Sant’Anastasia, i consiglieri Pd: «Fallimentari i primi cento giorni di Abete»

Questa mattina, nella sede del Partito Democratico, i consiglieri Raffaele Coccia e Peppe Maiello, insieme al segretario di sezione Raffaele Mollo, con a fianco il consigliere (ed ex candidato sindaco avversario di Coccia) Mario Gifuni nel suo ruolo di presidente della commissione Trasparenza, hanno commentato in conferenza stampa i primi cento giorni dell’amministrazione guidata dal sindaco Lello Abete.

Una disamina molto dura, quella del Pd. E la presenza di Gifuni accanto ai rappresentanti consiliari democrat è stata subito spiegata. «Gifuni, che presiede la commissione comunale Trasparenza, ha ora il compito di far luce su tutte le domande inevase, su tutte le richieste e le interrogazioni rimaste senza risposta, gli chiediamo celerità – ha detto il consigliere Raffaele Coccia – ma c’è solo una parola in grado di definire l’amministrazione Abete: il nulla. Già in campagna elettorale ho rimarcato che molte cose non andavano, a partire dalla installazione di pali dell’illuminazione su qualche fondo privato, abbiamo chiesto risposte su quelli che di fatto, se si rivelassero veri come pensiamo, sarebbero reati belli e buoni. Ripeto, è il nulla a farla da padrone mischiato ad un agglomerato di interessi personali».

E se l’ex candidato avversario di Abete sotto l’egida del Pd usa toni pesanti, anche l’altro competitor già presidente del consiglio comunale non scherza. «Il niente mischiato col nulla – esordisce Mario Gifuni – in questo paese c’è un’emergenza democratica. Partendo dalla recente acquisizione di via Canonico Marciano, strada senza fogne e senza collaudi che andrà ad incidere sulle tasche dei cittadini per almeno 4 o 500 mila euro, una delle prime “cambiali” elettorali pagate». «Potremmo poi ragionare – ha proseguito Gifuni – sul piano urbanistico comunale fermo nelle segrete stanze, sulla poca trasparenza amministrativa, sul capitolato d’appalto per la gara di igiene urbana copiato e incollato sul modello di quello vecchio senza che vi sia stato inserito nemmeno il lavaggio delle strade».

Cento giorni di nulla, insomma, stando alla versione esternata in conferenza dal Pd. «Cento giorni in cui le promesse di campagna elettorale sono state puntualmente disattese – ha detto il consigliere Peppe Maiello – per quanto ci riguarda il bilancio di questo periodo è fallimentare. Ci troviamo di fronte un’amministrazione che si fonda sull’approssimazione, ad un paese sporco, a periferie abbandonate, ad una strada – via Marra – chiusa ormai da anni e che crea disagi alla circolazione e al commercio in zona, a ritardi su tutto. Per finire, recentemente, alla boutade dei due milioni e 700 mila euro di fondi concessi dalla Città Metropolitana e venduti come fondi reperiti dal Comune: nulla di più falso giacché si tratta di soldi assegnati con il criterio di cento euro per ogni abitante ai comuni della provincia».

Ma il consigliere Maiello, dopo aver elencato le criticità, aggiunge o meglio, premette: «Noi non siamo un’opposizione che è contro a prescindere, intendiamo l’impegno politico come servizio alla cittadinanza e se l’amministrazione portasse in aula un provvedimento utile per la crescita e lo sviluppo di Sant’Anastasia, non avremmo difficoltà a condividerlo. Per ora non si vede programmazione né visione, è un paese in ginocchio dove si fa ordinaria amministrazione». Il Pd, come il resto dell’opposizione, ha poi firmato un manifesto che compare in queste ore sui muri cittadini e che fa riferimento, con la foto di un’aula consiliare vuota e desolante, al consiglio comunale convocato con urgenza il 7 ottobre. «Quello – ricorda Maiello – dove i consiglieri di maggioranza non si sono presentati in aula, senza alcun rispetto per le istituzioni. Noi auspichiamo un cambio di rotta, intanto continueremo ad essere vigli, nell’esclusivo interesse degli anastasiani».

 

Cisterna: omicidio-suicidio di Nina e Nunzio. Funerale insieme, con le due bare nella chiesa di San Nicola

L’autopsia è stata effettuata. Ha confermato la dinamica della tragedia consumata nella camera da letto della casa di via Passariello, a Castello di Cisterna: è stato un omicidio-suicidio. Lui ha ucciso lei e poi si è sua volta tolto la vita. Intanto i parenti ucraini di Nina Schischiyanova Kotliarenko, 49 anni, la donna ammazzata con un colpo di pistola dal suo compagno, Nunzio Fornaro, 57 anni, imprenditore edile, la sera di lunedi 30 settembre, hanno permesso che i funerali potranno tenersi con le due salme appaiate, una accanto all’altra. Nina e Nunzio dunque staranno insieme anche dopo la vita. Lo hanno deciso entrambe le famiglie dei due protagonisti di questa dolorosissima vicenda le cui cause affondano nei rapporti interpersonali di questa coppia unita dal 2000, da quasi vent’anni. I due non avevano figli. I loro fratelli e le loro sorelle si riuniranno nella chiesa di San Nicola, oggi pomeriggio, alle 15, per dare l’estremo saluto ai feretri.

L’Antica Pizzeria da Michele in the world: Open Day a Napoli del corso di formazione per pizzaiolo

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Aperte le iscrizioni all’open day del 15 ottobre e al corso realizzato in collaborazione con C’è Form: numero limitato di posti

Sono aperte le iscrizioni all’open day del 15 ottobre, a Napoli, del corso di formazione professionalizzante per l’apprendimento e perfezionamento dell’arte del pizzaiolo a cura de “L’Antica pizzeria da Michele in the World”, in collaborazione con C’è Form

L’idea del corso, che si concretizza per il secondo anno consecutivo, nasce dall’esigenza di nuovi pizzaioli formati nella tecnica che da anni identifica L’Antica Pizzeria Da Michele in via Cesare Sersale, pieno centro storico di Napoli – spiega l’amministratore Alessandro Condurro -. Nonostante il boom delle pizzerie napoletane, c’è esigenza di pizzaioli. Da qui la partnership con Ceform, leader nell’ambito della formazione professionale, che ha messo a disposizione un’aula per un laboratorio di pizzeria”. 

“Il programma è integrato con lezioni su libretto sanitario, HACCP, sicurezza sul lavoro, inglese, studio del ‘Metodo Michele’, ma anche delle altre metodologia e delle farine alternative – continua l’amministratore Alessandro Condurro – .Si prevede inoltre una visita guidata ai Mulini Caputo per capire le diverse fasi che portano alla farina utilizzata per l’impasto delle pizze”.

Nella prima fase si studia proprio l’impasto fatto a mano, poi l’impastatrice, la stesura, la farcitura e la cottura della pizza, con moduli suddivisi in 100 ore, due mesi in aula con tre lezioni a settimana. L’ultima lezione è proprio dedicata alla pratica con i nuovi pizzaioli impegnati ad applicare quanto hanno appreso. Alla seconda parte del corso appartiene lo stage pratico di due mesi in una delle sedi italiane de L’antica Pizzeria da Michele in the World, dalla storica casa madre a Roma, Milano, Firenze, Verona e a Bologna.

Dal 1870 i maestri pizzaioli si formano nella sede storica di Napoli, che da ora, grazie a l brand “Michele in the world”, apre un nuovo capitolo della sua storia con una vera scuola che ha per obiettivo la formazione di giovani pizzaioli, pronti per lavorare con serietà e competenza e con la giusta dedizione in un’arte che ha bisogno di persone non improvvisate, ma preparate anche in una multidisciplinarietà che è necessaria nel nostro tempo.

I corsisti del primo anno sono già a Roma e Milano dove probabilmente resteranno: l’obiettivo è infatti permettere ai nuovi pizzaioli appena formati di trovare lavoro e iniziare subito dopo aver terminato la parte teorica.

Il corso è suddiviso in 100 ore di aula, ed uno stage finale nelle varie pizzerie aperte da “Michele in the world” in Italia. Durante il corso verranno studiati gli aspetti teorici e pratici per la realizzazione della pizza, con la qualità insuperata dell’Antica Pizzeria da Michele”.

Lo stage finale, della durata di tre mesi, prevede l’affiancamento di un “primo” Pizzaiolo, esperto ed in funzione di docente e tutor, in una delle pizzerie “Da Michele” presenti sul territorio italiano.

Durante il corso e nello stage, i giovani saranno guidati in tutte le fasi di lavorazione per la produzione della vera pizza Napoletana, con il know how che fa della pizza dell’Antica Pizzeria da Michele, un prodotto unico nel suo genere e famoso nel mondo.

Ai futuri pizzaioli verrà dato un attestato finale di superamento del corso.

Le domande di partecipazione all’open day e al corso vanno inviate a:

C’è Form srl

Via Amerigo Vespucci, 9 Napoli

Tel. 081-19577000

Mail: info@ceformsrl.it

Per INFORMAZIONI:

L’ Antica Pizzeria da Michele in the World

Via Foria 25, 80137 Napoli(Na)

Tel. +39 081- 291371

Mail: info@micheleintheworld.com

Le stagioni del libro: a Casamarciano il primo incontro con lo scrittore Angelo De Stefano

“Dia-grammi” è il titolo della raccolta di poesia di Angelo De Stefano che sarà presentata domani, oggi 12 ottobre, a Casamarciano nella chiesa di Santa Maria del Plesco. L’appuntamento è per le ore 18.30. Al tavolo con l’autore Luigi Renzi, docente di lettere al liceo Albertini di Nola e Rosa Esca, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Quasimodo di Crispano. In scaletta anche la lettura di alcuni passi a cura dell’attore e cultore di teatro contemporaneo Gennaro De Stefano.
L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Manzi con l’assessore alla cultura Carmela De Stefano e si inserisce nell’ambito di un progetto ben più articolato che si chiama “le stagioni del libro” organizzato in collaborazione con l’associazione “Le mille e una donna” presieduta da Antonella Virtuoso e con ip forum dei giovani guidato da Clemente Primiano. Un percorso che prevede quattro tappe, quante sono appunto le stagioni, durante le quali ogni volta sarà trattata una tematica diversa, rappresentativa del periodo.
“Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta del sindaco e dell’assessore che rappresenterà la giusta occasione per parlare di argomenti interessanti prendendo spunto dalla lettura dei testi – dichiarano Antonella Virtuoso e Clemente Primiano – Iniziative come queste rafforzano il rapporto con l’Ente ed il territorio consentendoci di collaborare a progetti che contribuiscono alla crescita culturale del paese e dei giovani che ci abitano”.
“Diamo voce ai libri, ai generi letterari ma soprattutto alle emozioni che un buon testo sa trasmettere – spiega l’assessore Carmela De Stefano – Insieme all’associazione delle donne e al forum dei giovani abbiamo voluto dare vita ad un percorso articolato, di condivisione e socializzazione. Domani sarà infatti il primo di quattro appuntamenti che vogliamo vivere insieme al pubblico per rivendicare l’importanza del libro, e nel contempo favorire nuove occasioni di crescita e di confronto. Faccio appello ai cittadini per ribadire che tutti possono partecipare non solo come semplici uditori ma anche come protagonisti. Se avete un libro nel cassetto tiratelo fuori e condividiamolo. La chiesa – conclude Carmela De Stefano – è aperta a tutti”.
“Ancora una volta rendiamo fruibile a tutti un bene artistico di notevole pregio – aggiunge il sindaco Andrea Manzi – Siamo consapevoli che la cultura è uno strumento forte di comunicazione e di condivisione, ecco perché  facciamo nostri tutti quei progetti che tracciano un percorso e che aprono le menti al dialogo. Sono opportunità per le persone che partecipano ma anche per il territorio. Sono certo – conclude Manzi – che il pubblico darà una buona risposta”.

Le stagioni del libro: a Casamarciano il primo incontro con lo scrittore Angelo De Stefano

“Dia-grammi” è il titolo della raccolta di poesia di Angelo De Stefano che sarà presentata oggi, sabato 12 ottobre, a Casamarciano nella chiesa di Santa Maria del Plesco. L’appuntamento è per le ore 18.30. Al tavolo con l’autore Luigi Renzi, docente di lettere al liceo Albertini di Nola e Rosa Esca, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Quasimodo di Crispano. In scaletta anche la lettura di alcuni passi a cura dell’attore e cultore di teatro contemporaneo Gennaro De Stefano.
L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Manzi con l’assessore alla cultura Carmela De Stefano e si inserisce nell’ambito di un progetto ben più articolato che si chiama “le stagioni del libro” organizzato in collaborazione con l’associazione “Le mille e una donna” presieduta da Antonella Virtuoso e con ip forum dei giovani guidato da Clemente Primiano. Un percorso che prevede quattro tappe, quante sono appunto le stagioni, durante le quali ogni volta sarà trattata una tematica diversa, rappresentativa del periodo.
“Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta del sindaco e dell’assessore che rappresenterà la giusta occasione per parlare di argomenti interessanti prendendo spunto dalla lettura dei testi – dichiarano Antonella Virtuoso e Clemente Primiano – Iniziative come queste rafforzano il rapporto con l’Ente ed il territorio consentendoci di collaborare a progetti che contribuiscono alla crescita culturale del paese e dei giovani che ci abitano”.
“Diamo voce ai libri, ai generi letterari ma soprattutto alle emozioni che un buon testo sa trasmettere – spiega l’assessore Carmela De Stefano – Insieme all’associazione delle donne e al forum dei giovani abbiamo voluto dare vita ad un percorso articolato, di condivisione e socializzazione. Domani sarà infatti il primo di quattro appuntamenti che vogliamo vivere insieme al pubblico per rivendicare l’importanza del libro, e nel contempo favorire nuove occasioni di crescita e di confronto. Faccio appello ai cittadini per ribadire che tutti possono partecipare non solo come semplici uditori ma anche come protagonisti. Se avete un libro nel cassetto tiratelo fuori e condividiamolo. La chiesa – conclude Carmela De Stefano – è aperta a tutti”.
“Ancora una volta rendiamo fruibile a tutti un bene artistico di notevole pregio – aggiunge il sindaco Andrea Manzi – Siamo consapevoli che la cultura è uno strumento forte di comunicazione e di condivisione, ecco perché  facciamo nostri tutti quei progetti che tracciano un percorso e che aprono le menti al dialogo. Sono opportunità per le persone che partecipano ma anche per il territorio. Sono certo – conclude Manzi – che il pubblico darà una buona risposta”.

Somma Vesuviana, al via la campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile”Io non rischio”

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 Il  12 e 13 ottobre i volontari della associazione “Corpo volontari di pronto intervento” Regione Campania in piazza a Vittorio Emanuele III  

Per il ottavo anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Il weekend del 13 e 14 ottobre 7.000 volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” in circa 700 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto. A poco meno di due mesi dal sisma che ha colpito il centro Italia il mondo del volontariato, che insieme al Servizio Nazionale della Protezione Civile è in prima linea nella gestione dell’emergenza, si farà portavoce delle buone pratiche di prevenzione dei rischi.

Sabato 12 e domenica 13 ottobre, in contemporanea con altre piazze in tutta Italia, i volontari dell’associazione “Corpo Volontari di Pronto Intervento” partecipano alla campagna con un punto informativo “Io non rischio” allestito a Somma Vesuviana in Piazza Vittorio Emanuele III per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio terremoto, rischio maremoto.

“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis- Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L’edizione 2016 coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 27 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali.

L’elenco dei comuni interessati dalla campagna il prossimo 12 e 13 ottobre è online sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, dove è inoltre possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto.

Per informazioni sulla piazza:

Associazione “Corpo Volontari di Pronto Intervento” Pagina Fb io non rischio Somma Vesuviana Pagina FB Corpo Volontari di Pronto Intervento

Somma Vesuviana, il Psi: “Si faccia piazza De Martino”

Dal PSI cittadino arriva la proposta di intitolazione di Piazza Vittorio Emanuele III al Professore Francesco De Martino, giurista, accademico e politico.

 

“Il partito Socialista Italiano chiede che venga avviato l’iter per l’intitolazione della attuale Piazza Vittorio Emanuele III al Prof. Francesco de Martino, uomo perbene, colto, schivo, emblema di un socialismo teso ad affermare i principi di uguaglianza tra gli uomini, di libertà, di giustizia e di legalità.

Tengo a precisare che dal novembre 2002, data della sua morte, Francesco de Martino riposa nel cimitero di Somma Vesuviana, la sua piccola patria.

L’eredità politica, culturale e valoriale di Francesco de Martino, il professore, è un immenso patrimonio per tutti noi.

E’ un paradosso che l’attuale piazza principale del paese continua ad essere intitolata al re complice del fascismo e firmatario delle leggi razziali”

Il commissario della sezione PSI di Somma Vesuviana

 

Movida insicura: vigili anche di notte a Pomigliano. Il comitato: “Protestare paga”

Otto poliziotti municipali dalle 22 della sera alle 2 di notte del venerdi e del sabato. Obiettivo: presidiare la spesso insopportabile movida notturna di Pomigliano.Talmente insopportabile che la gente è scesa in piazza domenica per protestare, centinaia di persone in corteo guidate dal comitato cittadino “P Greco”. Una protesta preceduta a settembre da un primo corteo. Intanto il rafforzamento dei controlli della municipale (provvedimento denominato “Pomigliano Serena”, che per il momento durerà fino al 30 novembre) è stato annunciato giovedi sera dal sito del Comune. E’ stato messo a disposizione un numero di telefonino attraverso cui i cittadini potranno segnalare ciò che non va. C’è chi però ha fatto notare che la disponibilità del numero solo nelle giornate di venerdi e sabato potrebbe indurre la gente in malafede a commettere piccole e grandi illegalità negli altri giorni della settimana in cui non sarà possibile segnalare con il numero indicato. Comunque c’è da dire che questo rafforzamento dei controlli era già in vigore dal 27 settembre. E’ stato ufficializzato l’altro ieri. “Evidentemente – sottolinea soddisfatto il leader del comitato P Greco, Felice Romano – protestare fa bene perché uno dei punti principali dai quali è scaturita la protesta è la mancata sorveglianza e l’insicurezza della movida, che ha invaso la città rendendola invivibile. Noi comunque – puntualizza Romano – manifesteremo per la terza domenica consecutiva pure domani. E nelle prossime settimane – conclude il noto imprenditore e musicista – marceremo nelle periferie abbandonate”. Domani sera il comitato P Greco consegnerà nelle mani dei partecipanti alla prossima marcia una serie di pile. Motivo: chiedere di fare luce su appalti, assunzioni e attività edilizie.

Acerra, abusivismo: Cuono Pellini sorpreso nel cantiere. Denunciate moglie e suocera

Cuono Pellini, condannato a 7 anni di carcere per il disastro ambientale in provincia di Napoli, sta aspettando, in regime di libertà, la decisione del Tribunale di Sorveglianza circa il suo rientro o meno in galera. Pellini è uscito di prigione nel marzo del 2018, dopo dieci mesi trascorsi in carcere a seguito della condanna definitiva. “Un periodo di tempo troppo breve, un’umiliazione e un’ingiustizia per tutto il popolo della Terra dei Fuochi”, il commento alla liberazione formulato dagli ambientalisti e dal vescovo di Acerra, Antonio Di Donna. Della scarcerazione hanno beneficiato anche i fratelli di Cuono, Giovanni e Salvatore, condannati pure loro a 7 anni in via definitiva. Ammonta a 222 milioni di euro il patrimonio accertato dei tre, confiscato in primo grado, l’anno scorso. Intanto è spuntata un’altra grana per Cuono Pellini. Il 4 ottobre scorso la polizia municipale di Acerra, dopo una segnalazione, lo ha sorpreso in un cantiere in cui si stavano effettuando lavori difformi alla comunicazione inviata al Comune, lavori quindi abusivi. Nel cantiere di via Mulino Vecchio, all’interno del recinto di un capannone, una ruspa stava scavando un fosso, presumibilmente per metterci dentro una vasca di contenimento dei liquami. Ma quell’operazione è stata giudicata abusiva dagli agenti della municipale. Nello stesso recinto i caschi bianchi, comandati dal capitano Mimmo De Sena, hanno trovato anche un piazzale di cemento, ritenuto abusivo in quanto risultato privo di licenza edilizia. Ci sono stati attimi di tensione. Cuono, secondo indiscrezioni autorevoli, ha tentato di ostacolare i controlli dei poliziotti municipali impedendo inizialmente l’accesso al cantiere. Accesso che poi è stato reso possibile dal soccorso di due pattuglie della polizia di Stato e dei carabinieri. Quindi gli accertamenti di rito. Alla fine sono state denunciate la suocera di Cuono Pellini, proprietaria del sito, e le eredi, le due figlie, rispettivamente moglie e cognata del condannato per disastro ambientale. Il comportamento ostativo di Cuono Pellini è ora all’attenzione della magistratura. Accertamenti si stanno compiendo anche sulla ruspa rinvenuta nel cantiere per comprendere se faccia parte dei beni confiscati ai Pellini.

Casalnuovo, il blitz: discarica di pneumatici sotto i palazzi. E’ dell’ex meccanico del Comune

Una discarica abusiva sotterranea di pneumatici e di materiali ferrosi, una bomba ecologica piazzata sotto i palazzi del centro cittadino e che probabilmente si è formata nell’arco di alcuni decenni. Il “blob” trovato nel sottosuolo, ampio circa 800 metri quadrati, è stato scoperto dal gruppo interforze “Terra dei Fuochi”, l’altro giorno, in una stretta traversa che sfocia in un cortile privato del corso Umberto. Qui, gli pneumatici e i materiali usati nel settore automobilistico, trovati in grande quantità in una grotta, un’antica cava di tufo, sono stati scaricati o ammassati da un’apertura posta sul retro di un’officina che si occupa sia del cambio gomme che della manutenzione meccanica delle vetture. Il titolare della ditta, la” P. di P.S. & C. sas”, è stato denunciato a piede libero. C’è un retroscena inquietante dietro questa storia. Fino al 2017 la ditta del denunciato è risultata “affidataria del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria degli automezzi del Comune”. Lo dimostra una determina di liquidazione di spesa (la numero 51 dell’8 marzo 2018) della manutenzione di due auto, una delle quali era un’Alfa Romeo 159, l’auto blu del sindaco. A una di queste due vetture comunali, la cui manutenzione straordinaria era stata richiesta dall’ufficio di segreteria del primo cittadino, la ditta di S.P. appena denunciata in Procura aveva cambiato uno pneumatico. Ma il Comune ieri ha smentito seccamente questa circostanza con un perentorio “assolutamente no!”. Il sindaco, Massimo Pelliccia, ha poi annunciato che “è vergognoso che le storiche grotte di Casalnuovo siano state utilizzate in questo modo ” e che “il Comune si costituirà parte civile al processo”. A ogni modo è una famiglia ben inserita nel contesto locale quella del gommista-meccanico finito nei guai. Alcuni mesi fa un nipote dell’uomo terminato nelle maglie dei controlli ambientali, un giovane avvocato, è stato incaricato dal sindaco Pelliccia di ricoprire il ruolo di legale responsabile della privacy del Comune. Tutti fatti che l’opposizione cittadina intende riferire alla popolazione. Nel frattempo si staglia sullo sfondo un solo, incombente, interrogativo: come e quando sarà bonificata la grotta dei veleni ?

 

 

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