Al Festival “Corti a Sud“ premiato il regista e scrittore Angelo Iannelli
Marigliano, al via i lavori in via Vittorio Veneto
Grande soddisfazione è stata espressa ieri mattina dal gruppo politico Marigliano Popolare nel vedere l’inizio dei “Lavori di Miglioramento e Messa in Sicurezza di via Vittorio Veneto”.
“La realizzazione di questi lavori, unitamente a quelli di via XI Settembre, sono di grande importanza per i residenti del territorio di Marigliano”, afferma Francesco Tramontano, Consigliere Comunale di Marigliano Popolare, “ in quanto saranno riqualificati e messi in sicurezza circa 4 Km di strade mariglianesi”.
I lavori sono stati finanziati dalla Comunità Europea con fondi FSC 2014/2020 di cui alla Delibera CIPE 54/2016, la quale prevede detti interventi sulla viabilità della Regione Campania.
“Recepito il bando, di concerto con il Sindaco Carpino“ , “abbiamo ritenuto candidare via Vittorio Veneto e via XI Settembre, tratto che va dall’incrocio di via Isonzo fino al comune di Mariglianella, sul quale sarà rifatto il manto stradale. La scelta di questi due assi viari è stata determinata dal bando, essendo fondi riservati alla messa in sicurezza delle strade di collegamento intercomunali, Marigliano con i comuni limitrofi”.
“C’è stato un ottimo lavoro di squadra che ha visto impegnati noi di Marigliano Popolare in ogni fase, l’Ufficio Tecnico del Comune, il Sindaco Carpino, l’assessore ai lavori pubblici Ricci, il Consigliere Comunale Gaetano Bocchino e la Consigliera Regionale Bruna Fiola. Abbiamo fattivamente partecipato alle scelte progettuali e seguito l’iter burocratico, fino all’ottenimento del finanziamento che per entrambi i lavori ammonta a 1.392.750,75 euro”.
Il progetto prevede il rifacimento dei marciapiedi di via Vittorio Veneto su entrambi i lati, la sistemazione delle caditoie ed il rifacimento della pavimentazione stradale a partire dal confine del Comune di Somma Vesuviana fino al corso Umberto I. Il marciapiede sinistro salendo verso Somma Vesuviana, sarà di 1,50 mt per tutta la lunghezza della strada che avrà la larghezza costante di 7,00 mt, mentre il marciapiede sul lato destro avrà la larghezza variabile dovuta alla geometria esistente. Si è volutamente garantire quindi, più sicurezza alle persone che si recano a piedi alla stazione Circumvesuviana di via Vittorio Veneto.
Riguardo alla fogna Gori, a seguito di una ispezione l’ha ritenuta di sezione sufficiente per il bacino di utenze servite, ma occorre un lavoro di espurgo e la eliminazione di diversi attraversamenti di sottoservizzi che ostruiscono il passaggio, causa degli allagamenti.
In questa fase sarà fondamentale la collaborazione del Consigliere Vincenzo Esposito che farà da interlocutore con Gori per assicurare che vengano eseguiti gli interventi necessari.
“Noi di Marigliano Popolare da sempre abbiamo concentrato le nostre azioni politiche sulla realizzazione di percorsi pedonali piacevoli e sicuri. La migliore pedonabilità di via Vittorio Veneto insieme a quella che si sta realizzando sul corso Umberto I, contribuirà alla scelta di una sana passeggiata a piedi per raggiungere il centro di Marigliano” così conclude Salvatore Tramontano Coordinatore e portavoce di Marigliano Popolare, che ci anticipa anche la possibilità di realizzare la rotatoria su via XI Settembre ex Variante, all’incrocio di via Pasubio, avendo delle somme accantonate dall’economia di gara ed utilizzabili per le opere complementari a quelle appaltate.
L’Accademia Vesuviana di tradizioni etnostoriche presenta la rassegna “Quartieri in festa”
L’Associazione ‘E Scugnizze D’ ’E Quartiere comunica alla Cittadinanza che il 6 dicembre, alle ore 18,00 sarà inaugurato alla Via Porta Carrese il vicolo dipinto dedicato a Totò, il Principe del sorriso Antonio de Curtis. L’evento è significativo per la testimoniata volontà del popolo dei Quartieri di assurgere alla dignità che compete ad una vitalità operosa: produce idee e ha alimentato e dato vita ad artisti celeberrimi.
