Pollena Trocchia, anno scolastico 2019/2020: iscrizioni aperte per l’asilo nido comunale

Aperte le iscrizioni all’asilo nido comunale “La fabbrica del Futuro” per l’anno scolastico 2019/20.

La struttura che trova posto nell’edificio municipale di via Cavour dedicato alla memoria di Paolino Avella può ospitare fino a 50 bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni residenti in uno dei comuni dell’ambito territoriale N24, che oltre al comune di Pollena Trocchia comprende anche quelli di Massa di Somma, Cercola e Volla. La domanda di iscrizione all’asilo nido comunale dovrà essere presentata entro il prossimo 22 luglio all’Ufficio Protocollo del Comune di Pollena Trocchia utilizzando l’apposito modulo da ritirare presso l’Ufficio Politiche Sociali dell’Ente o scaricabile dal sito internet del comune. «Grazie all’asilo nido comunale garantiamo ormai da anni alle giovani famiglie del nostro territorio la possibilità di lavorare serenamente, con la certezza di lasciare i loro figli di tenera età in una struttura moderna, funzionale, sicura e ben organizzata» ha detto il sindaco del comune vesuviano, Carlo Esposito. «Il duro lavoro e il prolungato impegno che nel corso degli anni abbiamo profuso per portare a Pollena Trocchia l’asilo nido comunale è oggi ripagato dalla consapevolezza che questa struttura è divenuta uno dei fiori all’occhiello delle politiche sociali del nostro territorio, fonte di soddisfazione per i genitori e di sana crescita per i loro piccoli figli» ha aggiunto l’assessore alle politiche sociali e vicesindaco Pasquale Fiorillo. Qualora le richieste, come in  passato, dovessero superare i posti disponibili in struttura si provvederà a stilare una graduatoria, che darà priorità alle domande di iscrizione presentate per bambini già iscritti nell’anno scolastico appena trascorso nonché a bambini residenti nel comune di Pollena Trocchia. La stessa graduatoria calcolerà anche la quota di compartecipazione al servizio in relazione all’attestazione ISEE da allegare alla domanda.

Crisi agricoltura, Salvati (#terranostra): “Misure per tutelare i nostri prodotti”

“Da qualche giorno ascoltiamo il grido d’allarme degli agricoltori, soprattutto quelli della zona vesuviana e nolana, costretti a svendere i prodotti che coltivano a pochi centesimi, pur dovendo sostenere anche il costo della raccolta, uno dei più importanti del processo produttivo. Qualcuno, per provocazione, preferisce far marcire la frutta, altri hanno deciso di regalarla. Ciò avviene perché l’offerta, pur essendo spesso priva di qualità, è elevata e condiziona il mercato al ribasso. La verità è che, al contrario di ciò che avviene in altre zone d’Italia, qui non siamo mai riusciti a fare rete, a dare vita ad un’alleanza che tuteli tutti gli attori del comparto agricoltura, straordinaria risorsa del nostro territorio”. A dichiararlo è Vincenzo Salvati, esponente del movimento politico #terranostra, che aggiunge: “Non basta l’impegno delle associazioni, ci vuole un’assunzione di responsabilità delle istituzioni e della politica”

 #terranostra  fa una proposta: “Crediamo siano necessarie misure speciali, tese a tutelare in via esclusiva i nostri prodotti. Non si tratta di essere sovranisti, si tratta di dare forza al territorio”.

Patrizia Rinaldi è una grande scrittrice: e scrive “gialli”, perché sa che la vita di ognuno può diventare un “giallo”

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Il nuovo romanzo “La danza dei veleni. Il ritorno di Blanca” conferma l’affascinante potenza di un personaggio, Blanca, che il difetto della vista spinge a leggere la complicata realtà con i moti dell’intelletto e con gli impulsi dei sensi, così che il suo mondo e la sua indagine sono fatti di verità che si rivelano, e di verità che si nascondono, ma lasciano segni. La potenza dello stile e la ricchezza del linguaggio. Notevole è la Napoli “ambiente e personaggio” del romanzo.

