Minorenne va a casa dell’ex fidanzantina e spara: preso dopo la fuga

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Casoria: Lo stalker minorenne spara sotto casa dell’ex fidanzatina. Carabinieri eseguono un fermo

I Carabinieri della Stazione di Casoria, coadiuvati da militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, nella scorsa notte, hanno dato esecuzione al decreto di fermo del PM emesso dalla Procura per i Minorenni di Napoli in data 24 ottobre a carico di un giovane ritenuto responsabile di atti persecutori in danno dell’ex fidanzata, oltre che di detenzione e porto illegale di arma da fuoco.

Il ragazzo, all’epoca dei fatti minore e ora appena maggiorenne, già sottoposto per fatti analoghi alla misura cautelare della permanenza in casa, da diversi mesi aveva posto in essere una serie di condotte vessatorie nei confronti della ragazza, culminate lo scorso 21 ottobre con l’esplosione di un colpo d’arma da fuoco all’indirizzo di una finestra della sua abitazione sita in Casoria.

In seguito a quest’ultimo evento il giovane si era reso irreperibile. Le ininterrotte ricerche del ragazzo in tutti i luoghi da lui abitualmente frequentati, oltre che i numerosi servizi di osservazione e pedinamento effettuati dai Carabinieri hanno quindi portato al suo rintraccio, nella serata di ieri, proprio a Casoria allorquando lo stesso veniva riconosciuto e bloccato a bordo di un motorino che guidava senza patente.
L’arrestato, quindi, è stato collocato presso il Centro di Prima Accoglienza del Tribunale per i Minorenni in attesa dell’udienza di convalida del f

Ottaviano: due chiese, il Carmine e San Giovanni, due storie, un solo intreccio. Da sempre

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Lo ricordi, signor Sindaco, alle autorità religiose che, secondo voci e indizi, si accingerebbero a ridisegnare i confini territoriali delle chiese ottavianesi. I problemi della “politica “religiosa sono certamente complessi: ma la soluzione deve tener conto dei “cardini” della storia sociale e culturale di una comunità. Ricordiamo qualche capitolo di questo “intreccio”: gli “abitini”, l’attività di don Pietro Capolongo, la Madonna del Carmine compatrona di Ottaviano, l’opera di don Antonio Fasulo, parroco di San Giovanni nel 2009.

 

Nessuno vuole violare “spazi” che non gli appartengono, e men che mai lo posso fare io, che non sono un frequentatore delle chiese: ma conosco, un poco, la storia delle chiese di Ottaviano e ho scritto qualche pagina sulla storia dei culti a cui la nostra comunità ha riservato nei secoli i segni della venerazione. Nel 1809 Gioacchino Murat, re di Napoli, dispose la “soppressione” dei Monasteri e i Carmelitani vennero costretti ad andar via, per sempre, da Ottajano, ma – lo dicono i documenti – gli abitanti dei rioni San Giovanni e Carmine, spinti dai “propri bisogni spirituali”, pretesero a voce alta che la Chiesa del Carmine restasse aperta: guidavano la protesta i membri delle famiglie più potenti del rione San Giovanni, i Ranieri, i Del Giudice, i Guastaferro. Per tutto l’Ottocento le signore di queste tre famiglie – non poche erano le monache – si occuparono della preparazione degli “abitini”, che da sempre fanno parte del culto della Madonna, e si impegnarono a convincere “i signori” che gli “abitini” di seta e di merletto, con l’immagine incisa sui frammenti di metallo prezioso, non erano graditi alla Vergine del Carmelo, anzi ne offendevano il culto. Nel libro stampato tre anni fa mi sono limitato a scrivere che ancora tra le due guerre mondiali percorrevano le campagne vesuviane e nolane dei truffatori che vendevano ai contadini “abitini” raccontando che erano stati benedetti da Carmelitani “santi” o morti “in odore di santità”: avrei potuto indicare qualche nome, ricavato dai verbali di polizia, ma ho preferito di no. Intorno ai tesori in oro e in argento e al patrimonio d’arte delle chiese e dei luoghi sacri di Ottajano è stata scritta, da delinquenti di ogni classe sociale e di ogni “abito”, una storia “nera”, che è meglio non raccontare. Per ora. Almeno fino al 1870 il giorno della processione della Vergine del Carmelo arrivavano a Ottajano, da ogni parte del territorio, i malati gravi: alcuni venivano stesi a terra, sui giacigli, lungo la strada che dalla Chiesa del Carmine scende a piazza San Giovanni; altri trovavano posto sui balconi: tutti, i malati, i parenti, gli ottajanesi, pregavano chiedendo che la Madonna “vedesse” i malati e li salvasse. Il parroco di San Giovanni aveva il compito di organizzare il rito.  Don Pietro Capolongo, che fu per 40 anni parroco di San Giovanni e protagonista della storia di Ottaviano, subito dopo la  seconda guerra mondiale fece sistemare il “corredo” della statua della Madonna, mise ordine nel disegno e nella tessitura degli “abitini” e ricordò, nelle sue “memorie”, che il manto offerto dagli Ottavianesi aveva – ed ha – un profondo valore simbolico: il panno ricamato avvolge la statua come in un abbraccio, e la Madonna del Carmelo “sente” la devozione del popolo. E gli Ottavianesi chiesero a don Pietro Capolongo che la processione “uscisse” anche il 18 luglio 1943 e percorresse le strade della città, tra le rovine delle case distrutte dagli aerei inglesi e americani nella notte tra il 16 e il 17.  Scrisse don Pietro nel suo diario: “un gruppo di devoti insistette per avere la processione”: “avere la processione”: una storia riassunta in un verbo, la processione come dono, come grazia. Gli Ottavianesi dopo la protezione che la Madonna aveva accordato alla città durante l’eruzione del 1701 dimostrarono ripetutamente di considerare la Vergine del Carmelo “compatrona” di Ottaviano. Nel 2009 don Antonio Fasulo, parroco della Chiesa di San Giovanni, realizzò il sogno secolare della comunità ottavianese. Il giorno 11 luglio il card. Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano, con una fascinosa cerimonia incoronò la Madonna del Carmine “Madre e Regina di Ottaviano”. Nel 2022 il parroco di San Giovanni, don Salvatore Mungiello, dopo aver benedetto il nuovo manto che la comunità dei fedeli aveva donato alla Madonna, parlò ai fedeli del significato di quel manto: e furono, le sue, parole di grande intensità.

