Somma Vesuviana, Giornate FAI d’Autunno: porte aperte all’arte e alla storia

Somma Vesuviana. La città si prepara per le Giornate FAI d’Autunno. A guidare i turisti alla scoperta dei monumenti storici più importanti di Somma saranno gli studenti del Liceo Scientifico Classico Evangelista Torricelli. 

Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024 tornano le Giornate FAI d’Autunno, dedicate alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzate dal FAI (Fondo Ambiente Italia). Da nord a sud della Penisola 700 luoghi straordinari, poco conosciuti e valorizzati oppure insoliti e curiosi, alcuni dei quali solitamente inaccessibili, apriranno al pubblico e saranno fruibili gratuitamente. Tra questi 700 luoghi rientrerà anche Somma Vesuviana. I siti che potranno essere visitati sono: la cosiddetta Villa Augustea, il complesso monumentale di S. Maria del Pozzo (chiesa ipogea, chiostro e Museo della civiltà contadina) e il borgo del Casamale. A guidare i turisti alla scoperta dei tesori di Somma Vesuviana saranno gli alunni del Liceo Scientifico Classico Evangelista Torricelli, che con grande entusiasmo hanno abbracciato l’iniziativa. Sarà certamente per tutti (ciceroni e turisti) un’occasione preziosa per riscoprire, conoscere e valorizzare le ricchezze, spesso dimenticate, del territorio vesuviano.

Choc a Liceo: collaboratore scolastico arrestato per violenza sessuale su due studentesse

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CASTELLAMMARE DI STABIA –  Nella mattina odierna, in Castellammare di Stabia, la Sezione di P.G. della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Aliquote Carabinieri e Guardia di Finanza, ha dato esecuzione ad una ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un collaboratore scolastico in servizio presso il “Liceo Plinio Senior” di Castellammare di Stabia.

Le indagini, condotte da personale della suddetta Sezione di P.G., aliquote Carabinieri e Guardia di Finanza, e coordinate da questa Procura, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, quale autore dei reati di violenza sessuale e tentata violenza sessuale in danno di due studentesse, le quali, all’epoca dei fatti, non avevano ancora compiuto quindici anni.

L’attività investigativa si è svolta attraverso l’assunzione di numerose dichiarazioni, rese non solo dalle giovani vittime, ma anche dai docenti dell’istituto scolastico in questione, nonché attraverso l’acquisizione di chat intercorse tra l’arrestato e le persone offese nonché tra queste ultime e altre allieve del liceo. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con soggetti diversi dalle persone conviventi.

Somma Vesuviana, presentazione del libro “La genealogia completa ed inedita di Giambattista Vico” di Nicola Pesacane

Un libro strepitoso, originale e ricco di aneddoti, che farà letteralmente spalancare gli occhi di meraviglia agli appassionati di storia, di araldica e genealogia. Oltre all’autore, sarà presente il prof. Angelo Papi che renderà omaggio al pensiero filosofico di Vico.

Venerdì 11 ottobre alle ore 18:00 nella Sala Pro Loco Vesuvia in piazza G. Marconi (piazzetta San Domenico) si terrà la presentazione del libro dell’Avv. e Araldista internazionale Nicola Pesacane. L’ evento nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco Vesuvia e l’Archivio storico cittadino G. Cocozza. Interverrà, oltre all’ autore, il prof. Angelo Papi, docente di filosofia presso il Liceo E. Torricelli di Somma Vesuviana. Saluti del presidente della Pro Loco Vesuvia, prof. Lello D’ Avino, e dell’Archivista responsabile municipale, Alessandro Masulli.