Enzo Gragnaniello, una delle voci più autorevoli dell’arte canora e musicale napoletana, ha affermato che, toccato il fondo la buona volontà merita di assurgere alle dimensioni civili e umane che spettano di diritto a chi ha attraversato secoli di storia e ne ha ereditato le tradizioni.
Sono stati completati i murales che decorano il vicolo d’arte Porta Carrese, dedicato a Totò.
Per quel vicolo, l’impegno istituzionale associativo, mira a rinnovare la toponomastica nel nome del grande artista napoletano che, nato tra gli emarginati, ha volitivamente riscattato la nobiltà del Casato nella sostanza etica di tutta la sua arte improntata al sociale. Ha infatti castigato il malcostume con l’ironia che ridicolizza la supponenza e, alla boria di chi ostenta cariche e ruoli, risponde: “ma mi faccia il piacere” e al potere ostentato domanda: “siamo uomini o caporali?”. Totò fa il burattinaio di se stesso e, da impareggiabile maestro di mimica, rifiuta i lacci dei fili mossi dall’alto e le voci prestate da chi impone il copione.
Tutti i murales esaltano Totò, uomo d’ingegno scintillante, costruttore d’umanità che si propone come monito di civile riscatto e testimone della cultura come spazio che comunica, proclamando, all’insegna di Giuseppe Parini, che gli fu guida e maestro con il “Dialogo della nobiltà” per la sua ’A Livella, che un buon cittadino “non si abbassa per duolo né s’alza per orgoglio”.
’E Scugnizze D’ ’E Quartiere consegneranno alla città di Napoli il “Vicolo Totò” tra momenti musicali ed artistici e accoglieranno l’esposizione di dodici dipinti proposti dall’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche. Tra i vicoli dei quartieri saranno esposte ‘E LLENZOLE: ’A VOCE D’ ’A GGENTE, una rassegna natalizia, allietata da momenti musicali e canori.
Il 14 dicembre, Piazzetta Montecalvario in festa, dalle ore 19,00 alle 24,00 ospiterà la Cittadinanza in attesa di un Natale di luce e di pace.
Il 18 dicembre, all’insegna del monito: La Cultura È l’Unica Salvezza, sempre in Piazzetta Montecalvario, alle ore 10,00 Docenti e allievi della Scuola Giovanni Paisiello, rievocheranno “Le Radici Storiche di Napoli”: artisti, poeti e scrittori, che onorano Napoli e il popolo napoletano.
San Giuseppe Vesuviano, rapina in un negozio: arrestato ‘ladro di pigiami’
I Carabinieri della stazione di San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato un 59enne di Sarno già noto alle Forze dell’Ordine, Antonio Abbruzzese, per una rapina perpetrata in un negozio di biancheria del comune vesuviano.
L’uomo era entrato nell’esercizio commerciale fingendosi un normale cliente, poi ha rotto alcuni scatoloni accatastati nel locale e si è impossessato di 3 pigiami. Il ladro è stato sorpreso dal titolare del negozio, ha reagito spintonandolo e facendolo cadere a terra, ed è fuggito.
Alcuni cittadini hanno però avvertito i Carabinieri di pattuglia in zona che conoscevano il soggetto e sono riusciti ad acciuffarlo poco lontano dal negozio.
Il rapinatore è stato arrestato e tradotto in carcere. La refurtiva è stata poi recuperata e restituita al commerciante che, per la caduta causata dallo spintone, non ha avuto necessità di ricorrere a cure mediche.
