Ottaviano: gli alunni del  Liceo “ A.Diaz”  cercano il  “genius loci” nelle ville storiche e nell’arte del restauro delle opere d’arte

Per il PON “Nullus locus sine genio” gli alunni del Liceo “A. Diaz” hanno partecipato a quattro progetti, due dedicati alla “vita in villa”, uno al “filosofare passeggiando”, uno all’arte del restauro, che nelle chiese di Ottaviano ha dato risultati di notevole livello, grazie a Umberto Maggio, l”esperto” del progetto. Sono docenti del “Diaz” anche la prof.ssa Vittoria Criscione, “referente” del PON, e la prof.ssa Rita del Giudice, che del PON è stata la “valutatrice”.  

 

Gli alunni che hanno partecipato al progetto “Vivebamus in villa” – “tutor”, la prof.ssa Anna Saviano, “esperto” la prof.ssa Rosa Cianciulli –  hanno “viaggiato”, grazie alle due guide d’eccezione, nella storia delle antiche ville vesuviane, in quelle destinate alla produzione di vino, di olio, di ortaggi, e in quelle riservate all’”otium” delle famiglie importanti di Pompei, di “Stabiae”, della stessa Nola. Il viaggio nella storia ha avuto il sostegno della visita alla pompeiana “Villa dei Misteri”,  in cui sono ancora evidenti i “segni”  della vita quotidiana, delle tecniche di costruzione, e della capacità degli artisti di sublimare negli affreschi modi, idee e sentimenti della cultura religiosa e anche l’orgoglio dei committenti per il ruolo svolto nel sistema sociale. E’ la doppia funzione,  di ricchezza concreta e di immagine del prestigio, affidata dai proprietari ai gioielli e dagli argenti trovati nelle  “ville rustiche” di  Terzigno.  Ma la storia della “villa”  si sviluppa lungo tutta la storia di Napoli: a partire dai primi anni del ‘700 tutte le grandi famiglie napoletane hanno “villa” nel territorio vesuviano, e i loro architetti fanno in modo che il “luogo” risponda a due modelli: le “ville” da “riposo” lungo la costa – le ville del “Miglio d’oro” – le “ville” per la produzione agricola ( e per l’allevamento dei cavalli)  nel Vesuviano interno, tra  Madonna dell’ Arco e Somma, soprattutto. Un modello particolare è rappresentato dalla “villa” dei Figliola, tra Pollena e San Sebastiano, e dalla villa che Luca Vecchione disegnò per i Bifulco, a Terzigno: l’una e l’altra destinate sia alla produzione agricola che ai piaceri del tempo libero.  Questo tema complesso è stato affrontato dagli alunni  del progetto “L’arte del tempo libero in villa: raccontiamo Napoli”.  E infatti una parte importante dell’attività si è svolta all’interno di un “luogo” magico di Napoli,  il Parco della Floridiana e il Museo “Duca di Martina”, un “luogo”  di cui è direttrice l’”esperto” del progetto, la dott.ssa Luisa Ambrosio, coadiuvata da un “tutor”di prestigio, la prof.ssa Claudia Molinari.

