Attacco alle baby gang, primi effetti del piano: coltelli requisiti, ma i giovanissimi non ci stanno

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Casoria: “Non c’è niente di male, è normale”. Carabinieri denunciano 2 minorenni trovati in possesso di 2 coltelli e la risposta è disarmante. La campagna di prevenzione dei carabinieri continua con un bilancio che parla di 2 armi al giorno sequestrate. Più armi rispetto all’anno scorso

Hanno 17 e 15 anni e dovranno rispondere di porto abusivo di armi i minorenni che questa notte sono stati fermati a Casoria e nella frazione Arpino dai carabinieri della locale compagnia impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio.
“Non c’è niente di male, è normale”. Questa la risposta disarmante dei 2 minori alle domande dei carabinieri sul perché avessero 2 coltelli a serramanico. I ragazzini – fermati a via Principe di Piemonte – sono stati denunciati e affidati ai rispettivi genitori. Le armi sono state sequestrate.
Durante le operazioni i militari hanno identificato 75 persone e controllato 56 veicoli per 15 infrazioni contestate al codice della strada e 7 auto sequestrate.

Il comando provinciale dei carabinieri di Napoli ribadisce il suo impegno nella lotta al possesso abusivo di armi, specie tra i più giovani.

Da gennaio ad agosto i carabinieri hanno sequestrato in tutta Napoli e provincia 190 armi da fuoco, 248 armi da taglio e 81 armi improprie come tirapugni, mazze e nunchaku.
519 armi sequestrate per una media di poco più di 2 armi sequestrate al giorno senza contare i 194 proiettili rinvenuti durante i servizi straordinari di controllo del territorio.
Nello stesso periodo dell’anno scorso le armi complessivamente sequestrate erano state 404. Il dato, aumentato, evidenzia un maggior numero di armi in circolazione ma anche un’attività preventiva più efficace da parte dei Carabinieri.

La campagna di sensibilizzazione:

In un poster realizzato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli una sagoma di un giovane impugna una pistola e la punta simbolicamente contro uno specchio, contro l’immagine riflessa di sé stesso.
Nella violenza non ci sono vittime o carnefici, questa distinzione non regge.
Il prodotto è stato realizzato dai militari della sala stampa del Comando Provinciale di Napoli, in più colorazioni.
Chi impugna un coltello o una pistola deve sentire il peso schiacciante di un gesto sconsiderato, folle e impulsivo. Chi preme il grilletto o ferisce con un fendente inquina tante vite ma soprattutto la propria.
Quella figura scura è una silhouette universale, svuotata di ogni colore. È un abito nel quale chiunque può sentirsi a proprio agio. Perché la violenza corrompe la mente e un’arma in pugno porta sicurezza.
Apparente sicurezza.
In molte occasioni abbiamo raccontato di giovanissimi fermati durante gli svariati controlli in città e provincia. Delle loro giustificazioni quando dalle loro tasche saltava fuori un tirapugni o una lama: “Serve per difendermi!”, “Mi serve per stare al sicuro!”.
Nulla di più sbagliato.
Rispondere alla violenza con altra violenza innesca un girotondo del male, con un inizio ma senza mai una fine.
La diffusione di questa immagine sta avvenendo su larga scala, nelle scuole del territorio, nelle caserme, nei centri parrocchiali, nei teatri, nei cinema e in tutti i presìdi di legalità della provincia. L’iniziativa ha trovato l’appoggio della Procura della Repubblica di Napoli, del Tribunale per i minorenni, della Prefettura, della Curia napoletana e farà da apripista a tutta una serie di iniziative di sensibilizzazione promosse dai Carabinieri di Napoli per “disarmare” i più giovani. Tra queste anche la realizzazione di una brochure destinata alle scolaresche nella quale sono elencati consigli e indicazioni preziose per non finire preda del richiamo delle armi.
Un modo per fiaccare le violenze che ogni giorno alimentano le cronache e questo è solo l’ultimo episodio che avvisa di dover continuare nella sensibilizzazione.

