Il Casalnuovo non si ferma più, vittoria al fotofinish
Una vittoria straordinaria arrivata in pieno recupero che fa sognare e che conferma il buon momento dei granata in piena crescita dal punto di vista del gioco e dei risultati. Infatti salgono a tre le vittorie consecutive. Lo stadio Iorio si riconferma fortino inviolabile: tra le mura amiche il Real Casalnuovo ha collezionato solo successi, ben cinque. Onore al Locri che ha sperato fino alla fine nel pareggio.
Mister Raffaele Esposito sorride per il recupero quasi completo dei suoi (all’appello mancano per infortunio Bucolo e Cappelli), il Locri invece deve fare i conti con ben 4 squalificati. Al quinto minuto solita discesa sulla sinistra di Piga che va al tiro ma la palla finisce alta. In un paio di occasioni il Locri si porta a ridosso dell’area di rigore difesa da Rossi ma non trova il guizzo giusto per tentare la conclusione. Real Casalnuovo un po’ schiacciato nella propria metà campo ma gara tutto sommato equilibrata. Al 20′ ancora pericoloso il Locri con Morrone sulla destra che cerca Cuzzilla sul secondo palo, tiro fuori misura. Dopo un minuto prima azione pericolosa dei granata sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Sosa di testa alto. Al 23′ arriva il vantaggio del Real, azione sulla sinistra palla che arriva a Dore che non fallisce e porta a 4 le marcature personali. Al 30′ punizione dal vertice basso dell’area sinistra di Bonavita, mischia in area e tiro di Vivacqua che si infrange sulla traversa. Capovolgimento di fronte. Fallo in area e rigore per il Locri. Dagli undici metri si presenta Marsico che realizza il pari. Al 32′ è 1-1. Si rivede il Real Casalnuovo al 38′ con Reginaldo al centro che serve sulla sinistra Carnevale: il suo tiro è di poco alto sulla traversa.
Nella ripresa al 7′ occasione sprecata per i padroni di casa con Carnevale che recupera palla e dalla sinistra si invola verso l’area, va al tiro, sulla ribattuta c’è Vivacqua che non approfitta. Al 20′ Carnevale si infila in area serve Vivacqua il suo tiro mette in difficoltà Lanziani che si salva. Ancora Carnevale pericoloso, la palla arriva a Reginaldo che va al tiro di poco fuori. Mister Esposito effettua tre cambi che si riveleranno indovinati: fuori Dore, Vivacqua e Reginaldo per Ruggiero, Sarno e Pinna.
Al 26′ il neo entrato Ruggiero dalla distanza prova il colpo della domenica ma la palla che sembra poter impensierire Lanziani finisce fuori. Al 27′ il tiro di Ouattara dalla distanza non preoccupa Rossi che va in presa sicura. Al 39′ bell’azione orchestrata dal Real Casalnuovo: la palla arriva a Pezzi che scarica una bordata dai 30 metri che si infrange sulla traversa. Assalto granata che non si accontenta del pareggio. Il Locri invece sì. Sarno con le sue giocate mette in seria difficoltà la retroguardia calabrese e al 44′ si procura una punizione dal limite ribattuto in corner. Sul successivo corner Marsico viene ammonito per fallo ed altro calcio di punizione dal limite per il Real. Sugli sviluppi della punizione arriva il gol di Carnevale ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Nei minuti di recupero arriva finalmente la meritata svolta: al 50′ Sarno ancora pericoloso si procura il calcio di rigore. Pinna implacabile e freddo realizza per il definitivo 2-1. Scoppia la gioia allo stadio Iorio di Casalnuovo. Un’altra partita emozionante e intensa per gli uomini di Esposito al sesto posto in classifica. Prossima gara in trasferta contro la Sancataldese.
REAL CASALNUOVO – LOCRI 1909 2-1 (1-1)
REAL CASALNUOVO: Rossi, Piga, Dore (23’ st Ruggiero), Reginaldo (23’ st Pinna), Carnevale, Sosa, Pezzi, Galizia (4’st Croce), Buchicchio (38’ st Dicorato), Bonavita, Vivacqua (33’ st Sarno). A disposizione: Viola, Castellano, Camorani, Sgambati. Allenatore: Esposito
LOCRI 1909: Lanziani, Morrone, Aquino, Diakhate, Catalano (23’ st Bruzzese), Cuzzilla, Marsico, Bova (47’ st Coluccio), Greco, Barbosa (23’ st Outtara), Comito. A disposizione: Galea, Pappalardo, Marin, Rizzo. Allenatore: Panarello.