Il tema del “viaggio” è stato al centro anche del progetto “Conosci te stesso: passeggiamo “filosofando”, che gli alunni hanno sviluppato sotto la guida del “tutor”, prof. Antonio Acconcia e dell’”esperto”, dott. Paolo Chiarolanza.  Splendida è stata veramente l’idea del  progetto, “RestaurArt”, affidato al “tutor”  prof.ssa Sofia De Rosa, figura storica del Liceo “A. Diaz”, e a un “esperto” di livello altissimo,Umberto Maggio, restauratore, “eccellenza”  del settore, che  esercita la sua arte in tutta Italia. Quella del restauro è contemporaneamente tecnica, arte e conoscenza dettagliata della storia dell’arte: Umberto Maggio non è solo padrone assoluto della tecnica, ma ha un finissimo senso estetico, e una calibrata percezione delle botteghe, dei maestri e degli allievi di quello sterminato “spazio” che è l’arte napoletana tra il ‘400 e l’’800. Coadiuvato da Christian Mazzarino, nel ruolo di “figura aggiuntiva”, Umberto  Maggio ha guidato gli alunni lungo i ripidi e affascinanti “sentieri” del progetto: la tipologia delle opere d’arte, le tecniche di esecuzione, i danni e le cause del degrado di un’opera, gli interventi di restauro. Nella Chiesa di San Michele e nella Chiesa della Congrega “Santa Maria Visitapoveri”  Umberto Maggio ha parlato ai ragazzi degli interventi di restauro integrale e di semplice consolidamento a cui sono stati sottoposti quadri e affreschi. Ma la teoria è stata accompagnata dalla pratica: nello studio del restauratore i ragazzi  hanno eseguito saggi di pulitura. E mi pare che questo sia un “sistema” di attività culturale che merita di entrare definitivamente nei programmi e nei metodi delle nostre scuole.

Referente del “PON” è stata la prof.ssa Vittoria Criscione, mentre il compito di “valutatore” è stato affidato alla prof.ssa Rita Del Giudice. Esse hanno svolto i loro compiti con la nota professionalità, e con una disponibilità e con una saggezza che meritano l’applauso, e che corrispondono ai valori della tradizione culturale del Liceo “A. Diaz”.  Gli studenti e la città si augurano che l’esperimento si ripeta, perché molti sono i “luoghi” di Ottaviano e del Vesuviano il cui “genius” aspetta di essere scoperto, “liberato” e studiato.

Somma Vesuviana, consiglio comunale sospeso, manca numero legale                          

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Vincenzo Piscitelli
Sergio D’Avino

Vincenzo Piscitelli (Somma Futura): “Siamo andati via perché l’amministrazione Di Sarno non aveva la maggioranza, ma il numero legale è stato mantenuto da tre consiglieri di opposizione (ndr, si riferisce ad Antonio Granato, Salvatore Granato e Pasquale Di Mauro), si vivacchia per assicurarsi i numeri». La replica, dopo un post su facebook del consigliere Piscitelli appena dopo il consiglio, sospeso non più ricominciato, arriva dal consigliere Sergio D’Avino (Svolta Popolare): «Sono tutte sciocchezze, due consiglieri di maggioranza, Rubina Allocca e Vincenzo Neri, non erano presenti per cause di forza maggiore e io stesso sono arrivato tardi, ma da qui a costruire ipotesi improbabili riguardo ad un consiglio comunale, dove si votava una semplice presa d’atto e una rettifica di un regolamento, ce ne passa».

Di fatto, in prima convocazione, ieri (lunedì 4 novembre), i consiglieri presenti hanno preso atto della nomina del collegio dei revisori contabili per il triennio 2019/2022, ma l’unico altro argomento all’ordine del giorno è slittato alle 17, 30 di stasera. Si tratta della rettifica del regolamento comunale per l’espletamento delle attività di autorizzazione dei progetti ai fini della prevenzione del rischio sismico e attività di vigilanza connesse.

Ma nel «resoconto» social di Piscitelli non si stigmatizza tanto l’assenza di taluni consiglieri di maggioranza (in almeno due casi già annunciata, a sentire D’Avino) quanto la permanenza in aula di tre esponenti di minoranza: i due Granato e Di Mauro: il consigliere di Somma Futura, infatti, sostiene sia una regola politica non scritta, per i consiglieri di opposizione, dover lasciare l’aula se la maggioranza non ha i numeri. Assioma che si può condividere o meno, certo, ma Piscitelli dice altro: «A Somma Vesuviana si vivacchia alla meglio, si telefona a destra e a manca, prima e durante i consigli, per assicurarsi il numero legale». Di maggioranze risicate e telefonate anche all’ultimo minuto la storia di Somma Vesuviana è piena, ma il consigliere punta il dito su «accordi» «né carne né pesce». «O si è maggioranza o si è opposizione, tutto il resto è solo un pastrocchio e Somma Vesuviana non merita tutto questo».