Pollena Trocchia, Luna park: divertimento per grandi e piccini

Riceviamo e pubblichiamo. 

 

 

 

Luna Park a Pollena Trocchia.

È questo il titolo dell’evento organizzato per questa sera dalla parrocchia Santissima Annunziata di Trocchia. L’appuntamento è nel giardino parrocchiale di via Stefano Trinchera, a partire dalle ore 19:30. Sarà allora che partirà l’animazione prevista per grandi e piccini con gonfiabili, musica, ma anche pop-corn, zucchero filato e, per celebrare l’inaugurazione del nuovo forno a legna della chiesa, pizze.

«Sebbene ci siano attestazioni ufficiali della parrocchia già a inizio 1600, questo mese ricade il centocinquantesimo anniversario della riconsacrazione dell’altare maggiore della parrocchia, di qui l’idea di celebrare la ricorrenza con un’occasione di svago per bambini che potesse però anche richiamare i più grandi e le intere famiglie, un’occasione che serva anche a favorire la socialità e lo stare insieme» hanno detto i promotori dell’iniziativa dalla parrocchia Santissima Annunziata.

«Siamo lieti come Amministrazione comunale di patrocinare e contribuire alla realizzazione di quest’iniziativa che vuole donare ai più piccoli momenti di svago e sano divertimento, promuovendo il sentirsi famiglia e comunità. Tra gonfiabili, musica, animazione e cibo delle feste, si proverà a ricostruire l’atmosfera gioiosa e affascinante dei Luna Park per un evento da non perdere» ha detto Francesco Pinto, vicesindaco e assessore agli eventi del comune vesuviano.

«Si prospetta un intenso fine settimana per Pollena Trocchia. Il Luna Park sabato sera e il memorial e raduno di auto e moto domenica mattina testimoniano che il nostro paese è vivo, pieno di idee ed energie che noi amministratori lavoriamo per incentivare e supportare, come abbiamo fatto in questa occasione con i giovani volenterosi e pieni di entusiasmo del gruppo parrocchiale, che ringraziamo per il loro impegno» ha concluso il sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito.

Parla l’hacker che ha vìolato i siti di Finanza, Ministero e Telecom dopo l’arresto

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Ha ammesso di avere violato i server del ministero della Giustizia Carmelo Miano, il quasi 24enne siciliano nato a Sciacca, residente a Gela e domiciliato a Roma a cui la Procura di Napoli (sostituti procuratori Claudio Orazio Onorati, Mariasofia Cozza e il coordinatore del pool reati informatici Vincenzo Piscitelli) contesta i reati di abusivo aggravato a strutture informatiche e di diffusione di malware e programmi software, commessi in concorso. Non solo: assistito dal suo legale, l’avvocato Gioacchino Genchi ha anche fatto sapere di essere disposto a collaborare con gli inquirenti. Miano ha però negato che le sue incursioni informatiche abbiano arrecato dei danni ai sistemi informatici presi di mira. Tra i siti violati  Finanza, Ministero della Giustizia e Telecom

Il 24enne ha anche ammesso di avere consultato alle email di diversi magistrati tra Napoli, Roma, Gela e Brescia. L’avvocato dell’indagato ha chiesto che gli atti vengano trasmessi per competenza alla Procura di Perugia e lodato l’attività investigativa del pool di pm partenopei che hanno indagato sul suo assistito sottolineando, nel contempo, la fragilità dei sistemi informatici violanti dal giovane hacker siciliano. L’avvocato Genchi ha chiesto al gip di Napoli che ha emesso l’arresto in carcere notificato a Miano dalla Polizia Postale l’attenuazione della misura cautelare del carcere con gli arresti domiciliari.