 

Santo, 17enne in cella ma difesa porta video inedito. Domani lutto cittadino a Casoria

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – Il tribunale dei minorenni di Napoli ha convalidato il provvedimento di fermo nei confronti del ragazzo di 17 anni accusato di avere ucciso con un colpo di pistola al petto il 19enne Santo Romano, lo scorso 2 novembre a San Sebastiano al Vesuvio, nel Napoletano, e di avere ferito un suo amico. Agli inquirenti il giovane ha riferito di essere stato aggredito e di avere reagito per legittima difesa, circostanza che sarebbe stata confermata anche da alcuni testimoni.

Il video

“La versione resa dal minore durante l’interrogatorio in caserma a Torre del Greco è riscontrata dagli atti che stamattina ho potuto visionare: il ragazzo ha subito un’aggressione da parte della vittima, che era in compagnia di altri giovani”. Lo sostiene l’avvocato Luca Raviele, legale del 17enne accusato dell’omicidio volontario di Santo Romano, il 19enne ucciso con un colpo di pistola al petto a San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli. “Stava nella sua auto – spiega il legale all’ANSA – se ne stava andando, dopo la lite, quando Santo viene ripreso dalle telecamere di un bar mentre gli lancia una pietra. Santo corre verso l’auto seguito dagli amici e ci sono tre testimoni, non amici del minore, che confermano”. Secondo quanto riferisce l’avvocato il 17enne ha inoltre detto agli inquirenti “di avere sparato senza guardare, con l’intento di mettere in fuga i suoi aggressori”. “Non sapeva di avere ucciso il ragazzo – ha detto infine il legale del 17enne – e quando è venuto a conoscenza dell’accaduto ha vomitato”.

Lutto cittadino a Casoria

“Domani per la nostra comunità sarà il giorno del dolore e del raccoglimento. Ho proclamato una giornata di lutto cittadino per domani, mercoledì 6 novembre, in occasione dei funerali del nostro Santo Romano. Il rito funebre sarà celebrato alle 16 nella chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe”

Lo annuncia sui social il sindaco di Casoria Raffaele Bene.

Somma, Di Sarno: “Conferenza stampa per iniziare l’operazione verità”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:
Salvatore Di Sarno
  – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Ho voluto una conferenza stampa per iniziare l’operazione verità e spiegare ai cittadini il motivo delle scelte adottate nei mesi scorsi con il cambio di maggioranza. Abbiamo 12 milioni di euro di disavanzo che ripianeremo ma c’era bisogno di far comprendere la verità. Nel 2022 il MEF prima e la Corte dei Conti poi hanno segnalato quello che non andava ed è per questo che ho richiamato al senso di responsabilità!”.

