Question Time a Somma Vesuviana, il consigliere Rianna chiede chiarezza sul bilancio del Gal

Nella seduta di Question Time tenutasi ieri pomeriggio, il consigliere di opposizione Salvatore Rianna ha chiesto chiarimenti circa l’ingiustificato lievitare dei costi per i revisori e del gettone di presenza per i componenti di parte non pubblica del cda del consorzio Gal Vesuvio Verde, consorzio di cui fa parte anche Somma Vesuviana. “La laconica replica dell’assessore Giuseppe Castiello consiste in una giustificazione basata su presupposti futuri – dichiara il consigliere Rianna – infatti ha sostenuto che triplicare la spesa con l’istituzione di un collegio dei Revisori al posto di un Revisore Unico, che portare i gettoni di presenza a 15 euro per ciascuna seduta per i membri di parte non pubblica non sarebbe rilevante”. Rianna ha espresso in aula le sue perplessità sulla scarna replica dell’assessore. “Quando si tratta di denaro pubblico tutto è molto più che rilevante, credo che i costi vadano tagliati iniziando a rinunciare ai benefici, qui parliamo di un Bilancio con pochissime voci ma intanto si danno incarichi facendo triplicare i costi soltanto sulla base di prospettive future, dunque di ipotesi. Se i presupposti sono questi rischiamo che il Gal, un bel progetto che dovrebbe perseguire lo sviluppo territoriale, divenga nient’altro che un carrozzone, un pozzo senza fondo”.

Maltempo, Coldiretti: nove comuni su dieci a rischio frane o alluvioni

Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono su un territorio reso fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con più di nove comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’ultima ondata di maltempo nel sottolineare che sono saliti a 7275 i comuni con parte del territorio in pericolo idrogeologico, il 91,3% del totale ma la percentuale sale al 100% per la Toscana mentre è al 90% per la Campania duramente colpite dal maltempo. Una realtà aggravata dai cambiamenti climatici con l’eccezionalità degli eventi atmosferici che è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – evidenzia la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. I cambiamenti climatici spaventano 3 italiani su 4 (75%) secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ che dall’inizio dell’autunno quest’anno ci sono stati più di 3 nubifragi al giorno in Italia d con tempeste di pioggia, vento, trombe d’aria e grandine che hanno colpito a macchia di leopardo la Penisola, secondo un’elaborazione di Coldiretti su dati Eswd.

Tra le zone maggiormente colpite in questi ultimi due giorni di maltempo, anche a causa della fragilità del territorio, quelle del bacino idrografico del Sarno e del salernitano con allagamenti a Castel San Giorgio (forti disagi in località Santa Croce), San Marzano sul Sarno (per esondazione fiume Sarno all’altezza di via Marconi), Nocera Superiore, Nocera Inferiore.

(fonte foto: rete internet )

RicreMostre, il riciclo diventa arte

Dal 4 al 30 novembre 2019 sarà possibile aderire alla manifestazione d’interesse relativa alla partecipazione alla mostra sul riciclo “ricreMOSTRA“, ovvero Opere d’arte realizzate esclusivamente con materiali da riciclo.

Tutti gli interessati sono invitati a inviare la propria disponibilità alla partecipazione all’indirizzo email della Segreteria dell’Ordine – dott.ssa Burani – ester.burani@napoli.archiworld.it –  con una foto dell’opera /delle opere di design e descrizione della stessa/e con le relative misure.
Le opere saranno esposte presso il Centro “SeDiciCasa”, sito in via Famiglietti, Volla, dal 13 al  21 dicembre 2019.
La mostra sarà inaugurata dal Convegno previsto per il 13 dicembre a partire dalle ore 16.30 presso il centro “SeDiciCasa”, come da allegata bozza di locandina, a cui gli iscritti sono invitati a partecipare.

Somma Vesuviana. Riqualificazione scuola De Matha, l’assessore Di Palma: “grande lavoro di squadra”