Quanto al danneggiamento del sistema informatico contestato, il difensore di Miano ha semplificato ricordando il caso di un imputato accusato di una presunta truffa all’assicurazione, per avere richiesto il risarcimento per l’ammaccatura di un paraurti di un tamponamento che poi si è accertato essere realmente avvenuto “anche se – ha sottolineato il legale – è poi emerso che il paraurti era già ammaccato e che per la sua riparazione l’infortunato era già stato risarcito da un’altra assicurazione: il sistema informatico che lui avrebbe danneggiato era già abbastanza disastrato di suo”, ha detto ancora Genchi. Circa l’eventualità che il 24enne sia entrato in contatto anche con presunti esponenti dei servizi segreti, l’avvocato ha replicato che il suo cliente è disposto a rispondere ai pm “su ogni altro aspetto delle indagini”.

Il Maradona è tornato ad essere un fattore

In un insolito anticipo di venerdì pomeriggio, il Napoli soffre ma batte il Como per 3-1, garantendosi la vetta della classifica per almeno altre due settimane. Rispetto al recente passato, possiamo osservare una netta inversione di tendenza: gli azzurri sono a punteggio pieno considerando solo le partite tra le mura amiche. L’approccio della squadra di Conte non è stato esattamente dei migliori: dopo il gol praticamente a freddo di McTominay gli azzurri hanno adottato un atteggiamento eccessivamente passivo, lasciando il pallino del gioco al Como e soffrendo soprattutto la mobilità di Nico Paz. In un certo senso il gol subito è stato la scossa che è servita ai calciatori per riprendere il controllo psicologico della partita e infatti nella ripresa il Napoli è tornato in cattedra. Il match ha dimostrato ancora una volta la bontà del mercato svolto in estate e si può pensare che siano state poste le basi per la squadra del medio-lungo periodo, un po’ come accaduto nel 2013 all’inizio dell’era Benitez: Buongiorno, McTominay e Lukaku sono subito diventati centrali nel progetto tattico del mister, mentre Neres continua ad essere un’arma letale a gara in corso (2 gol e 4 assist in appena 144 minuti).

Somma Vesuviana, Villa Augustea apre al pubblico per due giorni

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 

Alla Villa Augustea di Somma Vesuviana, nel napoletano, è tutto pronto per le importanti aperture straordinarie di domani, Sabato 5 Ottobre e Domenica 6 Ottobre.

Mauro Antonio Di Vito   –  Direttore dell’Osservatorio Vesuviano – INGV : “Un geosito archeologico di valore inestimabile sia per il fascino di una villa sontuosa seppellita da sedimenti vulcanici sia per la lunga storia evidenziata dalla stratificazione geologica e archeologica esposta dagli scavi. La stratificazione ha evidenziato anche la presenza di altri depositi eruttivi esposti, quali quelli delle eruzioni del 512 e del 1631. Tutto questo rende il sito di Somma un libro aperto sulla vulcanologia e ne fa quindi anche un sito di enorme valore didattico”.

Domani – Sabato 5 e Domenica 6 Ottobre aperture straordinarie del sito Archeologico della Villa Augustea, a Somma Vesuviana, nel napoletano. Accompagnati dagli archeologi, sarà possibile entrare nel sito in verticale tra i più affascinanti della Campania, con ingresso libero dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 e 30 alle ore 17 e 30.

Villa Augustea – sito Archeologico – Somma Vesuviana – località Starza della Regina.

Grande la valenza geo – archeologica del Sito di Somma Vesuviana.

In questi giorni emerse terme che dovevano alimentare un complesso termale di epoca augustea!

Salvatore Di Sarno   –  sindaco di Somma Vesuviana : “Siamo in presenza di un sito geo – archeologico di grande valore culturale e storico. Siamo in presenza della svolta senza precedenti. Ringraziamo la Soprintendenza. Invitiamo tutti a venire a Somma Vesuviana dove avremo tutti i ristoranti aperti e sarà possibile godere di un grande fine settimana, all’insegna della cultura e della riostorazione, della bellezza. Venute alla luce, in questi giorni, terme che sarebbero parte di un complesso termale di epoca augustea”.