Tant’è, secondo D’Avino invece, chi è rimasto in aula ha solo avuto senso di responsabilità istituzionale. «Ribadisco, la maggioranza è coesa, compatta e sta lavorando unita per la città». Non è escluso che la «discussione» prosegua questa sera in aula, con il solo punto due che è pure propedeutico alla istituzione di una o più commissioni comunali per il rilascio dell’autorizzazione sismica. Start lavori alle 17, 30 di oggi ma, intanto, si è almeno votato per la presa d’atto della nomina del nuovo collegio dei revisori (e il sorteggio in Prefettura risale al 23 settembre) composto da Gennaro D’Orso, Giacomo Trivellone e Gennaro Sica.

 

 

Terra dei Fuochi nel mirino dei militari. Boom di sequestri e denunce nel mese di Ottobre

Ottobre di controlli per i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, supportati da quelli del Gruppo Forestale di Napoli, dai militari del NOE del NAS, dal Gruppo Tutela del Lavoro e dal Nucleo elicotteri di Pontecagnano.
Obiettivo il contrasto dei reati ambientali connessi alla cosiddetta “Terra dei Fuochi”.
Nel mese scorso denunciate 32 persone, sequestrate 5 discariche abusive e altrettanti opifici con relative attrezzature.
Sotto la lente dei militari i comuni della provincia napoletana, nei quali sono stati registrate molte condotte illecite

A Striano, un 40enne del posto è stato denunciato per aver incendiato cumuli di plastica su Via Cesina. I fumi prodotti dalla combustione dei rifiuti hanno reso l’aria irrespirabile per molte ore.
Poco distante, a Poggiomarino, un 72enne è stato sorpreso dai militari mentre stoccava in un’area privata rifiuti speciali e non.
Stessa condotta sanzionata ad un imprenditore 36enne di Casalnuovo, responsabile di aver gestito senza autorizzazione la raccolta dei rifiuti della propria azienda manifatturiera.
Nei guai anche un 56enne di Napoli, titolare di una ditta di commercio all’ingrosso di legname. Secondo quanto riscontrato dai carabinieri, l’attività immetteva nell’atmosfera emissioni inquinanti oltre la soglia limite.

I controlli, effettuati anche mediante l’utilizzo di droni, hanno consentito di raggiungere aree altrimenti inaccessibili.
Ed è proprio grazie a tale dispositivo che i militari hanno individuato innumerevoli roghi di rifiuti accesi tra i comuni di Napoli,Giugliano in Campania, Marigliano e Cicciano.

Ancora a Marigliano, i carabinieri hanno sanzionato il titolare di un’officina meccanica, responsabile di aver scaricato acque reflue industriali nelle condutture fognarie del comune. Per l’imprenditore, un 51enne del posto, anche il sequestro dell’attività.

Identica sorte e condotta per una 44enne di Palma Campania, la cui azienda sversava senza autorizzazione i liquami di scarto prodotti dalla produzione di capi d’abbigliamento.

A Giugliano denunciato il titolare di uno stabilimento industriale di produzione di minuteria metallica per stoccaggio e smaltimento non autorizzato di rifiuti. Nel piazzale dell’azienda trovati complessivamente 65 mc di rifiuti pericolosi e non pericolosi: guaine bituminose, stracci e segatura intrisi di oli e solventi, imballaggi di carta, cartone, imballaggi metallici, in plastica e legno.

Nello stesso comune, nei primi giorni del mese scorso, denunciati 5 amministratori unici di aziende impegnate nella raccolta dei rifiuti e 10 autisti di autocompattatori.

Incolonnati all’ingresso dello STIR, i veicoli sanzionati avevano rilasciato su strada grandi quantità di liquami inquinanti.

