Baby gang tenta rapina su un bus e ferisce al volto la vittima

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Un gruppo di ragazzini ha tentato una rapina ai danni di una donna a bordo di un autobus, colpendo al volto la vittima, per poi scappare danneggiando le porte centrali del veicolo. E’ accaduto ieri sera a Casoria, in via Principe di Piemonte, dove sono intervenuti i carabinieri della locale stazione.

Il bus, della societĂ  Air Campania, era impegnato sulla tratta Napoli-Caivano. Da una prima ricostruzione pare un gruppo di ragazzini saliti a Napoli, una volta arrivati all’altezza di Casoria in via Principe di Piemonte, avrebbe tentato di rapinare una passeggera colpendola al volto per poi scappare.

La vittima – una 39enne nata in Costa d’Avorio e residente a Cardito – è stata medicata nell’ospedale di Acerra per una lieve ferita lacero frontale al volto. Proseguono le indagini dei carabinieri.

Camion carico di rifiuti diretto in piazza, 3 intercettati dagli agenti

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Polizia Locale ferma in piazza furgone zeppo di rifiuti illegali, conducente denunciato. Bene: “Operazioni costanti per preservare la vivibilità del territorio”

 

CASORIA. Stop al furgone diretto in centro coi rifiuti: conducente denunciato, due donne in fuga. Brillante operazione degli agenti della Polizia Locale di Casoria che nella serata di mercoledì hanno rintracciato nella zona di piazza mons. Arcangelo Paone (ex piazza San Paolo) un veicolo che trasportava materiali ferrosi ed elettrodomestici. Alla guida del mezzo c’era un uomo di nazionalità romena, mentre a bordo si trovavano due donne che si sono date alla fuga alla vista della pattuglia, lasciando in strada i carrozzini utilizzati come mezzo per raccogliere i rifiuti.

Il conducente è stato deferito a piede libero per trasporto illecito di rifiuti, mentre il veicolo utilizzato è stato sottoposto a sequestro ai fini della confisca. Sul luogo dell’operazione, che si è poi estesa anche ad altre zone del territorio comunale, oltre al vice comandante della Polizia Locale Paolo Borzillo, anche l’assessore all’Ambiente Valerio Cresci e l’assessore alla Sicurezza Antonio Ricciardi.

L’intervento si inquadra nel protocollo “Terra dei Fuochi” attivo tra il Comune di Casoria e la Prefettura di Napoli ed è finalizzato ad arginare l’attività illecita di chi scava tra i rifiuti indifferenziati alla ricerca di oggetti da rivendere nei mercatini illegali. In queste ore inoltre la Polizia Locale ha provveduto ad identificare e multare l’automobilista che ha attraversato contromano piazza Domenico Cirillo invadendo l’area pedonale.

“Sul fronte del rispetto dell’ambiente la guardia sarà sempre alta: dobbiamo fare in modo che attraverso operazioni del genere il fenomeno venga estirpato alla radice. Solo così potremo difendere Casoria dagli attacchi e migliorare in maniera sensibile la vivibilità dell’intero territorio. Grazie alla Polizia Locale per l’impegno costante su questo fronte” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene al termine dell’intervento.

Si avventa col coltello contro la madre davanti ai carabinieri: voleva soldi per la droga

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FRATTAMAGGIORE – Sotto gli occhi dei carabinieri prova ad aggredire la propria madre, chiedendo soldi per la droga, brandendo una lama lunga 32 centimetri. Viene disarmato e bloccato dopo una breve colluttazione. E’ successo a Frattamaggiore dove sono intervenuti i militari della stazione di Grumo Nevano.

I militari, allertati per una lite in famiglia, hanno preso contatto con la vittima, una 51enne del posto, che ha raccontato loro l’accaduto. Il figlio, 30 anni, si era appena allontanato dopo l’ennesimo diverbio, ma dopo poco è tornato a bordo di un’auto. Incurante della presenza dei carabinieri si è avvicinato, armato del coltello a seghetto, alla madre. E’ stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale ed ora è in carcere. L’arma è stata sequestrata.

I carabinieri sono stati medicati da personale sanitario, dopo aver riportato solo delle lievi escoriazioni.

Acerrano va a trovare suocero in carcere ma è ricercato per camorra e viene arrestato

ACERRA – Nel corso di un’operazione giudiziaria al supercarcere di Lanciano sono stati trovati e sequestrati 8 telefonini cellulari, un coltello a serramanico e della droga in due panetti solidi.

