Corona di allora per le 88 vittime dell’Eccidio di Acerra

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ACERRA – Questa mattina il sindaco Tito d’Errico ha deposto una corona di alloro davanti al monumento ubicato nel Castello dei Conti in memoria delle 88 vittime dell’Eccidio di Acerra, avvenuto tra il 1 ed il 3 Ottobre del 1943.

Alla Commemorazione hanno preso parte il Prefetto di Napoli dott. Michele di Bari, il Vescovo della Diocesi di Acerra mons. Antonio Di Donna, il consigliere regionale on.le Vittoria Lettieri, l’amministrazione comunale, autorità militari, civili e religiose, diverse associazioni e gli studenti di tutte le scuole di Acerra che hanno accompagnato il Civico Complesso Bandistico nell’esecuzione dell’Inno di Mameli.

Oggi un’intera comunità si stringe intorno alla ‘famiglia di eroi’ della nostra Resistenza – ha sottolineato il sindaco – per una una delle pagine più tristi della storia della città. In questa giornata portiamo un messaggio importante ai ragazzi: una comunità che si emoziona per questi nostri concittadini deceduti è una comunità che crede nella speranza. L’Eccidio è il sacrificio di chi ha voluto guardare in faccia la libertà: che sia da monito per il presente ed il futuro delle nuove generazioni, segnale evidente di come il passaggio del testimone si fondi su amore, pace e rispetto, valori e principi costitutivi della nostra amata Acerra”.

Con la deposizione della corona di alloro si chiudono le manifestazioni dedicate alla Commemorazione dell’Eccidio. Nei giorni scorsi, infatti, nell’ambito delle attività della Rete della Memoria e del Territorio, promossa dall’amministrazione comunale e che comprende scuole ed associazioni, gli studenti hanno realizzato un docufilm ripercorrendo le vicende del 1943 attraverso i luoghi e i personaggi dell’epoca.

Un lavoro bellissimo – spiega il sindaco – poiché è dall’età scolare che si comincia a fare ricerca della propria terra, creando quell’identità che lega le vite dei ragazzi a qualcosa di intramontabile. L’impegno è non disperdere questa memoria, per fare in modo che questi studenti di oggi, uomini e donne del domani, portino una ventata di aria nuova, di pacifica condivisione di valori universali di solidarietà tra i popoli”.