Segnalato all’Autorità Giudiziaria per smaltimento illecito di rifiuti anche il proprietario di un terreno alle porte di Pomigliano D’Arco. Durante un controllo dei carabinieri individuato un cumulo di circa 800 mq nel quale erano accatastati travetti di cemento, lamiere in ferro, plastiche e vetri.

I controlli, effettuati su larga scala, continueranno senza sosta.

A Cosenza la “5 Giorni di Musica contro le Mafie”

La città di Cosenza diventa teatro di incontri, workshop, proiezioni, giochi educativi, mostre, concerti, showcase e le finali nazionali del Premio omonimo.

Si svolgerà a Cosenza dal 3 al 7 dicembre 2019 la “5 Giorni di Musica contro le mafie”; cinque giorni ricchi di musica, cinema, panel e workshop tesi anche a tenere viva la memoria delle vittime innocenti di mafie; per raccontare storie importanti con la forza espressiva delle immagini e con le storie e i fatti raccontati durante gli incontri con chi ha vissuto sulla propria pelle e da vicino la barbarie delle mafie e dell’illegalità. Quindi non solo concerti di musica impegnata, ma anche spettacoli che fanno riflettere, incontri per conoscere storie e ricordare persone, tutte occasioni per veicolare messaggi profondi contro l’apatia e la rassegnazione.
L’obiettivo della manifestazione resta il forte impegno nella diffusione dei valori di responsabilità e cittadinanza attiva.

Dopo l’annuncio della presenza di Fiammetta Borsellino, che incontrerà studenti di scuole provenienti da tutta Italia dopo la proiezione del film “Paolo Borsellino” del regista Gianluca Maria Tavarelli, che ha come protagonista Giorgio Tirabassi uno dei migliori interpreti della figura del magistrato siciliano. La figlia del giudice ricorderà la figura paterna e non mancheranno nuove informazioni e riflessioni sui depistaggi avvenuti durante le indagini sulla strage di via d’Amelio; Musica contro le mafie annuncia due nuovi panel su temi dell’anti-mafia e illegalità.