Ezio Micillo   – Assessore al Bilancio del Comune di Somma Vesuviana: “Affronteremo la situazione Soficoop che pesa sul Bilancio Comunale. Con la Geset tratteremo su un abbassamento di percentuali sui tributi. Non interveniamo sui servizi. Con il Piano di Riequilibrio, pluriennale e finanziario, andremo ad evitare il Dissesto Finanziario. Una situazione generata da attività pregresse iniziate da un decennio!”.

“Ho voluto la conferenza stampa per iniziare l’operazione verità e spiegare bene ai cittadini il perchè della mia scelta e dunque del cambio di maggioranza dei mesi scorsi. Dunque un’operazione verità rispetto ai fatti iniziati nel 2015 sulla questione Bilancio. Abbiamo 12 milioni di euro di disavanzo che ripianeremo ma c’era bisogno di far comprendere la verità. Nel 2022 il MEF prima e la Corte dei Conti poi hanno segnalato quello che non andava ed è per questo che ho richiamato al senso di responsabilità. C’era bisogno di un’operazione verità e far comprendere da dove sono partiti questi debiti. Abbiamo cercato di comprendere da chi e da dove partissero questi errori, anche perchè dobbiamo dare contezza ai cittadini. Per questo siamo andati in Consiglio Comunale più volte per l’approvazione del Piano di Riequilibrio evitando dissesto ed aumento di tasse”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Il Comune tratterà con la Geset una minore percentuale sui tributi!

“Approvando il Piano di Riequilibrio il Comune non rischia il Dissesto finanziario.Il nuovo Ufficio Ragioneria ha messo in campo anche il DUF che darà la possibilità all’Ente di incamerare soldi da coloro i quali sono debitori nei confronti dell’Ente ma ci sarà anche la compensazione. A breve prepareremo anche la delibera per le aree fabbricabili e i cittadini verseranno sul valore delle aree fabbricabili. Stiamo ragionando anche con la Geset che prende percentuali esose sui tributi. Tratteremo con la Geset per concordare una minore percentuale sugli incassi e sul coattivo. Non entreremo a gamba tesa nei confronti dei nuclei familiari meno abbienti. A questi nuclei resteranno le agevolazioni  – ha affermato Ezio Micillo, Assessore al Bilancio del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – come per l’addizionale Irpef sotto i 10.000 euro e saranno tutelati tutti i servizi. Con il Piano interverremo sulla razionalizzazione delle spese e delle entrate. Per noi c’è un’operazione verità che è fondamentale. Noi non abbiamo fatto altro che alla luce delle relazioni del MEF prima e della Corte dei Conti dopo, tenere conto di azioni che erano già da farsi prima e che non sono mai state fatte. Con il Piano di Riequilibrio pluriennale e finanziario, interveniamo e andremo ad evitare il Dissesto Finanziario”.

Passa in Consiglio Regionale la legge De Luca: via libera al terzo mandato del Governatore

 

La legge regionale della Campania che consentirà il terzo mandato a Vincenzo De Luca è stata approvata dal consiglio regionale. Hanno votato 33 favorevoli, 16 contrari e un astenuto.

La proposta di legge è stata approvata con il voto favorevole dei gruppi della maggioranza di centrosinistra e della consigliera Valeria Ciarambino (gruppo misto), quelli contrari del centrodestra, del Movimento 5 Stelle, della consigliera Maria Muscarà (gruppo misto) e l’astensione della consigliera Bruna Fiola (Pd).

La proposta di legge prevede che “non è immediatamente rieleggibile alla carica di Presidente della Giunta regionale chi, allo scadere del secondo mandato, ha già ricoperto ininterrottamente tale carica per due mandati consecutivi – ha spiegato il Presidente Giuseppe Sommese – e prevede che, ai fini dell’applicazione della presente disposizione, il computo dei mandati decorre da quello in corso di espletamento alla data di entrata in vigore della presente legge. Con essa si recepisce una norma nazionale e si allinea la legislazione regionale ad essa garantendo piena legittimità del quadro giuridico”.