Super Natural Flow: la Crew di Somma Vesuviana infiamma il sabato sera di Tú Sí Que Vales
Sette giovani ballerini semplici, naturali e dalla incredibile voglia di esprimersi convincono giuria e platea al talent della De Filippi
La gioia di vivere tutta racchiusa in poche battute, le prime, espresse da Roberto Tripodi 23enne un po’ portavoce di questa incredibile crew che ha incollato a notte fonda lo scorso sabato, i telespettatori del programma di Canale 5 Tú sí que vales, talent alla sua sesta edizione con un parterre composto dal terzetto Belén Rodríguez, Martín Castrogiovanni e Alessio Sakara, gli immancabili 4 giudici Gerry Scotti, Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Teo Mammucari, Sabrina Ferilli nella giuria popolare come new entry. Il gruppo di giovani di Somma Vesuviana porta in scena gli anni ’80 con energia e forza, tra conga e ritmi che scatenano il pubblico, e soprattutto con un messaggio importante quello di non essere omologati o conformi a quello che dalla danza e dal ballerino normalmente ci si aspetta. La forma, senza stereotipi.
Il loro muoversi è un inno alla gioia talmente coinvolgente da far dimenticare misure e proporzioni come espresso da Gerry Scotti che ci tiene al termine dell’esibizione a sottolineare che “siamo abituati, a vedere strafighi con muscoli e addominali, per una volta che vediamo sette ragazzi normali come i nostri figli, i nostri vicini di casa, premiamoli, per il coraggio e per la voglia” e i sette ragazzi raccolgono in tutto il favore di due giudici e un 70% di consensi per il pubblico in sala. Guidati da Massimiliano Balestra che ha lavorato alle coreografie, ed è loro insegnante di Street Dance settore che comprende anche Hip Hop, House e “tutte quelle discipline – dice Balestra-nate per aggregare, per superare i disagi sociali, unirsi, condividere. Che sono anche principio del mio lavoro. Ho avuto modo di lavorare su quelle peculiarità che di loro da subito mi avevano colpito, ho visto una grandissima potenzialità difficile di trovare, ballare senza complessi, mettendosi in gioco. Il loro nome Super Natural Flow mi è venuto in mente proprio per sottolineare la loro naturalezza, quel flusso naturale che spinge cuore e anima senza costruzioni e stereotipi. Proprio come sono loro”. Lì nella scuola di danza Mister Dancing (Rione Trieste a Somma Vesuviana) la direttrice Pina Esposito insegnante di danze latino americane, standard, tango argentino, liscio unificato, danze caraibiche, ha visto maturare quei ragazzi seguendoli dall’età di quattro anni, per vederne i progressi via via, formandoli da bambini, per poi orgogliosa vederli esibirsi, lavorando: “senza mai presunzione- dice- con tanta voglia di crescere e imparare”.
Per conoscere il loro percorso abbiamo chiesto a Roberto Tripodi di raccontarci del gruppo e di questa prima esibizione.
Prima di tutto chi sono i Super Natural Flow?
«Sono amici prima di tutto e oltre me Roberto Tripodi, ci sono Stella Cerciello, Francesco Sepe, Alessia Corcione, Nadia esposito, Daniela Coppola e Vincenzo Liguoro che a 17 anni è il più piccolo di noi».
Cosa vi resta di questa grande esperienza?
«Per noi è già una vittoria. Ovviamente non ci sentiamo arrivati per niente e trovarci in un attimo da Rione Trieste, che è un piccolo quartiere di Somma Vesuviana, negli studi di canale 5 per noi è stata un’emozione fortissima. Quindi già aver calcato quel palco è tanto».
Cosa vi lega, cosa vi ha spinti ad unirvi?
«La nostra Crew è nata da circa due anni, sono quattro anni che studiamo Hip Hop e credo ci abbia spinti la nostra diversità. Il nostro progetto è quello di crescere sempre di più e perfezionarci abbiamo tanto da imparare ancora. Il nostro insegnante Massimiliano Balestra ha visto dall’inizio in noi un qualcosa di diverso e naturale. Siamo abituati a vedere di solito crew in cui tutti sono uguali, tutti sono vestiti uguali e tutti fanno la stessa cosa. Noi no.
Il nostro insegnante cerca di valorizzare ogni singolo componente in base alle caratteristiche di ognuno di noi. Siamo fuori dagli stereotipi e per noi va bene lo stesso, perché quando balliamo stiamo bene».