I primi nomi di saggisti, giornalisti ed esperti sono: Antonio Nicaso, autore del nuovo libro “La rete degli invisibili” (Mondadori), che indaga sulla realtà criminale sommersa e misteriosa dando un volto agli «invisibili». Con il magistrato Nicola Gratteri, in prima fila nella lotta alla ‘ndrangheta, Nicaso pubblica da anni saggi sulla criminalità organizzata analizzandola e facendola emerge nella sua incredibile realtà. Il professore della canadese St. Jerome University incontrerà gli studenti in una vera e propria lezione dal titolo “La Mafia spiegata ai ragazzi”.
Da trent’anni lo studioso dedica la propria attività analizzando la ‘ndrangheta nella sua evoluzione e nei suoi rapporti con i centri di potere economico, politico e finanziario, con la massoneria deviata, con il narcotraffico, con il «deep web» e con i social network.
Il secondo protagonista di un’atteso panel dal titolo “Si può ridere delle mafie? L’ironia e il grottesco per combattere la cultura criminale” è Lirio Abbate. Il giornalista sarà affiancato dall’ attore comico Herbert Ballerina e dallo stand-up comedian Pietro Sparacino. Il vice direttore del settimanale L’Espresso insieme ai due attori racconterà le mafie in modo ironico e irriverente, racconteranno i boss e mostrando il volto privato dei mafiosi, facendone ridere.
Ricchissimo quest’anno il cast musicale della manifestazione.
La prima anticipazione riguarda il vincitore del “Premio Speciale Musica contro le mafie” che viene assegnato ogni anno a tre brani di altrettanti artisti affermati, (gli altri due nomi saranno svelati in in seguito).
Sarà Willie Peyote con il brano “Io non sono un razzista ma…” a ritirarlo in una serata speciale che si terrà il 7 dicembre alle ore 21:30 presso il Teatro Morelli di Cosenza.
Protagonista di un tour promozionale per il nuovo lavoro discografico intitolato “Iodegradabile”, il brano del “rapper e cantautore atipico” torinese è stato scelto perché ritenuto una sintesi perfetta del furto delle parole, della diffusione di false notizie e soprattutto dell’ipocrisia di tanti.
Quella che Don Luigi Ciotti chiama <> richiede una presa di posizione salda contro tutti i razzismi da parte di tutti in una società avvelenata da luoghi comuni e narrazioni tossiche.
Nel brano di Willie Peyote un legame molto forte a temi che, in questo momento storico, meritano una grande attenzione.
“Il nostro contributo a questa battaglia per i diritti umani basilari non può che passare dalla diffusione di Buone Pratiche e di Buone Idee senza moralismi e ipocrisie, questo è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini” – dice il direttore artistico e presidente dell’associazione Gennaro de Rosa.
Altre anticipazioni riguardano i primi artisti che si esibiranno durante le cinque intensissime giornate, e sono due nomi molto noti al pubblico giovanile:
il cantautore Giorgio Poi, collaboratore di Luca Carboni, Frah Quintale, Calcutta e Carl Brave, il quale farà uno showcase acustico il 03 dicembre presso Sala ex M.a.m; e Margherita Vicario che ha lavorato al cinema con Woody Allen, Fausto Brizzi, Diego Bianchi, Luca Vecchi, Federico Micali e Antonio Manzini; che si esibirà in un set acustico il 04 dicembre sempre presso Sala ex M.a.m. di Cosenza. L’attrice e cantante romana, rivelazione della scena musicale indipendente pubblicherà a breve il suo terzo lavoro discografico con la label torinese INRI (Levante, Dardust, Ex Otago, Linea 77).
Infine “Musica contro le mafie” annuncia la chiusura delle iscrizioni al concorso che quest’anno ha come leitmotiv #oltreicoinfini. Si è concluso il 31 ottobre scorso il reclutamento che ha raggiunto il record d’iscritti che sono stati ben 512 di cui 351 proposte ritenute idonee dalla direzione artistica e ammesse al concorso. Solo quest’ultime proseguiranno il percorso verso le finali. Nelle prossime settimane infatti verranno valutate dalle 3 giurie: quella Social, la Studentesca e quella Responsabile con nomi illustri del panorama artistico e dell’informazione nazionale. [scopri chi sono https://bit.ly/2JFtlNS]
Il risultato supera ogni previsione e ogni precedente edizione, indica un interesse sempre maggiore da parte degli artisti verso la composizione di canzoni impegnate. Dall’analisi dei candidati, si evincono le seguenti informazioni: il 77 % ha presentato opere inedite; il 43 % ha meno di 35 anni; il 31 % proviene dal Nord Italia, il 24 % dal Centro ed il 45% dal Sud-Italia e/o Isole.
E’ in corso la fase delle votazioni (in sole 24 ore il sistema di voto online ha superato più di 14.000 voti).
Dal 1 al 21 novembre saranno operative le 3 giurie coinvolte (“giuria social” che vota da questo link https://pr.easypromosapp.com/p/840599, “giuria studentesca” e “giuria responsabile”) per stabilire la classifica di tutti gli artisti e scegliere i 10 finalisti che andranno ad esibirsi a Cosenza durante la “5 Giorni di Musica contro le mafie” il 6 e 7 dicembre 2019.
“…è un evento ricco e variegato – dichiara Gennaro de Rosa Presidente e fondatore di Musica contro le mafie – nel quale abbiamo pensato di concentrare e far convivere incontri, momenti musicali, condivisione diretta, scambio di opinioni, riflessioni, risposte, spunti per domande. Un momento di condivisione reale, impegno concreto, risveglio della memoria, diffusione di contenuti importanti destinati a giovani, studenti e cittadini di ogni provenienza. La “5 giorni” è un grosso contenitore di opportunità e occasioni di incontro e di sviluppo. L’idea è quella di unire momenti di spettacolo e di riflessione, avendo tempi in linea con la velocità delle nuove generazioni, utilizzando un linguaggio più veloce e diretto con l’ausilio della Musica e delle nuove tecnologie”.

