, sconciato dall’inabilità e dalla improntitudine”. E Viviani? E Eduardo? Dedicheremo ai due Maestri un articolo a parte, facendo tesoro delle illuminanti pagine di Nicola De Blasi. E parleremo anche del napoletano di G.B.Basile, ascoltando i suggerimenti di una Musa, la prof.ssa  C. Stromboli, che fu alunna del Liceo Classico A.Diaz.

(fonte foto: giallozafferano)

 

Malore al volante, muore dopo schianto contro negozio

Acerra – Mattinata tragica nella zona di via Giovanni Soriano ad Acerra. Un uomo di 44 anni è infatti deceduto a causa di un malore che l’ha colpito mentre si trovava al volante della sua vettura.

L’auto è finita contro la saracinesca di un’attività commerciale ma l’uomo è spirato poco dopo per le conseguenze dell’arresto cardiaco.

Sul posto gli agenti del commissariato di Acerra che hanno provveduto a informare il magistrato di turno.