Diede del criminale al sindaco: ma il tribunale “assolve” l’ambientalista. “E’ libertà di critica. Ed ha portato le prove”

Con un post pubblicato su facebook diede del “criminale” al sindaco. Ma il tribunale, dopo circa due anni, ha “assolto” l’ambientalista autore dello scritto messo sotto accusa. Secondo il gip del tribunale di Nola l’ecologista per il quale il primo cittadino aveva chiesto un procedimento penale non ha fatto nient’altro che “esercitare il suo diritto di critica e di denuncia di questioni di prioritario interesse pubblico”. E così la magistratura penale ha archiviato la querela firmata dal sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, nei confronti di Alessandro Cannavacciuolo, il più noto ambientalista del territorio compreso tra Acerra, Pomigliano e Casalnuovo. Cannavacciuolo, il 27 marzo 2017, ha scritto su facebook, a proposito della manutenzione di una strada, disposta dal sindaco, che “è un delinquente il sindaco che ordina ad un dipendente di sversare rifiuti in un terreno, facendoli tra l’altro macinare con un trattore”. In pratica secondo l’ambientalista il primo cittadino avrebbe ordinato a un operaio del Comune di scaricare col trattore un certo quantitativo di rifiuti in uno spazio dell’area di sviluppo produttivo, a ovest della città. A quel punto però Lettieri, sentendosi leso nella sua persona e nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali, ha querelato per diffamazione e falsità a mezzo stampa Cannavacciuolo. Lettieri ha anche promosso ed ottenuto l’approvazione di una delibera di giunta, a sostegno della sua azione legale, poi messa in campo con il sostegno finanziario del Comune di Acerra. Ma già il primo round della tenzone ha fatto segnare un punto a favore dell’ambientalista. In quell’occasione Cannavacciuolo ha portato in procura le prove di quanto aveva sostenuto attraverso facebook. E il pubblico ministero, Francesca Paola Colonna Romano, il 7 settembre del 2017, ha quindi deciso l’archiviazione della querela in base “al diritto di libera opinione e a valutazioni di un dato fattuale di pubblico interesse relativo alla gestione del ciclo dei rifiuti, che è prioritario per la tutela della salute e dell’ambiente”. Lettieri però ha fatto ricorso contro l’archiviazione decisa dal pm. Ma anche il giudice per le indagini preliminari del tribunale, Martino Aurigemma, il 21 giugno scorso ha infine stabilito l’archiviazione definitiva del procedimento contro Cannavacciuolo. Motivo: il giovane ecologista, secondo il magistrato, ha agito in base all’articolo 21 della Costituzione, che stabilisce la libertà di opinione e di critica di tutti i cittadini. Libertà di opinione ma non solo. Secondo Aurigemma “Cannavacciuolo ha documentato la verità dei fatti con una serie di prove fotografiche”. “Quanto poi alle modalità espressive con cui è stato scritto il post – aggiunge il gip – queste sono proporzionate alla gravità dei fatti denunciati e si mantengono sul solco del legittimo esercizio di critica, non oltrepassando il limite dell’offesa all’onore e alla reputazione”. “Stiamo valutando le condizioni per denunciare il sindaco per calunnia”, anticipa Cannavacciuolo, che è assistito in questa vicenda dall’avvocato Teresa Di Nuzzo.

Italiani sempre più vittime dell’ansia, come contrastare il problema

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Ansia e panico sono due delle cose che più spaventano in assoluto. Sono tantissimi gli italiani che ne soffrono e che avvertono tutto questo come un vero e proprio problema che, in alcuni casi, potrebbe apparire insormontabile.

Del resto, è bene sottolinearlo: gli stati ansiosi e il panico possono diventare, alla lunga, anche invalidanti, sebbene siano ancora decisamente sottovalutati. Il perché è semplice. Chi soffre di ansia e ha attacchi di panico tende chiudersi in se stesso e, spesso, non cerca aiuto esterno. Si tratta di un errore che va evitato, perché questo disagio può essere affrontato soprattutto seguendo quelli che sono i consigli degli esperti.

Soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, questi disagi sembrano aumentare. Ci si domanda spesso il perché dato che un numero sempre maggiore di persone prova questo tipo di malessere.