La genealogia sul filosofo Giambattista de Vico (1668 – 1744) – come già riportato in un articolo precedente -[https://www.ilmediano.com/la-genealogia-del-filosofo-giambattista-vico-il-nuovo-libro-di-nicola-pesacane/#:~:text=Un%20posto%20a%20se,%20nel%20pensiero] risulta essere un’opera di assoluto interesse storico, in quanto mancavano ancora all’appello altri tasselli per completare la vita di questo grande personaggio dell’età dei lumi. L’origine e il significato del cognome de Vico, divenuto Vico, è una ricerca che Nicola Pesacane ha svolto con meticolosità, consultando i libros baptizatorum delle parrocchie di Sant’Aniello e di San Benedetto a Maddaloni, oltre ai registri matrimoniali. Il libro, Caramanica editore, pubblicato nel 2021, si è avvalso anche di un Addendum nel 2023, in cui l’autore ha reperito ancora altre notizie inedite: 1) nella metà del XVI secolo esisteva in Maddaloni un ramo notabile dei de Vico, magnifici possidenti e proprietari, mentre tutti gli storici del filosofo hanno sempre affermato che la citata casata era povera e di umili mestieri in tutti i suoi rami maddalonesi; 2) notizie inedite inerenti il notaio Giuseppe de Vico, fratello del filosofo, ed il professor Gennaro de Vico, ultimo figlio del nostro filosofo; 3) la lettera autografa di G. B. Vico, conservata nell’Archivio del Real Monte Manso di Scala di Napoli; 4) ancora, il luogo ove morì il filosofo e sul suo funerale con foto inedite della porta dell’appartamento, delle scale e dell’androne, dove fu collocata la sua bara; 5) infine, un’ integrazione dell’albero genealogico ascendente di Vico con nuove notizie. Insomma, un libro strepitoso, originale e ricco di aneddoti, che farà letteralmente spalancare gli occhi di meraviglia agli appassionati di storia, di araldica e genealogia.

                 Angelo Papi

Il professor Angelo Papi nasce a Cesena nel 1962, docente di filosofia nel Liceo Scientifico E. Torricelli di Somma Vesuviana, si è specializzato in Filosofia del Linguaggio, svolgendo attività di ricerca nel campo della Filosofia presso l’Università di Copenaghen. Da anni si occupa di Orientalistica e Studi Biblici, dopo aver conseguito il Diploma di Studi Teologici con una tesi sull’Antico Testamento. Ha svolto ricerche di archivio sul materiale inedito di Pier Paolo Pasolini, che lo hanno portato alla scoperta di alcune lettere non pubblicate del poeta e regista, su cui ha tenuto una serie di conferenze. Si è anche occupato di studi leopardiani, indagando il difficile rapporto tra il poeta di Recanati e la città di Napoli. Ha collaborato con l’Università di Bologna. Alla base della sua attenzione il progetto Filmagogia: il film visto come ambiente educativo, il potere motivante delle immagini in movimento, adottate come compagne di viaggio. Proprio in quest’ ambito ha pubblicato insieme alla scrittrice e docente Loretta Guerrini Verga il volume collettaneo Filmagogia, presso l’editore Utet (2015). Un altro suo lavoro letterario, dal titolo Pulcinella Niro Niro, è un viaggio sulla maschera di Pulcinella, che nasce dalla sua esperienza di insegnamento presso il Liceo Liguori di Acerra, dove ha avvicinato il mistero della maschera più nota al mondo. Il suo amore per la cultura napoletana lo ha spinto a comprendere meglio, avanzando un’ipotesi innovativa, su cui continua a lavorare.