ARBITRO: Mazzer di Conegliano
ASSISTENTI: D’Ambrosio di Molfetta e Palazzo di Campobasso
MARCATORI: 23’ pt Dore (RC), 32’ pt rig. Marsico (L), 50’ pt rig. Pinna (RC)
AMMONITI: Buchicchio (RC), Catalano (L), Cuzzilla (L), Marsico (L), Bova (L), Greco (L), Barbosa (L)
Fumarole nella zona dei lavori sulla fibra, polizia locale chiude l’area
MARIGLIANO – Ieri sera tra via Caliendo e via San Marcellino venivano segnalate delle fumarole che provenivano dal sottosuolo. La polizia locale di Marigliano interveniva sul posto subito ed interdiceva l’area e sollecitava un immediato intervento dei vigili del fuoco .
All’arrivo dei vigili del fuoco I richiedeva la presenza del tecnico comunale che prontamente interveniva sul posto. Iniziate le indagini la polizia locale di Marigliano appurava che pochi giorni prima si erano svolti nella zona indicata alcuni lavori sulla fibra da parte di una ditta sub appaltatrice che ripetutamente chiamata non si portava sul posto
Interveniva la compagnia del gas che scongiurava problemi legati alle condotte. Dalle indagini della polizia locale di Marigliano si appurava altresì che la ditta della fibra aveva proprio sul punto della fumarola colato cemento pochi giorni prima..
In assenza di un intervento dei tecnici reperibili venivano incaricati alcuni volontari della protezione civile per transennare l’area .
“Indagheremo su ogni aspetto – dichiara il comandante Nacar – per comprendere azioni e responsabilità e andremo a fondo anche su tutte le omissioni. Fortunatamente si è scongiurato un pericolo ben più grave”
Garcia fa jackpot con Raspadori: il derby campano va al Napoli
Nella prima partita dell’undicesima giornata, il Napoli vince a Salerno per 0-2 e si consolida in zona Champions, complice la sconfitta dell’Atalanta contro l’Inter; inoltre il tonfo del Milan contro l’Udinese permette agli azzurri di avvicinarsi al terzo posto. Convincente è stata la prestazione in fase offensiva, con lampi di bel gioco: la presenza di Raspadori, in luogo di Osimhen, consente di sfruttare maggiormente l’abilità nello stretto degli attaccanti e di aprire gli spazi per gli inserimenti loro e di Zielinski. Ancora una volta si esalta il tiro da fermo dell’81, capace sempre di coordinarsi al meglio per calciare in modo potente e preciso.
Invece, nonostante il clean sheet (il quarto stagionale), la difesa continua a non dare sicurezza, facendo sempre percepire di poter subire gol da un momento all’altro. Dunque è sull’equilibrio che Garcia deve lavorare, in particolare sulla distanza tra centrocampo e difesa, che sono spesso troppo lunghi tra loro, soffrendo le incursioni di chi va ad inserirsi tra le linee: queste sbavature si pagano a caro prezzo quando si incontra un avversario di calibro superiore, come dimostrato dalla partita contro il Real ad esempio.
Il prossimo appuntamento è mercoledì al Maradona contro l’Union Berlino, che bisogna necessariamente battere per ipotecare la qualificazione agli ottavi e arrivare più tranquilli alla sosta.
