Uccide moglie in casa e figli mostrano cadavere in videochiamata: “Papà ha ucciso mamma”

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E’ una tragedia per ora senza una spiegazione quella avvenuta a San Felice a Cancello, centro del Casertano al confine con il Napoletano, dove un 30enne albanese all’alba ha ucciso, strangolandola, la moglie 24enne: il tutto nel letto di casa e davanti ai due figli di 4 e 6 anni. L’uomo, negli uffici della Compagnia dei Carabinieri di Maddaloni, davanti al pm di Santa Maria Capua Vetere, Iolanda Gaudino, e agli investigatori dell’Arma, ha confessato di aver ucciso la moglie, ma non ha fornito alcuna spiegazione o movente, né ha parlato di una lite precedente al delitto.

Il 30enne Luzmil Toci, che non parla bene l’italiano, era in stato confusionale, e ha detto di ricordare poco quello che è successo. Dagli accertamenti dei carabinieri non sono emerse segnalazioni per liti o altri problemi relativi alla coppia. Eleonor Toci era arrivata in Italia con i due figli da circa un mese, il marito era a San Felice a Cancello, dove vivono anche il fratello e la moglie, da più tempo.

La videochiamata choc – Sono stai i nipotini a mostrarle in videochiamata il cadavere della loro madre sul letto, dicendole: ‘papà ha ucciso mamma’. E’ quanto avrebbe raccontato la cognata di Eleonor – la donna strangolata a San Felice a Cancello – ai carabinieri. La donna avrebbe detto che a casa sua sarebbe arrivato il marito della donna, il 30enne Lulzim Toci, chiedendole di accompagnarlo in ospedale. Lei però si sarebbe insospettiva e così avrebbe videochiamato i bambini, che gli hanno mostrato il corpo della madre. A quel punto la donna ha subito chiamato i Carabinieri, denunciando il femminicidio.

A Somma Vesuviana il Parco Urbano con all’interno l’Asilo Nido

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Ezio Micillo  (Assessore al Bilancio del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano): “ La notizia è ufficiale! E’ stata finanziata la realizzazione dell’Asilo Nido Comunale, con ben 1.728.000 euro. Questa scuola sorgerà all’interno del Parco Urbano”.

 

Si inizia a riqualificare l’area archeologica. 

 

Salvatore Di Sarno  (sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano): “Proseguiamo a ritmo serrato. Somma Vesuviana avrà il suo primo Parco Urbano e all’interno ci sarà anche una scuola nuova. Sarà un Asilo Nido, una scuola dell’infanzia, all’interno del Parco Urbano in Via Giulio Cesare ed i cui lavori hanno avuto inizio. Il Parco Urbano con all’interno la scuola, sarà poco distante dalla Villa Augustea. L’obiettivo è anche quello di sviluppare iniziative didattiche che possano avvicinare le nuove generazioni alla cultura del territorio e alla realtà archeologica della Villa Romana Augustea”.

“Finanziata la realizzazione dell’Asilo Nido, interno al Parco Urbano. Grazie all’interazione degli amministratori con gli uffici ed i relativi responsabili dei settori, un altro finanziamento è stato ottenuto dall’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno. Il finanziamento è di ben 1.728.000 euro per la costruzione di un asilo nido e scuola dell’infanzia all’interno del Parco Urbano in via Giulio Cesare. Grazie al lavoro sinergico svolto con l’ufficio Lavori Pubblici ed in partocolare con l’architetto Giuseppe Schiattarella che, ha redatto il progetto, la città di Somma Vesuviana potrà, per il prossimo anno, contare su una nuova ed efficiente struttura. Continueremo a lavorare alacremente con gli uffici preposti, non solo per ottenere finanziamenti sovracomunali per la realizzazione di opere pubbliche utili alla collettività di Somma Vesuviana, ma anche e soprattutto per portare a compimento le altre opere in corso”. Lo ha affermato Ezio Micillo, Assessore al Bilancio e ai Lavori Pubblici del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano.

 

Asilo Nido interno al Parco Urbano non distanti dalla Villa Augustea. E’ l’inizio della riqualificazione dell’area.

