“E…state in città”: piscina gratis per cento bambini di Ottaviano

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C’è tempo fino all’11 luglio per aderire all’iniziativa “E…state in città”, voluta dall’amministrazione comunale di Ottaviano e promossa dagli assessori Virginia Nappo ed Elena Picariello.

Dal 23 luglio all’8 agosto, cento bambine e bambini di Ottaviano, tra i 6 e gli 11 anni, potranno usufruire di ingressi gratuiti in piscina, grazie ad una convenzione tra il Comune ed il parco acquatico “Saturday Pool”. Gli ingressi sono previsti il 23, 24 , 25 , 30 e 31 luglio e l’1, il 6 e l’8 agosto.

I ragazzi saranno accompagnati gratuitamente fino alla piscina e saranno assistiti da tutor per tutto il periodo di permanenza sul posto. Per poter accedere al servizio, sono necessari alcuni requisiti: tutte le informazioni, insieme alla documentazione per presentare la domanda, possono essere reperite sul sito internet del Comune di Ottaviano.

“È una iniziativa che consentirà ai nostri ragazzi di passare giorni spensierati e divertirsi in piscina: voglio ringraziare l’assessore Elena Picariello e l’assessore Virginia Nappo per l’organizzazione”, spiega il sindaco Luca Capasso

Il cinema racconta il sociale: proiezione di cortometraggi sull’autismo, la solidarietà, l’inclusione sociale

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Una serata all’insegna del sociale e della solidarietà: questo il senso dell’evento “Il cinema racconta il sociale”, organizzato dall’amministrazione comunale di Ottaviano. Giovedì 4 luglio alle ore 20.30 presso il chiostro comunale in piazza Municipio saranno proiettati i cortometraggi

  • Che ne sai (finalista al premio Tuttomondo contest di Save the Children)
  • Pregiudizi involontari (realizzato per conto del Centro di servizio per il volontariato di Napoli e provincia)
  • Io mamma (inedito)

Tutte le opere sono state ideate e realizzate da Daniele Ciniglio, regista e autore di Ottaviano.

Oltre a Daniele Ciniglio interverranno:

  • Luca Capasso, sindaco di Ottaviano
  • Virginia Nappo, assessore alla pubblica istruzione
  • Elena Picariello, assessore alle politiche sociali

 

Casamarciano, scatta il divieto di abbruciamento dei residui vegetali: l’appello del sindaco Andrea Manzi

“Il diritto alla salute prima di tutto. Un dovere per noi sindaci essere i primi garanti della tutela del territorio e dei suoi abitanti. Ecco perché invito tutti i miei colleghi ad osservare la normativa vigente in tema di abbruciamento di materiali vegetali che spesso nascondono anche la combustione di rifiuti tossici, altamente nocivi per la salute, e di punire i trasgressori con multe salate”. A lanciare l’appello è il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi che in questi giorni ha emanato un’ordinanza contro gli “abbruciamenti”. Divieto tassativo di roghi fino al 31 ottobre. Pene pecuniarie molto severe per i trasgressori. Ma non è tutto. Il primo cittadino, attraverso  un documento, invita tutti i sindaci dei territori confinanti con il comune di Casamarciano a tenere alta l’attenzione sulla questione monitorando le aree di riferimento affinchè vengano salvaguardati i diritti di tutti i cittadini.
“È necessario un coordinamento sinergico tra le istituzioni altrimenti rischiamo contrapposizioni inutili ma soprattutto dannose per i cittadini – spiega Manzi – Occorre una programmazione seria ed una condivisione di intenti che tuteli il territorio e quanti ci abitano. Il mio appello è di lavorare in un’unica direzione nell’esclusivo interesse della collettività”.

Somma Vesuviana, notte brava a Santa Maria del Pozzo: sfiorata la tragedia

Il caldo o forse la noia, chissà. Qualsiasi cosa abbia dato inizio al gioco, nella notte tra sabato e domenica, di sicuro ha portato al ferimento di un giovane.