Pomigliano, inchiesta Piano Casa: primi avvisi di garanzia. C’è un tecnico del Comune
Sono stati notificati a sette persone. Tra l’loro c’è un dipendente dell’ufficio tecnico municipale. Il cinema Mediterraneo fu il primo passo dell’indagine
La magistratura sta dando un colpo di acceleratore all’inchiesta che ha condizionato gli equilibri politici di Pomigliano e non solo, l’inchiesta Piano Casa. Dopo tre anni di silenzi la procura di Nola ha infatti notificato i primi avvisi di garanzia relativi all’indagine che tra il 2020 e il 2021 portò al sequestro di numerosi cantieri edili per la costruzione di circa 300 nuovi appartamenti da realizzare in gran parte con permessi a costruire rilasciati dal Comune in base alla legge regionale Piano Casa durante la consiliatura 2015-2020 retta dal sindaco Raffaele Russo, poi rieletto alla guida della città dopo la prematura caduta del sindaco di centrosinistra Gianluca Del Mastro. La legge Piano Casa consentiva l’abbattimento e la ricostruzione di edifici in rovina e la realizzazione al loro posto di interi condomini residenziali con volumetrie aumentate del 35 % rispetto a quelle degli immobili abbattuti. Nel frattempo la procura di Nola ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini ai costruttori, ai tecnici e al funzionario dell’ufficio tecnico comunale coinvolti nel rilascio del permesso a costruire per l’abbattimento dello storico ex cinema Mediterraneo e la costruzione al suo posto di un grande condominio in pieno centro storico, nella cosiddetta zona A. Dovranno rispondere a vario titolo di abusivismo edilizio e falso in atto pubblico. Tutti reati che secondo il pubblico ministero Luca Pisciotta sono stati commessi in concorso.
Gli Avvisati
Gli “avvisati” sono l’amministratore unico della società costruttrice e la figlia, di Castello di Cisterna, un comproprietario dell’area del Cinema Mediterraneo, la progettista del condominio e direttrice dei lavori, di Pomigliano, la coprogettista, sempre di Pomigliano, il collaudatore e firmatario della perizia allegata al parere legale, pure lui pomiglianese, e il funzionario dell’ufficio tecnico del Comuno, responsabile del procedimento per la realizzazione del progetto immobiliare, di Napoli. Pisciotta contesta ai due costruttori, padre e figlia, comproprietari insieme a un altro soggetto indagato dell’area dell’ex cinema Mediterraneo, il primo cinema di Pomigliano, al tecnico progettista delle opere e direttore dei lavori, all’altro tecnico progettista, al collaudatore e al funzionario dell’ufficio tecnico comunale di aver realizzato una lottizzazione abusiva nella zona A in violazione della legge regionale Piano Casa attraverso più azioni e omissioni, commesse anche in tempi diversi, finalizzate allo stesso disegno criminoso: cementificare gonfiando a dismisura i volumi degli edifici da realizzare grazie ad espedienti volti ad aggirare leggi, norme e vincoli.I Dettagli
Sempre a tutti gli indagati la procura contesta in particolare che sulla base di una perizia tecnica l’ex cinema Mediterraneo era stato classificato come edificio “diruto” (in rovina) nonostante, tutt’al più, potesse essere qualificato come “dismesso”, cosa che non ne avrebbe consentito l’abbattimento, come invece avvenne, nell’estate del 2020, per fare posto a un grande condominio di appartamenti residenziali mai realizzati a causa del sequestro operato in quel periodo dal comandante della polizia municipale, Luigi Maiello, sequestro poco dopo convalidato dal tribunale di Nola. Un condominio le cui dimensioni avrebbero beneficiato del premio volumetrico del 35 % rispetto ai volumi del cinema preesistente. Un premio consentito dalla legge Piano Casa. Inoltre, sempre in base a quanto contestato dall’accusa, i costruttori, i loro tecnici e il tecnico del Comune hanno consentito la formulazione di un permesso a costruire per un condominio di volumetria doppia rispetto a quella preesistente sfruttando norme esclusivamente relative agli edifici realizzati dopo il 1955 quando in realtà l’ex cinema Mediterraneo era registrato nel catasto storico del 1955 e quindi era stato realizzato prima di questa data. Ancora secondo l’accusa si contesta l’aumento illecito delle volumetrie del condominio che gli indagati volevano far costruire nonostante gli edifici preesistenti fossero stati in parte realizzati in assenza o in difformità del titolo abilitativo senza rilascio della concessione in sanatoria e nonostante fossero collocati in zona A ma privi del requisito di edifici costruiti o ristrutturati negli ultimi 50 anni, come invece prevede la legge Piano Casa.Gli Altri Illeciti
Altre caratteristiche dell’immobile abbattuto omesse nel rilascio del permesso a costruire sono la sua mancata collocazione in “area urbana degradata”. Ai tecnici dei costruttori viene inoltre contestato il fatto di aver indotto in errore il funzionario dell’ufficio tecnico comunale responsabile del procedimento finalizzato al rilascio del permesso a costruire affermando falsamente che il cinema Mediterraneo fosse “diruto”. L’architetto progettista e direttore dein lavori e la sua collega coprogettista sono anche accusate di aver ulteriormente indotto in errore il funzionario dell’ufficio tecnico presentando al Comune altri falsi attestati. ,Prepara la marijuana in barattoli in cucina, carabinieri arrestano incensurato
Ercolano e Portici: Dalla finestra un forte odore. Carabinieri arrestano incensurato
Controlli a tappeto nelle strade di Ercolano e Portici con i carabinieri della compagnia di Torre del Greco che hanno setacciato le zone della movida e i locali di maggiore aggregazione giovanile.