 

Sarà possibile raggiungere il sito archeologico in treno con la linea Circumvesuviana Napoli – Ottaviano – Sarno, stazione Villa Augustea che dista a 200 metri dal sito archeologico. Sarà possibile arrivare in auto, uscendo a Pomigliano D’Arco sulla Napoli – Bari o direttamente a Somma – Pomigliano sulla supestrada 268. Il sito dista a 6 km dall’autostrada e a 700 metri dalla supestrada. Sarà possibile

 

Villa Augustea di Somma Vesuviana inserita nel circuito della Settimana del Pianeta Terra.

Aperture Sabato 5 e Domenica 6 Ottobre dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 e 30 alle ore 17 e 30!

 

“Il sito della cosiddetta Villa di Augusto, a Somma Vesuviana, rappresenta un geosito archeologico di valore inestimabile sia per il fascino di una villa sontuosa seppellita da sedimenti vulcanici sia per la lunga storia evidenziata dalla stratificazione geologica e archeologica esposta dagli scavi. Dal punto di vista vulcanologico è uno degli esmpi migliori per dimostrare gli effetti di alcuni fenomeni legati alle eruzioni vulcaniche di varia scala. Certamente sono impressionanti i depositi principali esposti nello scavo che sono relativi ai lahars prodotti dalla mobilizzazione rapida sui versanti del Monte Somma dei prodotti dell’eruzione del 472 d.C. Lo spessore e l’impatto di questi depositi è stato enorme e i lahars hanno avuto la capacità di trasportare enormi blocchi di dimensioni metriche di spostare pezzi di pareti ecc. Questi elementi sono fondamentali per le ricerche vulcanologiche perchè permettono di riprodurre le caratteristiche fisiche e dinamiche dei fenomeni, anche alla luce delle possibili valutazioni di impatto e con ricadute di protezione civile. La stratificazione ha evidenziato anche la presenza di altri depositi eruttivi esposti, quali quelli delle eruzioni del 512 e del 1631. Tutto questo rende il sito di Somma un libro aperto sulla vulcanologia e ne fa quindi anche un sito di enorme valore didattico”.  Lo ha affermato Mauro Antonio Di Vito, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano. 

Aperture straordinarie del sito archeologico della Villa Augustea, a Somma Vesuviana, domani Sabato 5 Ottobre e Domenica 6 Ottobre dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 e 30 alle ore 17 e 30. Inoltre solo domani, sarà possibile partecipare alla passeggiata  geo-archeologica con gli esperti dell’INGV e il CAI.

Le visite guidate saranno curate dalla Pro Loco di Somma Vesuviana. Il sito ha una grande valenza anche dal punto di vista geologico!

E venute alla luce anche fornaci di epoca augustea che con ogni probabilità dovevano alimentare un complesso termale privato dell’epoca di Augusto.