Boscoreale, controlli serrati nel Rione “Piano Napoli”: scattano 9 denunce

Servizio straordinario dei Carabinieri della stazione di Boscoreale e della Sezione Operativa di Torre Annunziata all’interno dei rioni di edilizia popolare “Piano Napoli” di Via Settetermini e Via Passanti Scafati. Scattate 9 denunce.

Un 33enne di Scafati è stato trovato in possesso di uno sfollagente telescopico in acciaio, mentre una 45enne incensurata del posto è stata segnalata per detenzione abusiva di arma da fuoco. Nella sua abitazione un fucile “Castellani” a canne sovrapposte calibro 12.
Denunciato un 15enne incensurato di Torre Annunziata, fuggito a bordo di un motociclo dopo che gli era stato intimato l’Alt. Bloccato dopo un breve inseguimento, il giovane dovrà rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale.

2 le persone sorprese alla guida con patente revocata: un 30enne di Gragnano e un 26enne di Boscoreale, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine.
I militari hanno poi bloccato un furgone all’interno del quale era trasportato una moto alla quale era stato abraso il telaio e rimossa la targa: 3 le persone denunciate per ricettazione, tutti del quartiere napoletano di Ponticelli.
E’ invece di Pompei il 16enne controllato a bordo di uno scooter risultato rubato il luglio scorso a Roccarainola. Per lui una denuncia per ricettazione.
Nel corso del servizio sono state sequestrate circa 59 dosi di marijuana, rinvenute in un sottoscala dell’isolato 10 del Rione “Piano Napoli”.
86 le persone identificate, 19 i veicoli controllati: 18 di questi sono stati sanzionati con contravvenzioni al cds.

Gianfranco Di Sarno: “No alla delocalizzazione del distretto Asl di Somma Vesuviana”

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“Con questo video intendo denunciare la grave iniziativa avviata dal distretto sanitario n 48 ai danni della sede dell’Asl di Somma Vesuviana di competenza dell Asl Napoli 3 . Premesso che Somma Vesuviana è il comune capofila con 36000 abitanti seguito dal comune di Marigliano con 30.000 abitanti.
La sede di Somma Vesuviana è di proprietà dell’Asl, un ex Convento, ristrutturato con soldi pubblici grazie a cui oggi è in grado di offrire un ambiente salubre e più che dignitoso alle migliaia di cittadini e di ammalati che ogni giorno hanno bisogno di assistenza sanitaria. Orbene, dal 2007, per logiche di scellerata convenienza politica di questo territorio, la dirigenza di questo distretto negli anni ha iniziato nel pieno silenzio delle istituzioni locali un depotenziamento dei servizi dei cittadini e degli ammalati, traslocando il tutto in un edificio collocato nel secondo Comune,quello di Marigliano, una struttura fatiscente, insalubre e inidonea a garantire, secondo le linee guida, lo svolgimento dei servizi sanitari.”

É stato dichiarato stamattina in un video su Facebook dall’onorevole del movimento 5 stelle Gianfranco Di Sarno.

“Questo trasferimento sta continuando e cesserà quando la struttura più efficiente sarà chiusa e collocata nel secondo Comune per numero di abitanti e dunque in pieno dispregio della legge n. 502/92 che individua il criterio di allocazione della sede principale di un distretto sanitario nel comune con maggior numero di abitanti. Il mio impegno è interrompere questo illegittimo depotenziamento di questa adeguata struttura e il ripristino in essa della sede principale del distretto 48 quale suo luogo legittimo e naturale ovvero nel comune di Somma Vesuviana. Pertanto chiedo al direttore Generale dell’ASL Napoli 3, e al direttore del distretto 48, un tavolo tecnico per tutti i provvedimenti necessari”.

