Ercolano, 3 morti: tra le vittime due gemelle di Marigliano

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Ercolano – Tragedia sconvolgente nel Vesuviano.

Una esplosione è avvenuta in una fabbrica alla periferia. I morti sono tre. È accaduto ad Ercolano, in via Patacca, dove è stata segnalata una forte esplosione proveniente da un edificio. La deflagrazione è stata avvertita nitidamente nella zona di via Benedetto Cozzolino e nell’area a ridosso di San Sebastiano.

Sono state identificate le tre vittime dell’esplosione: si tratta di un 18enne albanese al suo primo giorno di lavoro, ancora senza contratto e di due gemelle di 26 ann di Marigliano

Sul posto i carabinieri della tenenza di Ercolano e i vigili del fuoco alla ricerca dei dispersi.

Tredicenne accoltellato dopo lite per un pallone: stava giocando a calcetto

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Giugliano – Accoltellato per un pallone: vittima e aggressore hanno 13 anni. È accaduto nella serata di ieri a Giugliano in Campania.

I carabinieri sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano dove poco prima un 13enne, accompagnato dai propri familiari, si era presentato con una ferita d’arma da taglio. Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il ragazzino, mentre stava giocando a pallone con altri amici nel parchetto vicino a piazza Gramsci, sarebbe stato avvicinato da un altro ragazzino che voleva prendere la palla.

Il 13enne si sarebbe rifiutato e così il coetaneo avrebbe colpito con un coltello la vittima alla coscia sinistra. Il 13enne è stato dimesso con un punto di sutura. Indagini in corso da parte dei carabinieri impegnati nel ricostruire la dinamica di quanto accaduto e nell’identificare l’aggressore.

Movida di San Sebastiano blindata dopo omicidio Santo: 136 controllati, un arresto per spaccio

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San Sebastiano al Vesuvio. Movida notturna nella lente dei controlli dei carabinieri. Arrestato un pusher

La movida notturna di San Sebastiano al Vesuvio al centro dei controlli dei carabinieri della compagnia di Torre del Greco che insieme alle unità cinofile dell’Arma hanno setacciato la zona nei pressi del municipio.

Identificati 136 tra ragazzi e ragazze. Sono invece 75 i veicoli controllati con 13 mezzi sequestrati tra auto, scooter e minicar.

Durante le operazioni a finire in manette un 26enne del posto già noto alle forze dell’ordine.

Il ragazzo è stato fermato mentre tentava di mimetizzarsi tra la gente. Perquisito, è stato trovato in possesso di 23 grammi di hashish. I Carabinieri hanno esteso la perquisizione nell’abitazione del 26enne e lì hanno rinvenuto e sequestrato altri 100 grammi della stessa sostanza.

Inaugurato il settore ospiti dello stadio di Acerra: varco dedicato alla piccola Jolie

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ACERRA – Stadio Arcoleo, inaugurato il varco di accesso al settore ospiti intitolato a Jolie Guastafierro. Con una cerimonia istituzionale ieri mattina il sindaco Tito d’Errico ha dato il via libera al settore ospiti dellimpianto sportivo di via Metauro aprendo ufficialmente il nuovo ingresso. Nell’occasione è stata svelata una targa commemorativa dedicata a Jolie Guastafierro, figlia del presidente dell’Acerrana Calcio Angelo Guastafierro prematuramente scomparsa.

La capienza del settore adibito alla tifoseria ospite è di 450 persone: sarà possibile accedervi proprio dallapposito varco intitolato a Jolie.

Un’opera importante per tutta la città – ha sottolineato il sindaco d’Errico – realizzata grazie allattività dell’Ufficio Lavori Pubblici dellente che ha curato tutta la complessa procedura autorizzativo-amministrativa. Oggi l’Arcoleo, che è sempre stato idoneo per disputare gare di serie D, può contare anche sul settore ospiti. Forza Acerrana e Forza Acerra. Sempre.”

L’opposizione: “Atto tardivo”

L’Acerrana ha vinto il campionato a maggio e nonostante l’importante sforzo della proprietà, che ha donato al Comune l’area dove fare il varco ospiti, siamo giunti a novembre per un’opera che andava programmata per tempo.

Un’opera che è programmata da tempo, almeno dal 2021, è la copertura della tribuna, necessaria per garantire agli sportivi di continuare a sostenere la squadra anche d’inverno.