 

“Proseguiamo a ritmo serrato. Somma Vesuviana avrà il suo primo Parco Urbano e all’interno ci sarà anche una scuola nuova. Sarà un Asilo Nido, una scuola dell’infanzia, all’interno del Parco Urbano – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano –  in Via Giulio Cesare ed i cui lavori hanno avuto inizio. Il Parco Urbano con all’interno la scuola, sarà poco distante dalla Villa Augustea. L’obiettivo è anche quello di sviluppare iniziative didattiche che possano avvicinare le nuove generazioni alla cultura del territorio e alla realtà archeologica della Villa Romana Augustea. E sono a buon punto anche i lavori per la realizzazione del Parco Urbano tra Via San Sossio e Via Marigliano. Sarà un Parco Urbano con aree eventi, spazi per il Mastro Mercato, sentiero per fare trekking lungo l’alveo borbonico, area parcheggio, area giochi. Un Parco Urbano realizzato con materiale in grado di assorbire le acque meteoriche rimettendolo nel ciclo dell’acqua”.

Operazione della polizia tra Casalnuovo e Pomigliano

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Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di Acerra, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Pomigliano d’Arco e Casalnuovo.

Nel corso del servizio, sono state identificate 95 persone e controllati 50 veicoli.

Controlli anche nell’Atellano – Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore,  con personale del Reparto Prevenzione Crimine Campania, con la collaborazione di personale della Polizia Locale di Grumo Nevano, dell’ASL Napoli 2 e dell’Ispettorato del Lavoro, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune Grumo Nevano.

Nel corso dell’attività sono state identificate 220 persone, di cui 61 con precedenti di polizia, controllati 104 veicoli e contestata una violazioni del Codice della Strada; sono stati, altresì, controllati 2 esercizi commerciali di cui uno sottoposto a sequestro per illecita  gestione di rifiuti, il cui amministratore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Infine, sono state controllate 7 persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari.

Sant’Anastasia, appuntamento venerdì 11 con la rassegna “Inchiostri Letterari” ospite l’attore Nando Paone

Riceviamo e pubblichiamo. 

Sant’Anastasia, «Inchiostri Letterari» ospita l’attore Nando Paone

La rassegna «Inchiostri Letterari», accolta dai frati minori conventuali del convento di Sant’Antonio nella storica e suggestiva biblioteca intitolata a Guido Giustiniani, torna – con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia – ospitando la presentazione di un piccolo gioiello, il libro «Io, Nando Paone» – un’intervista di Ignazio Senatore. Venerdì 11
ottobre, alle 19:30, dialogheranno con l’attore Roberto Sdino e Daniela Spadaro, con gli interventi del sindaco Carmine Esposito e dell’assessore alla Cultura, Veria Giordano.

Nel libro, intervistato da Ignazio Senatore (psichiatra e psicoterapeuta, docente all’Università Federico II di Napoli, giornalista pubblicista e critico cinematografico) Nando Paone racconta sé stesso e circa cinquant’anni di carriera: dalla decisione di fare
l’attore – a 16 anni – affascinato da un film di Roman Polanski, attraversando tutte le fasi che lo hanno portato a recitare in più di cento lavori tra cinema, teatro e televisione. Edito da Martin Eden, la prefazione del libro è di Vincenzo Salemme. Nella sua lunga carriera, Paone ha lavorato al fianco di grandi: Dino Risi, Vittorio Gassman, Mario Monicelli, Steno, Marcello Mastroianni, Eduardo e Luca De Filippo, tra gli altri.

Nel 1992, insieme a Vincenzo Salemme e altri colleghi è il socio fondatore della compagnia oggi conosciuta con il nome “Chi è di scena”, e sempre con Salemme gira: «L’amico del cuore», «…E fuori Nevica», «Amore a prima vista», «A ruota libera», «Una festa esagerata». Nel 2010 interpreta l’impiegato delle Poste Costabile Piccolo nel film di Luca Miniero «Benvenuti al Sud». Nel 2011 gira, sempre con la regia di Miniero, il sequel, «Benvenuti al Nord». Nel 2017 è in «Veleno» per la regia di Diego Olivares, con
Massimiliano Gallo, Luisa Ranieri e Salvatore Esposito e, nel 2012, è diretto da Matteo Garrone in «Reality». Nel 2020 partecipa al debutto cinematografico di Pietro Castellitto con «I Predatori» che vinse il Festival di Venezia come miglior sceneggiatura e, sempre nel 2020, vince il premio come miglior attore al Montecarlo Comedy Festival e il premio
come migliore attore film commedia alla XII Edizione del Galà del Cinema e della Fiction in Campania con «Il ladro di cardellini» di Carlo Luglio» per cui ottiene, nel 2021, una nomination ai Nastri d’Argento. In teatro ha interpretato moltissimi ruoli, diretto da grandi registi (da Eduardo a Ugo Gregoretti, da Armando Pugliese a Glauco Mauri) dando
vita a personaggi di Di Giacomo, Scarpetta, Viviani, Moliere, Pirandello, Shakespeare e tantissimi altri.