Vesuviano baciato dalla Dea Bendata, Sant’Anastasia sbanca il 10eLotto

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Il 10eLotto sorride alla Campania. Nel concorso di giovedì 31 ottobre, come riporta Agipronews, vinti 55mila euro in provincia di Napoli: 25mila euro a Sant’Anastasia, 20mila a Quarto e 10mila a Monte di Procida. Poi 10mila euro vinti sabato 2 novembre a San Giorgio a Cremano (NA), oltre a 6.500 euro centrati a Padula (SA) nel concorso del 4 novembre. L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito premi per oltre 19 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 3,3 miliardi da inizio anno.

Lotto, in Campania vincite per quasi 45mila euro

Il Lotto premia la Campania. Nelle ultime tre estrazioni, come riporta Agipronews, da segnalare un tris di vincite: comandano i 18mila vinti a Napoli, seguiti dai 15.540 euro a Grumo Nevano e i 11.375 di Crispano, entrambi in provincia di Napoli. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito oltre 3,4 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 1,1 miliardi di euro da inizio anno.

Santo, il 17enne a Chiaia per un drink dopo gli spari. Il messaggio dall’amico: “Scappa, ti cercano”

Continuano le indagini sull’omicidio di Santo Romano, il 19enne ucciso a colpi di pistola nella notte tra venerdì e sabato a San Sebastiano al Vesuvio.

 

Il baby killer arrestato con l’accusa di omicidio (di Santo) e tentato omicidio (dell’amico ferito ad un gomito), ha confessato di essere stato lui a premere il grilletto, ma sostiene di averlo fatto solo per legittima difesa. La sua confessione ha indubbiamente dei buchi: nessuno, infatti, ha parlato di una rissa dalla quale lui si sarebbe difeso con l’arma da fuoco. Alcuni dei presenti, infatti, hanno raccontato che c’è stato un litigio verbale che proprio Santo avrebbe provato a placare, venendo poi sparato in pieno petto.

Il 17enne, dopo l’omicidio, pare sia stato visto bere un drink a Chiaia per concludere la serata insieme ad altri amici, anche se sarebbe ancora tutto da confermare.

Pare, inoltre, che poco dopo l’omicidio il killer abbia ricevuto un audio da un amico che gli consigliava di scappare dalle autorità che lo stavano cercando, un avvertimento per proteggerlo da un eventuale fermo.

 

Nella foto grande Santo Romano

Incendio a Ottaviano, a fuoco il palazzo di Ovs

Poco fa è scoppiato un incendio ad Ottaviano.

La nube di fumo era visibile già da qualche centinaio di metri e provenivano dall’edificio in cui si trova la stabile di OVS, in via San Leonardo. Presenti sul luogo i vigili del fuoco che sono ora al lavoro per gestire l’incendio che, pare, non si sia propagato. Non è ancora chiara la causa che abbia scatenato l’improvviso incendio.

La strada è ora bloccata, la polizia municipale ha interrotto la circolazione a meno che  non si tratti di residenti. Enormi, infatti, le code createsi a causa del blocco stradale che da Ottaviano arrivano fino a San Leonardo e San Giuseppe Vesuviano.

 

Santo, il padre del fermato chiede scusa. L’avvocato: “Ragazzo ha problemi psichici”

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – “Mi dispiace molto per questa famiglia perchè non doveva capitare proprio questa cosa. Chiedo tanto scusa, tanto perdono per quello che è successo”. A parlare, intervistato dal Tg1, è il padre del 17enne accusato dell’omicidio di Santo Romano, il giovane di 19 anni ucciso per aver tentato di fare da paciere in una lite a San Sebastiano al Vesuvio.

L’avvocato Luca Raviele, legale del giovane, allo stesso Tg, ha spiegato che il 17enne “ha ammesso di aver sparato però per essersi difeso a seguito di una aggressione da parte di un gruppo di 4.5 ragazzi. Ha delle problematiche di carattere psichiatrico, psicologico accertate dal Tribunale per i minorenni”. 

“Parliamo di un ragazzino con problemi di natura psichiatrica, come accertato da una precedente perizia eseguita due anni fa in merito ad un procedimento legato ad un’aggressione subita in casa dalla madre. Questa perizia sarà fornita al giudice e fungerà da base alla mia richiesta per accertare se il ragazzo avesse la capacità di intendere al momento dell’aggressione e se abbia le capacità per partecipare al relativo giudizio. Ribadisco che queste cose sono scritte in una perizia relativa ad un precedente giudizio e non sono la possibile ‘invenzione’ fatta ora dalla difesa del ragazzo”. ha ribadito oggi all’Ansa l’avvocato Luca Raviele, legale del 17enne in stato di fermo per l’omicidio di Santo Romano, il giovane di 19 anni deceduto dopo essere stato raggiunto al petto da un colpo di arma da fuoco esploso a San Sebastiano al Vesuvio (un altro ragazzo è stato ferito ad un gomito ed è ricoverato all’ospedale del Mare).