Ma andiamo con ordine. Una allegra comitiva si stava divertendo nella bella piazza antistante il complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo. Erano circa le due di notte quando, tra le allegre risate, si sono sentite grida di disperazione. Uno dei ragazzi, involontariamente, era stato investito da un suo stesso amico. Secondo quanto hanno raccontato alcune persone che sono accorse, i ragazzi stavano “giocando” proprio con l’auto. Un gioco finito male, anzi malissimo, e c’è mancato poco che finisse in tragedia. Il giovane, riverso a terra e senza conoscenza, è stato prontamente soccorso dai medici del 118 ed è stato trasportato all’Ospedale del Mare, dove è stato medicato in più parti del corpo e trattenuto tutta la notte in osservazione. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno portato il giovane alla guida dell’auto in caserma per effettuare l’alcool test . Per fortuna niente da rilevare e niente di irreparabile. Si tratta di bravi ragazzi e di un sciocca bravata e ci auguriamo che serva a tutti loro da lezione. L’episodio però non può non farci riflettere sull’emergenza educativa che sta interessando il nostro territorio e non solo.  Bulli e prepotenti aumentano a dismisura e non pochi giovani adolescenti si divertono a sporcare e a vandalizzare i luoghi pubblici. Cosi come aumentano gli adolescenti che bevono alcool..  Ma questa è un’altra storia e va sicuramente approfondita in sinergia con i dirigenti scolastici e i servizi sociali per trovare strategie comuni d’interventi.

Universiadi a Napoli, malore per un accompagnatore di atleti: salvo

L’imprevisto ha dato l’opportunità di testare il sistema dei soccorsi. L’uomo, colto da infarto, è stato salvato e trasportato all’ospedale del Mare

La macchina organizzativa sanitaria, predisposta per la 30esima Summer Universiade Napoli 2019, salva la vita a un accompagnatore degli atleti colto da infarto e trasportato all’Ospedale del Mare. Fondamentale, spiega il commissario della Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva, l’intervento della “Rete dell’infarto miocardico acuto (Ima)” e, più in generale, l’assistenza dell’Asl. L’uomo è stato colpito da una perdita di conoscenza improvvisa e, dal momento del malore al ricovero nel nosocomio del quartiere Ponticelli sono trascorsi 20 minuti. Sono stati effettuati tutti gli esami del caso ed è stato sottoposto a una coronarografia che ha rivelato un infarto del miocardio. Presso l’Asl Napoli 1 Centro sono entrate in servizio cinque ulteriori ambulanze di tipo B, dalle 8 alle 20, e di tipo A, quindi medicalizzata, attiva 24h su 24. I mezzi di soccorso saranno in funzione per tutta la durata delle Universiadi anche per rispondere ad eventuali esigenze mediche legate al grande afflusso turistico previsto per l’evento. Di supporto alle Universiadi due moto mediche, in convenzione con Croce Rossa Italiana, che lavoreranno al servizio 118 Asl Napoli 1 Centro, consentendo tempi di intervento molto più rapidi di quelli possibili con le sole ambulanze. “Un test importante – si legge in una nota – per valutare sul campo l’utilità di queste risorse nell’abbattere i tempi d’intervento, soprattutto alla luce del fatto che le moto resteranno poi al servizio della città anche nei mesi a venire”.

Sant’Anastasia, è Sara Esposito Miss Vesuvio 2019

La bellezza, l’espressione e un pizzico di sensualità hanno premiato con la fascia di Miss Vesuvio 2019 la concorrente (n. 6) Sara Esposito, che accederà di diritto alla finale.

La tappa anastasiana del concorso Miss Vesuvio, conclusasi ieri notte in piazza Arco, con alle spalle del palco il Santuario della Madonna dell’Arco, ha visto sei giovanissime ragazze dai 15 anni in su sfilare in costume dinanzi al folto pubblico ed alla giuria, di cui ha fatto parte il neo-consigliere comunale Franco Casagrande, in presenza del Sindaco Lello Abete e del futuro assessore Alfonso Di Fraia.

Provenienti dai paesi limitrofi oltre che da Sant’Anastasia, le sei ragazze hanno poi sfilato in abito da sera, sostenendo in pratica prove di impatto complessivo, di portamento, di bellezza fisica, presenza scenica e prontezza di risposta alle domande della giuria, che ha voluto sapere di più su di loro e sui loro sogni nel cassetto.