«Siamo felici di accogliere un attore come Nando Paone la cui arte, profusa in 50 anni di carriera, è indiscutibile- dicono il sindaco Carmine Esposito e l’assessore alla Cultura, Veria Giordano – e ci preme ringraziare il promotore della rassegna In-Chiostri Letterari, fra
Roberto Sdino, per la sensibilità nel promuovere eventi culturali di pregio».

Grande successo per la prima edizione del Premio: “Mela Annurca D’oro “ 

Grande successo per il Premio: “ Mela Annurca D’oro” Tra i premiati: Diletta Acanfora e Angelo Di Gennaro

Si è svolta domenica mattina 6 Ottobre presso la suggestiva Villa Izzo di Bagnoli (Sant’Agata de’Goti) la prima edizione del Premio: “Mela Annurca D’oro “ un tributo al frutto per eccellenza di Sant’Agata de’Goti. La manifestazione è stata ideata e curata con maestria dall’artista poliedrico Angelo Iannelli, organizzata dall’Associazione Vesuvius A.P.S  in collaborazione con Villa Izzo, con il patrocinio morale del Comune di Sant’Agata de’ Goti.

Hanno presentato: Edda Cioffi, Emanuela Gambardella insieme alla miss Lucia Schiettino. L’evento è stato aperto con l’inno nazionale cantato dal talentuoso tenore Matthew Lamberti accompagnato al piano dal maestro Luigi Giaquinto. Suggestivo ed emozionante è stato l’ingresso nella manifestazione di una modella che ha mostrato al pubblico presente il simbolo della giornata e la presenza di un ragazzo “speciale” che ha gridato: “viva la mela annurca” tra scroscianti applausi degli astanti. Dopo i saluti iniziali del fondatore del Premio Angelo Iannelli e del patron della location Nicola Izzo è giunta la vicinanza alla manifestazione da parte del Comune di Sant’Agata de Goti con l’assessore alla cultura Giovanni Pollastro che ha portato i saluti del Sindaco Riccio Salvatore ricordando l’importanza della mela annurca sul territorio e i benifici salutari che dona  complimentandosi con Angelo Iannelli e tutti gli organizzatori.

Il maestro Luca Allocca interprete della canzone classica napoletana ha cantato alcuni brani del suo vasto repertorio.  In Villa un incanto di colori e di sorrisi faceva spazio alla bellezza con i bellissimi capi di abbigliamento firmati Dafne Donna e le esclusive pellicce di A. Isacco, antica manifattura napoletana, sartoria su misura, camiceria artigianale. In passerella le modelle: Vania Scarpato, Brenda Scudo, Annachiara Amoruso, Chiara Ciervo,
Manuela Leopaldi, Elena Aragni. Un momento spettacolare dell’evento, l’esibizione della campionessa italiana di danza sportiva Rosa Granato. Il Premio “Mela Annurca D’oro” è stato realizzato dallo scultore Josef Giuseppe Esposito. Tra i premiati: la giornalista e conduttrice tv Diletta Acanfora direttamente dal programma Rai “Vista Mare” e il comico Angelo Di Gennaro. Riconoscimenti per il sociale ai SuperEroi e Clown in Corsia che hanno
rallegrato i bambini e donato un sorriso ai ragazzi “speciali”; all’artista Antonio Torino autore di un opera raffigurante il premio; riconoscimenti anche per gli artisti espositori delle opere a tema:Tiziana Corvino, Felice Ciccone e  Nunzio Gallo, premiati come eccellenza nell’arte. La mostra fotografica a tema è stata curata da Aldo Di Caprio.