Diverse le persone controllate ed identificate, perquisizioni a chiunque destasse sospetti e a finire in manette proprio un insospettabile.
Sono circa le 21 quando – durante i controlli – i militari stanno percorrendo via Casampora. I militari sono a piedi e vengono attirati da un forte odore. Dalla finestra di un appartamento non il profumo tipico della preparazione per il pranzo domenicale ma ben altro: marijuana. I Carabinieri bussano alla porta, ad aprire un operaio incensurato di 32 anni. Inizia la perquisizione che termina con la scoperta della droga. Nella credenza della cucina 360 grammi di marijuana contenuti all’interno di barattoli in vetro.
Droga ma non solo, in un armadio – utilizzato per l’essicazione della marijuana e fonte del forte odore che aveva raggiunto l’esterno dell’abitazione – 1 pistola lancia razzi calibro 22. L’arma e la droga sono state sequestrate. Indagini in corso da parte dei Carabinieri per ricostruire l’intera vicenda e accertare il ruolo ricoperto dall’incensurato.
L’arrestato è in attesa di giudizio.
L’assessore De Rosa si dimette dopo l’indagine Dda sul marito
Il comunicato del sindaco dopo le dimissioni dell’assessore De Rosa: la decisione avviene a seguito dell’arresto del marito.
ACERRA – Nella serata di ieri l’assessore Maria De Rosa ha rassegnato le dimissioni dall’incarico in giunta. Le deleghe all’Urbanistica, Rapporti con l’associazionismo, Tutela del cittadino e dei consumatori, Sport e tempo libero, Abusivismo e Condono Edilizio, Catasto, Politiche giovanili e Forum dei Giovani conferite con decreto n.27 del 4 Agosto 2022, vanno al sindaco Tito d’Errico.
“Ringrazio l’assessore De Rosa per l’impegno profuso fin dal primo giorno della sua nomina in giunta e svolto sempre nell’interesse della collettività” sottolinea il sindaco d’Errico.
“La sua scelta – aggiunge il primo cittadino – rappresenta un gesto eticamente responsabile dal punta di vista personale e politico, in linea con un contesto amministrativo che fin dall’insediamento ha improntato la sua azione sul rispetto delle istituzioni e degli incarichi ricoperti. L’amministrazione comunale, consapevole che ogni persona è da ritenersi innocente fino a condanna passata in giudicato, plaude convinta al lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine che quotidianamente operano sul territorio a difesa dei cittadini e delle istituzioni”.
Simone, processo concluso: 27 anni all’assassino. Ieri messa in suffragio
Il procedimento giudiziario penale si è chiuso definitivamente in tempi da record
Si è chiuso con il respingimento dell’istanza di appello da parte dei legali dell’omicida il processo sul barbaro assassinio di Simone Frascogna, lo studente di 19 anni ucciso a coltellate da una banda di giovani violentissimi nel centro di Casalnuovo, tre anni fa, la sera del 3 novembre 2020. La Cassazione ha infatti respinto la richiesta dei legali di Domenico Iossa, principale responsabile dell’omicidio, di dare il via all’udienza di appello dopo la condanna a 27 anni di reclusione inflitta in secondo grado (in primo grado Iossa aveva rimediato 30 anni).