Il più emozionato?…
«Io! Penso si sia visto. Sono il più ansioso del gruppo ma gli altri lo erano allo stesso modo… Però poi quando siamo saliti sul palco abbiamo cominciato a sorridere ed è andata com’è andata»
Come proseguirà?
«Ci sarà un’altra selezione e speriamo ci sia una prossima volta».
Progetti futuri?
«Lavorare e studiare tanto per cercare di crescere. Rimaniamo con i piedi per terra cerchiamo di migliorarci. Se si presenterà qualche altra occasione sicuramente ci proveremo anche se non nel mondo della televisione, con concorsi, gare».
Un messaggio per chi sente dentro la voglia di danzare e non crede di poterlo fare perché non rientra nei canoni…
«Domanda difficile. Quello che mi viene subito in mente è fregarsene di quello che può pensare la gente, se una cosa ti fa stare bene bisogna farla perché nulla è impossibile e io nel mio piccolo penso di esserne la dimostrazione. Quando ho cominciato, ne ho sentite tante su di me anche perché viviamo in una realtà piccola, ma io sono ancora qua e nessuno mi ha fermato. Quindi direi metteteci sempre passione e determinazione».
Ottaviano, Chiesa di San Giovanni: per Santa Barbara Festa di ringraziamento, Memoria liturgica e momento di riflessione sociale
Il 4 dicembre le Comunità parrocchiali di San Giovanni Battista e di San Lorenzo Martire rinnovano, in onore di Santa Barbara, la Festa di ringraziamento e la Memoria liturgica. La “prima volta” del nuovo parroco, don Salvatore Mungiello. La tradizione del rito venne rinnovata qualche anno fa da don Antonio Fasulo. Valore storico e significato sociale della manifestazione. Sergio Cabras e la nuova concezione di “agricoltura di sussistenza”. La Festa deve essere anche un momento di riflessione sui problemi del presente.
Anche quest’anno gli Ottavianesi ringrazieranno Santa Barbara per i frutti della terra e per la carismatica protezione che la Santa Martire da sempre concede al nostro territorio. “La Martire è la patrona dei pompieri e dei minatori e protegge dalla morte improvvisa e violenta: questo carisma viene rappresentato, nell’iconografia, dal fulmine. Che è anche segnale visibile della tempesta, della repentina “trobbèa”, dannosa per l’agricoltura: perciò il patronato della Santa si è esteso, soprattutto nel territorio vesuviano, anche ai contadini”. Questo raccontava, qualche anno fa, un articolo pubblicato sul nostro giornale Il rito ottavianese ha una tradizione antica, che lasciò segni e memorie nei documenti, soprattutto dopo l’eruzione del 1771 e dopo le “malattie” che attaccarono le viti e gli alberi da frutta nella seconda metà dell’’800. La tradizione venne ripresa e rinnovata, qualche anno fa, dal parroco don Antonio Fasulo: e l’ intreccio non casuale delle vicende della storia vuole che questa Memoria liturgica sia la prima organizzata da don Salvatore Mungiello, il parroco a cui gli uomini e la Provvidenza hanno affidato il compito, difficile e affascinante, di rinnovare i fasti della splendida storia religiosa e sociale delle Comunità parrocchiale di San Giovanni Battista e di San Lorenzo Martire.
Michele Ranieri, che fu sindaco di Ottajano tra il 1831 e il 1833, e che abitava proprio di fronte alla Chiesa di San Giovanni Battista, per anni festeggiò la vendemmia, prima attività degli Ottajanesi e fonte principale della ricchezza del Comune, organizzando, tra l’attuale via San Severino e la piazza antistante la Chiesa, una “sagra” dei prodotti della terra vesuviana e una gratuita “mescita” dei vini dei nostri vigneti: bisogna dire che i Medici di Ottajano, sebbene i loro rapporti con il Ranieri non fossero idilliaci, fornivano all’evento il generoso contributo di carni di maiale, di maccheroni e della “lacryma” dei vigneti di Terzigno. Nel 1835 la “sagra” si tenne il 4 dicembre, forse proprio per onorare Santa Barbara. Leggiamo la data nei documenti delle guardie comunali, che, nel giorno della “sagra” e della “mescita”, cingevano i confini di Ottajano con robusti posti di blocco per impedire ai forestieri di entrare nella città, di partecipare alla Festa, e di rovinarla con risse e smargiassate: a far danno bastavano, e avanzavano, gli “appiccichi” degli Ottajanesi.