Nel regno della mela annurca diversi sono state le degustazioni di prodotti tipici del posto grazie a coloro che hanno donato: Azienda Agricola Valle Sannita Dolce Pane, Forno Elena, Macelleria Raf, Pasticceria Sant’Anna, Bernardo Rita con prodotti a base di miele, Le Vigne Vecchie, La Cantina dei Brigranti, Associazione Donne del ‘72, Forno Frogiero, Azienda Agricola Antonietta Bagnoli, Oasi delle frutta di Andrea Martino, Handmade with love Mily & Miky Cucito e sartoria. Fotografo ufficiale dell’evento Raffaele Evangelista. Per la tv erano presenti: TV Club Economy e Campania Felix con Franco Capasso, TeleUniverso e Bla, Bla, Bla con Gianni Testa. La manifestazione si è conclusa con il brindisi finale, la mega torta al gusto di mela annurca, lancio di coriandoli e fuochi d’artificio tra l’emozione dei presenti.Soddisfatti gli organizzatori per il successo della prima edizione hanno dato appuntamento alla seconda edizione.

Carrozzieri e autisti al servizio dei narcos, 15 arresti della Dda per lo spaccio in provincia

La Polizia di Stato e i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 15 soggetti gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, ricettazione, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di arma da fuoco, accensioni ed esplosioni pericolose e trasferimento fraudolento di valori.

Le indagini condotte da personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Napoli e dalla Guardia di Finanza hanno consentito di accertare l’esistenza di due organizzazioni criminali, una satellite dell’altra, operanti a Napoli e Torre Annunziata: il primo sodalizio, con base logistica nel quartiere “Arenaccia”, commercializzava “all’ingrosso” lo stupefacente nei mercati clandestini partenopei attraverso corrieri che utilizzavano veicoli dotati di doppifondi occulti, appositamente realizzati da un carrozziere di fiducia completamente sconosciuto al fisco; il secondo sodalizio, con base operativa nel comune oplontino, si riforniva stabilmente dalla prima organizzazione e distribuiva ingenti partite di narcotico ad acquirenti che lo destinavano alle piazze di spaccio di Torre Annunziata, del suo hinterland, fino a Salerno e provincia.

Nel corso delle attività investigative sono stati arrestati in flagranza di reato 7 soggetti ed è stato sottoposto a sequestro quasi un quintale di sostanza stupefacente (cocaina e hashish), nonché una pistola con matricola abrasa, due caricatori, 33 cartucce e somme di denaro contante per oltre 820 mila euro.

Uno dei corrieri utilizzati dal gruppo napoletano per le consegne del narcotico, dopo l’arresto in flagranza di reato, ha continuato a mantenere rapporti con il sodalizio attraverso dispositivi telefonici illegalmente introdotti in carcere.

Contestualmente alle misure cautelari personali è stato eseguito il sequestro preventivo di due attività commerciali (un bar e una pizzeria) site a Napoli e fittiziamente intestate a soggetti incensurati, dove gli indagati si incontravano abitualmente per pianificare i traffici illeciti e per ricevere gli ordinativi dei clienti, nonché un motoveicolo e un autoveicolo nella disponibilità del promotore del sodalizio napoletano.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i relativi destinatari sono persone sottoposte ad indagini e, quindi, presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

 

Acerra, nasce Osservatorio contro il Gioco d’Azzardo

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Acerra – L’amministrazione comunale di Acerra, comune capofila dell’Ambito 20, insieme all’Asl Napoli 2 Nord ha costituito l’Osservatorio Territoriale di Prevenzione delle Dipendenze Patologiche e del Gioco d’Azzardo.

“Un problema sociale e sanitario – fanno sapere gli amministratori locali guidati dal sindaco Tito d’Errico – purtroppo in costante crescita, che coinvolge diverse fasce della popolazione causando gravi danni alla salute fisica e mentale delle persone e delle loro famiglie. La collaborazione con l’azienda sanitaria è fondamentale poiché consente di integrare le conoscenze e le capacità operative di entrambi gli enti”.

L’Osservatorio, che si avvarrà anche della partecipazione di esponenti delle forze dell’ordine e dei commercianti, raccoglierà ed analizzerà dati, elaborando studi e promuovendo ricerche scientifiche per fornire un quadro esaustivo sulle problematiche legate alle dipendenze del territorio.