L’ auto dell’assassino
Ma la chiusura definitiva del procedimento penale su questo atroce delitto coincide con un episodio che ha lasciato un po’ di amaro in bocca nei parenti della vittima. Questo perché il tribunale ha disposto la restituzione dell’auto sequestrata a Iossa dopo il suo arresto. Si tratta della vettura dalla quale I’omicida scese insieme ai suoi due complici minorenni per andare a uccidere Simone Frascogna, su un marciapiede del centralissimo corso Umberto di Casalnuovo. Il gesto crudele scaturì da una lite per futili motivi, dal “solito”, banale quanto ormai micidiale “sguardo di troppo”. “L’auto dell’omicida non sarà confiscata – spiega l’avvocato della parte civile, Antonio Pelliccia – perché la magistratura ha spiegato che è intestata alla mamma di Iossa. La vettura è stata restituita a lei”.
I Complici
I due complici di Domenico Iossa, entrambi di Casalnuovo e minorenni all’epoca dei fatti contestati, sono stati condannati in via definitiva rispettivamente a 7 e a 10 anni. Iossa, fratello di un noto pregiudicato del traffico di stupefacenti, è della vicina Pomigliano. Quando uccise Frascogna aveva 18 anni. Tolse la vita allo studente diciannovenne con nove coltellate al torace. Simone Frascogna in quel tragico frangente stava tentando di salvare un suo amico dall’aggressione dei tre giovani violentissimi. Intanto i due complici di Iossa sono in semilibertà. Iossa invece è in carcere. L’auto sequestrata all’assassino la sera dell’omicidio, una Smart ForFour nuova di zecca, è stata restituita alla famiglia dell’omicida perché era intestata alla madre. La vettura quindi non sarà confiscata. Adesso però inizia un’altra battaglia legale, quella per il risarcimento. I legali della famiglia di Simone hanno annunciato che almeno sperano di poter ricorrere al fondo per le vittime di violenza in caso di insolvibilità da parte dell’imputato.
La Messa
Ieri sera intanto si è svolta, nella chiesa Maria Santissima dell’Annunziata, a Casalnuovo, una messa in suffragio di Simone, tre anni esatti dopo la sua morte. La messa è stata celebrata da don Tonino Palmese alla presenza dei genitori, dei parenti e degli amici della giovane vittima. Tutta la città ancora piange la figura di quel giovane coraggioso, ucciso nel tentativo, riuscito, di salvare un suo amico dalla folle aggressione di una banda di coetanei cresciuti nella violenza.
La Villa Augustea e il modello Somma Vesuviana conquistano la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Somma Vesuviana
Fernando Tommasello (Vice Presidente Nazionale dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco Italia e delegato UNESCO) : “Ho personalmente chiesto la presenza del Presidente della Pro Loco di Somma Vesuviana, Francesco Mosca, perchè sia un modello da esportare anche in altre realtà”.
Lo scavo ha restituito importanti testimonianze delle fasi più antiche della vita della Villa. La rete ProLoco – Comune è un modello anche nell’attività promozionale.
Antonino La Spina (Presidente Nazionale dell’UNPLI) : “Il rapporto con le Amministrazioni Comunali è fondamentale, importante la sinergia come nel caso di Somma Vesuviana”.
Luigi Barbati (Presidente UNPLI Napoli) : “A Paestum è stato scritto un capitolo importante perchè per la prima volta, un Presidente di una ProLoco della provincia di Napoli, partecipa alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum”.
Francesco Mosca, (Presidente della Pro Loco di Somma Vesuviana) : “Risultati davvero importanti possibili grazie a tutto lo staff di volontari, agli archeologi, al Comune. Una rete che sta dando la possibilità di un futuro importante a Somma Vesuviana”.
Andrea De Rita, (Responsabile Advisory Cultura dell’Istituto di Credito Sportivo) : “Disponibili a supportare gli enti nel finanziamento della riqualificazione dell’area”.
Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano) : “Siamo dinanzi ad un sito archeologico che darà la possibilità a Somma Vesuviana di avere un indotto turistico”.
Antonio De Simone – archeologo: “Venuti alla luce ambienti precedenti all’eruzione del 79 d.C. ma anche anfore. E’ una scoperta importante”.
Mario De Iuliis (Consigliere Nazionale delle ProLoco) : “L’Italia ha ben 58 siti Unesco, il più alto. Siti che dobbiamo promozionare e salvaguardare. I siti archeologici, come quello di Somma Vesuviana sono attrattori turistici di una potenza micidiale e noi coinvolgiamo operatori turistici per portare turisti sul territorio”.