La finalità del concorso è valorizzare le ragazze del Sud e seguirle nel percorso di crescita personale, nel senso che il concorso non si esaurisce con l’attribuzione della fascia, ma continua, come ha raccontato la presentatrice che, anni fa e con il n. 6, si aggiudicò la fascia proprio a Sant’Anastasia per poi formarsi ed entrare nel mondo dello spettacolo. La presenza della TV, oltre a rappresentare un mezzo di diffusione del concorso, è importante anche per far conoscere i luoghi, i prodotti tipici e le eccellenze del territorio anastasiano.

Oltre al patrocinio, la giunta Abete ha concesso al Presidente dell’associazione Culturale “Stradafacendo”, Candeloro Cirillo, sia il palco che le sedie, sia l’utilizzo gratuito del suolo pubblico per il concorso Miss Vesuvio 2019, organizzato da anni e con molta professionalità e cura tutti i particolari dal patron Nicola Pinto, il quale ha affidato a  Federica Amoroso, Miss Vesuvio 2018 il compito di premiare Sara Esposito.

“Ormai sono anni che accogliamo con piacere Miss Vesuvio e diamo tutta la nostra collaborazione ad una manifestazione che ha dato la possibilità a tante ragazze di esprimere quello che hanno dentro, la loro voglia di crescere e di affermarsi. Complimenti alla giovane Sara Esposito per la fascia di Miss Vesuvio, conquistata davanti ad una piazza abbastanza piena di pubblico – dichiara il sindaco Lello Abete – che ha applaudito tutte le esibizioni, canore, di danza, le sfilate di moda e di gioielli della ragazze già finaliste ed ha seguito con attenzione la gara tra le sei ragazze. Complimenti a chi ha vinto ed un augurio a tutte le partecipanti per l’aspirazione di affermarsi nel mondo della moda e dello spettacolo, che potrà essere soddisfatta nel futuro. Mi congratulo con le allieve del Progetto Dance Evolution per i balli eseguiti. E’ stata una bella serata, insieme si cresce, insieme si può fare tanto per la nostra amata Sant’Anastasia”.

Pollena Trocchia, scuola primaria: arriva il tempo pieno per le classi prime

Tempo pieno per le prime classi della scuola primaria del territorio. La notizia è accolta con soddisfazione dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Esposito, che tanto aveva auspicato questo provvedimento e in questo senso si è impegnata, vedendo così arrivare anche a Pollena Trocchia la modalità di organizzazione scolastica che prevede quaranta ore per gli alunni, che non seguiranno dunque soltanto lezioni e attività nel consueto orario mattutino, ma anche pomeridiano. «Oggi la nostra società è molto diversa dal passato, in famiglia frequentemente lavorano entrambi i genitori e gli stessi ritmi e orari lavorativi sono aumentati. In queste situazioni poter contare su una scuola a tempo pieno rappresenta un vantaggio, perché i genitori possono fare affidamento anche per il pomeriggio sulla sicurezza che l’istituzione scolastica ha cura dei loro figli e prosegue nel percorso formativo» ha detto il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito. «Il nostro Istituto Comprensivo Gaetano Donizetti, ne sono sicura, saprà organizzarsi al meglio di fronte a questa novità e riuscirà ad offrire agli alunni del nostro territorio formazione all’altezza delle sfide che attendono loro in futuro» ha aggiunto l’assessore alla pubblica istruzione Carmen Filosa.

Somma Vesuviana, l’incanto dei Summani al borgo per “Crisommole”

Due giorni dedicati alle albicocche, tra profumi e delizie, l’incanto della musica dei Summani

 

Un evento attesissimo quello che ha riempito di gusto e bellezza il borgo medievale del Casamale a Somma Vesuviana questo fine settimana. La festa che ha celebrato le “mele d’oro” del Vesuvio, ne portava il nome, semplicemente: “Crisommole”, la dolcezza e il sole della terra vesuviana già nel nome. L’albicocca, il pomo aureo, ha avuto così una due giorni da protagonista, spargendo il dolce profumo della tradizione agricola del vesuviano con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo. Un fine settimana all’insegna, anche, della bella musica. Ad accompagnare la serata: i Summani, gruppo strettamente legato alla propria terra, alla tradizione, al suono che da terra e origini, vuole partire.