Napoli, VIII Giornata nazionale della Psico-Oncologia

Riceviamo e pubblichiamo:
VIII Giornata nazionale della Psico-Oncologia, 4 Ottobre 2024, la sala “Gianfranco Siani” del Consiglio Regionale della Campania. In data 04/10/2024 si celebra presso la sala “Gianfranco Siani” del Consiglio Regionale della Campania l’VIII Giornata della Psico-Oncologia, evento che annualmente viene organizzato dalla Società italiana di Psico-Oncologia (SIPO)
la quale, per il tramite dei suoi referenti, promuove iniziative scientifiche sui
territori regionali. L’evento di quest’anno, dal titolo “La Psico-Oncologia dialoga con le istituzioni: criticità e proposte di integrazione”, è pensato come una
giornata di informazione, formazione e sensibilizzazione sulle complesse
conseguenze (individuali, familiari e sociali) e ricadute del cancro sul SSN, sui
loro familiari e caregiver. ll dialogo con le istituzioni riguardo alla salute psicologica dei malati di cancro è un tema cruciale e complesso – afferma il Dott. Giuseppe Auriemma,Coordinatore Regionale Sipo Campania-. La diagnosi di cancro non
colpisce solo il corpo, ma ha un impatto significativo anche sulla salute mentale
dei pazienti. È, quindi, fondamentale, continua Auriemma, che le istituzioni
sanitarie e sociali riconoscano e affrontino questa dimensione del benessere.
Alcuni aspetti chiave del dialogo sono: l’ accesso ai servizi di supporto
psicologico che dovrebbe essere garantito a tutti i pazienti oncologici le cui
esigenze dovrebbero essere accolte così come quelle dei loro familiari e/o
caregiver; l’integrazione dei servizi, delle attività ospedaliere con quelle
territoriali, sanitarie e socio-sanitarie, importante che ci sia un’integrazione tra i
servizi oncologici e quelli di salute mentale; la Formazione e specializzazione
realizzata tramite programmi di formazione che le istituzioni dovrebbero realizzare per gli operatori sanitari affinché possano identificare e affrontare i segnali di disagio psicologico nei pazienti; l’istituzione e valorizzazione della figura dello
psico-oncologo , figura che oggi emerge come fondamentale nei processi di cura integrati dallo screening al Gom, nei PDTA, alle connessioni territoriali. Sarebbe essenziale, inoltre, promuovere laricerca sulla salute
psicologica dei malati di cancro. Appare, dunque necessario che la comunicazione con le istituzioni sia costante
e inclusiva, finalizzata a creare un sistema sanitario che attraverso un
approccio integrato, non solo curi il cancro, ma che si prenda cura anche del
benessere psicologico dei pazienti garantendo a questi ultimi e alle loro
famiglie una migliore qualità della vita durante e dopo la malattia.
Alla Giornata parteciperà in remoto la Presidente Nazionale SIPO, la Dott.ssa
Angela Piattelli
la quale sottolineerà l’impegno della Società nel promuovere
il dialogo con le istituzioni, a tutti i livelli fino al Parlamento Nazionale.
Parteciperà, inoltre, il Prof. Paolo Gritti, Past president della Sipo che nel 2016
ha proposto e istituito la Giornata Nazionale. La giornata, che si svolge nella sede istituzionale del Consiglio Regionale Campano, sarà l’occasione per la presentazione del progetto di legge regionale depositato dai Consiglieri Regionali On. Massimiliano Manfredi (Vice Presidente VII Commissione (Ambiente, Energia, Protezione civile) e On. Bruna Fiola( Presidente della VI Commissione (Istruzione, Cultura, Ricerca
 Scientifica, Politiche sociali) e che ha come titolo:” Disposizioni per
l’istituzione, il potenziamento e l’integrazione dei servizi di assistenza
psicologica ai pazienti oncologici e oncoematologici”
Tra i relatori anche il Dott. Armando Cozzuto, Presidente dell’Ordine degli
Psicologi della Campania, da tempo attivo sul tema della promozione della
Psico-Oncologia, integrata a tutti i livelli, nel complesso sistema di cura del
malato oncologico.
Interverranno inoltre:
Bruno Zuccarelli
, Presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Napoli
Gabriella De Benedetta
, (Consigliere Nazionale Sipo)
Ester Livia Di Caprio
, (Consigliere Nazionale Sipo)
Luisa Russo
, Direttrice DSM Asl Na 1 Centro
Gaetano De Mattia
Direttore DSM ASL di Caserta
Rossana Calvano,
Direttrice UOCSM 24/73 e 31 ASL Na1 Centro
Tiziana Spinosa
, Direttrice DS 25 e Referente Rete Oncologica Asl Na 1 Centro
Valentina Capuozzo
, Assegnista di ricerca in Diritto pubblico comparato,
Università di Bologna
Violetta Caserta
(Direttivo Sipo Campania)
Francesca Fiore
, Psicologa Psicoterapeuta, Psico-Oncologa, (Direttivo Sipo
Campania) Università Vanvitelli di Napoli
Lorenzo Latella
, Segretario Regionale Cittadinanza Attiva
Bruno Marra
, Coordinatore organizzativo rete oncologica ASL Caserta
Daniela Barberio,
Responsabile SSD Psicologia – Istituto Nazionale Tumori
“Fondazione Pascale”,
Paola Mattei
, Presidente Nazionale Sifop
Luigi Pulcrano
, Psicologo-psicoterapeuta, Psico-oncologo, cure domiciliari e
cure palliative ASL Na3 Sud
Napoli
, 03/09/2024
Dott. Giuseppe Auriemma

Rinascita: “Noi siamo con i lavoratori di Stellantis”

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Pomigliano d’Arco. «La desertificazione industriale causata dal progressivo disinteresse di Stellantis verso l’Italia corre a ritmi mai visti: la cassa integrazione galoppa in tutti gli impianti del gruppo.

È da settembre che gli operai dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco sono in cassa integrazione. L’azienda giustifica il ricorso a questa misura con il calo di richiesta della Panda, prodotta a Pomigliano; ma intanto lancia sul mercato la Grande Panda, prodotta in Serbia.

La situazione desta gravissima preoccupazione. Uno dei principali problemi dello stabilimento di Pomigliano sembra essere quello di non avere una linea chiara di produzione né sull’ibrido, né sull’elettrico.

L’amministratore delegato Tavares prometteva, qualche mese fa, di riportare la produzione di autovetture in Italia a ben oltre le 473.000 auto che si producono oggigiorno. Eppure gli stabilimenti più produttivi, come quello di Pomigliano, si ritrovano oggi a non avere una linea di produzione ed a ricorrere continuamente agli ammortizzatori sociali. Nel silenzio assordante del governo e delle istituzioni, immobili, indifferenti e tardive, si sta assistendo allo smantellamento di tutto il sistema automotive e a pagarne le conseguenze, più di tutti, saranno i lavoratori e le loro famiglie.

Ribadiamo il nostro sostegno ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali dello stabilimento Stellantis e alle iniziative di lotta per la difesa dell’occupazione e lo sviluppo del Mezzogiorno».

Blitz della polizia a Pomigliano, 126 identificati

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POMIGLIANO D’ARCO – Controlli a Pomigliano.

Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di Acerra, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Pomigliano d’Arco.

Nel corso del servizio, sono state identificate 126 persone e controllati 41 veicoli.

Stellantis, produzione a picco nel 2024: anche Pomigliano in rosso

POMIGLIANO D’ARCO – “Profondo rosso” per la produzione di Stellantis nei primi 9 mesi del 2024: dopo tre anni di crescita il dato è negativo sul 2023 con 387.600 auto e furgoni commerciali prodotti. Lo dice il Report della Fim Cisl, presentato dal segretario generale Ferdinando Uliano. Per la prima volta tutti gli stabilimenti sono in negativo e perdono sia le auto (-40,7%) sia i veicoli commerciali.(-10,2%). Anche i due siti in positivo nel primo semestre, Pomigliano e Atessa, sono in rosso (-5,5% e -10,2%). La Fim prevede per il 2024 una produzione di auto sotto le 300mila unità e complessiva di 500mila unità, un terzo in meno del 2023 (751 mila).

A Melfi il dato produttivo nei primi 9 mesi rispetto all’anno precedente è fortemente negativo, con un -61,9%, che in termini di volumi significa quasi 90 mila vetture in un solo anno. È lo stabilimento che perde la maggiore quantità di auto. Delle 54.240 auto prodotte, il 34% è rappresentato da 500X, il 28% da Jeep Renegade e il 38% da Jeep Compass. Lo stabilimento di Pomigliano da solo continua a produrre oltre il 59% delle auto degli stabilimenti italiani, ma anche per la fabbrica campana la situazione è peggiorata. Fino al trimestre precedente era l’unico stabilimento di assemblaggio auto che non perdeva rispetto al dato 2023.

Con l’ultimo trimestre, pur producendo 141.290 unità, ha riscontrato una flessione negativa del 5,5%, inevitabile dopo la decisione di una chiusura estiva di 5 settimane tra ferie e cassa integrazione. Uliano ha parlato anche di Comau: “Sapevamo dello spin off, ma speravamo che fosse sul modello Ferrari, cioè con il controllo che rimaneva nelle mani di Stellantis. Con la cessione, invece, del 50,1% delle quote il nostro timore è che si tratti solo di un primo passo in un processo di disimpegno che potrebbe diventare ancora più pronunciato. Stiamo insistendo verso il Governo Italiano affinché eserciti al meglio la propria azione al fine di contrastare tale operazione per ottenere tutte le garanzie industriali e occupazionali di questa importante azienda”. Per quanto riguarda Teksid, sono 1.064 i lavoratori presenti nella fonderia di Carmagnola, di cui 177 somministrati e 110 distacchi da Pratola Serra, Melfi e Cassino.