       Nicola Pesacane

L’avvocato e araldista Nicola Pesacane nasce a Napoli (Posillipo) nel 1962, dove vive e compie i suoi studi umanistici, dapprima presso il Liceo classico Umberto I e, successivamente, presso l’Università Federico II, dove si laurea in Giurisprudenza nel 1988. Perfeziona i suoi studi non solo nel campo forense ma, anche, in quelli araldici, genealogici, nobiliari e cognonomastici, che diventeranno, con il trascorrere degli anni, il suo interesse primario. Nel 2012, infatti, consegue i titoli accademici di Master in Diritto Nobiliario e Cavalleresco, Araldica e Genealogia presso l’Università Statale di Madrid. Numerose sono le sue pubblicazioni in merito, tra cui spicca Introduzione alla Genealogia e all’ Araldica. L’Istituto Nobiliare nel Regno di Napoli, scritto unitamente ad altri studiosi (F. Ciufo, P.F. degli Uberti, M. Crisconio e M. Ulino). Ha partecipato, quale relatore ed in rappresentanza dell’Italia, a numerosi convegni e congressi internazionali delle predette materie, tra cui, in particolare, quello tenutosi all’Università di Madrid nel 2015, sotto l’Alto Patronato della Corona di Spagna. E’ Cavaliere Nobile di Grazia e coordinatore della Commissione araldico – genealogica della delegazione d’ Abruzzo e Molise del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e, dal 2019, veste l’Abito di Malta nel Gran Priorato di Napoli e Sicilia.

Albero genealogico

Insulti in Consiglio, opposizione querela l’ex sindaco Lettieri

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ACERRA – I consiglieri comunali Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, De Maria Vincenzo, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Salvatore, Nocera Antonio e Piatto Andrea, hanno formalizzato oggi la querela nei confronti del dott. Raffaele Lettieri per gli insulti ricevuti durante la seduta di Consiglio comunale del 25 settembre 2024, con riserva di costituirsi parte civile nel relativo procedimento penale.

I consiglieri comunali, inoltre, non essendo chiaro il nesso tra l’oggetto dell’interrogazione, e cioè l’autorizzazione unica per “Realizzazione di un polo produttivo in località Candelara”, ed il riferimento fatto dal dott. Raffaele Lettieri ad altre vicende (la ditta che sta facendo i lavori in altro sito industriale), hanno chiesto all’Autorità Giudiziaria di ascoltare il Presidente del Consiglio comunale affinchè riferisca se sono a sua conoscenza fatti di rilevanza penale.

“Abbiamo atteso qualche giorno, com’era doveroso, per consentire al querelato, senza ricorrere alla filosofia illuministica di Nietzsche, di chiarire e chiedere scusa sul piano istituzionale e politico – dichiarano i consiglieri comunali di Coalizione Civica e Movimento di Popolo – ma, come promesso, senza scadere in becero populismo, faremo valere le nostre ragioni nelle sedi deputate”.

“Il giorno dell’elezione di questo Presidente del Consiglio comunale non abbiamo partecipato alla votazione, perché non ci potrà mai rappresentare chi, da Sindaco in carica, armeggiava fuori i seggi elettorali. Le parole offensive e non rettificate, pertanto, non sono solo contro di noi – aggiungono i consiglieri comunali – ma offendono soprattutto quei cittadini che ci hanno eletto e che ci chiedono di non indietreggiare davanti al tentativo di voler condizionare l’opposizione”.

“Il silenzio imbarazzante del Sindaco non ci meraviglia, non solo inadeguato ma anche incapace di farsi garante di una normale dialettica politica – concludono i consiglieri comunali”.

Nei prossimi giorni, in una conferenza stampa, verranno rese note le iniziative in corso e le modalità poste in essere dagli organi istituzionali decisionali dell’Amministrazione Comunale per ostacolare il nostro mandato di verifica e controllo.

 

 

Scoperto scavo illegale per rubare a Villa Poppea

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Torre Annunziata: uno scavo clandestino per trafugare nella Villa di Poppea del sito di Oplontis. Carabinieri denunciano incensurato

 

I carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Torre Annunziata con il prezioso supporto dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura della repubblica oplontina specializzata nel contrasto dei reati contro il patrimonio culturale hanno effettuato un blitz in una cantina del corso Garibaldi all’altezza del civico 106.

I militari hanno scoperto degli scavi clandestini salvando di fatto un’opera d’arte di inestimabile valore.