Incontratisi nel 2017, il legame dell’amicizia vissuto da subito come magia che la musica sa fare, creando legami che sanno di appartenenza. Intesa che scatta e i cinque amici, diventano una unica sola identità.

La voce e le percussioni di Mimmo Angrisani, le chitarre di Nicola De Luca e Nicola Lampitiello, il basso di Tullio Ippodamia, la batteria di Peppe Magnolia, i Summani raccontano la loro terra a partire dal nome che evoca Summano Dio dei Fulmini per gli Etruschi, Giove Summano per i romani. Il connubio tra terreno e volta celeste, il confine tra i mondi, quello dei vivi e dei morti, spalla contro spalla Dio e l’uomo, la natura, il mondo intorno e il palco. Quest’ultimo come altare, luogo di privilegio dal quale parte la narrazione del proprio canto che si offre all’ascolto. Il loro stile è fusione perfetta tra rock, blues, funk, reggae e un suono ancestrale che tocca le corde più nascoste, che non dimentica i temi attuali, la contemporaneità con le sue problematiche, la solitudine, lo strato sociale assottigliato dalle differenze che stridono, la compulsione social, le devianze, fino al dolore dell’immigrazione, il disagio che nel proprio intimo nasce e nel confronto si libera. Raccontarsi, raccontare, i Summani partono da qui, dalla volontà di rappresentare energia che crea comunione, in una nuova concezione della realtà musicale. Il primo concerto a Potenza, e poi instancabili fino al primo disco: “Prologo” forma definitiva di un cammino intenso e inarrestabile. La serata riempita dalle loro vibrazioni forti e fiere, da pezzi che ne hanno esaltato la sonorità, ha avuto un respiro più ampio, una proiezione futura che sarà sempre legata alle ritualità del passato mai troppo lontane dal presente con i titoli evocativi dei brani: “Libera la serpe”, “Conte Goffo”, “La mia città”, Social Network”, “Senza più frontiere”. Già, senza frontiere, come la musica.

Somma Vesuviana, da “Crisommole” la ricetta per il futuro: Turismo & Agricoltura binomio vincente

Nella suggestiva cornice di cortile  Colletta al borgo Casamale si è discusso di albicocche vesuviane e delle varie criticità della coltivazione. Insieme alle istituzioni c’erano i tecnici del settore e i  produttori. Tutti convocati per fare il punto sul settore trainante dell’agricoltura sommese precipitato da qualche anno in crisi profonda.

Cambiamenti climatici, malattie vecchie e nuove, globalizzazione, insieme a modelli produttivi obsoleti, hanno messo in ginocchio una produzione di eccellenza che rischia, qui, nella sua patria elettiva, la totale scomparsa. Da tempo si dibatte sul da farsi, ma le ricette per la cura sono tantissime e molte in contrasto tra loro. La crisi c’è, e questo lo sanno tutti. Almeno su questo sono d’accordo.

Ma alla quarta edizione di “Crisommole” qualcosa di nuovo ha fatto capolino. Certamente il ritorno al passato è impossibile, ma facendo una ricognizione reale e concreta della realtà sta prendendo piede una soluzione semplice e innovativa allo stesso tempo.

Dopo il saluto di benvenuto del sindaco Salvatore Di Sarno c’è stato l’intervento del Deputato Gianfranco Di Sarno che ha illustrato il lavoro di sostegno ai prezzi minimi delle  produzioni agricole intrapreso dal gruppo grillino alla Camera. Il presidente Ciro Fiola ha invece manifestato la disponibilità totale della Camera di Commercio di Napoli a fare i passi necessari per sostenere una produzione tradizionale tra le più importanti del vesuviano. Tra le dichiarazioni di sostegno alla produzione non è  mancata quella di Stefano Prisco, presidente dell’associazione Strada del Vino del Vesuvio.