In questa stagione ci sono dei cambiamenti che, anche se spesso non ci si pensa, provocano qualcosa nel nostro organismo. Nello specifico, il cambio dell’ora e, soprattutto, il cambio del ciclo luce e buio possono destabilizzare. A questo, inoltre, si deve unire anche l’arrivo del caldo che va anche a debilitare il corpo quando troppo intenso. Un mix di tutti questi fattori diventa esplosivo per il nostro corpo e per il nostro equilibrio psico-fisico ed è per questo motivo che scattano ansia e panico.

Non basta: se si unisce anche il fatto che, molto spesso, il ciclo del sonno è disturbato da afa e caldo, il quadro è completo. La buona notizia, però, è che tutto questo si può cambiare e che ci sono diverse soluzioni da prendere in considerazione per stare meglio.

Curare ansia e panico in maniera naturale

Il primo e importante passo per stare bene è quello di individuare il problema. Riconoscere un attacco di panico è importante, così come lo è ancora sapere quando si parla di stato d’ansia. Se si avverte un senso di disagio, di malessere e se si avverte un aumento del battito cardiaco e della respirazione, allora è il caso di fare attenzione e di chiedere aiuto.

Sebbene l’ansia sia spesso legata a dei disagi della vita quotidiana, a delle preoccupazioni che si avvertono nella vita di tutti i giorni, si deve sottolineare che il tutto può esplodere quando meno ce lo si aspetta.

Cosa fare, quindi? Rivolgersi a un medico è il primo consiglio da seguire anche se, è bene sottolinearlo, affidarsi immediatamente a quelli che vengono definiti ansiolitici tradizionali può essere un errore. Si devono sempre prima analizzare le cause e i sintomi di ansia e panico, così da individuare immediatamente la strategia migliore.

Una ottima soluzione è quella di cercare delle soluzioni naturali al problema. Proprio per questo motivo, una guida sulla passiflora come quella ottimamente redatta dal portale NotizieBenessere può essere utile.

Forse non tutti sanno come la passiflora, anche nota come fiore della passione, è un elemento che ha delle eccezionali proprietà calmanti.

Proprio per questo motivo, da secoli, viene utilizzato per curare stati d’ansia e attacchi di panico in maniera del tutto naturale.

Non solo, la passiflora ha anche una funzione sedativa oltre che calmante e, quindi, riesce a riportare l’organismo ai suoi ritmi.

Per superare situazioni di questo tipo è anche importante l’aiuto esterno. Chi circonda persone che soffrono di ansia e panico dovrebbe sempre evitare di dire frasi scontate e che potrebbero dare fastidio. Infatti, frasi che vanno a minimizzare il problema o che spingono a reagire senza però dare degli utili consigli, sono decisamente da evitare. Si deve sempre cercare di aiutare chi ha questo tipo di problemi in maniera costruttiva, consigliando il da farsi e dando una mano a superare il momento.

Sant’Anastasia, il sindaco Abete presenta la nuova giunta

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Anticipando i tempi ed in segno di continuità amministrativa e di innovazione nel rapporto con la cittadinanza, il Sindaco Lello Abete ha presentato la nuova giunta: due le quote rosa, l’arch. Gelsomina Maiello e l’avv. Carla Ardolino, che insieme ad Alfonso Di Fraia rappresentano le new entry; confermato l’ass. Bruno Beneduce e l’ass. Mariano Caserta, il quale ricoprirà anche il ruolo di vice-sindaco.

Al comune è dato per certo che la presidente del seggio speciale entro lunedì prossimo sarà in grado di concludere i lavori per proclamare i consiglieri di maggioranza ed opposizione. In tal caso la giunta sarà ufficializzata e comunicata ai consiglieri nel corso del primo consiglio comunale.