Le foto della scuola de Matha, completamente riqualificata e tinteggiata con colori accattivanti, ha suscitato molto entusiasmo e in tantissimi auspicano interventi simili su tutte le scuole del territorio. L’assessore all’edilizia scolastica, Giuseppe Di Palma,  ha specificato quanto segue
“La scuola dell’infanzia di via San Giovanni de Matha, presentando criticità poste all’attenzione della amministrazione Di Sarno, necessitava anche del rifacimento di servizi igienici e dei relativi impianti idrico sanitari.  Pertanto, abbiamo ritenuto necessario fornire l’indirizzo per utilizzare i fondi del riparto nazionale anno 2018 costituito presso il MIUR, per il rifacimento dei sei  servizi igienici.
Questo stesso plesso è stato oggetto anche di un recente intervento che ha riguardato la messa in sicurezza della pavimentazione. A tal fine , nel ruolo di assessore al ramo, intercettati i fondi dell’Ambito di zona, coordinato dalla Dott.ssa Iolanda Marrazzo, con l’aiuto della dirigente dell’ufficio di Edilizia scolastica  Dott.ssa Monica D’Amore, e con le indicazione della  progettista nonchè  direttore dei lavori delle opere, Arch.Filomena Iovine, il mio assessorato ha portato i migliori risultati per la nostra comunità.
I lavori di riqualificazione- continua Di Palma- sarebbero dovuti terminare entro il 31 Dicembre 2019 ma, con largo anticipo, l’amministrazione comunale ha consegnato stamattina la scuola con il taglio del nastro. Tutto questo è stato possibile grazie al costante ed egregio lavoro di convergenza seguito dal consigliere dei Verdi, Arch.Salvatore Esposito, che aggiunge un importante tassello a tutto quello che di buono stiamo facendo per la nostra comunità. Ricordo, inoltre, che Il comune di Somma Vesuviana è assegnatario di fondi per 3 milioni e mezzo di euro per la realizzazione di un parco urbano ed un asilo. Il  tutto costituisce una risposta immediata a tutte le problematiche che le dirigenze scolastiche ci sottopongono quotidianamente”.

Somma Vesuviana, la consigliera Di Pilato: “La capogruppo di FI sono io”

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del capogruppo di FI 

“Ieri pomeriggio,purtroppo, non ho potuto partecipare alla programmata seduta del consiglio comunale di Somma Vesuviana.
Ho avuto notizia della mancanza del numero legale, dovute a numerose assenze anche tra i banchi di maggioranza (rumors già ci confermavano dalla mattina che ciò sarebbe successo, quindi assenze volute di proposito).
Nel merito, qualunque dichiarazione sia stata fatta, richieste di chiarimenti o di confronto che hanno interessato il mio partito, Forza Italia, voglio ribadire, in qualità di capigruppo, che queste vanno formalizzate dal sottoscritto e da nessun altro.
Lucia Di Pilato
Capigruppo F.I

A Ottaviano la presentazione di Pittat’, un libro nato dalla passione per il Napoli

Sarà presentato oggi 5 novembre alle ore 18:30 a Ottaviano, presso la sala consiliare “Pasquale Cappuccio”, in piazza municipio nr 1, il libro Pittat’ di Riccardo Giammarino.

 

La passione per una squadra di calcio si può raccontare in tanti modi e Riccardo Giammarino, con il suo Pittat’ (Giammarino Editore euro 12,00), ha scelto l’originale percorso delle scritte e dei murales dedicati al Napoli e ai suoi campioni. Un lavoro paziente, appassionato portato a termine dopo aver girato la città, da Fuorigrotta a Posillipo, dal centro storico alle periferie. Un racconto scritto per  “provare a raccontare le forti emozioni che la squadra ha trasmesso alla sua gente nel corso degli anni, cercando di ascoltare quel che i muri possono ancora testimoniare”. In fin dei conti sin dall’antichità i muri hanno raccontato la storia delle varie civiltà che hanno popolato la terra, principalmente attraverso disegni e immagini che ne hanno narrate le gesta. Poi questo modo di comunicare si è evoluto ed è stato fatto proprio dalle fazioni politiche per difendere ideali ed esprimere dissensi. Non a caso qualcuno ha coniato il detto “muri puliti, popoli muti”. Ma cosa succede quando una squadra di calcio si fonda letteralmente con la civiltà locale? Se diventa l’ultimo baluardo in difesa dell’identità della città? Napoli ne è una grande testimonianza, non solo con i risultati della “domenica” che condizionano l’intera settimana della città, ma anche con il racconto popolare che si può trovare sui muri dei diversi quartieri composto da scritte e murales di pregevole fattura. Un modo per raccontare una passione, l’ammirazione, il tripudio nei confronti dei propri beniamini e, allo stesso tempo, il dissenso per chi viene considerato, alla stregua di una riproposizione evangelica, un traditore. Il libro di Riccardo Giammarino, insomma, racconta anche uno stato d’animo della città e della tifoseria, sintetizza la storia della pelota tramandata di padre in figlio, di generazione in generazione. Così, a memoria per le future generazioni, raccoglie quei murales che ancora oggi compaiono sui muri della città e che hanno celebrato la gloria e i successi di Diego Armando Maradona e compagni,  gli anni della rinascita con Marek Hamsik, il ragazzo con la cresta e la nuova gestione, intrisa di odio e amore, di Aurelio De Laurentiis, ed infine le tracce della delusione che vede come protagonista Gonzalo Higuain, prima innalzato sugli altari della gloria e poi, semplicemente, ribattezzato come un traditore.