“Ringraziamo il Soprintendente della particolare attenzione. Siamo ad un punto di svolta, senza precedenti. Sono venute alla luce terme di epoca augustea che stando agli esperti, dovevano con ogni probabilità alimentare un complesso termale di epoca augustea, appartenuto ad un privato molto importante e facoltoso. Per 20 anni di scavo, si era ad un certo punto abbandanota l’ipotesi dell’epoca augustea, in quanto le testimonianze che stavano emergendo erano e sono di un epoca posteriore a quella augustea. Poi, un giorno, gli archeologi hanno trovato l’eruzione del 79 d.C. con testimonianze importanti ed allora hanno deciso di proseguire lo scavo ripartendo da quel punto. Lo scorso anno è venuto alla luce un deposito di anfore di epoca augustea, ma anche  venne alla luce una prima terma, una prima fornace che sarebbe parte di un sistema termale di epoca augustea. Ad Aprile la conferenza stampa dell’Università di Tokyo che guida la missione archeologica con la collaborazione del Suor Orsola Benincasa e in quella sede, proprio gli esperti si espressero con chiarezza parlando di una quasi convinzione che nel sottosuolo dove si sta scavando fosse la villa imperiale dove sarebbe morto l’Imperatore Augusto. Quest’anno, dopo poche settimane di scavo, sono venute alla luce altre tre terme a conferma dell’esistenza di un complesso termale di epoca augustea – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano –  appartenuto ad un privato, ad un personaggio importante. Ritorna con forza il sogno di Augusto. Il sito archeologico di Somma Vesuviana è importante e va oltre il mistero dell’Imperatore si o Imperatore no. Infatti questo sito racconta il dopo Pompei, il dopo Ercolano. Questo sito racconta tutta la storia che va dal 79 d.C. al 472 d.C. e dunque ci dice quali fossero le tecniche di ricostruzione adottate dai romani su un territorio a rischio vulcanico. Questo sito ci dice anche della grande produzione di vino e non è escluso che queste terre, terre inoltre abitate dai genitori di Augusto, fossero un punto di riferimento anche per i mercati internazionali per l’export dei prodotti agroalimentari. Aggiungo anche i pavimenti mosaicali, gli ambienti i cui affreschi raccontano miti, personaggi, il colonnato, strutture imponenti che non sono andate del tutto distrutte. Inoltre, venendo a Somma Vesuviana, è possibile vedere la stratificazione geologica dell’eruzione vulcanica del 472 d.C. e al riguardo sarà possibile notare parti di colonna incastonate nel materiale vulcanico. Siamo in presenza di un patrimonio archeologico che si impone all’attenzione internazionale”.

Prefetto telefona al sindaco: nuovi mezzi e uomini per la sicurezza in città

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CASORIA. Si apre una nuova stagione di controlli mirati a Casoria. Nelle scorse ore, a margine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Prefetto di Napoli, S.E. Michele Di Bari ha avuto un colloquio telefonico col Sindaco di Casoria Raffaele Bene.

L’oggetto della telefonata era l’accoglimento della richiesta, avanzata dal primo cittadino nel corso degli incontri, per l’ulteriore invio di uomini e mezzi incaricati di pattugliare il territorio di Casoria e garantire la sicurezza sotto molteplici aspetti, a partire dal contrasto alla microcriminalità ed al controllo delle baby gang. Il rinnovato piano di sicurezza verte soprattutto sull’organizzazione di servizi ad Alto Impatto col presidio degli snodi chiave da parte delle forze dell’ordine.

Il sindaco Raffaele Bene ha espresso grande soddisfazione per l’apertura della Prefettura: “Tengo a ringraziare personalmente ed ancora una volta il Prefetto. La sua telefonata è un gesto di grande generosità ed attenzione verso il nostro territorio. Dopo le nostre richieste e l’interlocuzione tanto è stato fatto, ma è chiaro che la complessità del territorio deve portare a sforzi mirati anche per estirpare le forme di violenza più spontanee. Le istituzioni sono al fianco di Casoria in questa battaglia”.

«In…SOMMA», le giornate d’autunno del FAI a Somma Vesuviana

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«In…SOMMA», le giornate d’autunno del FAI a Somma Vesuviana

 

L’Amministrazione Comunale di Somma Vesuviana ed il Gruppo FAI Vesuvio, nell’ambito delle Giornate FAI d’Autunno, hanno organizzato per sabato 12 e domenica 13 ottobre un evento unico nel suo genere.

“In…Somma è il titolo che abbiamo voluto dare alla iniziativa” dichiarano soddisfatte le volontarie e i volontari del Gruppo FAI Vesuvio che già da diversi anni anima la valorizzazione culturale dell’area vesuviana “che coinvolgerà la cittadina vesuviana in quattro dei suoi più bei luoghi di interesse culturale e archeologico”.

Si parte dalla «Villa Augustea», recuperata grazie alla campagna di scavo giunta al termine e realizzata dall’Università di Tokyo, è un importantissimo sito archeologico del territorio vesuviano aperto in collaborazione con la Sovrintendenza Archeologica di Napoli e l’opera meritoria del Prof. De Simone.