 

Per quasi tutti gli autori di gialli i personaggi sono schemi psicologici funzionali ai due temi assoluti: le ragioni del crimine, la scoperta del criminale. Perciò, diceva la grande “giallista” inglese Phillys Dorothy James, nessuno di solito rilegge un giallo dopo averlo già letto. Fernando Pessoa, che aveva già avvertito i limiti di questo sistema, cercò di risolvere il problema affidando al suo investigatore, Abìlio Quaresma, il compito di ripristinare, nella storia e nella scena, la razionalità del disegno scompaginata dalla irrazionalità del delitto, e, dunque, di ricostruire i meccanismi psicologici che avevano indotto il criminale a diventare assassino. Quaresma ha un solo metodo, la lama flessibile, ma infrangibile, della logica: “Indovinare? Non indovino. Non indovino mai. Non so neanche indovinare. Ho i fatti, li analizzo, ne traggo delle conclusioni. E questo non si chiama indovinare.” Ma i fatti costringono Abilio Quaresma, come costringevano il Dupin di Edgar Allan Poe, a scoprire che le psicologie criminali sono molto più frequenti e comuni di quanto si pensi, e dunque a porsi domande, a confrontarsi con il dubbio, ad ammettere che il male non è l’eccezione, anzi può essere una regola, un costume banale.. Il romanzo giallo diventa un romanzo psicologico, che, se è scritto bene, come i romanzi di Maigret, si fa rileggere anche più di una volta. Pensa qualcuno che le trame dei romanzi psicologici siano esposte al pericolo della staticità: non sempre è vero. L’autore, se ha il genio del racconto e della scrittura, riesce a dimostrarci agevolmente che i viaggi nella psicologia dei personaggi possono essere più avventurosi e agitati delle “azioni” che infarciscono i polizieschi americani.

Se l’autore ha il genio del racconto e della scrittura: e Patrizia Rinaldi ce l’ha, questo genio. E’ un dato oggettivo.  Blanca è una investigatrice “particolare”, ma la sua “particolarità” non viola le regole del giallo classico: ella non ha “virtù” innaturali e prodigiose da cui l’indagine possa trarre vantaggi imprevisti. Al contrario, Blanca è ipovedente: le scene e i movimenti sono per lei disegni evanescenti, e tuttavia ella può dire, come una greca Sibilla, o come Tiresia, “ho imparato il buio, posso imparare anche quello che non esiste più.”. Il danno alla vista di cui Blanca soffre è uno straordinario congegno narrativo, che nelle pagine del romanzo “La danza dei veleni” dispiega tutta la sua capacità di sollecitare immagini, “figure” stilistiche, invenzioni linguistiche. Blanca Occhiuzzi si confronta con la realtà attraverso le forme dell’intelletto e gli impulsi dei sensi: una donna, per esempio, ella la può associare al profumo dell’albicocca, perché ha una “comprensione” della realtà molto più vasta e articolata, e meno ingannevole, di quella che potrebbero darle gli occhi: Blanca “sente” e pensa, e Napoli stessa viene rischiarata dalla sua percezione, emerge  dal buio nella sua luminosa bellezza. Certi “quadri” di Napoli che Patrizia dipinge sembrano uscire dal pennello di Vincenzo Migliaro, e l’atmosfera” di quei momenti in cui il tempo si ferma e tutti i personaggi si aprono, o sono costretti ad aprirsi, per rispondere alle domande di Blanca e per seguirne i ragionamenti mi ricordano i cupi paesaggi vesuviani di Oswald Achenbach. La Napoli di Patrizia Rinaldi è “vera”, perché è vista da personaggi “veri”, che sono sé stessi, e non sono stati infilati nella trama per recitare una parte, la solita parte. Ed è vero personaggio napoletano, nella realtà e nella metafora, Sua Signoria, misterioso padrone di uomini e di animali esotici, malefico architetto di omicidi.