Gli agenti della polizia penitenziaria hanno inoltre arrestato, in collaborazione dei carabinieri, un uomo di 27 anni, di Acerra, che ha chiesto di accedere a colloquio con un suo familiare, il suocero. Dai controlli preliminari è risultato che era ricercato e che a suo carico c’era un mandato di cattura per il reato associazione a delinquere di stampo mafioso.

Quanto ai telefonini e coltello entrati in carcere si sospetta che siano stati lanciati dall’esterno, aldilĂ  del muro di cinta. La struttura penitenziaria dispone infatti di un sistema anti drone che non sarebbe entrato in azione. Il segretario locale del sindacato Sappe, Piero Di Campli, dice: “Nonostante la continua emorragia di personale di polizia penitenziaria e, il piano ferie estivo in atto, la lotta per garantire la legalitĂ  all’interno continua senza sosta. Un plauso al personale che non esita ad intervenire mettendo a rischio la propria incolumitĂ  personale, come i colleghi che la settimana scorsa hanno dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere a seguito di aggressione e resistenza da parte di un detenuto sorpreso con il telefono cellulare. L’installazione di un innovativo sistema anti drone ha limitato di certo ma non impedito i tentativi di far arrivare all’interno generi vietati o illegali come droga, telefoni, armi. Il Sappe chiede rinforzi urgenti perchĂ© non si può chiedere ulteriori sacrifici al personale oramai stremato dal lavoro e dalle ore di straordinario”.

Attualmente al supercarcere di Villa Stanazzo ci sono 250 detenuti a fronte di un centinaio di agenti di polizia penitenziaria.

“La prugna” di E. Manet: forse il vero tema del quadro è la noia.

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E’ un olio su tela (cm. 73, 6x cm.50,2), eseguito probabilmente nel 1878, oggi esposto alla “The National Gallery of Art” di Washington, nella collezione di quadri donata dalla famiglia Mellon. Prende il nome dal bicchiere sul tavolo, pieno di acquavite in cui è stata immersa una prugna. Pare che la donna sia prigioniera dello spazio in cui siede.

Molti pittori impressionisti trassero ispirazione dai bistrot e dai “caffè” che essi frequentavano e in cui trovavano persone e situazioni che muovevano il loro interesse, dalle novità della moda al gioco delle forme e dei colori, alle trasformazioni “parigine” del sistema sociale. Nel 1875 Degas aveva dipinto “L’assenzio” sottolineando con forza, come vedremo in un prossimo articolo, il problema della diffusione nei “Cafè” di Parigi del liquore drogato: il liquore alla prugna di questo quadro è una bevanda non pericolosa, e il denso verde del frutto serve ad attirare la nostra attenzione sulla sigaretta. Che forse è spenta, e l’assenza di un tocco intenso di rosso- fuoco è una vera e propria metafora del “messaggio” che Manet vuole trasmettere: non c’è traccia di entusiasmo nella signora, non c’è attenzione per gli altri avventori, per ciò che accade in sala: l’indifferenza di lei è totale. E perciò è stata scelta questa particolare impaginazione frontale: le mani, lo sguardo e le ciocche dei capelli che si incrociano a punta sulla fronte costituiscono un triangolo, all’interno del quale si sviluppa il “discorso” dell’artista: la postura delle mani, la bocca e lo sguardo spento che si disinteressa di tutto, anche degli osservatori, danno ragione agli studiosi – Theodore Reff e Charles Moffet, per esempio – che hanno visto nella noia il tema del quadro. Il colore intenso dell’orlo del cappello e del “piede” che sostiene il tavolo, le variazioni di toni e di colori che rendono con precisione la solidità del marmo e della parte della scena che il marmo copre contribuiscono a conferire risalto alle tenui sfumature cromatiche che si stendono sul volto e sull’abito della donna: in lei non c’è energia, la guancia appoggiata sul dorso della mano destra è come se non pesasse, perché il contatto non crea ombra.  E’ una figura di lieve consistenza “incastrata” in un sistema di forti linee orizzontali e verticali creato dalle parti che compongono il muro, dal sedile, dal tavolo: la donna è come prigioniera di questo “spazio”, simbolo della società, rappresentata ancora più incisivamente dall’inquieto graticcio che si aggroviglia dietro alla testa di lei. E le parti che costituiscono questo spazio- prigione Manet le tratta con colori forti e complementari. Qualche studioso ritiene che il “luogo” della scena sia un angolo del “Café de la Nouvelle-Athènes”, che Manet, Degas e i loro amici pittori e scrittori incominciarono a frequentare nel 1876: ma sono evidenti i segni di una intensa rielaborazione. Non sappiamo chi sia la signora raffigurata. Il liquore alla prugna e la sigaretta inducono a pensare a una donna di facili costumi, ma il cappello, il vestito e la naturalezza con cui la donna lo indossa consentono di supporre che ella appartenga alla borghesia. In ogni caso, giustamente Nicola Spinosa e Rosalba Tardito affermano che “Manet creò deliberatamente un’immagine ambigua, che fa del dipinto uno sguardo straordinariamente sintetico posato sulla vita moderna”. Ma l’opera è importante anche perché dimostra che Edouard Manet non usò sempre la stessa tavolozza degli altri impressionisti, seppe servirsi del nero e di alcuni colori di terra, fu abile nell’adattare tecnica della velatura e pennellata al “soggetto” dell’opera e al “messaggio” che voleva trasmettere.

Stellantis, ancora cassa integrazione a Pomigliano. Sindacati preoccupati

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POMIGLIANO D’ARCO –  “La direzione aziendale dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco ha informato le Rsa di un aumento di produzione sul modello ‘Panda’, che passa da 305 vetture turno al giorno, a 395. Contestualmente, per il modello Alfa Romeo ‘Tonale’, lo scenario è completamente diverso. L’azienda, infatti, ha comunicato una riduzione della produzione, per cui da 200 vetture turno al giorno, si scende a 150. Secondo Stellantis, la differenziazione della produzione dei due modelli consente di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per i cinque venerdì del prossimo mese di settembre. Tale scelta fa comprendere chiaramente il modus operandi della direzione aziendale che, a fronte di un aumento di produzione sul modello ‘Panda’, fa ulteriore efficienza utilizzando gli ammortizzatori sociali per tutte le lavoratrici ed i lavoratori del Giambattista Vico”.

E’ quanto affermano Mauro Cristiani, segretario generale Fiom Napoli e Mario Di Costanzo, responsabile Settore automotive Fiom Napoli. “Quanto accade allo stabilimento di Pomigliano – secondo Cristiani e Di Costanzo – conferma, ancora una volta che, da parte del governo, non è piĂą rinviabile una convocazione dell’Amministratore delegato. La gestione per cui si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti non è piĂą accettabile. Carlos Tavares da un lato continua a rilasciare dichiarazioni rassicuranti in merito alla tenuta occupazionale degli stabilimenti italiani, ma, dall’altro, l’unico dato certo ed inconfutabile è il ricorso sistematico agli ammortizzatori sociali”.

“Se Stellantis non attua una reale svolta produttiva, investendo anche nel nostro Paese nella mobilitĂ  sostenibile e nei veicoli elettrici ed a basso impatto ambientale – concludono Cristiani e Di Costanzo – a Pomigliano, come in tutti gli stabilimenti del Gruppo, si ritornerĂ  un’altra volta al periodo in cui piĂą della metĂ  del personale era collocato in Cigo”. 

Somma Vesuviana, La CittĂ  Cambia e M5s in piazza insieme contro l’Autonomia differenziata

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 
Somma Vesuviana. Domenica 1 settembre, dalle ore 10.30, il movimento politico “La CittĂ  Cambia” e gli attivisti del M5S saranno in piazza Vittorio Emanuele III per raccogliere le firme per indire il referendum abrogativo contro la legge per l’Autonomia Differenziata (Legge n. 86, 26 giugno 2024).

“Nonostante si sia giĂ  raggiunta la quota minima per l’ottenimento del referendum” – dichiarano gli esponenti dei due movimenti – “crediamo che sia importante continuare a parlarne fino alle votazioni. E’ necessario, in questo frangente, cominciare a sensibilizzare al voto per arrivare ad una presenza massiccia di votanti”.

Oltre alla raccolta firme saranno previste attività ludiche e ricreative per coinvolgere bambini e famiglie.

Prefettura blinda Parco del Vesuvio: rafforzate misure di sicurezza

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A seguito della nota del 23 agosto con la quale, il  Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio invitava i Sindaci della ComunitĂ  del Parco Nazionale del Vesuvio e i Commissariati di Polizia del territorio a  potenziare le attivitĂ  di controllo e a prestare un maggiore supporto alle operazioni condotte dai Carabinieri del Reparto Parco, al fine di contrastare le attivitĂ  irregolari che si svolgono in alcune localitĂ  del Parco, in violazione delle norme di salvaguardia vigenti nell’area protetta, ieri 27 agosto alle ore 12:00, si è tenuto un incontro presso la Prefettura di Napoli, convocato da S.E. il Prefetto di Napoli dott. Michele di Bari.