Capita talvolta che il vescovo di Nola decida di “rimescolare” gli spazi parrocchiali di Ottaviano…..

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Capitò anche nel 1952, quando alcuni Ottavianesi si recarono a Nola per chiedere al vescovo Adolfo Binni di “trasferire” alla chiesa di San Lorenzo lo statuto parrocchiale della chiesa della SS:Annunziata. San Lorenzo costituiva in quel momento un solo corpo con la chiesa di San Giovanni, di cui era parroco don Pietro Capolongo, un protagonista della storia sociale e religiosa di Ottaviano. E don Pietro scrisse al vescovo una bella lettera. Correda l’articolo l’immagine del quadro “San Giovanni che predica alle turbe”, che è opera secondo alcuni del Bonito, secondo altri del De Matteis. Sta, il quadro, sull’altare maggiore della Chiesa di San Giovanni.

La lettera fu trovata nell’archivio che don Pietro, prima di morire, aveva collocato dietro l’altare maggiore della Chiesa di San Giovanni. Subito don Pietro dichiara di sapere da chi era composta la “comitiva” che il vescovo aveva ricevuto, ed elenca i nomi: “Giuseppe Liguori (beccaio), Liguori Giuseppe (carri funebri), chiamato comunemente “Peppino ‘a marana”, il comm. Achille Pisanti, Giuseppe Avino e Tonino Chiacchio”. Tornati a Ottaviano, i membri della comitiva “hanno reso di pubblica ragione che la E.V. trasferirà la parrocchia della SS. Annunziata in San Lorenzo e già divampa un incendio di malumore e di proteste. E’ strano che certe notizie riguardanti direttamente la Chiesa e il Clero si abbiano ad apprendere dai borghesi”. E poiché Adolfo Binni solo da poco era diventato vescovo della Diocesi, don Pietro, che è parroco di San Giovanni da 26 anni, si permette di “fare un po’ di storia”. E ricorda al suo Vescovo che “ il territorio di Ottaviano conserva da secoli la divisione del territorio come è attualmente …c’era a Ottaviano una sola parrocchia, la Chiesa Madre di San Michele, e le chiese di San Giovanni, della SS. Annunziata e di San Francesco “erano ottine alle dipendenze della Chiesa Madre, elevate poi a parrocchie dalla S. Memoria di Mons. Renzullo, conservando il territorio che ciascuna ottina aveva in precedenza. Ottaviano non ha avuto sviluppo edilizio se non in piccola parte.”. Si è sparsa anche la voce che il vescovo Binni non esclude di “fare una quinta parrocchia”, “tagliando il territorio della parrocchia di San Giovanni per fare la quinta parrocchia in San Lorenzo. Poiché in questo caso” sarebbe lui “il mutilato”, Don Pietro Capolongo racconta al vescovo Binni che il vescovo Melchiori lo nominò parroco delle due chiese ottavianesi dopo aver notato le preziose innovazioni che egli aveva progettato e realizzato nella piccola parrocchia di Sasso: “Preparatevi a lasciare Sasso perché mi servite in un campo più vasto”. Nella parte finale della lettera – un finale veramente commovente- il parroco chiede al vescovo di operare “tagli” solo dopo la sua morte: “ L’8 dicembre inizia il mio 70° anno, e quantunque lavoro con le energie e la lucidità di un giovane, pure non posso nascondere gli anni. La E.V. mi faccia morire in santa pace, non mi uccida: dopo la mia morte in sede vacante farà i tagli che vuole. Quando la E.V. fu ordinato sacerdote, il 25 agosto 1926, io ero sacerdote da 20 anni e Parroco da 6 anni…Sono al tramonto e la E.V. sta nel pieno meriggio.” Adolfo Binni non inflisse a Capolongo la “vivisezione”. Corre voce che anche in questo nostro tempo il Vescovo di Nola si accinga a rimescolare i confini delle parrocchie ottavianesi: forse perché c’è penuria di parroci. Come non mi sono permesso di giudicare la spedizione della comitiva nel 1952 – era un diritto di quei signori chiedere al vescovo quello che andarono a chiedere – così non mi permetto di commentare le “voci” che oggi corrono per le strade di Ottaviano sulle intenzioni del vescovo di Nola: può capitare che per qualcuno i valori della religione abbiano il corpo della chiesa, dei suoi altari e della sacrestia e si esprimano con la voce del parroco prediletto. Mi auguro, tutt’al più, che il vescovo tenga conto della storia di Ottaviano, una storia che dalle parrocchie ha avuto un contributo notevole, da molti punti di vista. E non dimentichi, il vescovo, che la Chiesa del Carmine, la chiesa della Compatrona di Ottaviano, fa parte, da sempre, dello spazio parrocchiale della Chiesa di San Giovanni.