Anche in questo caso è ingiustificabile la poca attenzione per un’esperienza, come quella della squadra della città, che merita un’assunzione di responsabilità attribuendo il giusto valore sportivo e d’immagine alla qualità dell’impiantistica sportiva.

Ringraziamo il Sindaco per averci invitato stamattina all’inaugurazione del varco “Jolie” e ci scusiamo con la società per l’assenza: non possiamo coesistere nella medesima foto con chi ci ha definiti in Consiglio comunale come tutti sanno e con un Sindaco incapace di stigmatizzare e prendere le obbligatorie distanze. Oggi saremo allo stadio per tifare per il colori granata, pagando e ringraziando.

“Le Cinque Piaghe”, l’ultimo libro di Emanuele Coppola

Un viaggio storico, spirituale e misterico nella Terra di Somma tra monumenti, bellezze, curiosità e luoghi inesplorati. Una sorta di pellegrinaggio accostato all’ ambito della religione cristiana, dell’apprendimento e della crescita intellettuale.

 

 

La presentazione si terrà venerdì 22 novembre 2024 alle ore 18:00 nel Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo. Il libro si avvale della prefazione della Dott.ssa Adele Cerciello.

Le Cinque Piaghe sono descritte minuziosamente nei Vangeli unicamente dopo la Resurrezione di Nostro Signore. L’apostolo ed evangelista San Giovanni fa notare che a Gesù non fu spezzato alcun osso. Le prime due piaghe corrispondono ai punti dove i chiodi furono infissi: le mani e i piedi. La terza piaga è al costato, risultante da un colpo di lancia di un soldato romano, inflitto per controllare se Gesù fosse effettivamente morto, onde evitare di spezzargli le gambe per causarne il decesso. Quarta piaga sono le ferite riportate sul capo dalla corona delle spine. Quinta piaga, infine, sono le ferite riportate su tutto il corpo dalle frustate. Nel Vangelo, comunque, spesso sono riportati numeri che descrivono episodi precisi della vita di Cristo, in particolar modo: l’uno (1) che è il punto di partenza, l’assioma, la certezza, la divinità per eccellenza; il tre (3), naturalmente, indica la Trinità, la pienezza; il cinque (5), come in questo caso le piaghe; infine il sette (7), in riferimento alle Sette parole di Gesù Cristo in Croce, ma anche alla perfezione delle opere di Dio. Ci fermiamo qui, l’ elenco sarebbe lungo. Nel corso dei secoli, comunque, la devozione alle Cinque Piaghe si è sempre espressa nella preghiera pubblica e privata della Chiesa, così come nell’araldica. In genere, questo culto è legato a quello dei Sacri Chiodi e del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo risorto.

Emanuele Coppola

L’autore, per costruire il suo romanzo alle pendici del Monte Somma, prende spunto da un articolo di un noto quotidiano vesuviano dal titolo Seguaci di Satana a Santa Maria del Pozzo, in riferimento a riunioni notturne segrete nell’antica masseria del Duca di Salza, distante pochissimo dalla chiesa dei Frati Minori Francescani. Su quel giornale, oltre alla classica simbologia demoniaca, ciò che aveva colpito erano alcune macchie di sangue su una parete: ben cinque chiazze, riconducibili a cinque ferite sanguinanti, cinque piaghe di dolore, forse gli inconfondibili segni della Crocifissione secondo l’autore. Le stesse chiazze dipinte nello stemma sotto la volta della chiesa sotteranea (vedi foto). Tale insegna esalta proprio il tema delle stimmate, cioè le cinque piaghe che furono inflitte a Gesù, e che San Francesco ricevette per intervento divino il 14 settembre 1224.

Stemma delle Cinque Piaghe nell’ Abbazia di S. M. del Pozzo

Francesco fu il primo uomo a ricevere le stimmate. Si narra che, intento a pregare presso la Verna, gli apparve un Serafino crocifisso e, al termine di questa visione, comparvero sul suo corpo le stesse ferite che Cristo subì durante la Passione. Lo stemma delle 5 piaghe – spiega l’ avv. e araldista Nicola Pesacane – rientra nello stemma inquartato dell’Ordine francescano dei frati minori. Nel secondo quarto abbiamo le cinque piaghe di Cristo, grondanti sangue, che Francesco patirà come stimmate. Nel primo quarto, invece, le consuete due braccia incrociate, una vestita col saio e una nuda, con le mani forate dalle stimmate e sopra di queste una croce. Tale raffigurazione esalta l’emblema più comune dell’ordine francescano e compare nella chiesa superiore, dentro e fuori, nonché sulla volta di quella inferiore. Le due braccia sono l’una il braccio di san Francesco e l’altra il braccio di Cristo.