Le produzioni sono tutte dedicate alla componentistica, testa cilindro e basamento, relativa ai motori endotermici. “E’ indispensabile un monitoraggio continuo e di verifica rispetto ai reali impatti occupazionali – ha spiegato Uliano – e soprattutto per avere risposte certe rispetto alle prospettive future. A tutt’oggi non abbiamo una situazione di ammortizzatori sociali. Desta comunque preoccupazione il calo dei dipendenti diretti, la riduzione dei particolari che verranno prodotti e la produzione annua che è al di sotto della potenzialità dello stabilimento”.

Salute dal campo alla tavola, Acerra accoglie professionisti per convegni e workshop

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Acerra – Il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con il finanziamento e il patrocinio della Regione Campania, il patrocinio del Comune di Acerra, il Patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Campania e in collaborazione con l’Associazione Ari.Amo, nei giorni 3, 4, 5, 6 ottobre 2024, all’interno della splendida cornice del Castello dei Conti di Acerra, darà vita all’evento “La salute dal campo alla tavola”: una quattro giorni tra convegni e workshop, incontri con docenti, medici, psicologi, professionisti e specialisti del settore per la promozione delle progettualità della fisiologia della nutrizione, dimostrazioni di esercizio fisico/sport e attenzione per l’agricoltura sana, l’ambiente e la sostenibilità.

 

Dal 3 al 6 ottobre, nella sessione mattutina, dalle ore 10, ci saranno workshop su vari temi, rispettivamente: nutrizione, benessere psico/fisico, agricoltura e sostenibilità. Tali giorni saranno dedicati alla discussione di temi incentrati sulla tutela della salute, saranno trattati i più recenti approfondimenti circa l’importanza di una corretta alimentazione, il ruolo fondamentale dello sport sul benessere psico-fisico ed una prevenzione che passa dall’alimentazione all’ambiente, dall’agricoltura al territorio e all’esercizio fisico. Tante le attività rivolte ad un pubblico variegato con un unico grande obiettivo: incuriosire, informare ed aprire una finestra agli studenti sulle opportunità future.

 

Nelle sessioni pomeridiane, a partire dalle ore 16,30, invece, sempre nelle giornate dal 3 al 6 ottobre, sarà riservato uno spazio alla pratica sportiva outdoor, attraverso l’utilizzo di attrezzature all’aperto messe a disposizione sul territorio: una valida opportunità per godere dei benefici dell’esercizio fisico e favorire un continuo contatto delle persone con la natura. Con la partecipazione delle associazioni sportive locali Asd Ginnastica Artistica Royal, Akeri Basket, Asd Top Soccer, Asd Acerrana, Asd Atletica 88, Vitiello Boxe, Asd Papillon, Asd Boxe Acerra, S.C.D. Studio arti marziali Karate-Do, si terranno dimostrazioni sportive aperte al pubblico in tutta l’area del Castello.

 

Nelle serate di sabato 5 e domenica 6 ottobre 2024, in Piazzale Renella, inoltre, oltre a momenti di intrattenimento, ci saranno l’esposizione e la degustazione di prodotti agricoli locali grazie alla partecipazione dell’Associazione Ari.Amo.

 

Il progetto multidisciplinare “La salute dal campo alla tavola” è il risultato di alleanza e sinergia tra università, istituzioni, scuola, aziende agricole, cittadinanza e territorio: un evento di natura scientifico-culturale, volto alla disseminazione della conoscenza scientifica, culturale, ma anche ricreativa con l’obiettivo di promuovere, educare, formare ad uno stile di vita sano, a scelte di qualità alimentari e comportamentali, rispetto dell’ambiente, cultura della sostenibilità, conoscenza del patrimonio locale, cultura alla pratica sportiva e formazione alla responsabilità sociale e civica.

