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Aula consiglio comunale di Somma Vesuviana
Vincenzo Piscitelli
Sergio D’Avino

Vincenzo Piscitelli (Somma Futura): “Siamo andati via perché l’amministrazione Di Sarno non aveva la maggioranza, ma il numero legale è stato mantenuto da tre consiglieri di opposizione (ndr, si riferisce ad Antonio Granato, Salvatore Granato e Pasquale Di Mauro), si vivacchia per assicurarsi i numeri». La replica, dopo un post su facebook del consigliere Piscitelli appena dopo il consiglio, sospeso non più ricominciato, arriva dal consigliere Sergio D’Avino (Svolta Popolare): «Sono tutte sciocchezze, due consiglieri di maggioranza, Rubina Allocca e Vincenzo Neri, non erano presenti per cause di forza maggiore e io stesso sono arrivato tardi, ma da qui a costruire ipotesi improbabili riguardo ad un consiglio comunale, dove si votava una semplice presa d’atto e una rettifica di un regolamento, ce ne passa».

Di fatto, in prima convocazione, ieri (lunedì 4 novembre), i consiglieri presenti hanno preso atto della nomina del collegio dei revisori contabili per il triennio 2019/2022, ma l’unico altro argomento all’ordine del giorno è slittato alle 17, 30 di stasera. Si tratta della rettifica del regolamento comunale per l’espletamento delle attività di autorizzazione dei progetti ai fini della prevenzione del rischio sismico e attività di vigilanza connesse.

Ma nel «resoconto» social di Piscitelli non si stigmatizza tanto l’assenza di taluni consiglieri di maggioranza (in almeno due casi già annunciata, a sentire D’Avino) quanto la permanenza in aula di tre esponenti di minoranza: i due Granato e Di Mauro: il consigliere di Somma Futura, infatti, sostiene sia una regola politica non scritta, per i consiglieri di opposizione, dover lasciare l’aula se la maggioranza non ha i numeri. Assioma che si può condividere o meno, certo, ma Piscitelli dice altro: «A Somma Vesuviana si vivacchia alla meglio, si telefona a destra e a manca, prima e durante i consigli, per assicurarsi il numero legale». Di maggioranze risicate e telefonate anche all’ultimo minuto la storia di Somma Vesuviana è piena, ma il consigliere punta il dito su «accordi» «né carne né pesce». «O si è maggioranza o si è opposizione, tutto il resto è solo un pastrocchio e Somma Vesuviana non merita tutto questo».

Tant’è, secondo D’Avino invece, chi è rimasto in aula ha solo avuto senso di responsabilità istituzionale. «Ribadisco, la maggioranza è coesa, compatta e sta lavorando unita per la città». Non è escluso che la «discussione» prosegua questa sera in aula, con il solo punto due che è pure propedeutico alla istituzione di una o più commissioni comunali per il rilascio dell’autorizzazione sismica. Start lavori alle 17, 30 di oggi ma, intanto, si è almeno votato per la presa d’atto della nomina del nuovo collegio dei revisori (e il sorteggio in Prefettura risale al 23 settembre) composto da Gennaro D’Orso, Giacomo Trivellone e Gennaro Sica.