SVOLGIMENTO DELLA SERATA

 Saluti istituzionali: Avv. Luca Capasso (Sindaco di Ottaviano);                                                                                   Dott.ssa Virginia Nappo (Assessore alla cultura comune di Ottaviano)

Introduzione: Prof. Biagio Simonetti (Assessore allo sport comune di Ottaviano)

Interverranno: Riccardo Giammarino (giornalista e autore del libro);Gemma Tisci (giornalista e scrittrice)

Modererà l’incontro: Cosimo Silva (giornalista)

A Casalnuovo la “napoletanità” di Totò

Il 17 novembre prossimo verrà presentata a Casalnuovo di Napoli l’iniziativa “Totò e la napoletanità”. Dopo 4 anni di Premio Letterario, oltre 5mila partecipanti, 6 antologie, tappe a Bruxelles, Torino, Milano e Maglie, dopo il gemellaggio con le terre marchigiane colpite dal terremoto e la mostra con L’Infinito e gli altri autografi di Giacomo Leopardi, l’associazioneUna Città Che…”, quasi a voler dire “torniamo a casa, torniamo nella nostra Terra”, dedica una parte della nuova stagione letteraria all’iniziativa “Totò e la napoletanità”.

In questi anni abbiamo ricevuto tanto dal Premio; ovunque ci hanno riconosciuto caratteristiche che sono proprie delle nostra Terra e della nostra napoletanità: creatività, passione e amore per quello che abbiamo fatto sinora. Per questo, vogliamo ricambiare il dono che la Città in cui siamo nati ci fa quotidianamente. Dedicheremo uno spazio della nostra stagione letteraria a Napoli e lo faremo ispirandoci a colui che, per noi, rappresenta meglio di chiunque altro al mondo la napoletanità. Totò”, racconta Giovanni Nappi, fondatore del Premio Letterario ‘Una Città Che Scrive’.

Un ruolo centrale saranno gli appuntamenti di “reading di letteratura napoletana”, presso la Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi di Casalnuovo di Napoli, alla Via Roma 148 traversa privata.

Appuntamenti che saranno organizzati assieme a Raffaele Sannino, un napoletano verace salvato dai nefasti della Forcella “difficile” dall’amore per la poesia.

Sannino, autore di BUM BUM che nella prefazione porta la firma di Paolo Siani, proprio con il Premio Letterario ‘Una Città Che Scrive’ e con una straordinaria poesia su Totò esordì come scrittore nel 2016.

Per l’occasione gli spazi della Biblioteca Sociale saranno impreziositi da un busto in bronzo di Totò, realizzato dallo scultore Domenico Sepe.

Villa aperta

Il primo appuntamento del percorso di reading di letteratura napoletana viene eccezionalmente ospitato, il prossimo 17 novembre, a Villa Liguori, casa dell’Avv. Karim Ponticelli.

Nella biblioteca privata di Villa Liguori si potrà vivere un pomeriggio dedicato alla tradizione letteraria e musicale napoletana.

Ripercorrere la cultura partenopea fino ai giorni nostri è indispensabile, perché senza conoscere il proprio passato non si può costruire nessun futuro”, ha detto l’Avv. Karim Ponticelli.

L’evento sarà dedicato a Salvatore Di Giacomo e al periodo “d’oro” della scuola letteraria e musicale napoletana.

L’appuntamento sarà l’occasione per presentare al pubblico il busto in bronzo di Totò, che successivamente andrà ad impreziosire gli spazi della Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi.

Sono fiero di ospitare a Villa Liguori l’inaugurazione del busto del Principe Antonio De Curtis. Ci accomuna una storia personale, fatta di umilissime origini e riscatto familiare e sociale. Giovanni, sempre attento, ha saputo cogliere l’anima di tradizione popolare, una tradizione di cui ogni popolo fa vanto e noi sembriamo vergognarci. Invece dobbiamo essere e saremo orgogliosi delle nostre radici e della nostra terra”, ha concluso Karim Ponticelli.