Si prosegue con la «Cripta angioino aragonese e il Chiostro della Chiesa di Santa Maria del pozzo» luogo anche di leggende misteriose di Somma Vesuviana.

Grande attenzione poi al «Museo della civiltà contadina», che conserva la memoria storia e la vocazione agricola del territorio ed infine il «Borgo del Casamale» che prende il nome da una famiglia aristocratici le cui tracce storiche risalgono agli anni 1000: qui con un percorso si celebreranno i momenti della tradizione e del culto in città.

Gli orari sono di mattina a partire dalle 9,30 e di pomeriggio dalle 14,30, le visite sono per gruppi e la narrazione è affidata agli “Apprendisti Ciceroni”, gli alunni del Liceo Torricelli di Somma Vesuviana partecipi di un progetto importante del Fondo Ambiente Italiano che ritaglia per i giovani un ruolo importante nella cura e nella valorizzazione del proprio territorio

“Durante le nostre passeggiate scoprirete luoghi densi di storia e di misteri, ma anche il forte legame dei Sommesi con la città le tradizioni e il suo centro storico” dichiarano i volontari del Gruppo FAI Vesuvio che da diversi anni promuovono le bellezze del territorio “vi aspettiamo per conoscere, proteggere e valorizzare insieme l’immenso patrimonio comune di storia, arte e natura di cui disponiamo”.

Il Sindaco Salvatore Di Sarno annuncia l’adesione al FAI e ricorda che “il 12 e 13 Ottobre Somma Vesuviana sarà una vera “oasi” della cultura con cammini, escursioni, visite guidate per tutto il paese, in grado di coinvolgere in modo davvero attraente, tutto il territorio. Un’intera città aperta alle visite. Il nostro Comune è diventato socio FAI e per la prima volta in assoluto, tutto il patrimonio culturale presente sul territorio sommese, verrà aperto completamente e in occasione delle Giornate Nazionali d’Autunno del FAI”. Le visite sono in programma alla Villa Augustea Romana, al Castello di Lucrezia D’Alagno, ormai diventato simbolo dell’area vesuviana, al Centro Storico del Casamale con i suoi vicoli, piazzette e cortili dal grande fascino, alla Collegiata, la chiesa più antica, alle cripte ipogee del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, infine conclude il Sindaco “Somma è facilmente raggiungibile in treno ed in auto e tutti coloro che sceglieranno il nostro patrimonio culturale, avranno modo anche di godere dell’ottima offerta enograstronomica sommese: siamo dinanzi ad un grande risultato!”

L’Assessore agli eventi e alla cultura del Comune di Somma Vesuviana Rosalinda Perna ci tiene a ricordare che “le Giornate del FAI, rappresenteranno un viaggio nel tempo, per tutti coloro i quali saranno a Somma Vesuviana con in contemporanea e per la prima volta l’apertura al pubblico di tutto il patrimonio culturale del nostro paese come il Castello di Lucrezia D’Alagno, risalente al 1458, costruito in epoca aragonese, amato dal grande Totò che tentò di acquistarlo, dove si potranno ammirare le numerose sale quattrocentesche ma anche salire sui torrioni per godere di un panorama unico ai piedi del Monte Somma o scendere nelle cantine del Castello”. Per le Giornate del FAI, apriranno anche le cripte sotterranee del Complesso Monumentale, in località Santa Maria del Pozzo, spesso chiuse al pubblico piene di affreschi, alcuni dei quali risalenti all’epoca del Giotto.