All’incontro hanno partecipato i sindaci della ComunitĂ  del Parco, i rappresentanti dei Commissariati di Polizia, e altre forze dell’ordine. Il Prefetto ha aperto i lavori ricordando l’importanza del tavolo di coordinamento per la sicurezza attivo dal mese di luglio, volto a fronteggiare gli incendi che hanno colpito a macchia di leopardo il territorio del Parco.

Grazie al lavoro congiunto delle forze dell’ordine e degli enti preposti, coordinati dalla Prefettura, è stato possibile limitare significativamente i danni causati da questi eventi straordinari e difficili da controllare. Il Prefetto ha espresso gratitudine a tutti i soggetti coinvolti per l’efficacia delle operazioni e per i risultati ottenuti.

Durante l’incontro, S.E. il Prefetto ha inoltre invitato i presenti a rafforzare ulteriormente la collaborazione giĂ  sperimentata con successo. Ha rassicurato il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, sottolineando la necessitĂ  di intensificare l’adozione di misure volte a garantire il rispetto delle norme di salvaguardia vigenti nel Parco. La violazione di queste norme rappresenta una grave minaccia per la fauna, la flora e il paesaggio dell’area protetta.

 

Infine, i partecipanti si sono impegnati a monitorare con maggiore attenzione le manifestazioni che prevedono l’uso di fuochi pirotecnici, identificati come una delle principali cause di innesco degli incendi nel territorio del Parco.

 

Il Presidente Raffaele De Luca ha espresso il suo ringraziamento al Prefetto per la costante disponibilitĂ  nei confronti dell’Ente Parco, riconoscendo l’enorme sforzo compiuto dal tavolo di coordinamento per affrontare i recenti incendi. Rivolgendosi ai Sindaci e a tutte le forze dell’ordine presenti, ha ringraziato per l’impegno profuso e per la futura collaborazione.

 

Auto contro scooter ma scappa: gravissimi due giovani

L’incidente si è verificato al sorgere delle prime luci dell’alba a Giugliano, precisamente nell’incrocio tra via di Giacomo e via Leopardi. 

Due ragazzi di 20 e 18 anni erano in sella ad un scooter quando si sono scontrati con un’auto che è poi subito scappata via dopo l’impatto senza prestare soccorso. I due giovani di Melito hanno riportato fin da subito ferite gravi a causa del forte impatto tra i due mezzi: il 20enne alla guida è stato prontamente portato all’ospedale Cardarelli dove si trova in pericolo di vita; il 18enne invece si trova all’Ospedale del Mare, purtroppo anche lui in condizioni molto gravi.

Sono ora in corso le indagini da parte dei carabinieri di Giugliano che sono accorsi sul luogo: bisogna capire quale sia la dinamica precisa del sinistro e soprattutto scovare la persona alla guida dell’autovettura che è fuggita invece di prestare soccorso ai due ragazzi.

Frana in Campania, ancora dispersi madre e figlio

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Dalle ore 19:00 di ieri sera diverse squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta sono impegnate nelle operazioni di soccorso verso la popolazione residente nel comune di San Felice a Cancello (CE) colpita da un improvviso nubifragio che ha generato una colata di fango e pietre dalla vicina montagna che ha colpito soprattutto il quartiere denominato “Talanico”.

Sul posto è stato istituito un posto avanzato di Comando e sono al lavoro cinque squadre coordinate dal Comandante Paolo Massimi in costante contatto con la Prefettura ed il Prefetto Dott. Castaldo : due provenienti dalla sede centrale del Comando, una dal distaccamento di Aversa, una dal distaccamento di Marcianise e una dal distaccamento di Piedimonte Matese. Ingenti i danni e due le persone che risultano disperse nella colata di fango: una donna di circa 74 anni ed il figlio di 42 anni.

Nelle operazioni di soccorso sono impegnati anche il nucleo G.O.S., specializzato nei mezzi movimento terra; il nucleo S.A.P.R. ( Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto); il nucleo S.A.F. ( Speleo Alpino Fluviale) ed il nucleo T.A.S. ( Topografia Applicata al Soccorso) specializzato nelle ricerche di persone disperse. Nelle ultime ore è stato ritrovato nel fango e recuperato il veicolo , un’ape, su cui viaggiavano i dispersi, ma per il momento nessuna traccia di loro.