“Siamo pronti con la squadra di governo che accompagnerà questa amministrazione ed entrerà nel pieno delle funzioni dopo la convalida degli eletti, che al 99% dovrebbe essere in programma lunedì pomeriggio prossimo. Abbiamo messo nella giunta due componenti già in precedenza incaricati: Mariano Caserta, che avrà le stesse deleghe della scorsa giunta. E’ stato un ottimo collaboratore, un ottimo assessore, tant’è che si è guadagnato la stima e la fiducia di tutti e sarà anche vice-sindaco. L’avvocato Bruno Beneduce, confermato, si occuperà e si impegnerà per la pubblica istruzione e cultura e avrà tanto da fare, perché abbiamo un occhio particolare verso le scuole, che sono il futuro della società che cresce. Ho apprezzato il suo modo di operare, il suo modo di mettere insieme la platea scolastica con il corpo docente ed i dirigenti, cosa non sempre semplice. Ci sarà Alfonso Di Fraia, che già da consigliere comunale ebbe modo di far conoscere le sue qualità all’interno del consiglio comunale; è stato uno dei più attivi nella passata amministrazione, per cui sarà certamente operativo sul territorio; con le deleghe ad ambiente, protezione civile e polizia municipale sarà un assessore…. di strada; Alfonso Di Fraia – dice il sindaco Lello Abete – sarà l’assessore sempre presente sul territorio, è giovanissimo, non mancherà di entusiasmo che, abbinato alla passione che ha per la politica, lo porterà a fare sicuramente bene. In giunta avremo due donne: l’architetto Gelsomina Maiello, che si occuperà di lavori pubblici e urbanistica; non ha avuto esperienze dirette di impegni politici ma conosce la pubblica amministrazione e la macchina amministrativa. Con le sue competenze, vedremo il suo ottimo lavoro in due settori delicati e cercheremo di portare a termine il mandato attuale lasciando un paese  urbanisticamente migliore. Un’altra novità in giunta è l’avvocato Claudia Ardolino; ho avuto modo di apprezzare la sua dinamicità, la sua intraprendenza, la sua capacità di adattamento, l’approccio immediato alla macchina comunale, per cui sono sicuro che darà un ottimo contributo a questa amministrazione. Chiedo ufficialmente, lo dico anche a mezzo stampa, il massimo dell’impegno e di dedicare alla carica il tempo necessario, perché la politica è passione, ma soprattutto è sacrificio, servizio ai cittadini e per essere di servizio ai cittadini c’è bisogno di dedicare tempo. Sono del parere che chi sceglie la strada dell’amministratore è ben consapevole e cosciente che deve lavorare. Su questo, sento di dire, che non transigo e, per fare una battuta, non dico che dobbiamo lavorare h 25, ma sicuramente h24”.

“Sono grata al sindaco per il riconoscimento e la fiducia nei miei confronti. Ciò mi onora tantissimo oltre naturalmente a responsabilizzarmi, perché non è un ruolo facile quello dell’assessorato all’urbanistica e lavori pubblici. Ci sono tantissimi progetti in cantiere – dichiara l’architetto Gelsomina Maiello – tantissime cose che bisogna  tener presente in questo settore. Spero di avere la vicinanza di tutti, associazioni e cittadini in generale, che possono naturalmente manifestare le loro problematiche, perché insieme possiamo riuscire ad ottenere risultati ottimali e dare, quindi, una svolta definitiva al paese con la realizzazione del PUC. Per i Lavori Pubblici, attivando gli uffici in modo fattivo si possono recepire i finanziamenti europei per poter poi realizzare opere importanti”.

“Ringrazio il sindaco per quest’opportunità e spero di esserne all’altezza. Spero, innanzitutto, di dare impulso alla macchina comunale che fino ad oggi è andata benissimo – dice l’avv. Claudia Ardolino – augurando che vada sempre meglio. Resto a disposizione dell’amministrazione per la crescita di questo paese e per il bene della collettività”.

“La conferma dell’assessorato nella nuova squadra di governo è per me motivo di grande orgoglio e segno concreto dell’apprezzamento per il lavoro svolto sinora e per l’impegno, che spero di profondere nuovamente con un senso di responsabilità rinnovato. Perseguirò gli obiettivi che ci siamo posti già da tempo e che spero di riuscire a portare a termine. Auguro – dice Bruno Beneduce – un buon lavoro ai neo assessori e colgo l’occasione anche per ringraziare gli assessori che ci hanno accompagnato sino ad oggi ed ai quali vanno i miei complimenti e ringraziamenti per l’ottimo lavoro che hanno svolto. Colgo l’occasione per ringraziare anche i Dirigenti Scolastici e per augurare loro ed augurarmi di riuscire a proseguire nell’interlocuzione fattiva e collaborativa che sino ad oggi ha contraddistinto il nostro operato”.