Stemma inquartato dell’ Ordine dei Francescani Minori

L’autore, ebbene, distinto conoscitore della storia locale, inizia poi a fantasticare, intersecando le cinque piaghe con cinque monumenti della sua terra: Santa Maria del Pozzo, San Domenico, San Sossio, Starza Regina e Masseria Duca di Salza. Ed ecco, allora, un’emozione esclusiva, un percorso magico: ogni monumento racconta una storia unica, un frammento del passato, tante curiosità e aneddoti, che si intrecciano in modo fantastico. Non solo, l’ autore va alla ricerca di indizi, di prove, per sostenere le sue ipotesi; cerca collaboratori ed esperti per capire un nesso magico tra storia e spiritualità. Da ricercatore, scende e riscende ossessivamente la ripida e consunta scala in piperno, che porta all’antica abbazia sotterranea di S. Maria del Pozzo (1318), disegna piante e prospetti, identifica una grande croce gigantesca strutturale, dove vi sono cinque fori, cinque cavità rilevate in punti, che secondo l’autore, sembrerebbero coincidere proprio con le cinque piaghe. Analizza stemmi araldici e si confronta con testi del Settecento. Il tutto, comunque, si intreccia in un mistero unico, fatto di curiosità, di ansie e di paure sottointese. Alla fine, però, prevale l’amore nella sua interezza: l’amore per la sua terra natia, per l’arte, e soprattutto, l’amore come dono magnifico di Dio.

A Ottaviano la polemica politica si fa in punta di fioretto e con qualche improvvisa sciabolata

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Le idee del sindaco prof. Simonetti e quelle del dott. Ferdinando Federico, capo dell’opposizione, non trovano un punto d’incontro su nessuno dei temi trattati nelle interviste. Il tono è stato duro, e solo in un caso è diventato aspro: è tradizione della politica ottavianese il rispetto sostanziale dell’avversario. Con qualche indispensabile eccezione. A parer mio, Ottaviano è afflitta da una crisi di identità. Ed è questa crisi, il primo dei problemi.

 