Domani l’udienza di convalida

Il 17enne domani mattina comparirà davanti al giudice del tribunale dei minorenni di Napoli titolare del fascicolo sulla morte di Romano e il ferimento dell’altro 19enne. E qui racconterà quella che è la sua versione dei fatti, così come spiega l’avvocato Raviele.

“Il ragazzo racconta di avere reagito ad un’aggressione, durante la quale avrebbe ricevuto un calcio e nel corso della quale, mentre qualcuno lo manteneva per un braccio e un altro gli mostrava un coltello, avrebbe estratto la pistola e, voltandosi dall’altra parte, avrebbe sparato con la sola intenzione di difendersi”.

Somma, il patrimonio culturale della città conquista turisti e stampa nazionale

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:
Comunicato Stampa. 

Patrimonio culturale, ristorazione e tradizioni popolari sommesi, conquistano turisti, pubblico e stampa nazionale!

 

Rosalinda Perna   – assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Ben 1600 persone il 5 e 6 di Ottobre per le aperture straordinarie della Villa Augustea, 1600 il 12 e 13 di Ottobre per le Giornate del FAI e almeno 20.000 per il Festival del Baccalà con aperture della Villa Augustea, delle cripte ipogee, del Museo della Civiltà Contadina, del Castello di Lucrezia D’Alagno. Ma vorrei ricordare le 2000 persone per il Mondo di Harry Potter al Castello di Lucrezia D’Alagno dove di recente ha riscontrato altro successo l’evento per bambini e famiglie. Mai il patrimonio culturale di Somma Vesuviana è stato così vissuto, aperto e promosso!”.

 

“Il patrimonio culturale di Somma Vesuviana conquista l’attenzione ad ogni apertura, soprattutto da parte di tanti escursionisti che per l’occasione arrivano da fuori Somma e anche da fuori Campania. Gli eventi che si sono svolti da fine Dicembre del 2023 ad oggi, hanno visto complessivamente circa 30.000 presenze, delle quali almeno 20.000 in occasione del recente Festival del Baccalà, ma ne abbiamo avute almeno 1600 in occasione delle aperture straordinarie della Villa Augustea del 5 e 6 di Ottobre, altre 1600 per le Giornate del Fai del 12 e 13 di Ottobre, 2000 per il Mondo di Harry Potter e centinaia anche nel recente evento del 31 Ottobre. Il tutto senza tenere conto delle molteplici presentazioni letterarie. Citerei anche il Palio che ha registrato un grande successo in modo particolare per la serata principale, quella dei giochi, ma da non dimenticare sono le rievocazioni storiche, le ante prime del Palio e anche dello stesso Festival del Baccalà. Due grandi e distinti eventi che si sono svolti a metà anno al Castello di Lucrezia D’Alagno sito sempre più conosciuto ed amato.  Siamo riusciti a creare un modello promozionale che mette insieme patrimonio culturale, ristorazione e tradizioni. Somma Vesuviana è la città delle cripte ipogee o meglio chiesa ipogea con cripta ipogea visitabili nella parte interrata del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, ma è anche la città del Borgo Antico del Casamale i cui vicoli erano teatro delle pedalate del campionissimo Fausto Coppi. Somma Vesuviana è la città della Festa delle Lucerne che si svolge all’interno della Terra Murata con la Cinta Muraria Aragonese o è la città dei Riti della Montagna con il suo Santuario Mariano nella parte alta del paese. Somma Vesuviana è città di scavi archeologici importanti con la missione internazionale guidata dall’Università di Tokyo. Il sito archeologico della Villa Augustea è di grande fascino ed importanza con le stratificazioni geologiche di varie eruzioni come quelle del 79 d.C., del 472 d.C. e del 512 d.C., i pavimenti mosaicali, colonnati, ambienti affrescati, statue e di recente anche le fornaci di epoca augustea che sarebbero appartenute ad un complesso termale di notevole importanza, di epoca augustea. Somma Vesuviana è anche la città del Castello di Lucrezia D’Alagno, realizzato da Re Alfonso D’Aragona tra il 1456 e il 1458, dove visse Lucrezia D’Alagno e tanto amato da Totò”. Lo ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano.