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Due delle palestre controllate dai NAS, i carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni, si trovano a Napoli città, una a Quarto Flegreo e l’altra a Torre del Greco. Sono stati segnalati all’autorità giudiziaria i quattro gestori delle strutture e cinque professionisti tra istruttori e preparatori. Il contesto è di quelli complessi. Nell’ambito dei molteplici settori di competenza i carabinieri dei NAS svolgono infatti anche mirati servizi di controllo nelle palestre, nei grandi centri sporti e in ogni altra struttura in cui si pratichino attività motorie non professionistiche. I controlli sono effettuati non solo per accertare le condizioni igienico-sanitarie delle strutture o la sicurezza per i frequentatori ed i trainer. Si è trattato di verificare pure che i certificati medico-sportivi prodotti dagli iscritti siano aderenti alle normative vigenti. Controllate anche le prescrizioni di diete sostanzialmente “fai da te”. Col ritorno sui banchi di scuola molte famiglie hanno richiesto per i loro figli certificazioni per l’idoneità alla pratica sportiva. Lo stesso hanno fatto gli appassionati di sport che dopo il periodo estivo si muniscono di apposita certificazione medica. Ma la norma prevede che i certificati medici rilasciati per attività sportiva “non agonistica” siano formulati dai medici sportivi oppure dal proprio medico di base o ancora da chi è iscritto ad un elenco della federazione medica sportiva. Questo ma non solo. Le certificazioni possono essere rilasciate anche da strutture accreditate dalla Regione e autorizzate dal Comune. Il principio di base che regola il rilascio è che i certificati siano rilasciate dai medici curanti ( di medicina generale) e dai pediatri, relativamente ai propri assistiti, o da un medico specialista dello sport. Stessa cosa vale per la prescrizione delle diete, che possono essere richieste soltanto a un medico nutrizionista, dotato cioè della necessaria specializzazione, o a un biologo specializzato. Per tutti questi presupposti i carabinieri del NAS di Napoli sin dagli inizi di settembre hanno avviato una serie di verifiche nello specifico settore delle stesse palestre e dei centri sportivi all’esito delle quali hanno segnalato alle competenti autorità 6 persone, tra gestori di strutture sportive e professionisti, per le seguenti condotte irregolari: rilascio di certificazioni mediche, sia per attività agonistica, quanto per attività non agonistica, in assenza dei necessari accertamenti diagnostici e/o senza averne titolo e indicazioni dei regimi alimentari da seguire senza possederne titoli accademici abilitanti.