Pomigliano illumina di blu i suoi monumenti contro la dislessia

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POMIGLIANO D’ARCO – Il Municipio e il Palazzo dell’Orologio di Pomigliano d’Arco, stasera si tingeranno di blu, in occasione della della Giornata Internazionale della Dislessia, alla quale l’amministrazione comunale ha aderito. Dalle 20, infatti, gli edifici simbolo della città saranno illuminati di blu grazie all’iniziativa, promossa congiuntamente dall’Assessorato alle Attività Istituzionali, Politiche Sociali, Formazione, Sport e dall’Assessorato al Lavoro, Commercio, Macchina Comunale, Personale, per promuovere una maggiore consapevolezza sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e in particolare sulla dislessia. L’illuminazione degli edifici, fanno sapere gli amministratori comunali, non è solo un gesto simbolico, ma fa parte di un’iniziativa più ampia, che ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione Italiana Dislessia (AID) ed è coordinata dall’Osservatorio Internazionale della Dislessia e dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (OIDEA).

“L’impegno di Pomigliano d’Arco a favore della Giornata Internazionale della Dislessia – aggiungono gli amministratori comunali – rappresenta un esempio di come le amministrazioni locali possano giocare un ruolo cruciale nella sensibilizzazione sui DSA. Attraverso queste iniziative, si contribuisce non solo a far conoscere la dislessia, ma anche a promuovere una cultura dell’inclusione, affinché nessuno si senta escluso o penalizzato a causa di una caratteristica invisibile, ma significativa”. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sull’importanza di riconoscere e comprendere queste neurodiversità, che si stima riguardino tra il 5 e il 10% della popolazione mondiale.

“Oltre a Pomigliano d’Arco – proseguono dal Comune – l’iniziativa coinvolge molte altre città italiane e internazionali nell’ambito della campagna “Unite for Dyslexia” – “Uniti per la dislessia”, coordinata dall’Organizzazione Internazionale per la Dislessia e la Famiglia (DISFAM). La campagna mira a creare una rete globale di supporto e sensibilizzazione in favore delle persone con dislessia, promuovendo iniziative che spaziano dall’illuminazione simbolica degli edifici alla diffusione di informazioni sui social network”.

 

Somma Vesuviana, Giornate Nazionali del FAI: tutti i monumenti aperti al pubblico

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Comunicato Stampa 

Per le Giornate Nazionali del FAI, del 12 e 13 di Ottobre, sarà possibile vedere – Il flauto di Pan con immersione nel culto di Dioniso. E’ una splendida decorazione presente nel sito archeologico della Villa Romana Augustea di Somma Vesuviana.

Apertura del Castello di Lucrezia D’Alagno per l’anteprima delle Giornate Nazionali del FAI – con la Paranza di Zì Riccardo in costumi tradizionali – Giovedì 10 Ottobre – alle ore 18 e 30 – Via Circumvallazione 61

Rosalinda Perna   – Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano : “ Sabato 12 e Domenica 13 di Ottobre, Giornate Nazionali del FAI. Dalle ore 9 e 30, ininterrottamente fino alle ore 18 con ultimi ingressi alle ore 17 e 30, sarà possibile visitare il Museo della Civiltà Contadina, la Villa Augustea, le Cripte Ipogee del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, il Centro Storico con cinta Muraria antica, Murales e meravigliosi portali e cortili, l’antichissima chiesa de La Collegiata con la volta in oro zecchino e le opere pittoriche del ‘600! ”.

Previste anche navette bus di collegamento tra i siti con partenza dal piazzale in località Santa Maria del Pozzo verso  Largo della Giudecca al Centro Storico e viceversa. Coloro i quali arriveranno in treno, potranno scendere alle fermate Villa Augustea o Somma Vesuviana con la linea Napoli – Ottaviano  – Sarno. Coloro i quali arriveranno in auto, potranno uscire a Pomigliano D’Arco sulla Napoli – Bari o direttamente a Somma Vesuviana con la 268!

Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano : “E’ una grande opportunità! Ringraziamo il FAI! A Somma sarà possibile godere anche di una grande ristorazione”.

Possibile una mobilità esclusiva!

Mauro Polliere    – assessore alla Mobilità del  Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “ Prevediamo vigili nei punti essenziali ma con ogni probabilità anche limitazione al traffico come nel caso del Centro Storico del Casamale!”.

 

 

“Per le Giornate del FAI, il 12 e 13 Ottobre, sarà possibile vedere il fluato di Pan. Il flauto di Pan è uno strumento a fiato ed è costituito da canne, il cui numero può variare. E’ affascinante notare che tale strumento è raffigurato nella Villa Augustea di Somma Vesuviana. Infatti il flauto di Pan è presente sotto forma di decorazione sul portale d’ingresso dell’ambiente principale, in apertura della Villa Augustea che si sta archeologicamente indagando a Somma Vesuviana. Sul frontone ci sono diversi strumenti che richiamano al culto di Dioniso e quello soporavvissuto che non è caduto, è il flauto di Pan. Uno strumento molto conosciuto nell’antichità ma presente persino nei gruppi folkloristici del Sud America. Questo dettaglio collega il culto di Dioniso, la presenza del flauto, ai culti che si svolgono in Primavera, nel nostro paese con i Riti della Montagna. Il flauto è presente in modo diverso nei gruppi, nelle paranze che accompagnano il rito della Madonna di Santa Maria a Castello subito dopo Pasqua. Questo aspetto è interessante perchè questo canto popolare sommese è legata al culto di Dioniso testimoniato nell’antichità dal sito archeologico della Villa Augustea. Un sito che presenta numerose decorazioni di tutti i tipi come mosaici, affreschi, pavimenti, decorazioni, sempre risalenti al culto di Pan. Il monumento è stato distrutto nel quinto secolo, ma sopravvive la statua di Dioniso e la vedremo. Durante le Giornate del FAI, coloro i quali verranno a Somma Vesuviana vedranno al sito romano della Villa Augustea le decorazioni, il flauto di Pan, la sala del forno, i pavimenti mosaicali, gli affreschi immergendosi in due epoche differenti di cui una va dal 79 d.C. al 472 d.C. ma l’altra è antecedente al 79 d.C.. Ci immergeremo nel culto di Dioniso”. Lo ha annunciato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura e agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano, alla vigilia delle Giornate Nazionali del FAI di Sabato 12 e Domenica 13 Ottobre.

Un vero viaggio nella mitologia, dunque. Nella religione greca antica Siringa è una ninfa naiade. Seguace di Artemide, fu inseguita dal dio Pan desideroso di possederla e sfuggendogli giunse fino alle rive del fiume Ladone, dove invocò l’aiuto della Naiadi. Daa loro trasformata in canne palustri che al soffio del vento emettevano un suono delicato. Udendo quel suono, Pan, decise di costruire un nuovo strumento musicale, un flauto, al quale diede il nome della ninfa. Pan che, era metà capra e metà umano, suonava questo flauto per incantare i viandanti. Per questo motivo, tale strumento, si chiama flauto di Pan. Nelle fonti latine, i flauti di Pan venivano anche chiamati con altri nomi come per esempio arundo che significa canna o fistula che significa tubo o buxus che significa legno di bosso. Nei paesi dell’America Latina, il flauto di Pan è chiamato zampona.

Giornate Nazionali del FAI, apertura del Castello di Lucrezia D’Alagno per l’antemprima in programma Giovedì 10 Ottobre, alle ore 18 e 30 con esibizione della paranza di canto popolare Zì Riccardo. Un’esibizione in costumi tradizionali con il canto popolare e la tammurriata.

Giovedì 10 Ottobre – ore 18 e 30 – apertura per anteprima del FAI – del Castello di Lucrezia D’Alagno in Via Circumvallazione 61 con la paranza di Zì Riccardo!