“Sono soddisfatto di avere ospite, alla nostra conferenza, presso la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, la Pro Loco di Somma Vesuviana e il Comune di Somma Vesuviana che ha anche sostenuto le aperture e ritengo che siamo dinanzi ad un modello. Ho personalmente chiesto la presenza del Presidente della Pro Loco di Somma Vesuviana, Francesco Mosca, perchè sia un modello da esportare anche in altre realtà. Le Pro Loco fanno tante cose, ma non ci preoccupiamo di comunicare ciò che facciamo. Invece adesso il paradigma sta cambiando. Il lavoro che fa la Pro Loco è un lavoro eccelso e va tutelato anche nel futuro, riconoscendo ai volontari un ruolo che non è quello di guida ma di animatori del territorio e della cultura del territorio”. Lo ha affermato Fernando Tommasello, Vice Presidente Nazionale dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco Italia e delegato UNESCO.
Il modello Somma Vesuviana è stato applaudito alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.
“Un grandissimo plauso alla ProLoco di Somma Vesuviana, nella valorizzazione e nella riscoperta, nella fruizione della splendida Villa Augustea che rappresenta un’eccellenza per tutta la Campania. Il lavoro così attento, legato alla valorizzazione del patrimonio culturale che, oggi abbiamo potuto esprimere al meglio alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico – ha affermato Antonino La Spina. Presidente Nazionale dell’UNPLI – ha rappresentato al meglio il lavoro che i volontari stanno facendo. Un plauso fortissimo a Mosca ma anche a tutta la struttura che sta lavorando, a tutti i volontari e che sia da esempio per tutte le realtà in ambito nazionale, perchè la valorizzazione nasce da esperienze come quella di Somma Vesuviana. Il rapporto con le Amministrazioni Comunali è fondamentale, importante la sinergia come nel caso di Somma Vesuviana”.
Ma ecco il modello Somma Vesuviana dove da 22 anni è in corso la missione archeologica internazionale, sotto la guida dell’Università di Tokyo. Le scoperte sono sensazionali.
“Siamo dinanzi a molteplici risultati concentrati in pochi giorni ma frutto di costanza, di lavoro, di passione da parte della Pro Loco, dell’Amministrazione Comunale di Somma Vesuviana, dell’Università di Tokyo, del Suor Orsola Benincasa. Nelle scorse settimane il rinvenimento di ambienti antecedenti il 79 d.C., poi il record di 2050 visitatori in sole 9 ore ed infine la nostra prima volta alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Qualcosa si sta muovendo, cresce sempre più l’attenzione per il sito archeologico Villa Augustea di Somma Vesuviana, nel napoletano. E’ la dimostrazione è che con l’impegno e con il volontariato è possibile fare tanto. Con i ragazzi dell’obiezione civile stiamo facendo qualcosa di bello per i ragazzi ma anche per tutta la comunità. In 22 anni sono venute alla luce statue di epoca augustea in ambienti che non sono di epoca augustea, ma anche celle vinarie, affreschi importanti, pavimenti mosaicali. Venuta alla luce la stratificazione geologica dell’eruzione del 472 d.C. ma adesso è venuta alla luce anche l’eruzione del 79 d.C. e in queste ultime settimane, lo scavo ha fatto emergere due ambienti antecedenti il 79 d.C. rilanciando l’ipotesi che possa esserci, ad un piano inferiore, una villa di epoca augustea. Somma Vesuviana è una miniera di gioielli. La Villa Augustea – ha affermato Francesco Mosca, Presidente della Pro Loco – è uno dei tanti. Probabilmente la cultura e il turismo saranno il futuro di questa terra. Lo dicono i numeri mai registrati in 20 anni di aperture. In due giorni abbiamo avuto u mare di presenze, un fiume di gente, turisti provenienti da ogni parte della nostra regione e non solo. Ben 915 visitatori nelle 4 ore e 30 di apertura, il giorno 7 Ottobre e altri 1135 visitatori, nelle sole 4 otre e 30 del giorno 8 Ottobre”.