Durante le operazioni, effettuate anche con i vigili del fuoco, i carabinieri hanno rinvenuto 3 tunnel, parzialmente franati ma utilizzabili, tutti convergenti in direzione del vicino sito archeologico “Villa di Poppea”, in particolare verso il “grande atrio con decorazioni ad affresco” nel sito di Oplontis.

L’area e tutti i materiali – attrezzi atti allo scavo, areatori, materiali di puntellamento, recipienti con all’interno lapilli provenienti dagli scavi clandestini – sono stati sequestrati.

Denunciato per il reato di opere illecite, articolo 169 codice dei beni culturali, il proprietario del locale, un 53enne falegname incensurato del posto.

Incidente mortale nel Nolano, Ottaviano piange il giovanissimo Luciano

NOLA – Un ragazzo di 19 anni di Ottaviano, Luciano Corcione, è morto nel pomeriggio di oggi per un incidente stradale avvenuto nella frazione di Piazzolla di Nola.

Il sinistro fatale, secondo quanto evidenziato da Il Mattino, è stato registrato lungo via Vittorio Veneto. All’origine dell’incidente – secondo le prime ricostruzioni ancora oggetto di indagine – ci sarebbe un sorpasso: la moto condotta dal giovanissimo avrebbe provato a superare l’auto, finendosi però per schiantare con il veicolo che proveniva dall’altra direzione.

Per il giovane purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sull’incidente gli agenti del comando di polizia locale di Nola. Grande il cordoglio nella sua città, Ottaviano, riassunto nelle parole del sindaco Biagio Simonetti.

“La comunità di Ottaviano si stringe con profondo cordoglio alla famiglia di Luciano, giovane vita spezzata troppo presto in un tragico incidente. In momenti come questo, le parole sembrano insufficienti a esprimere il dolore e la vicinanza. Che il Signore lo accolga nella Sua gloria e dia forza ai suoi cari per affrontare questa immensa perdita.”

Incontro sul Medioevo organizzato dal Centro La Pira di Pomigliano

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POMIGLIANO D’ARCO – Il Medioevo secolo buio o periodo fecondo per la cultura e le Università ? Fabrizio De Falco , docente dell’Università di Bologna e Davide Passerini, docente della Federico II di Napoli, si confronteranno su “Il Medioevo della cultura e delle Università (XII-XV secolo) a Pomigliano d’Arco, ospiti del Centro Culturale Giorgio La Pira. L’incontro avrà luogo nella sala della Rettoria Maria SS. del Carmine in Piazza Municipio con inizio alle ore 18.

Con i due relatori ci saranno Gaetano Pugliese, Presidente onorario del Centro La Pira e Anna Criscuolo, docente di materie letterarie. L’incontro rientra negli appuntamenti del mercoledi organizzati dal Centro su temi che suscitano curiosità e dibattito tra i cittadini.

Circumvesuviana, treno sovraffollato: malore per tre passeggeri

Circumvesuviana. Viaggio da incubo questa mattina per i pendolari sulla linea Sarno-Napoli. Malore per ben tre passeggeri a causa dell’eccessivo sovraffollamento dei vagoni. Le dichiarazioni dei rappresentanti del Comitato pendolari.

Ennesima mattinata di disagi per i pendolari delle linee della Circumvesuviana.  Secondo quanto riportato in un post dalla pagina Instagram “Vesuvianastateofmind”, il treno partito da Sarno alle ore 6:38 e diretto verso Napoli risultava già pieno ben oltre il normale all’altezza della fermata Somma Vesuviana. La situazione non ha fatto altro che peggiorare fino all’arrivo del convoglio alla stazione di Barra, dove una ragazza ha avuto un malore a causa dell’eccessivo sovraffollamento del vagone in cui viaggiava.

Nel giro di pochi minuti anche altre due persone hanno avuto un mancamento a causa dello spazio ridotto per il numero di passeggeri troppo elevato. Tempestivo è stato l’intervento del capotreno che ha provveduto a chiamare i soccorsi, a far scendere tutti dal treno e far aprire tutti i finestrini. Dopo l’arrivo degli operatori del 118, il treno è finalmente ripartito, sempre sovraccarico, ed è giunto alla stazione di Napoli.