“L’ambiente ipogeo più profondo – ricorda l’Assessore Perna – risale addirittura all’epoca romana e dunque era un luogo di culto pagano. Molto interessante è anche il luogo della sepoltura antica dei monaci. Altra importante visita è quella prevista dal Gruppo FAI Vesuvio allo stupendo sito archeologico Villa Augustea, oggetto di una missione archeologica internazionale sotto la guida dell’Università di Tokyo, in collaborazione con il Suor Orsola Benincasa di Napoli. “Tra l’altro proprio in queste settimane – ricorda l’assessore alla cultura – sono venute alla luce terme di epoca augustea che alimentavano un complesso termale privato, appartenuto ad un grande personaggio”. Nel sito archeologico della Villa Augustea vi sono pavimenti mosaicali, ambienti affrescati, stratificazioni geologiche dell’eruzione del 79 d.C. ma anche del 472 d.C.. “E’ un sito in verticale, un viaggio nel tempo dal 472 d.C. a dopo il 79 d.C. raccontando così l’epoca augustea, con terme in ambienti ipogei e un deposito ipogeo con anfore di epoca augustea”. Le Giornate del Fai a Somma Vesuviana consentiranno infine anche “escursioni e visite nel Centro Storico del Casamale, entrando nella Cinta Muraria Aragonese, entrando nella storia e visitando la Collegiata, la chiesa più antica di tutto il territorio con ben 1000 anni di vita, al suo interno la volta in oro zecchino, le opere del ‘600 napoletano, una occasione da non perdere”.

Finti accessi sul cantiere degli emissari del clan per la tangente: 5 arresti tra Brusciano e Marigliano

Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 5 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di calunnia e corruzione in atti giudiziari, aggravati dalla finalità di aver agito per agevolare l’attività criminosa del clan Rega – Piacente, operativo nei territori di Brusciano, Marigliano e Mariglianella, in contrapposizione con il clan Palermo – Esposito.

Nello specifico, le indagini, condotte dagli operatori della Squadra Mobile di Napoli, del N.O.R. dei Carabinieri di Castello di Cisterna e del Commissariato di Acerra, hanno permesso di accertare che gli indagati, dietro promessa di una utilità economica (tra cui l’esonero dal pagamento di tangenti nei confronti del clan Rega-Piacente), avrebbero simulato a carico della persona offesa -che veniva arrestata- il suo coinvolgimento in un reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, fingendo diversi accessi presso un cantiere di Mariglianella per richiedere il pagamento di una tangente ed il ritiro della stessa.

Tanto sarebbe stato realizzato al fine di indebolire il clan Palermo, di cui la persona offesa sarebbe stata uno dei pochi componenti ancora in libertà.   Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Pollena, raduno di auto e moto d’epoca insieme al “Memorial Vincenzo Liguori”

Riceviamo e pubblichiamo.

 

 

 

 

Torna l’autunno e, con esso, un appuntamento ormai divenuto tradizione a Pollena Trocchia, quello con il raduno di auto, Vespa e moto d’epoca che quest’anno raggiunge la sua sesta edizione e che, per il secondo anno consecutivo, si terrà insieme al “Memorial Vincenzo Liguori”, la manifestazione in ricordo del meccanico di Pollena Trocchia vittima innocente della criminalità organizzata che perse la vita il 13 gennaio 2011 e che conta quest’anno la sua undicesima edizione.

Organizzato dalle associazioni Gli Amici di Pollena Trocchia, Veicoli Storici PartenopeiAlfisti Vesuviani e dalla famiglia Liguori, l’evento, patrocinato dal Comune di Pollena Trocchia, torna quest’anno nella sua sede storica, ovvero l’area mercatale di via Esperanto.

Qui possessori e appassionati di veicoli a due e quattro ruote si incontreranno prima di dare vita al corteo allegro e rumoroso che attraverserà le strade di Pollena Trocchia dopo i saluti del sindaco di casa Carlo Esposito e la benedizione dei veicoli da parte di don Tonino Palmese, referente dell’associazione Libera contro le Mafie.

«Sulla scorta del successo di partecipazione e di pubblico delle precedenti edizioni riproponiamo anche quest’anno una manifestazione che sempre più sta diventando un appuntamento di riferimento per i tanti amanti delle due e quattro ruote e che come sempre è accessibile ed inclusivo per bambini e ragazzi con disabilità» hanno fatto sapere Francesco Piccolo, Gennaro Garofalo e gli altri organizzatori dell’iniziativa affiliata al RIVS – Registro Italiano Veicoli Storici.