Conclude: “Qualora il mio appello dovesse risultare vano, procederò con un’interrogazione parlamentare”.
Queste le dichiarazioni dell’l’on. Gianfranco Di Sarno, Deputato del territorio sommese.

Motore… Partito… Caffè!

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Coffee Time è molto di più che una semplice serie: è una dichiarazione d’amore verso il caffè e l’arte. Ma “l’amore non è bello se non è litigarello!

Ed è assolutamente vero. Nella nostra web serie, infatti, le difficoltà e i conflitti naturali e funzionali sono stati all’ordine del giorno. Lavorare in gruppo è una sfida, un’eterna lotta a chi prevale finché non si giunge alla consapevolezza che la collaborazione è il giusto collante in grado di garantire un risultato eccellente.

La serie che vedremo nelle prossime settimane, (scritta e diretta – come ricordano alcuni attori e la maggior parte dei collaboratori – da una regista parecchio pignola e intransigente) ha dovuto fare i conti con diversi ostacoli come ad esempio il tempo, gli impegni universitari, i cambi di troupe, il budget limitato, le attrezzature non sempre superlative e le problematiche degli attori i quali, tuttavia, sono stati la spinta che ha permesso alla serie di prendere vita e di funzionare.

Sul set di Coffee Time (con una Sara concentratissima)

E come in ogni storia d’amore che si rispetti, superate le incomprensioni e le colorate litigate rimane ciò che è davvero importante: la voglia di mettersi in gioco, le speranze e lo spirito creativo di un gruppo di giovani.

Vi salutiamo con uno dei mantra di Ralph Waldo Emerson che ci ha permesso di arrivare alla fine del percorso e vi lasciamo alcune speciali foto di backstage per cercare di trasmettervi il calore che abbiamo vissuto sul set.

“Quel che abbiamo alle spalle e quel che abbiamo davanti sono piccole cose se paragonate a ciò che abbiamo dentro”

 

 

Somma Vesuviana, “Non è un gioco”: report incontro di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo

Si è svolta il 17 Ottobre 2019 presso la Sala Consiliare di Somma Vesuviana la X edizione della “Settimana per il benessere psicologico in Campania”. Il tema scelto , di quest’anno è stato “inclusione sociale e benessere psicologico percepito”,
Per quanto riguarda il territorio di Somma Vesuviana è stato declinato il dramma sociale del gioco d’azzardo, tematica trattata nello specifico nelle sue ripercussioni psicopatologiche che comportano disagio sociale ed individuale.
“Non è un gioco” è il titolo scelto per il convegno presieduto dalle psicologhe dell’ “Ambito Territoriale N22”.
Ha moderato l’incontro la Dott.ssa Iolanda Marrazzo , coordinatrice dell’“Ambito Territoriale N22” , a rappresentare l’Ordine Degli Psicologi della Campania era presente la Dott.ssa Marianna Piccirillo. Presenti il Sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno e il Vice Sindaco nonché Assessore alle Politiche Sociali Avv. Maria Vittoria Di Palma, che sono intervenuti durante l’incontro raccontando alcune testimonianze riguardanti l’argomento del gioco d’azzardo.
L’incontro si è aperto presentando la video testimonianza di un ex giocatore patologico, raccolta dalla Dott.ssa Ciriaca Rosaria Masi , “disintossicato” grazie all’aiuto di un percorso di recupero in comunità terapeutica. Da questa testimonianza si sono potuti enucleare gli aspetti clinici e psicopatologici nonché gli intrecci familiari sottesi ad esso e l’importanza della rete familiare quale supporto fondamentale per essere aiutati ad uscire dalla solitudine e dall’anonimato che il disturbo da gioco d’azzardo comporta, così come ha spiegato la Dott.ssa Lucia Pirozzi.
Un dato importante che è emerso durante l’incontro, è l’abbassamento dell’età media dei giocatori; chiarisce la Dott. Gabriella Busiello: il gioco non riguarda solo gli adulti ma anche gli adolescenti e addirittura i bambini ponendo l’accento sulla prevenzione oltre che sulla cura e riabilitazione. La vera sfida è quella educativa e parte proprio dal coinvolgimento delle famiglie, della scuola e di tutta la comunità educante , ai quali è utile fornire strumenti conoscitivi e di supporto per affrontare la complessità del tema.
Interviene, infine ,Vincenzo Mocerino in qualità di cittadino, con un articolo d’analisi sulla problematica, spiegando quanto sia fondamentale la sensibilizzazione della cittadinanza sulla ludopatia, in quanto la problematica non è ancora percepita come una vera e propria emergenza a causa della massiccia pubblicizzazione del gioco rendendolo un prodotto rispettabile. La facilità con cui si può accedere ai prodotti d’azzardo e la sua enorme diffusione sul territorio ha fatto sì che aumenti a macchia d’olio il problema della dipendenza da gioco e le sue relative problematiche sempre più trattate e rilevate dagli operatori che lavorano in ambito socio-sanitario.
Ciò che si è voluto portare alla luce in questo incontro è un segnale di speranza, perché “prevenire- curare e guarire” dal disturbo del gioco d’azzardo (DGA) si può.