“Intendo ringraziare il sindaco per la fiducia che mi ha accordato nominandomi assessore di questa nuova amministrazione; un impegno che nasce dal consiglio comunale dal 2014 e che da quest’anno sarà rinnovato con un lavoro, spero, proficuo nella giunta. Le deleghe che seguirò personalmente saranno ambiente, polizia locale e protezione civile, deleghe impegnative e sicuramente operative. Il mio impegno – dice Alfonso Di Fraia – sarà a tutela della salvaguardia del territorio, iniziando da una corretta raccolta differenziata per portare il paese ad una percentuale massima, con l’ausilio della polizia locale e  dei controlli che sicuramente incrementeremo; insieme al comandante Maione lavoreremo affinché il comando vigili urbani possa tornare a un buon livello di importanza e valorizzeremo ancora meglio la Protezione civile che è il fiore all’occhiello del nostro paese”.

“Sono onorato di ricoprire la carica di vicesindaco del mio paese di origine e ringrazio il sindaco per il ruolo affidatomi. Come già fatto negli anni precedenti da assessore al bilancio – dice Mariano Caserta – mi impegnerò a governare il paese con la massima trasparenza, onestà che mi contraddistingue e che contraddistingue sia quella precedente che questa nuova attuale amministrazione”.

 

Somma Vesuviana, aggredisce la mamma per sette euro: arrestato

Un  31enne di Somma Vesuviana è stato arrestato dai carabinieri della stazione locale per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia. L’uomo aveva chiesto alla mamma 7 euro per acquistare della droga e al suo rifiuto l’ha aggredita  con  schiaffi e spintonate.
La donna ha chiamato il 112 per chiedere aiuto. Nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri che hanno bloccato il 31enne arrestandolo. Terminate le formalità dell’arresto è stato portato  in carcere.

A Fontenovella di Lauro la settima edizione di “C’era una volta al borgo…Alla riscoperta di antichi mestieri e sapori”

Passione, entusiasmo, culto dell’identità civica e attenzione ai valori che trasformano un evento in tradizione caratterizzano l’attività dell’ Associazione “Fonte Nova”.che organizza la settima edizione di “C’era una volta al borgo” (29 giugno) e spiega che ci sono ancora molti aspetti della civiltà contadina che meritano di essere riscoperti e sottoposti all’attenzione e alla riflessione del pubblico di oggi.  L’ Associazione dimostra che ci si può divertire nel pieno rispetto della verità della storia, in una città come Lauro,centro di una storia fascinosa.

 

Il modello creato dall’Associazione “Fonte Nova” va oltre l’episodica attrazione che viene esercitata da eventi più o meno simili inseriti nel ricco calendario estivo, perché  colloca la festa e la riscoperta dei mestieri e dei sapori in una cornice rigorosamente storica, e in “luogo” in cui si incontrano tutte le antiche strade del Vallo di Lauro. Si aggiunga alla dimensione culturale l’entusiasmo creativo e operoso degli organizzatori, e si capiranno le ragioni di un successo che cresce di anno in anno e scopre, in modo sempre più profondo e con una nostalgia sempre più intensa, la storia di un “villaggio contadino”, in cui anche il cibo diventa protagonista di un rito. Ci saranno i racconti delle nonne, le memorie della “posteggia napoletana”, le suggestioni create dalla cantastorie Flavia D’Aiello, “il borgo del bimbo” pensato dall’architetto Ortensia Bonavita, e non mancherà il supporto dei “social”. Gli organizzatori sanno che oggi, se si vuole che un evento diventi tradizione,  il passato deve affidarsi ai mezzi e alle tecniche del presente. E la storia del Vallo e della città di Lauro è storia che viene da lontano, che tocca le vicende del territorio compreso tra Nola e Avellino, e le cui radici, fondamento dell’identità civica, studiosi importanti e manifestazioni come “C’era una volta il borgo…” sanno raccontare anche ai ragazzi, perché ne siano orgogliosi testimoni per le generazioni future.

Sant’Anastasia, sabato c’è Vesuvius Art in piazza Trivio

 L’arte tra la gente e per la gente. Piazza Trivio, all’ombra della  chiesa collegiata di Santa Maria La Nova, diventa museo a cielo aperto per la quarta edizione di «Vesuvius Art» che mira a esaltare la creatività dei giovani artisti vesuviani. Un fine semplice quanto ambizioso per i ragazzi dell’associazione «Urbe Vesuviana» impegnati nell’iniziativa che ha anche altri intenti: la riqualificazione delle tradizioni locali e la promozione dei talenti artistici.

Così, dalle 21 di sabato 29 giugno in piazza Trivio, con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, ci saranno più di venti artisti tra scultori, pittori, disegnatori, fotografi e grafici. Alcuni professionisti, altri dilettanti, tutti giovanissimi.  Non mancherà un’altra espressione d’arte, la musica: con performance live del sassofonista Sebastiano Giardino.