«Memoria, legalità e amore per i motori daranno vita a una giornata di condivisione alla quale potranno assistere anche i non motorizzati che potranno ammirare da vicino veicoli rari, auto, Vespa e motociclette che hanno fatto la storia. L’appuntamento è per domenica 6 ottobre a partire dalle ore 8.30 ed è prevista alla manifestazione la presenza di club e amatori da tutta la Campania» hanno commentato dalla famiglia Liguori.

«È sempre più evidente come in paese ci sia un grande fermento e una grande voglia di animare la comunità locale attraverso iniziative di ogni sorta, legate tutte dal filo conduttore della socialità, del divertimento e dell’inclusione sociale, ciascuna delle quali a proprio modo che contribuisce a valorizzare il territorio» ha detto Francesco Pinto, vicesindaco e assessore agli eventi del comune vesuviano.

«Domenica si rinnova un’iniziativa che saprà portare, come in passato, tanti appassionati da tutta la regione qui a Pollena Trocchia, donando ai nostri concittadini e a tutto il pubblico fatto anche di tanti semplici appassionati e curiosi, spensieratezza, passione e colore» ha concluso il sindaco Carlo Esposito.

Giovedì nero di De Luca: arrestato il sindaco “delle fritture”, indagato il consigliere regionale

 

E’ stato un giovedì nero per il fronte del Governatore Vincenzo De Luca. Franco Alfieri, 59 anni, considerato da sempre tra i notabili del Pd in Campania, è stato arrestato stamani nell’ambito di un’inchiesta della procura salernitana su presunte irregolarità nell’assegnazione di due appalti per l’illuminazione a Capaccio-Paestum. Avvocato cassazionista, sindaco di Capaccio-Paestum, ex capo segreteria di De Luca in Regione, presidente della Provincia.

Con lui altri cinque indagati, a vario titolo, per turbata libertà degli incanti e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Il partito lo sospende subito dagli iscritti. Alfieri, in passato primo cittadino a Torchiara e Agropoli, sempre nel Salernitano, dal 2019 guida il Comune di Capaccio-Paestum, carica alla quale è stato rieletto nel giugno scorso con più dell’87 per cento dei consensi. Ma a farlo finire sotto i riflettori della politica nazionale fu, otto anni fa, una battuta del governatore Vincenzo De Luca, che provocò persino l’apertura di una inchiesta per istigazione al voto di scambio, poi archiviata. E’ il 15 novembre 2016, in piena campagna referendaria per la riforma costituzionale di Renzi. Il presidente della Regione si spende per il sì e incontra in un albergo alcune centinaia di amministratori locali per spingerli a darsi da fare.

In prima fila c’è Alfieri, all’epoca primo cittadino di Agropoli: “Ecco, l’impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il sì. Franco, vedi tu come devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come vuoi tu”.

Nell’inchiesta sugli appalti sono coinvolte altre cinque persone, tra cui la sorella di Alfieri, Elvira, finita ai domiciliari, e due esponenti dell’azienda Dervit, vincitrice degli appalti per l’illuminazione che la procura ritiene pilotati.

Quasi in contemporanea arriva la notizia di un’indagine per corruzione e concussione, in provincia di Caserta, a carico del consigliere regionale Giovanni Zannini, esponente del gruppo di maggioranza ‘De Luca presidente’. Avvocato anche lui, originario di Mondragone ed anche lui molto vicino al presidente.

Secondo l’accusa avrebbe ricevuto diversi favori da imprenditori, da una gita su un lussuoso yacht ai motorini per i figli, in cambio di suoi interventi presso un Comune del Casertano e la Regione. E avrebbe pure costretto a dimettersi un dirigente della Asl di Caserta, dove un video lo riprende mentre – temendo di essere sotto indagine – starebbe consegnando dei “pizzini” con le indicazioni su alcune nomine.