Forse sarà utile dedicare qualche motivata riflessione alla Napoli dei “giallisti”. E ritornerò sullo stile e sul linguaggio di Patrizia Rinaldi, che in questo romanzo “si diverte” a “toccare”, con geniale levità, timbri, toni e ritmi di vario registro, ma sempre nel coerente rispetto della scena e della situazione. Nella descrizione di alcuni momenti degli affetti il periodo è fatto di versi, e ti par di sentire un canto sommesso, ora malinconico, ora ironico, mentre nei passi dell’investigazione la frase si sviluppa come un flusso di argomenti, che avvolge tutti i possibili punti di vista, e alla fine può mettere l’ascoltatore davanti a conclusioni imprevedibili. Blanca sa anche parlare come i grandi avvocati dell’Ottocento napoletano, conosce l’arte della sorpresa. E una geniale sorpresa è l’”arma” del delitto: il morso di un ragno velenoso. Una sorpresa che  è anche una preziosa metafora. 

Non c’è, in questo romanzo, una sola parola che si  sciolga nella banalità. E questa è la prova più convincente del fatto che Patrizia Rinaldi è una splendida romanziera.

 

Somma Vesuviana, Onda Bianca: “La nostra idea per il Castello d’Alagno”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal movimento POLITICO  Onda Bianca.

Il Castello d’Alagno, oltre ad essere uno dei simboli più importanti del nostro territorio, è un bene comune che purtroppo, da troppo tempo, è rimasto inutilizzato per mancanza di agibilità. Sembrerebbe che questo ostacolo burocratico sia stato finalmente superato; oggi però, si presenta una ulteriore problematica: come “utilizzare” questo bene?

Alcune forze politiche e dei liberi cittadini hanno avanzato la proposta di utilizzarlo esclusivamente a vantaggio del pubblico e della cultura; mentre l’amministrazione sembrerebbe intenzionata nel metterlo a disposizione di una Università privata.

Noi di Onda Bianca intendiamo avanzare una proposta alternativa che potrebbe portare prestigio alla Città e vantaggio economico alle casse comunali senza intaccare l’utilizzo culturale del castello.

Invitiamo pertanto l’amministrazione ad indire un apposito bando pubblico, finalizzato a recuperare le disponibilità delle Università (con sedi a Napoli e provincia), per poter vagliare in maniera imparziale la proposta più vantaggiosa dal punto di vista non solo economico ma anche culturale. Il tutto potrebbe portare ad una scelta più aderente al territorio, infatti basti pensare ad un’eventuale disponibilità della facoltà di Agraria o dei Beni Culturali, cosa sarebbe un  volano  per l’intera città. All’Università si potrebbe prevedere l’assegnazione della parte superiore del castello, mentre la parte inferiore potrebbe ospitare le associazioni (che già occupano beni pubblici) volte alla sponsorizzazione del territorio e delle tradizioni locali (in città ce ne sono tante strutturate e competenti in materia) come ad esempio la Pro Loco o realtà come il Forum dei Giovani.

Con questa proposta si potrebbero alleggerire di gran lunga le spese della cassa comunale attraverso l’introito della concessione universitaria e nel contempo concentrare in un solo luogo le realtà associative e culturali del paese, liberando dei beni comunali che potrebbero essere utilizzati per altre finalità di carattere sociale.

