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Si è svolta il 17 Ottobre 2019 presso la Sala Consiliare di Somma Vesuviana la X edizione della “Settimana per il benessere psicologico in Campania”. Il tema scelto , di quest’anno è stato “inclusione sociale e benessere psicologico percepito”,
Per quanto riguarda il territorio di Somma Vesuviana è stato declinato il dramma sociale del gioco d’azzardo, tematica trattata nello specifico nelle sue ripercussioni psicopatologiche che comportano disagio sociale ed individuale.
“Non è un gioco” è il titolo scelto per il convegno presieduto dalle psicologhe dell’ “Ambito Territoriale N22”.
Ha moderato l’incontro la Dott.ssa Iolanda Marrazzo , coordinatrice dell’“Ambito Territoriale N22” , a rappresentare l’Ordine Degli Psicologi della Campania era presente la Dott.ssa Marianna Piccirillo. Presenti il Sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno e il Vice Sindaco nonché Assessore alle Politiche Sociali Avv. Maria Vittoria Di Palma, che sono intervenuti durante l’incontro raccontando alcune testimonianze riguardanti l’argomento del gioco d’azzardo.
L’incontro si è aperto presentando la video testimonianza di un ex giocatore patologico, raccolta dalla Dott.ssa Ciriaca Rosaria Masi , “disintossicato” grazie all’aiuto di un percorso di recupero in comunità terapeutica. Da questa testimonianza si sono potuti enucleare gli aspetti clinici e psicopatologici nonché gli intrecci familiari sottesi ad esso e l’importanza della rete familiare quale supporto fondamentale per essere aiutati ad uscire dalla solitudine e dall’anonimato che il disturbo da gioco d’azzardo comporta, così come ha spiegato la Dott.ssa Lucia Pirozzi.
Un dato importante che è emerso durante l’incontro, è l’abbassamento dell’età media dei giocatori; chiarisce la Dott. Gabriella Busiello: il gioco non riguarda solo gli adulti ma anche gli adolescenti e addirittura i bambini ponendo l’accento sulla prevenzione oltre che sulla cura e riabilitazione. La vera sfida è quella educativa e parte proprio dal coinvolgimento delle famiglie, della scuola e di tutta la comunità educante , ai quali è utile fornire strumenti conoscitivi e di supporto per affrontare la complessità del tema.
Interviene, infine ,Vincenzo Mocerino in qualità di cittadino, con un articolo d’analisi sulla problematica, spiegando quanto sia fondamentale la sensibilizzazione della cittadinanza sulla ludopatia, in quanto la problematica non è ancora percepita come una vera e propria emergenza a causa della massiccia pubblicizzazione del gioco rendendolo un prodotto rispettabile. La facilità con cui si può accedere ai prodotti d’azzardo e la sua enorme diffusione sul territorio ha fatto sì che aumenti a macchia d’olio il problema della dipendenza da gioco e le sue relative problematiche sempre più trattate e rilevate dagli operatori che lavorano in ambito socio-sanitario.
Ciò che si è voluto portare alla luce in questo incontro è un segnale di speranza, perché “prevenire- curare e guarire” dal disturbo del gioco d’azzardo (DGA) si può.