Somma Vesuviana, Igiene Urbana e Gal: due question time proposti dal consigliere Rianna

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere di minoranza Salvatore Rianna.

Domani, martedì 5 novembre, saranno discussi nel consiglio comunale di Somma Vesuviana due question time proposti dal consigliere di opposizione Salvatore Rianna. Il primo riguarda una interrogazione, risalente all’11 settembre scorso, circa il comunicato stampa a firma della Fiadel Campania, organizzazione sindacale alla quale aderiscono i lavoratori di Igiene Urbana. Nella suddetta nota si faceva riferimento a dichiarazioni del sindaco di Somma Vesuviana in merito alla possibilità di trasformare contratti part – time in altrettanti contratti full – time. “L’obiettivo è di ottenere chiarimenti sulla vicenda e sapere con quali modalità, e con quali fondi, si intenda procedere per perseguire questa finalità che ci è nota soltanto grazie ad un comunicato sindacale” – dice il consigliere Rianna. Il secondo question time che sarà trattato in aula riguarda una interrogazione presentata il 17 ottobre scorso, l’argomento è l’approvazione del bilancio del GAL Vesuvio Verde, consorzio che comprende, tra i soggetti pubblici aderenti, il Comune di Somma Vesuviana. “Intendo conoscere le ragioni – dichiara il consigliere Rianna – per cui il rappresentante di Somma Vesuviana, l’assessore Giuseppe Castiello, abbia dato il suo assenso a due deliberazioni, precisamente alla nomina di un collegio dei Revisori dei Conti di tre componenti, in sostituzione del precedente Revisore Unico, scelta che prevede costi triplicati, e di un compenso di 15 euro lordi per ciascun componente di parte non pubblica del consorzio ad ogni seduta”.

Il consigliere Salvatore Rianna

Somma Vesuviana, oggi niente lezioni alla De Matha ma domani gli alunni tornano in sede

La fine lavori per la scuola San Giovanni De Matha era prevista entro il 31 ottobre (leggi qui), tempi che sono stati rispettati, tant’è che da domani, martedì 5 novembre, gli alunni della materna – “sistemati” negli spazi del piano terra del plesso Fiordaliso per poter continuare le lezioni, torneranno in sede.

Oggi (lunedì 4 novembre) sarà pero un ulteriore giorno di “vacanza” dopo il ponte di Ognissanti per consentire le operazioni di pulizia (affidate alla coop La Magnolia al prezzo di 1586 euro) e il trasporto delle suppellettili scolastiche. Così è stato disposto dall’amministrazione comunale con l’ordinanza n.137 su richiesta della dirigente scolastica, anche per consentire ai docenti di sistemare gli arredi e organizzare gli spazi.