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Somma Vesuviana, Lucerne a led per il Casamale

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Dieci sagome simboliche, una per ogni vicolo, saranno installate grazie all’Iti Majorana che sta portando avanti progetti di alternanza scuola – lavoro con la guida del prof. Emanuele Coppola.

Il progetto, in convezione con l’Associazione Festa delle Lucerne, realizzato nell’ambito delle attività di alternanza scuola/lavoro con la classe III sezione E elettrotecnica, prevede la realizzazione di 10 sagome simboliche, una per ogni vicolo del Casamale, dove verranno istallate le lucerne a led. L’iniziativa ha già avuto il plauso del Sindaco Salvatore Di Sarno, che di certo non farà mancare il sostegno dell’Amministrazione tutta, e si avvale della collaborazione del prof. Giuseppe Cirillo (referente alternanza scuola/lavoro), del prof Michele Principio(tutor interno), della dott.ssa Adele Aliperta e dell’ing. Arcangelo Rianna, persone del posto e attente alle iniziative coinvolgenti il Borgo Antico.

“Le istallazioni a LED – spiega il prof. Emanuele Coppola, ideatore e coordinatore dell’area Ettore Projects – non andranno, in nessun modo, a sostituirsi a quelle illuminate con luce naturale e che ogni quattro anno ci regalano la magia della spettacolare festa, ma pensate e realizzate come una rievocazione natalizia della stessa, al posto di luminarie comuni che ne snaturerebbero i contenuti”.

“Un progetto, quelle delle lucerne a LED – prosegue Nicola d’Avino (Presidente dell’Associazione Festa Delle lucerne) – che arricchisce le attività di rilancio e sviluppo socio-culturale del territorio. Un opportunità, per i giovani allievi, di ampliare la conoscenza delle loro tradizioni, al fine di invogliarli ad una maggiore partecipazione”.

“L’’ITI Majorana – aggiunge il Dirigente Scolastico arch. Giuseppe Cotroneo –  con queste innovative attività al servizio della comunità, si è fatto pioniere di un nuovo percorso di alternanza scuola-lavoro, un cammino tecnico/scientifico al servizio dei beni culturali. Una nuova modalità di interazione tra scuola e territorio vesuviano che ci vede sempre più vicini agli allievi e al contesto dove vivono”.