Le dichiarazioni dei rappresentanti dei comitati dei pendolari.

Su quanto accaduto questa mattina sono intervenuti Salvatore Alaia, Presidente del Comitato Civico E(A)VITIAMOLO di Sperone, l’Avv. Marcello Fabbrocini, Presidente Comitato Civico di Ottaviano A Cifariello ETS, Enzo Ciniglio, portavoce comitato pendolari NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA e Salvatore Ferraro, portavoce comitato pendolari CIRCUMVESUVIANA EAV.

Questi ultimi hanno rilasciato un comunicato congiunto: “Il malore che ha colpito la giovane donna è poi altri due passeggeri, stamattina in un treno delle linee vesuviane gestite da Eav, è la prova provata di quanto noi dei Comitati denunciamo da tempo: l’attuale programmazione delle corse sulle linee vesuviane da parte di Eav non è più sostenibile. Continuare a garantire i direttissimi sulla linea di Sorrento significa fare corse con un solo elemento su altre tratte come la Sarno, la Poggiomarino, la Baiano e la Torre Annunziata costringendo i pendolari a viaggiare ammassati nel convoglio al limite della sicurezza ed esponendoli a malori dovuti al senso di asfissia che dopo pochi minuti ti assale. Solo il puntuale intervento del capotreno e l’arrivo tempestivo del 118 hanno evitato il peggio. Eav non può continuare a non avere rispetto della vita dei viaggiatori, in futuro a ogni treno superaffollato chiederemo la verifica degli standard di sicurezza, perché rischiare la morte per colpa di chi non vuole riconoscere gli sbagli è troppo!”

Tragedia al porto, operaio muore travolto da un mezzo meccanico

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Un lavoratore della Magazzini Generali Spa, Antonio Nazzaro, di 60 anni, è morto all’interno del porto commerciale di Napoli, travolto da un mezzo meccanico. Il fatto è avvenuto in tarda mattinata. A dare la notizia, in una nota, la segreteria Filt Cgil Napoli e Campania.

“Siamo in attesa che gli organi preposti facciano chiarezza sulla dinamica. Certo è – dice nella nota il segretario generale Filt Cgil Napoli e Campania, Angelo Lustro – che non si può morire lavorando. L’ennesima tragedia che colpisce i lavoratori portuali del porto di Napoli, ma anche di Salerno e Castellammare di Stabia. Tragedie – sostiene Lustro – che non possono e non debbono accadere in un Paese civile come il nostro. Occorre intervenire maggiormente con la prevenzione, il rispetto delle regole, con una maggiore formazione, adeguati strumenti tecnologici e soprattutto con una cultura della sicurezza che va messa al primo posto, per evitare che possano accadere sciagure come questa di oggi. La sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto fondamentale e irrinunciabile”.

“Nello stringerci al dolore della famiglia del lavoratore, – concluse la nota – riteniamo necessari ed urgenti atti ed interventi concreti da parte di tutti i soggetti che operano nel sistema portuale, perché il lavoro non può e non deve significare morte”.

Lotto, vinti 622mila euro a San Sebastiano: ecco la quaterna dei sogni

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SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – La fortuna bacia San Sebastiano al Vesuvio grazie al gioco del Lotto. Nel concorso di sabato 5 ottobre, come riporta Agipronews, sono stati vinti 622.500 euro grazie alla combinazione 2-17-24-71 sulla ruota di Napoli.

Da segnalare anche due vincite in provincia di Salerno, una da 19.700 euro a Sarno e una da 14.500 a Fisciano, oltre a una da 12.500 a Napoli e due da 9.750 euro a Benevento. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito 9,1 milioni di euro, per un totale di 984 milioni da inizio anno.