 

Ponticelli, 33enne in manette per estorsione ai genitori

I carabinieri della stazione di Ponticelli hanno tratto in arresto un 33enne tossicodipendente del posto già noto alle Forze dell’Ordine, per reati commessi contro i genitori.
L’uomo li maltrattava da circa un anno costringendoli a consegnargli denaro per comprare droga e per spese personali. Ogni rifiuto si trasformava in minacce e percosse.
Secondo quanto ricostruito dai militari, nelle ultime settimane il 33enne era riuscito ad estorcere ai genitori circa 900 euro, cifra documentata dalle vittime con tanto di taccuino con le somme sborsate.
L’episodio che ha fatto scattare le manette è avvenuto ieri pomeriggio. L’uomo non aveva trovato camicie pulite nell’armadio ed ha insultato e picchiato, ancora una volta, la madre ultrasessantenne.
Alla scena ha assistito la figlia piccola del 33enne che, spaventata, ha inviato un messaggio alla madre chiedendole di intervenire. La donna ha quindi chiamato i carabinieri che sono accorsi velocemente, arrestando l’uomo in flagranza.
L’arrestato è ora nel carcere di Poggioreale.

“E…state in città”: piscina gratis per cento bambini di Ottaviano

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C’è tempo fino all’11 luglio per aderire all’iniziativa “E…state in città”, voluta dall’amministrazione comunale di Ottaviano e promossa dagli assessori Virginia Nappo ed Elena Picariello.

Dal 23 luglio all’8 agosto, cento bambine e bambini di Ottaviano, tra i 6 e gli 11 anni, potranno usufruire di ingressi gratuiti in piscina, grazie ad una convenzione tra il Comune ed il parco acquatico “Saturday Pool”. Gli ingressi sono previsti il 23, 24 , 25 , 30 e 31 luglio e l’1, il 6 e l’8 agosto.

I ragazzi saranno accompagnati gratuitamente fino alla piscina e saranno assistiti da tutor per tutto il periodo di permanenza sul posto. Per poter accedere al servizio, sono necessari alcuni requisiti: tutte le informazioni, insieme alla documentazione per presentare la domanda, possono essere reperite sul sito internet del Comune di Ottaviano.

“È una iniziativa che consentirà ai nostri ragazzi di passare giorni spensierati e divertirsi in piscina: voglio ringraziare l’assessore Elena Picariello e l’assessore Virginia Nappo per l’organizzazione”, spiega il sindaco Luca Capasso

Il cinema racconta il sociale: proiezione di cortometraggi sull’autismo, la solidarietà, l’inclusione sociale

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Una serata all’insegna del sociale e della solidarietà: questo il senso dell’evento “Il cinema racconta il sociale”, organizzato dall’amministrazione comunale di Ottaviano. Giovedì 4 luglio alle ore 20.30 presso il chiostro comunale in piazza Municipio saranno proiettati i cortometraggi

  • Che ne sai (finalista al premio Tuttomondo contest di Save the Children)
  • Pregiudizi involontari (realizzato per conto del Centro di servizio per il volontariato di Napoli e provincia)
  • Io mamma (inedito)

Tutte le opere sono state ideate e realizzate da Daniele Ciniglio, regista e autore di Ottaviano.

Oltre a Daniele Ciniglio interverranno:

  • Luca Capasso, sindaco di Ottaviano
  • Virginia Nappo, assessore alla pubblica istruzione
  • Elena Picariello, assessore alle politiche sociali

 

Casamarciano, scatta il divieto di abbruciamento dei residui vegetali: l’appello del sindaco Andrea Manzi

“Il diritto alla salute prima di tutto. Un dovere per noi sindaci essere i primi garanti della tutela del territorio e dei suoi abitanti. Ecco perché invito tutti i miei colleghi ad osservare la normativa vigente in tema di abbruciamento di materiali vegetali che spesso nascondono anche la combustione di rifiuti tossici, altamente nocivi per la salute, e di punire i trasgressori con multe salate”. A lanciare l’appello è il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi che in questi giorni ha emanato un’ordinanza contro gli “abbruciamenti”. Divieto tassativo di roghi fino al 31 ottobre. Pene pecuniarie molto severe per i trasgressori. Ma non è tutto. Il primo cittadino, attraverso  un documento, invita tutti i sindaci dei territori confinanti con il comune di Casamarciano a tenere alta l’attenzione sulla questione monitorando le aree di riferimento affinchè vengano salvaguardati i diritti di tutti i cittadini.
“È necessario un coordinamento sinergico tra le istituzioni altrimenti rischiamo contrapposizioni inutili ma soprattutto dannose per i cittadini – spiega Manzi – Occorre una programmazione seria ed una condivisione di intenti che tuteli il territorio e quanti ci abitano. Il mio appello è di lavorare in un’unica direzione nell’esclusivo interesse della collettività”.