L’ Amministrazione Simonetti è sostenuta da una maggioranza risicata, di cui il sindaco potrebbe diventare “ostaggio”, ma il prof. Simonetti dice e ripete che i membri di questa maggioranza sono legati non solo da una comune visione politica, ma anche e soprattutto da un’amicizia leale e solida. E, mentre scrivo, mi chiedo se a tutti i consiglieri dell’opposizione faccia veramente piacere che la maggioranza frani e si torni al voto. C’è distanza, tra il prof. Simonetti e il dott. Federico, nella valutazione dello stato in cui versa l’economia di Ottaviano. Al capo dell’opposizione la situazione appare grave: egli ritiene che non siano poche le famiglie in condizioni di assoluta povertà e che aumentino progressivamente le richieste di “derrate alimentari”, mentre il sindaco dichiara che non sono numerosi i casi di povertà assoluta e che il livello di occupazione rientra nella norma. E’ questo un tema sul quale è indispensabile definire con certezza i termini della situazione, una certezza che abbia il conforto dei numeri e non il sostegno delle opinioni. E’ compito dell’intera classe politica spiegarci come stanno le cose, studiare la “geografia” di quelle strutture che muovono l’economia di Ottaviano, che forniscono posti di lavoro, che insomma producono ricchezza. E’ necessario capire quale sia la misura di un amaro fenomeno, quello dell’emigrazione dei giovani, e se sia possibile trasformare in un sistema equilibrato una città che oggi appare come uno spazio in cui tendono a contrapporsi un “pieno” e un “vuoto”. Il sindaco dice che è progetto fondamentale della sua Amministrazione sviluppare il turismo “vesuviano” traendo ogni possibile frutto dal patrimonio “ottavianese” del paesaggio, della storia e dell’enogastronomia e stringendo una preziosa collaborazione con l’ISIS. “Luigi de’ Medici” e anche con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Che fino ad oggi – aggiungo io -, pur avendo sede in Ottaviano, ha inciso poco sul nostro territorio. Anche il capo dell’opposizione ha riconosciuto che lo sviluppo economico, turistico e sociale della nostra città passa attraverso la realizzazione dell’“accesso diretto” al Monte Somma e al Vesuvio. Del resto, che questa sia la sola “via di sviluppo” che resta a Ottaviano l’hanno detto anche i sindaci degli anni ’70 e ’80 del ‘900. E veniamo al tema che ha dettato alla polemica toni assai duri. Come si sa, durante una manifestazione a San Gennarello, un signore che non fa parte dell’Amministrazione è stato autorizzato dal sindaco a salire sul palco e a parlare al pubblico delle aree che l’Amministrazione intende acquistare per realizzare parcheggi e strutture sociali, culturali e sportive nel segno di una riqualificazione urbana della frazione. Alla protesta dell’opposizione il sindaco risponde che il signore che ha parlato è coordinatore di “Forza Italia” e che avendo partecipato, in passato, alla vita politica della nostra città ha potuto dire a chi lo ascoltava che l’attuale “governo” di Ottaviano si accinge a realizzare delle opere di cui già si parlava nel 2003 e che poi vennero condannate all’oblio. Ma di questo tema il nostro giornale racconterà tutti i prossimi sviluppi e cercherà di capire il senso di tutto quello che è successo dopo la manifestazione di San Gennarello e dopo i manifesti pubblicati sui muri di Ottaviano. Per il resto, non si può negare che ci siano “disservizi” nel sistema di illuminazione, e anche in quello della N.U., e che “disagi” alla circolazione siano prodotti dai cantieri aperti per la sistemazione delle strade. Il sindaco non nega la fondatezza di questi rilievi, ma fa notare che si tratta di episodi, e non di carenze sistematiche dell’organizzazione: E spesso i disagi per la circolazione derivano non da errori di programmazione, ma dal fatto che pedoni e automobilisti non rispettano i segnali stradali. Al prof. Simonetti e all’assessore alla Scuola chiedo di far sì che i ragazzi delle scuole conoscano il patrimonio di storia e di arte della nostra Ottaviano, e che questa luce di conoscenza renda più solido il “sentimento” dell’identità civica e induca i ragazzi a riconoscere come propri i valori della comunità. Alla consigliera delegata alla Cultura mi permetto di ricordare che la nostra città ha bisogno di eventi e di manifestazioni che confermino l’attenzione degli Ottavianesi per la storia del passato e per quella del presente, e ci dimostrino che esistono ancora nella comunità segni e tracce di una “virtù” che fu solida fino agli anni ’80 del Novecento e che permetteva agli Ottavianesi di leggere, della realtà delle cose, tutti gli aspetti, anche quelli che non si notano subito: e dunque di agire con ampiezza e profondità di vedute.. Agire: questo è il verbo che dobbiamo coniugare con la forza, la precisione e la competenza di un tempo.

Bomba carta esplode in strada, danni a finestre ed auto in sosta

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CERCOLA – I Carabinieri di Cercola sono intervenuti, verso le 23:50 di ieri, in viale Caruso su segnalazione del 112 per un’esplosione. Stando ad una prima ricostruzione, pare che una bomba carta sia esplosa danneggiando i vetri delle auto in sosta e le finestre di un’abitazione.

Per fortuna non si registrano feriti. I militari dell’Arma indagano per ricostruire la dinamica dell’evento e determinare l’autore.

 

Stessa maglia, prestazione diversa

Stessa maglia, prestazione diversa. Il Napoli si trova di fronte due avversari che vestono la stessa maglia, con gli stessi colori: prima l’Atalanta, poi l’Inter. E il risultato è diverso, e totalmente diversa è soprattutto la prestazione. La brutta sconfitta con l’Atalanta ha aizzato la critica, la buona prestazione e il pareggio con l’Inter pure. Ma nonostante gli errori, il Napoli di San Siro è quello che vorremmo sempre vedere. E’ una squadra che dopo la batosta con la Dea, regge alla pari il confronto con i campioni in carica. La buona prestazione con l’Inter avrebbe potuto portare a qualcosa di meglio. Il Napoli va in vantaggio, con un gol da rapinatore d’area di McTominay. Peccato che Meret manchi della giusta spinta per parare un gran tiro, ma parabile, di Çalhanoğlu. Per fortuna per gli azzurri, Çalhanoğlu sbaglia il rigorino. Peccato per la palla scagliata troppo in alto da Simeone nel finale. E fa discutere quel Lukaku, che nonostante il contributo fornito in alcune partite, è sembrato un giocatore troppo limitato nelle sue ultime uscite.