 

Si tratterà di una manifestazione unica nel suo genere, per la prima volta saranno coinvolti tutti insieme produttori, docenti, professionisti del settore: nutrizionisti, chef, agricoltori che si confronteranno e discuteranno con esperti psicologi e con i più giovani.

 

I temi trattati saranno l’importanza della corretta alimentazione e dell’attività fisica come binomio imprescindibile per uno stile di vita sano; la scelta dell’alimento, inoltre, impatta non solo sulle funzioni del nostro organismo ed i rapporti sociali, ma anche sull’ambiente circostante in termini di consumo idrico (importante anche la collaborazione della ditta Acquatech, partner tecnico del progetto), di suolo e sulla produzione di gas serra ed azoto. Si discuterà del rispetto dell’ambiente e della sua tutela, il corretto utilizzo delle risorse e la valorizzazione delle materie prime, la qualità dei prodotti e la loro trasformazione, l’importanza delle imprese locali per il tessuto sociale ed economico, i moderni stili di vita e i nuovi approcci all’agricoltura e alla cucina.

 

Attraverso i convegni e i momenti di workshop con gli esperti, ma anche attraverso la degustazione di prodotti tipici, si punta alla realizzazione del benessere fisico dei cittadini, per la produzione di cibi buoni, nutrienti e accessibili; alla produzione di contenuti e di valori che consentano un approccio olistico, scientifico, storico e culturale sul tema dell’agricoltura e del territorio e al rapporto tra città e campagna; alla creazione di opportunità di reddito e di lavoro che possono crearsi per le aziende e per quelle risorse umane che nel lavoro agricolo e nella trasformazione dei prodotti agricoli possono cercare nuove opportunità.

Lutto cittadino per lo studente precipitato dalla finestra della scuola

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Torre del Greco – Si terranno oggi alle ore 16, nella basilica di Santa Croce, i funerali dello studente di 16 anni morto la settimana scorsa a Torre del Greco a causa delle gravi ferite riportate a seguito della caduta da una finestra dell’aula al secondo piano dell’istituto Pantaleo (sul caso indagano i carabinieri, una delle ipotesi più accreditate resta quella del gesto volontario).

Il sindaco Luigi Mennella ha proclamato il lutto cittadino, sottolineando come “l’amministrazione comunale, interpretando il comune sentimento dei cittadini, profondamente colpiti da questa drammatica notizia, intende manifestare in modo solenne la propria vicinanza al dolore dei familiari”.

Nel proclamare il lutto cittadino, il sindaco dispone “l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali”, “la presenza del gonfalone cittadino alla cerimonia funebre in rappresentanza dell’amministrazione comunale” e “di vietare le attività ludiche, ricreative o comunque incompatibili con il carattere luttuoso della giornata”. Con l’ordinanza, infine, Mennella invita “i cittadini a partecipare in raccoglimento e rispetto alla celebrazione dei funerali quale segno tangibile di solidarietà e condivisione” e “i dirigenti di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado ad osservare alle ore 11 un minuto di silenzio in segno di cordoglio e vicinanza”. (ANSA).

Circumvesuviana, pendolari: “Basta disagi”

Napoli. Riceviamo e pubblichiamo: 
Napoli 2 ottobre2024

Comunicato Stampa Pendolari Circumvesuviana

Circumvesuviana: BASTA DISAGI!
Questa mattina ancora una volta i pendolari vesuviani hanno vissuto sulla propria pelle, i disagi dell’inefficiente offerta di trasporto pubblico programmata da Eav.
Oltre ai ritardi su treni della linea Sarno e bus integrativi della Baiano ieri e oggi si sono verificate situazioni di sovraffollamento alle fermate al limite della sicurezza che dopo litigi e diverbi hanno costretto alcuni passeggeri a rinunciare e attendere la corsa successiva. I comitati nella riunione in prefettura hanno evidenziato la criticità della programmazione del servizio,  Eav si è detta disponibile all’ascolto. Se le parole contano chiediamo all’Eav di apportare da subito dei cambi alla programmazione per scongiurare il ripetersi di episodi simili che potrebbero sfociare in rissa e violenza.
Enzo Ciniglio portavoce comitato pendolari NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA                                                  Salvatore Ferraro portavoce comitato pendolari CIRCUMVESUVIANA EAV                                                                        Salvatore Alaia Presidente del Comitato Civico   E(A)VITIAMOLO benedi Sperone                                                                                Avv. Marcello Fabbrocini Presidente Comitato Civico di Ottaviano. A Cifariello ETS