Somma Vesuviana, notte brava a Santa Maria del Pozzo: sfiorata la tragedia

Il caldo o forse la noia, chissà. Qualsiasi cosa abbia dato inizio al gioco, nella notte tra sabato e domenica, di sicuro ha portato al ferimento di un giovane.

Ma andiamo con ordine. Una allegra comitiva si stava divertendo nella bella piazza antistante il complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo. Erano circa le due di notte quando, tra le allegre risate, si sono sentite grida di disperazione. Uno dei ragazzi, involontariamente, era stato investito da un suo stesso amico. Secondo quanto hanno raccontato alcune persone che sono accorse, i ragazzi stavano “giocando” proprio con l’auto. Un gioco finito male, anzi malissimo, e c’è mancato poco che finisse in tragedia. Il giovane, riverso a terra e senza conoscenza, è stato prontamente soccorso dai medici del 118 ed è stato trasportato all’Ospedale del Mare, dove è stato medicato in più parti del corpo e trattenuto tutta la notte in osservazione. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno portato il giovane alla guida dell’auto in caserma per effettuare l’alcool test . Per fortuna niente da rilevare e niente di irreparabile. Si tratta di bravi ragazzi e di un sciocca bravata e ci auguriamo che serva a tutti loro da lezione. L’episodio però non può non farci riflettere sull’emergenza educativa che sta interessando il nostro territorio e non solo.  Bulli e prepotenti aumentano a dismisura e non pochi giovani adolescenti si divertono a sporcare e a vandalizzare i luoghi pubblici. Cosi come aumentano gli adolescenti che bevono alcool..  Ma questa è un’altra storia e va sicuramente approfondita in sinergia con i dirigenti scolastici e i servizi sociali per trovare strategie comuni d’interventi.

Universiadi a Napoli, malore per un accompagnatore di atleti: salvo

L’imprevisto ha dato l’opportunità di testare il sistema dei soccorsi. L’uomo, colto da infarto, è stato salvato e trasportato all’ospedale del Mare

La macchina organizzativa sanitaria, predisposta per la 30esima Summer Universiade Napoli 2019, salva la vita a un accompagnatore degli atleti colto da infarto e trasportato all’Ospedale del Mare. Fondamentale, spiega il commissario della Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva, l’intervento della “Rete dell’infarto miocardico acuto (Ima)” e, più in generale, l’assistenza dell’Asl. L’uomo è stato colpito da una perdita di conoscenza improvvisa e, dal momento del malore al ricovero nel nosocomio del quartiere Ponticelli sono trascorsi 20 minuti. Sono stati effettuati tutti gli esami del caso ed è stato sottoposto a una coronarografia che ha rivelato un infarto del miocardio. Presso l’Asl Napoli 1 Centro sono entrate in servizio cinque ulteriori ambulanze di tipo B, dalle 8 alle 20, e di tipo A, quindi medicalizzata, attiva 24h su 24. I mezzi di soccorso saranno in funzione per tutta la durata delle Universiadi anche per rispondere ad eventuali esigenze mediche legate al grande afflusso turistico previsto per l’evento. Di supporto alle Universiadi due moto mediche, in convenzione con Croce Rossa Italiana, che lavoreranno al servizio 118 Asl Napoli 1 Centro, consentendo tempi di intervento molto più rapidi di quelli possibili con le sole ambulanze. “Un test importante – si legge in una nota – per valutare sul campo l’utilità di queste risorse nell’abbattere i tempi d’intervento, soprattutto alla luce del fatto che le moto resteranno poi al servizio della città anche nei mesi a venire”.