L’Istituto di Credito Sportivo apre ad una possibile collaborazione.
“L’Istituto Credito Sportivo finanzia da circa 60 anni lo sport ma negli ultimi anni finanzia anche le attività culturali, la riqualificazione e la tutela del patrimonio culturale italiano. Il Credito Sportivo potrebbe accompagnare gli enti locali, nella riqualificazione del sito archeologico di Somma Vesuviana – ha dichiarato Andrea De Rita, Responsabile Advisory Cultura dell’Istituto di Credito Sportivo – sia in termini di finanziamento, sia di ricerca di altra finanza ma anche nella proggettazione mettendo intorno ad un tavolo gli enti e gli specialisti del settore, del marketing, del partenariato pubblico e privato ma anche nella ricerca della finanza alternativa”.
Siamo in presenza di uno scavo importante con missione archeologica internazionale a guida giapponese.
“E’ venuta alla luce una stanza dove abbiamo trovato anfore precedenti all’eruzione del 79 d.C. e dunque adesso abbiamo la certezza che la Villa emersa a Somma Vesuviana, costruita 100 anni dopo l’eruzione del 79, aveva avuto una vita più antica e quindi viveva già al momento dell’eruzione del 79 d.C. – ha affermato l’archeologo Antonio De Simone – ed è un fatto molto importante. Lo scavo è ora in corso e quando arriveremo al pavimento di questa stanza capiremo qualcosa in più”.
Promozione del patrimonio archeologico – culturale del Comune di Somma Vesuviana.
“Grazie ad un’attività capillare e ai risultati acquisiti dallo scavo, siamo dinanzi a risultati senza precedenti. Ogni strada potrebbe essere valutata per arrivare alla piena valorizzazione e riqualificazione dell’area archeologica, del sito Villa Augustea che non finisce mai di sorprendere – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – e ad esempio risalgono a qualche settimana fa le ultime scoperte importanti. Sono state portate alla luce stanze di epoca antecedente al 79 d.C. ma questo sito ci descrive, racconta la vita svoltasi anche dopo il 79 d.C. , ma è anche un sito dove è possibile ammirare un’edificio coperto dall’eruzione del 472 d.C., mentre un altro è stato coperto dall’eruzione del 79 d.C. e vedere pavimenti mosaicali, affreschi, statue. La stessa tradizione del canto popolare di Somma Vesuviana, affonderebbe radici profonde e di epoca romana. Le ultime scoperte hanno riaperto scenari davvero inimmaginabili che aprirebbero all’ipotesi dell’esistenza della villa imperiale di Augusto”.
ProLoco di Somma Vesuviana, la prima ProLoco di un comune della Provincia di Napoli ad essere alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.
“Oggi si scrive un capitolo importante – ha dichiarato Luigi Barbati, Presidente Unpli Napoli – perchè per la prima volta, un Presidente di una ProLoco della provincia di Napoli, partecipa alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Mosca ha narrato le bellezze di Somma Vesuviana. Il tutto è avvenuto sotto la benedizione del Vice Presidente Nazionale dell’UNPLI che è anche delegato UNESCO”.
Il turismo archeologico sarà un grande traino per l’indotto economico del territorio.
“L’Italia ha ben 58 siti Unesco, il più alto. Siti che dobbiamo promozionare e salvaguardare. I siti archeologici, come quello di Somma Vesuviana – ha affermato Mario De Iuliis, Consigliere Nazionale delle ProLoco – sono attrattori turistici di una potenza micidiale e noi coinvolgiamo operatori turistici per portare turisti sul territorio”.
Acerra, marito dell’assessore arrestato nel blitz Dda: opposizione vuole dimissioni di De Rosa
ACERRA – La retata anticamorra di ieri ad Acerra si è trasformata in un caso politico. Al centro dell’inchiesta c’è, infatti, la figura di Pasquale Balascio, 35enne imprenditore acerrano, uno dei tre finiti in carcere. Balascio è il marito dell’assessore all’Urbanistica ed allo Sport Maria De Rosa e l’opposizione non ha tardato a chiedere un passo indietro della delegata che al momento non c’è.