Si è quindi entrati nel vivo del convegno con le relazioni tecniche. La prof Chiara Cirillo, ricercatrice della Facoltà di Agraria di Portici, ha fatto una disamina esaustiva dello stato della produzione. Con dati alla mano, ha spiegato il declino dell’incidenza territoriale del Vesuvio nell’ambito “albicocco” a favore di altre aree campane. Declino ascrivibile a fattori diversi ma tutti negativi. Non ultimo: il calo della popolazione napoletana. Per esempio: il cambiamento dei gusti personali e l’incidenza delle nuove tendenze alimentari. Certamente il calo dei consumi del fresco ha una notevole incidenza sulla commercializzazione dell’albicocca vesuviana e pensare che l’industria della trasformazione possa sopperire nel lungo periodo alle deficienze del sistema distributivo è semplicemente impossibile. L’intervento della Cirillo è stato puntuale ma “brutale” nello stesso tempo. Sicuramente necessario per comprendere e fare i conti seriamente con condizioni di mercato non più ripresentabili. Sembra proprio arrivato il tempo di rimodulare propositi e strategie. Le cultivar migliori del Monte Somma molte volte sono le meno trasportabili sulla lunga distanza per cui non tutto è possibile, a favore magari di varietà dal gusto “orrendo” ma docili alla manipolazione ed al trasporto.

Sulla stessa linea l’intervento del prof. Salvatore Faugno: necessità di nuove proposte di commercializzazione. Tenendo anche presente che le superfici agricole si sono notevolmente ridotte per il consumo di suolo avvenuto più nel vesuviano che altrove. E come dirigente e rappresentante del Parco del Vesuvio il prof. Faugno non ha potuto fare a meno, come ricorda continuamente anche altrove, che l’area nel suo insieme ospita ogni anno diverse centinaia di migliaia  di visitatori (un numero in costante crescita fra l’altro), per cui bisogna potenziare assolutamente l’offerta di prodotti tipici locali a chilometro zero per sostenere così anche le produzioni locali di nicchia, come può ritenersi l’albicocca vesuviana.

Nella stessa linea gli interventi dell’agronomo Gianluca Iovine, che ha offerto all’amministrazione comunale la propria disponibilità professionale per la creazione di nuovi marchi di commercializzazione adatti e pensati per il successo delle piccole produzioni frutticole locali. Molto apprezzato dal pubblico il concetto che, nel caso, non è assolutamente possibile parlare di albicocca in genere ma di albicocca “vesuviana”. Quindi un chiaro segnale di territorialità non paragonabile a nessun altra comune albicocca “industriale”. Infine molto apprezzato l’intervento dell’architetto Sandro Tafuro anch’esso incentrato sulla necessità della valorizzazione del territorio di Somma  per il 60% nei confini del Parco Nazionale del Vesuvio.

Ma chi ha sintetizzato il tutto è stato  Luigi Raia, direttore dell’Agenzia Regionale per il Turismo della Campania. Somma presenta tutte le condizioni  utili affinché si possa costruire una  collaborazione  sinergica tra turismo e agricoltura. La presenza di un sito archeologico già di fama internazionale come grande attrattore (Villa Augustea) insieme ad un offerta variegata di siti culturali minori può praticamente “produrre” numeri importanti di ospiti aprendo spiragli nuovi di commercializzazione della tipicità. Naturalmente bisogna cominciare a crederci seriamente ed a lavorare insieme (pubblico e privato) affinché anche un settore in crisi (la produzione di albicocche) possa beneficiarne.

“Crisommole” è una manifestazione fortemente voluta dall’associazione Amici del Casamale in collaborazione con gli Amici del Buonvivere e della Pro Loco di Somma Vesuviana. L’evento, con il supporto dell’Amministrazione Comunale, si è avvalso dell’opera dell’Istituto Alberghiero “Dei Medici” di Ottaviano, del Parco Nazionale del Vesuvio, e della Città Metropolitana di Napoli.

Franco Mosca

Somma Vesuviana, sfida vinta per “Crisommole”

La due giorni dedicata all’albicocca, Crisommole, ha riscosso molto successo. Soddisfatti Gli Amici del Casamale che, con il supporto dell’Amministrazione Comunale, hanno saputo organizzare un cartellone di eventi ricco e articolato. I fondi raccolti dalla cena Crisommole confluiranno nel progetto Hubside.