Qualcuno ha avuto da ridire anche sul pareggio con l’Inter. Perché? Perché tutti ci siamo dimenticati da dove venivamo, ci siamo dimenticati della scorsa stagione, e ci siamo fin troppo abituati al primo posto, all’efficacia in fase difensiva e offensiva, ai gol, alle parate di Meret, ai filotti di vittorie. E una sconfitta e un pareggio con due prime della classe stonano nella testa di chi si è già abituato fin troppo bene ad una normalità che forse non è proprio tale. E invece questo pareggio è d’oro, perché dà ulteriore valore a questo inizio stagione del Napoli, che non perde punti con le piccole, e in casa di Juve, Milan e Inter, raccoglie ben 5 punti. Stessa maglia, prestazione diversa, e il Napoli è ancora lì in alto.

Due fermati dalla Stradale a Nola con soldi e droga in auto

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Nola – Nel pomeriggio di venerdì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti due cittadini del casertano, di 21 e 28 anni, entrambi con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e per possesso di armi.

In particolare, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Caserta Nord, durante un servizio di controllo del territorio sull’autostrada A30, all’altezza dello svincolo di Nola, ha controllato un’autovettura che stava circolando a velocità sostenuta sorpassando altre auto sulla destra.

Gli operatori hanno fermato il veicolo e, avendo fondato motivo che gli occupanti potessero nascondere qualcosa, hanno controllato l’autovettura rinvenendo 1960 euro in contanti, diverse dosi di cocaina e crack e centinaia di pasticche di extasy e MDMA.

Successivamente le perquisizioni domiciliari hanno consentito di rinvenire anche 4 dosi di cocaina, materiale per il confezionamento e 4 cartucce cal. 12, illegalmente detenute dal 21enne che è stato, altresì, denunciato per detenzione illegale di munizionamento.

I due soggetti, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura di Nola, sono stati associati alla Casa Circondariale di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida.

Casalnuovo, al via l’evento “Babbo Natale al Parco”

Casalnuovo. Riceviamo e pubblichiamo:
Dal 7 al 23 dicembre 2024, al Parco delle Chiocciole, Via Paolo Borsellino 8, Casalnuovo di Napoli

Casalnuovo. Babbo Natale prenderà casa presso il Parco delle Chiocciole, di Via Paolo Borsellino a Casalnuovo di Napoli.

L’arrivo di Babbo Natale in slitta è previsto nel pomeriggio del 7 dicembre alle ore 17.00, quando giungerà a Piazza Municipio per sfilare sul Corso Umberto.

La sfilata accompagnerà Babbo Natale presso il Parco, dove è stata allestita la stanza per accogliere grandi e piccini che vorranno incontrarlo.

L’iniziativa è proposta dall’Associazione «Una Città Che…» e da Giovanni Nappi.

«Anche quest’anno Babbo Natale ci stupirà! Ho saputo che arriverà a Casalnuovo con una straordinaria slitta. Come di consueto, Babbo Natale resterà con noi per due settimane, nei weekend, per incontrare i bambini del territorio presso il Parco delle Chiocciole”, lo afferma Giovanni Nappi, fondatore del Parco.

Babbo Natale condividerà gli spazi del parco con tante attività di animazione territoriale. Il parco sarà allestito a festa, con le tradizionali luminarie natalizie. Ci saranno l’area food e spettacoli di giocoleria, magia e clowneria. Un modo per avvicinare nuovamente tante persone e convincerle a restare nella loro città, specialmente se si pensa che l’ingresso al parco sarà anche per le attività natalizie gratuito”, conclude Nappi.

L’evento

Dal 7 al 23 dicembre 2024

Parco delle Chiocciole, Via Paolo Borsellino 8, Casalnuovo di Napoli

Babbo Natale si fermerà al PARCO dal 7 al 22 dicembre, sabato e domenica di tutti i weekend, e lunedì 23 dicembre.

Orari di apertura:

10:30-13:30

10:30-21:00

Il Trenino

Ci sarà un trenino turistico in città, con punto di raccolta al Parco delle Chiocciole e giro per le vie della città.

Il servizio trenino sarà gratuito.

 

Mostra

Ci sarà modo di conoscere una parte delle nostre piccole chiocciole di terra e di acqua dolce, che per l’occasione faranno da cornice al presepe in mostra al parco, ispirato all’antica figura del maruzzaro, realizzato in stile ‘700 napoletano dal maestro di arte presepiale Francesco Picciullo.