Si spera che quest’anno partecipino alla Festa di ringraziamento i giovani: dicono gli economisti che l’Italia si salverà solo se i giovani torneranno a coltivare la terra e a condividere tutti i valori che da sempre l’agricoltura porta con sé, e che non sono solo i valori economici. Ha scritto qualche anno fa Sergio Cabras: “Credo che, prima di tutto, il concetto di “agricoltura di sussistenza” vada inteso in senso aggiornato, ovvero non parlando di “ritornare” ma di “reinventare”: a differenza di un tempo oggi chi vuol vivere come contadino lo fa per scelta e spesso è in grado di affiancare, se è necessario, per il suo sostentamento e per l’economia familiare, a una componente importante di autoproduzione, anche altre forme collaterali di reddito che possono essere anche extra-agricole e anche con livelli medio-alti di formazione e competenze. In realtà i contadini sono sempre stati anche un po’ artigiani, muratori, falegnami, maniscalchi, cantastorie o musicisti: oggi possono essere pure insegnanti, infermieri, artisti, programmatori, tecnici specializzati, professionisti part-time…ed è così, trovando forme miste di sussistenza rese possibili dal sostegno di autoproduzione e di riduzione dei consumi, che è possibile crearsi con la terra diminuendo al contempo la propria dipendenza dal sistema di mercato (anche del lavoro) fatto a misura delle multinazionali.”.
La Festa sia dunque anche un momento di riflessione su importanti questioni sociali e sul destino dell’agricoltura vesuviana.
Allerta meteo in Campania, da stasera tornano piogge e temporali
La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per piogge e temporali con criticità idrogeologica e un rischio di livello Giallo a partire dalle 20 di questa sera e fino alle 8 di domani mattina sulle zone 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana) e 2 (Alto Volturno e Matese).
I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione, per questo potrebbero rivelarsi intensi in alcuni punti delle zone di allerta indicate.
Tra le aree in cui le piogge potrebbero essere più probabili, la Piana Campana.
Nell’avviso si legge “Possibilità di rovesci e temporali, puntualmente di moderata intensità. Possibili raffiche di vento nei temporali”. Si segnala la possibilità di grandinate e fulminazioni.
La Protezione civile raccomanda alle autorità competenti di attivare tutte le misure atte a prevenire e contrastare gli scenari connessi al rischio idrogeologico per temporali, come possibili allagamenti o fenomeni franosi.
Allerta meteo
Previsioni
Disastri, Incidenti
Architetti, accordo Ordine Napoli-aziende per tirocini formativi retribuiti
Alla settima edizione di Arkeda presente uno sportello informativo per aiutare i professionisti a orientarsi nel mondo delle agevolazioni e dei finanziamenti.
Uno sportello informativo per aiutare gli architetti e le imprese a orientarsi nel mondo delle agevolazioni e dei finanziamenti nazionali ed europei: è l’iniziativa promossa dall’Ordine degli Architetti Ppc di Napoli e provincia, presieduto dal professor Leonardo Di Mauro, in occasione della settima edizione di Arkeda, la mostra convegno dell’architettura, edilizia, design ed arredo in programma a Napoli, presso la Mostra d’Oltremare, da quest’oggi, venerdì 29 novembre, a domenica 1 dicembre.
Un consulente sarà a disposizione dei professionisti e delle aziende per illustrare le possibilità di finanziamento a cui è possibile accedere.
In occasione della manifestazione di Arkeda 2019, sarà inoltre presentato il protocollo d’intesa, fortemente voluto dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti Ppc di Napoli e provincia, che offrirà l’occasione a giovani professionisti, con iscrizione inferiore ai cinque anni, di poter svolgere un tirocinio formativo temporaneo presso imprese convenzionate.