«Non è una semplice mostra, ma una galleria sotto le stelle dove a risplendere sarà la luce delle idee di chi scommette sui nostri territori ed esprime, anche con l’arte, la sua voglia di cambiamento» – dice il giovane presidente della sezione Vesuviana dell’associazione Urbe, Vincenzo Di Costanzo.

I giovani esponenti dell’associazione contano sulla partecipazione massiccia, per far conoscere i lavori degli artisti. «Di fatto è un’occasione importante per l’intero territorio – dicono – noi crediamo che l’arte possa diventare uno dei settori di traino dell’economia vesuviana». Non a caso la scelta della location è ricaduta su una delle piazze simbolo di Sant’Anastasia, cittadina rinomata per la maestria dei suoi artigiani e dei suoi artisti. Un mini expo vesuviano, dunque. Una maniera nuova, almeno per il vesuviano, di concepire e proporre una esposizione artistica, ma anche gli spazi pubblici.

 

 

EAV, l’odissea del trasporto pubblico campano

La situazione del servizio automobilistico dell’EAV (la DTA, ex EAVBUS) è in uno stato anche peggiore di
quello ferroviario, sembra assurdo ma è così ed anche questo lo si deve ad una manutenzione
(esternalizzata) insufficiente o (forse ?) inadeguata.

Non più tardi di 10 giorni fa, in un incontro coi funzionari aziendali ci veniva assicurato che i problemi ai
climatizzatori sarebbero stati definitivamente risolti, che le ditte che si occupano delle manutenzioni ai
mezzi erano state “multate” e sollecitate a dare di più, anzi l’azienda in un comunicato ci aveva
“snocciolato” sorprendenti cifre di una disponibilità di autobus che purtroppo non hanno trovato
riscontri, perché le corse venivano ugualmente soppresse per carenza di materiale, il numero dei guasti
ai bus ed ai condizionatori continuava ad essere alto.

A noi i numeri non piace “darli”, siamo persone concrete ed analizziamo i fatti, per le parole e
soprattutto per le chiacchiere lasciamo il posto a chi ci riesce decisamente meglio, ed i numeri della
Direzione Trasporto Automobilistico dell’EAV sono fallimentari.
È facile dire che questo settore è in forte perdita se non si riesce ad offrire un servizio degno di questo
nome, ancora più facile è cercare di far pagare ai lavoratori inefficienze non proprie, specie se si trova
nei sindacati, per fortuna in alcuni e non in tutti, una spalla forte per penalizzare chi lavora e si sacrifica
ogni giorno, premiando con promozioni chi da sindacalista è stato prono ai voleri aziendali…
Le colpe del declino del servizio automobilistico sono da ricercare esclusivamente in chi questo settore
lo ha diretto senza programmarne il rilancio, vivendo “alla giornata” e cedendo alle richieste delle
controparti sindacali interessate solo a “piazzare” i propri protetti nei posti migliori, mortificando
professionalità e meritocrazia.

Il Sindacato OR.S.A. chiede alla dirigenza dell’EAV ed alla Regione Campania di avere il coraggio per fare
quel cambio di passo e riportare il settore ai fasti di una volta. Gli chiediamo di dimostrare che hanno
veramente a cuore questa azienda prima che sia troppo tardi, le potenzialità ci sono, i lavoratori sono
pronti ad impegnarsi ulteriormente ma non desiderano più che i propri sacrifici siano vanificati da
dirigenti e funzionari non all’altezza del ruolo oltre che del lauto stipendio che percepiscono.

Whirpool: avviato tavolo di negoziazione per il sito di Napoli

Nel corso dell’incontro odierno presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Ministro Luigi Di Maio e delle organizzazioni sindacali, Whirlpool EMEA ha presentato lo stato di attuazione del Piano Industriale Italia 2019-2021.

“Whirlpool EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) è ad un momento di svolta, ecco perché la nostra competitività industriale è fondamentale. L’Italia è e rimarrà un Paese strategico, sia dal punto di vista industriale che commerciale e, per questo motivo, negli ultimi anni abbiamo investito circa 600 milioni di euro e ci siamo impegnati a continuare a investire 250 milioni di euro in linea con il nostro Piano Industriale 2019-2021. Inoltre, abbiamo riconfermato oggi le linee guida strategiche del Piano Industriale firmato lo scorso ottobre e il previsto trasferimento della produzione di lavatrici e lavasciuga da incasso dalla Polonia a Comunanza” – ha commentato Gilles Morel, Presidente di Whirlpool EMEA e Vice Presidente Esecutivo di Whirlpool Corporation.