Le mani della camorra sulle elezioni “in pandemia”: “Banchetti alimentari per comprare voti ai candidati”

 

CAIVANO – Temeva il Covid-19 Massimo Gallo, a capo dell’omonimo gruppo camorristico di Caivano dedito allo spaccio di droga, tanto da impedire ai suoi accoliti di salire a casa sua, anche se muniti di mascherina, per consegnare i proventi delle vendite.

Emerge anche questo dall’indagine dei carabinieri del nucleo Investigativo e del gruppo di Castello di Cisterna che all’alba di ieri, coordinati dalla DDA, hanno completato una vasta operazione che ha portato alla notifica di ben 50 arresti. Gallo, infatti, preferiva che la consegna dei proventi dello spaccio avvenisse con il cosiddetto “panaro”, un cesto calato da una finestra o da un balcone nel quale gli affiliati doveva depositare il denaro, per evitare qualsiasi tipo di contatto. “Mi devi fare un favore – dice Gallo in una intercettazione che risale al 10 marzo 2020 – qua sopra non devi salire più, mi devi fare questo piacere, mi chiami e me li dai da dentro al paniere”. Massimo Gallo, insieme con la moglie, alla quale era stata affidata la gestione della cassa comune del gruppo criminale, figura nell’elenco delle persone a cui i militari dell’arma hanno oggi notificato un arresto.

Le indagini, “un lavoro intelligente, andato avanti per step”, hanno consentito di dimostrare che, in occasione della pandemia, in particolare quando venne adottato il lockdown, la camorra aveva organizzato un banco alimentare per le famiglie che non avevano niente, che fino a quel momento vivevano solo di espedienti, per intercettare voti. Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare una vasta operazione antidroga dei carabinieri a Caivano. E quindi, “mentre i virologi andavano in tv”, ha ricordato Gratteri, la camorra si preparava il terreno per chiedere il voto a queste persone, in occasione delle tornate elettorali. “Quando c’era da votare – ha sottolineato Gratteri – quelle persone avrebbero votato il candidato della camorra”.

Ed effettivamente le successive indagini, finalizzate il 10 e 31 ottobre 2023 con decine di arresti, hanno consentito di cristallizzare una vera e propria “interazione tra dipendenti del comune di Caivano e la criminalità organizzata locale, finalizzata a pilotare gli appalti verso certe ditte a cui poi veniva chiesta una tangente”. Infiltrazioni, documentate, poste poi alla base del decreto di scioglimento dell’amministrazione comunale.

Giornalisti per un giorno, gli studenti delle scuole di Marigliano intervisteranno lo scrittore Ciro Raia

Riceviamo e pubblichiamo.

 

 

Le Quattro Giornate di Napoli, a Marigliano convegno con gli studenti delle superiori

Le quattro giornate di Napoli (quasi un diario): il libro di Ciro Raia, scrittore, storico della Resistenza oltre che presidente provinciale e coordinatore regionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sarà al centro dell’incontro promosso dall’amministrazione comunale di Marigliano, guidata dal sindaco Peppe Jossa. Protagonisti dell’evento saranno gli alunni che frequentano l’ultimo anno delle scuole superiori della città: saranno loro ad “intervistare” l’autore della pubblicazione sulle Quattro giornate di Napoli di cui quest’anno si celebra l’ottantunesimo anniversario. L’appuntamento è per le 9,30 di venerdì 4 ottobre nell’aula consiliare del municipio. Oltre all’autore sarà presente il primo cittadino Peppe Jossa.