L’appuntamento è per domenica 17 novembre alle ore 17.00 presso Villa Liguori a Via Roma 109, a Casalnuovo di Napoli.

Le musiche saranno dirette dal maestro Luigi Esposito, mentre le letture sarannk affidate a Franco Bianco, fondatore della storica compagnia teatrale casalnuovese “Il Faro”.

Somma Vesuviana, Somma Futura: “componenti dell’opposizione stampella della maggioranza”

Riceviamo un comunicato stampa dal gruppo consiliare “Somma Futura”
“Prendiamo atto del fatto che questa maggioranza ha allargato i cordoni della borsa e può contare, in assenza del numero legale, della stampella di elementi della minoranza. Ciò che era sentire comune oggi ci pare ufficiale. Aspettiamo, per rispetto, chiarezza e trasparenza nei confronti degli elettori, che chi non lesina il proprio sostegno a questa maggioranza dai numeri risicati, esca allo scoperto e spieghi i motivi della propria scelta. Le decisioni prese in modo contrario all’indirizzo del voto democraticamente espresso dai cittadini non possono restare chiuse in un aula di Consiglio comunale. È giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità e trincerarsi dietro “il bene della città” non serve e non basta più!” Così i Consiglieri Comunali di Somma Futura sul sostegno di alcuni membri dell’opposizione alla maggioranza Di Sarno

Tangenziale, Borrelli e Simioli: “si proroghi lo stop al pedaggio finchè non saranno eliminate le criticità”

Tangenziale di Napoli, alle 23,59 di martedì sarà rimosso lo stop al pedaggio. Borrelli e Simioli: “Prorogare la misura almeno fino a quando non saranno eliminate le criticità. E’ un provvedimento di buon senso per contenere i disagi. Bisogna anche ridiscutere la convenzione e la futura gestione dell’asse viario”

“Mancano poco più di 24 ore alla scadenza del provvedimento dello stop al pedaggio lungo la tangenziale di Napoli, prevista per le 23,59 di martedì 5 novembre. Al momento non c’è alcun segnale circa la proroga della misura. Ma i disagi permangono per i napoletani. Occorre dunque prorogare la misura almeno fino a quando permarrà la riduzione della carreggiata lungo il viadotto Capodichino. La sospensione del pagamento del pedaggio non è un obolo agli automobilisti ma è un provvedimento di buon senso che consente di ridurre le code in prossimità dei caselli e di snellire il traffico”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli. “Sappiamo che la sospensione del pedaggio non è un provvedimento che fa piacere a Tangenziale di Napoli e al suo presidente Paolo Cirino Pomicino ,che a nostro avviso dovrebbe essere rimosso dall’incarico visti i palesi insuccessi della sua gestione che ha portato anche al record dell’aumento del pedaggio per i napoletani, ma è il momento di pensare al bene dei cittadini e non ai milioni di euro di introito provenienti dai caselli. Il passaggio deve restare libero almeno fino a quando non saranno rimosse le cause che determinano le criticità legate alla circolazione. Questa deve essere anche l’occasione per ridiscutere un pedaggio unico in Europa per un asse viario interno a una città e che dovrebbe essere abolito o ampiamente ridotto visto che anche visionando i bilanci risulta servire sopratutto a fare cassa e introiti per questa società e non certo a migliorare e rendere più sicura la viabilità degli automobilisti. E’ tempo a nostro parere anche di ridiscutere la gestione di quest’asse viario”.

(fonte foto: rete internet)

Ottaviano: gli alunni del  Liceo “ A.Diaz”  cercano il  “genius loci” nelle ville storiche e nell’arte del restauro delle opere d’arte

Per il PON “Nullus locus sine genio” gli alunni del Liceo “A. Diaz” hanno partecipato a quattro progetti, due dedicati alla “vita in villa”, uno al “filosofare passeggiando”, uno all’arte del restauro, che nelle chiese di Ottaviano ha dato risultati di notevole livello, grazie a Umberto Maggio, l”esperto” del progetto. Sono docenti del “Diaz” anche la prof.ssa Vittoria Criscione, “referente” del PON, e la prof.ssa Rita del Giudice, che del PON è stata la “valutatrice”.  

 

Gli alunni che hanno partecipato al progetto “Vivebamus in villa” – “tutor”, la prof.ssa Anna Saviano, “esperto” la prof.ssa Rosa Cianciulli –  hanno “viaggiato”, grazie alle due guide d’eccezione, nella storia delle antiche ville vesuviane, in quelle destinate alla produzione di vino, di olio, di ortaggi, e in quelle riservate all’”otium” delle famiglie importanti di Pompei, di “Stabiae”, della stessa Nola. Il viaggio nella storia ha avuto il sostegno della visita alla pompeiana “Villa dei Misteri”,  in cui sono ancora evidenti i “segni”  della vita quotidiana, delle tecniche di costruzione, e della capacità degli artisti di sublimare negli affreschi modi, idee e sentimenti della cultura religiosa e anche l’orgoglio dei committenti per il ruolo svolto nel sistema sociale. E’ la doppia funzione,  di ricchezza concreta e di immagine del prestigio, affidata dai proprietari ai gioielli e dagli argenti trovati nelle  “ville rustiche” di  Terzigno.  Ma la storia della “villa”  si sviluppa lungo tutta la storia di Napoli: a partire dai primi anni del ‘700 tutte le grandi famiglie napoletane hanno “villa” nel territorio vesuviano, e i loro architetti fanno in modo che il “luogo” risponda a due modelli: le “ville” da “riposo” lungo la costa – le ville del “Miglio d’oro” – le “ville” per la produzione agricola ( e per l’allevamento dei cavalli)  nel Vesuviano interno, tra  Madonna dell’ Arco e Somma, soprattutto. Un modello particolare è rappresentato dalla “villa” dei Figliola, tra Pollena e San Sebastiano, e dalla villa che Luca Vecchione disegnò per i Bifulco, a Terzigno: l’una e l’altra destinate sia alla produzione agricola che ai piaceri del tempo libero.  Questo tema complesso è stato affrontato dagli alunni  del progetto “L’arte del tempo libero in villa: raccontiamo Napoli”.  E infatti una parte importante dell’attività si è svolta all’interno di un “luogo” magico di Napoli,  il Parco della Floridiana e il Museo “Duca di Martina”, un “luogo”  di cui è direttrice l’”esperto” del progetto, la dott.ssa Luisa Ambrosio, coadiuvata da un “tutor”di prestigio, la prof.ssa Claudia Molinari.

Il tema del “viaggio” è stato al centro anche del progetto “Conosci te stesso: passeggiamo “filosofando”, che gli alunni hanno sviluppato sotto la guida del “tutor”, prof. Antonio Acconcia e dell’”esperto”, dott. Paolo Chiarolanza.  Splendida è stata veramente l’idea del  progetto, “RestaurArt”, affidato al “tutor”  prof.ssa Sofia De Rosa, figura storica del Liceo “A. Diaz”, e a un “esperto” di livello altissimo,Umberto Maggio, restauratore, “eccellenza”  del settore, che  esercita la sua arte in tutta Italia. Quella del restauro è contemporaneamente tecnica, arte e conoscenza dettagliata della storia dell’arte: Umberto Maggio non è solo padrone assoluto della tecnica, ma ha un finissimo senso estetico, e una calibrata percezione delle botteghe, dei maestri e degli allievi di quello sterminato “spazio” che è l’arte napoletana tra il ‘400 e l’’800. Coadiuvato da Christian Mazzarino, nel ruolo di “figura aggiuntiva”, Umberto  Maggio ha guidato gli alunni lungo i ripidi e affascinanti “sentieri” del progetto: la tipologia delle opere d’arte, le tecniche di esecuzione, i danni e le cause del degrado di un’opera, gli interventi di restauro. Nella Chiesa di San Michele e nella Chiesa della Congrega “Santa Maria Visitapoveri”  Umberto Maggio ha parlato ai ragazzi degli interventi di restauro integrale e di semplice consolidamento a cui sono stati sottoposti quadri e affreschi. Ma la teoria è stata accompagnata dalla pratica: nello studio del restauratore i ragazzi  hanno eseguito saggi di pulitura. E mi pare che questo sia un “sistema” di attività culturale che merita di entrare definitivamente nei programmi e nei metodi delle nostre scuole.

Referente del “PON” è stata la prof.ssa Vittoria Criscione, mentre il compito di “valutatore” è stato affidato alla prof.ssa Rita Del Giudice. Esse hanno svolto i loro compiti con la nota professionalità, e con una disponibilità e con una saggezza che meritano l’applauso, e che corrispondono ai valori della tradizione culturale del Liceo “A. Diaz”.  Gli studenti e la città si augurano che l’esperimento si ripeta, perché molti sono i “luoghi” di Ottaviano e del Vesuviano il cui “genius” aspetta di essere scoperto, “liberato” e studiato.