In questo senso, sono stati ribaditi per i siti di Cassinetta di Biandronno – VA (polo EMEA per i prodotti da incasso per le categorie freddo e cottura), Melano – AN (hub regionale per i piani cottura) e Siena (produzione di congelatori orizzontali) i volumi produttivi e occupazionali secondo quanto previsto dal Piano Industriale. Confermato altresì il trasferimento a Comunanza (AP) della produzione delle lavatrici e lavasciuga da incasso dalla Polonia, grazie al quale il sito beneficerà di un incremento dei volumi che porterà la produzione totale a oltre 800 mila unità.

Per quanto riguarda il sito di Napoli, nonostante gli investimenti effettuati negli ultimi anni, pari a circa 100 milioni di Euro, le prolungate difficoltà registrate si sono aggravate a causa delle circostanze macroeconomiche globali.

“L’azienda è fortemente impegnata a trovare una soluzione, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e le organizzazioni sindacali, in grado di assicurare la continuità industriale e preservare i livelli occupazionali, così da garantire un futuro sostenibile per i nostri dipendenti. In linea con questo impegno, ho chiesto oggi al Ministro Luigi Di Maio di aprire un tavolo di negoziazione con tutte le parti interessate per iniziare a discutere una soluzione a beneficio dei 412 lavoratori di Napoli” – ha proseguito Morel.

Nei prossimi giorni, il Ministero dello Sviluppo Economico, Whirlpool EMEA e le organizzazioni sindacali lavoreranno insieme per definire i prossimi passi per l’avvio del tavolo negoziale volto a individuare una soluzione per il sito di Napoli.

Alberto Angela, laurea honoris causa al Suor Orsola Benincasa: ad introdurre la cerimonia, il prof vesuviano Antonio De Simone

Lui è il divulgatore scientifico più famoso della televisione, icona ammirata anche dal grande pubblico. Alberto Angela, a solo un anno dal conferimento della cittadinanza onoraria di Napoli e Pompei, ha ricevuto oggi la laurea honoris causa per «La straordinaria capacità di sintesi tra competenza e comunicazione, ovvero tra i valori della conoscenza scientifica e i metodi della trasmissione del sapere nell’era dei nuovi media».

L’archeologo Antonio De Simone

A introdurre il neo dottore Angela, l’archeologo Antonio De Simone, professore straordinario di Storia dell’Architettura antica dell’Università Suor Orsola Benincasa che con lui ha collaborato. La laudatio è stata invece affidata ad Emma Giammattei, direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche del Suor Orsola che ha introdotto la lectio magistralis di Alberto Angela dedicata al tema “Raccontare l’antico: immagini e storie dell’archeologia”.

Alberto Angela è laureato in scienze naturali alla Sapienza di Roma, poi specializzato in paleontologia e in paleoantropologia negli Usa, ad Harvard e alla Columbia.

Dal Corriere del Mezzogiorno di oggi, martedì 25 giugno

E oggi, sul Corriere del Mezzogiorno, è ancora il professore De Simone a celebrare l’occasione con un articolo a sua firma dove narra il legame di Angela con «la grande bellezza» del territorio campano. «La scienza è come il pane, va spezzato e condiviso, il lavoro di Alberto è esattamente questo» – scrive De Simone.

 

 

Terzigno, protesta dei residenti a rischio sgombero davanti alla sede del Consiglio Regionale

Una sessantina di residenti di Terzigno , abitanti dello stabile di via Panoramica 48 manifesta da questa mattina davanti alla sede del Consiglio regionale della Campania. I residenti, appartenenti a 14 famiglie rischiano di restare in strada in seguito all’ ordine di sgombero e abbattimento che pende sullo stabile di loro proprietà, acquistato circa 20 anni fa e risultato molti anni dopo abusivo.
Nel mese di Marzo il Consiglio regionale della Campania aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal capogruppo di Forza Italia Armando Cesaro che impegnava la Giunta ad attivare tutti gli strumenti utili a garantire il diritto alla casa alle famiglie dello stabile, ritenute incolpevoli dell’ accaduto ed acquirenti in buona fede.

(FONTE FOTO: ANSA.IT)