“Apriamo il Castello di Lucrezia D’Alagno. Tutti i cittadini, alle ore 18 e 30, potranno partecipare all’anteprima delle Giornate del FAI, alla presenza dei vertici del FAI Vesuvio. E’ un Castello del 1458 che vede incrociarsi due storie importanti. Da una parte quella di Lucrezia D’Alagno, nota come amante del Re Alfonso V D’Aragona, ma donna e dall’altra quella del Principe della risata, Antonio De Curtis, in arte Totò che cercò in tutti i modi di acquistare il Castello, ma senza riuscirci. Totò venne con la figlia Liliana e la moglie Diana Bandini Lucchesini Rogliani, e ritornò con la compagna Franca Faldini, numerose volte. Il Castello amato da Totò, non solo ha numerose sale, le cantine, le celle, ma è situato dinanzi ai vicoletti dove amava pedalare il grande Fausto Coppi. Dunque siamo in presenza di una grande storia ”.

Giornate Nazionali del FAI con aperture straordinarie del patrimonio culturale di Somma Vesuviana. Dalle ore 9 e 30 e ininterrottamente fino alle ore 17 e 30, sarà possibile visitare i monumenti accompagnati dai volontari del FAI.  L’Amministrazione Comunale metterà a disposizione navette bus continue con partenza dal Largo della Giudecca al Centro Storico Casamale in direzione Villa Augustea e Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo e viceversa con partenza dal piazzale di Santa Maria del Pozzo, in direzione del Centro Storico Casamale, località Largo della Giudecca.

Sarà possibile raggiungere i siti anche in treno, linea Napoli – Ottaviano  – Sarno, scendendo alla fermata Villa Augustea per visitare il sito archeologico di Villa Augustea e il Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo con le cripte ipogee e il Museo della Civiltà Contadina, oppure scendendo alla fermata Somma Vesuviana per visitare il Centro Storico del Casamale.

In auto è possibile raggiungere Somma Vesuviana uscendo a Pomigliano D’Arco sulla Napoli – Bari, oppure tramite la supestrada 268 direttamente a Somma Vesuviana centro per visitare il Borgo – Centro Storico del Casamale, o a Somma Vesuviana – Pomigliano se si vuole raggiungere subito la località Santa Maria del Pozzo. Per quanto riguarda i parcheggi si suggeriscono l’area del piazzale di Santa Maria del Pozzo o ancora il parcheggio in località Don Minzoni al centro del paese, o il parcheggio Bipiano in località Casamale.

In determinati punti come ad esempio in Largo della Giudecca saranno presenti info – point del FAI.

“Saranno le guide del FAI, i volontari del FAI ad accogliere e accompagnare tutti coloro i quali arriveranno a Somma Vesuviana. Per le Giornate Nazionali del FAI, dalle ore 9 e 30, ininterrottamente fino alle ore 18, con ultimi ingressi alle ore 17 e 30, sarà possibile visitare le Cripte Ipogee del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo – ha continuato la Perna –  il Museo della Civiltà Contadina, sempre in località Santa Maria del Pozzo, la Villa Augustea, in località Starza della Regina, ma anche tutto il Centro Storico ricco di cortili, murales, con la bellissima e antichissima chiesa de La Collegiata, la cappella del Monaciello, la Cinta Muraria antica, intatta”.

Possibile anche un’organizzazione esclusiva per quanto riguarda la mobilità!

“Stiamo ad esempio valutando una ZTL per quanto riguarda il Centro Storico del Casamale – ha affermato Mauro Polliere, Assessore alla Mobilità del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  dunque un’apertura molto limitata al traffico per quanto riguarda il Borgo Antico, ma anche la predisposizione di Vigili lungo i punti principali di afflusso”.

E’ la grande occasione per il paese. A Somma Vesuviana c’è una ristorazione di grande tradizione, basata su meravigliosi prodotti locali.

“Le Giornate Nazionali saranno di Sabato 12 e di Domenica 13 Ottobre – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – e dunque rappresentano una grande opportunità per visitare il patrimonio culturale sommese godendo anche di ottima ristorazione. Tutti i siti sono in prossimità di attività che hanno grande tradizione. Coloro i quali saranno a Somma, magari in treno o in auto – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano –  potranno anche spostarsi a bordo delle navette bus che metteremo a disposizione. Gli orari di ingresso ai siti saranno dalle ore 9 e 30 alle ore 17 e 30, senza sosta e dunque consentiranno anche una pausa per riposarsi e gustare l’ottima cucina sommese, nel centro storico, nelle masserie, in prossimità dei siti aperti”.