Dopo Piatto, sono intervenuti anche esponenti di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
“Il Circolo del Partito Democratico di Acerra ha appreso da notizie di stampa di una importante operazione condotta dalla Polizia di Stato che nella mattinata ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone “gravemente indiziate” dei reati di trasferimento fraudolento di valori, usura aggravata dal metodo mafioso e detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Se da un lato manifestiamo apprezzamento e sostegno al lavoro infaticabile delle forze dell’ordine, dall’altro questa vicenda, anche per le persone coinvolte, non può che generare preoccupazione ed attenzione sul piano politico.” ha scritto in una nota il Circolo Nilde Iotti del PD di Acerra.
“Il Partito Democratico di Acerra è consapevole dell’importanza di garantire la corretta gestione degli affari pubblici e il rispetto delle norme etiche e morali da parte dei nostri rappresentanti eletti. In questo contesto, appare necessario che l’intera questione soprattutto con riferimento ad un’assessore della giunta comunale venga affrontata dal Sindaco e dalla sua maggioranza in tempi brevi e con la massima trasparenza.
Pur nella consapevolezza che la responsabilità penale è personale, da questa situazione è possibile trarre una sola conclusione sul piano politico: auspichiamo un gesto di sensibilità e correttezza istituzionale da parte dell’assessore e, in ogni caso, tocca al sindaco esprimere le dovute valutazioni politiche, ne va della credibilità delle istituzioni che si è chiamati a rappresentare. Continueremo a vigilare sulla situazione e a sostenere misure che riflettano i valori di integrità, onestà e trasparenza che sono fondamentali per il nostro partito ed ai quali non abbiamo mai derogato né ora né in passato.”
Le dimissioni dell’assessore De Rosa sono richieste a gran voce dalla deputata del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma: “I sette arresti portati a termine dalla Polizia di Stato e le gravissime accuse, tra cui quelle di usura ed estorsione aggravata con metodo mafioso, alzano il velo sulla grave realtà di malaffare nel territorio di Acerra. Da consigliera comunale ho più volte denunciato le piazze di spaccio, così come l’usura diffusissima in città, di cui nessuno ne parla. I fatti mi hanno dato ragione.
Sarebbe il caso di approfondire perché lo sportello antiracket, voluto dall’amministrazione Lettieri, che esiste da anni ma che non ha mai funzionato. E’ inoltre necessario capire cosa ha fatto il Comune in questi anni per contrastare la pratica dell’usura. Io penso di conoscere la risposta: NULLA. Adesso bisogna andare avanti nelle indagini. Bisogna capire se il legame parentale di uno degli arrestati con un membro della giunta comunale abbia avuto interferenze con l’azione amministrativa e politica del Comune, a partire dalle procedure di voto di giugno 2022.
L’Amministrazione è già offuscata da recenti scandali, come la conferma in secondo grado della condanna per truffa ai danni del Comune per un consigliere di maggioranza. Restano ovviamente le doverose e consequenziali assunzioni di responsabilità politiche da parte del Sindaco che non possono che essere le dimissioni dell’assessore De Rosa.”
Ospedali di Nola e Castellammare: proclamato lo sciopero delle pulizie
In un comunicato il sindacato USB denuncia una serie di irregolarità nei servizi finalizzati al mantenimento di condizioni igieniche adeguate nei nosocomi
L’Unione Sindacale di Base ha proclamato lo sciopero per il prossimo lunedi 6 novembre nei servizi di pulizie e igienizzazione degli ospedali di Nola, il Santa Maria della Pietà, e di Castellammare di Stabia, il San Leonardo. La difficile decisione assunta dall’Usb giunge dopo un faccia a faccia in prefettura tra il sindacato e l’azienda Copma srl, che gestisce l’appalto delle pulizie e dell’igienizzazione dei due ospedali dell’area metropolitana di Napoli per conto dell’Asl Napoli 3 sud. Secondo quanto riportato in un comunicato dell’Usb, attraverso cui è stato annunciato lo sciopero dalle 11 alle 19 di lunedi con sit in dei lavoratori dell’appalto Copma davanti agli ingressi dei due nosocomi, sul tappeto della vertenza ci sono vari problemi, alimentati dal disappunto dell’Unione sindacale di base scaturito dal fatto che i sindacati confederali hanno stipulato accordi “senza – è il giudizio dell’Usb – l’approvazione reale da parte dei lavoratori”.