Per il primo anno l’Ordine degli Architetti Ppc di Napoli e provincia, di concerto con i Dipartimenti e le Commissioni tematiche interessati, ha attivato un programma presso il proprio stand con una serie di presentazioni delle attività in essere ed in divenire per il 2020.
Nel corso della manifestazione sarà possibile inoltre seguire i corsi di formazione promossi da Arkeda. Quattro quelli organizzati dall’Ordine degli Architetti Ppc di Napoli e provincia: «L’architettura e i suoi dintorni, le dimensioni dell’habitat tra realtà fisica ed universo cognitivo» (venerdì 29 novembre, ore 15,30); il seminario di deontologia (sabato 30 novembre, ore 9,30) e «La qualità dell’architettura contemporanea in Campania» (sabato 30 novembre, ore 15); e «La cultura della domanda – bambini e ragazzi per un progetto di futuro prossimo» (domenica 1 dicembre, ore 10).
Il programma e gli orari sono disponibili sul sito istituzionale dell’Ordine degli Architetti Ppc di Napoli e provincia e sul sito di Arkeda.
Ospedale del Mare, punti di forza e criticità: il 12 e il 13 dicembre un Congresso
Il 12 e 13 dicembre si svolgerà presso l’Ospedale del Mare di Napoli il Congresso dedicato a Medici e Infermieri, organizzato dal Direttore della Chirurgia Vascolare dell’Ospedale del Mare di Napoli, Gennaro Vigliotti insieme al Collegio dei Primari di Chirurgia Vascolare. Il Dr. Vigliotti avrà l’incarico di Responsabile Scientifico insieme al Prof. Francesco Talarico, Direttore del reparto di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale Civico di Palermo.
La scelta del nosocomio di Napoli non è casuale. Questa vuole infatti essere l’occasione per celebrare un percorso virtuoso che l’Ospedale sta intraprendendo con l’apertura del Pronto Soccorso che, nonostante le difficoltà iniziali, ora offre ai pazienti spazi adeguati per le degenze e gli ambulatori, assistenza di qualità, e quindi, un numero di prestazioni in crescita esponenziale.
“Il titolo del Congresso è Organizzazione dello spazio e qualità dell’assistenza: binomio per il successo”, spiega il Dr. Vigliotti che aggiunge “le idee dei progettisti (in primis Renzo Piano), che avevano previsto un progetto architettonico e sociale per questa struttura, sembrano in via di realizzazione”. Il dottor Vigliotti pone l’accento sul fatto che spazi ben organizzati creino un ambiente favorevole al lavoro e, conseguentemente, migliorino i risultati.
L’ospedale del Mare, infatti, interpreta le linee guida fornite dal modello ospedaliero nazionale elaborato dall’architetto Renzo Piano nel 2001 su richiesta dell’allora Ministro della Salute Umberto Veronesi. Lo schema prevedeva la presenza di uno specifico ambito di accoglienza dedicato alla vita quotidiana che contemplasse un insieme di accorgimenti ambientali tali da aiutare il malato, i parenti e il personale di servizio, a trovare una situazione di comfort.
Il Congresso dedicherà anche un’ampia parte alla chirurgia vascolare.
“Abbiamo pianificato sessioni destinate a vari temi”, spiega il Dr. Vigliotti. “In particolare, ve ne sarà una che si occuperà dell’analisi di casi clinici, con dignità assembleare, nella quale tutte le scuole potranno presentare lavori originali, che saranno poi pubblicati sul volume del Congresso”, ha aggiunto il dott. Gennaro Vigliotti presentando un Convegno che si propone per essere occasione di formazione condivisa.
Il Congresso, che è patrocinato dalla Regione Campania, dal Reparto di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare dell’Ospedale del Mare, dalla SICVE, dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e dall’Asl Napoli I, coinvolgerà più di 100 discenti tra medici e infermieri provenienti da tutta Italia e vedrà la partecipazione di alcune tra le figure più rappresentative della Medicina.
Il dottor Vigliotti è certo che la città partenopea saprà accogliere i congressisti nel migliore dei modi: “Vi aspetto a Napoli, con l’idea di condividere, con tutti voi, problemi e soluzioni della nostra attività medica quotidiana”.