 

Crisommole giunge alla sua quarta edizione e diventa un evento sempre più interessante e sempre più attraente, tant’è che quest’anno c’è stato il pienone di visitatori. L’oro del Vesuvio, sua maestà l’albicocca, è stata la protagonista assoluta dell’evento organizzato, come sempre nei minimi dettagli, dall’Associazione Amici del Casamale. Degustazioni, visite guidate, convegni,teatro, musica e arte: Crisommole ha accontentato tutti i convenuti.  Spunti di riflessione importanti sono emersi dai convegni volti a focalizzare l’attenzione sulle criticità della raccolta, sulla necessità di un brand comune e della cooperazione tra agricoltori e terzo settore ma anche sulla tutela dell’area vesuviana dal punto di vista architettonico/ambientale. Esperti del settore, ingegneri, agronomi, docenti universitari, consiglieri regionali, coordinatori del turismo e dell’agricoltura e politici locali, uno tra tutti  il sindaco Salvatore Di Sarno, insieme per sviscerare le diverse criticità legate alla produzione dell’albicocche  ma anche  per trovare soluzioni adeguate per valorizzarla. Molto importati sono stati gli itinerari e le visite per il Borgo fino al Castello D’Alagno e  a cura della Pro Loco  e le passeggiate  tra i sentieri del Monte Somma con l’associazione “Somma Trekking” così come suggestive sono state le letture  e i dialoghi scritti dall’Associazione Huk Finn  Convegni, visite guidate  e non solo.

La due giorni dedicata all’albicocca è stata anche l’occasione per far degustare piatti gustosi tutti a base del nettare della Pellecchiella, varietà d’albicocca unica e rara dei nostri territori. Nel suggestivo cortile dello storico Palazzo Colletta, la cena con la crisommola: ravioli su glassa di albicocca, arista su letto di crisommole e la barchetta di crisommole con il gelato. Di come si sposa bene la confettura di albicocca  ed ella pellecchiella in particolare con l’arte pasticcera, ne ha dato magistralmente prova l’istituto alberghiero “de medici” di Ottaviano, presente e a sostegno della Kermesse Crisommole. Dolci, delizie, crostate, muffin, torte, bignè,  babà dell’Istituto “De Medici” ma anche delle nostre pasticcerie locali quali il Bland Caffè, Massulli Cafè e del Luxury Royal Bar. Presenti i ristoranti “Summa Terra” e “Grassia” per condotta Slow Food ed Ekestè. Albicocche, confetture, succhi di frutta con l’oro giallo del Vesuvio a cura della Tenuta Di Palma, di Don Camillo e di tanti altri della Slow food

Straordinaria la mostra d’arte “Manna dalla Terra”  alla Room Gallery “o Vascio” a cura delle due artiste Mary Pappalardo e Teresa Esposito. Belli i murales lungo il vicolo Lentini  a cura  di  giovani artisti Vincenzo Gallo, Luigi e Matteo.  Meravigliosi i ricami di MaGia, veri e propri capolavori; affascinante l’angolo dell’artigianato  di Arte e Parte.

Spazio al teatro sulla piazzetta Collegiata con il gruppo “Summa Villa con la regia di Maria Acanfora  e il gruppo “I Burloni” con regia di Saverio Lo Sapio. E ovviamente non poteva mancare la musica e anche la musica ha accontentato tutti: popolare, d’autore, leggera, dance.. Ad esibirsi  I Saturnalia, Le Piccole Uculele Itineranti, l’associazione  Soul Express, Gli Albarcuc, i Summana e il Dj DoubleM.

Due giornate intense e  un cartellone ricchissimo di eventi ben distribuiti su tutto il centro storico, che  per la prima è diventato ZtL ed ha   permesso ai visitatori  e alle tante famiglie con bambini di vivere il  Borgo  come non mai.

La sinergia tra l’associazione Amici del Casamale e  di tutte le altre che operano sul Borgo  e l’ amministrazione comunale è la strada maestra per puntare a  valorizzare  il  nostro centro storico e  a farne un luogo turistico d’eccellenza.