Nola, Festa dei Gigli 2024: definite le postazioni

Riceviamo e pubblichiamo.       Definite le postazioni dei Gigli e della Barca per l’edizione 2024 della Festa dei Gigli. Un importante passo in avanti, considerata la complessità della macchina organizzativa che prevede il superamento di non pochi passaggi prima della chiusura del programma delle attività che culmineranno a giugno nella ballata degli obelischi. Per l’assegnazione delle postazioni si è ricorsi al sorteggio e successivamente ad un accordo mediato dalla Fondazione Festa dei Gigli con un attento lavoro del presidente e dell’intero Consiglio di amministrazione, restituendo – in questo modo – la soluzione ottimale e condivisa con tutti i protagonisti del rituale. In particolare, l’Ortolano sarà a piazza Principe Umberto (piazza Villa), il Salumiere a piazza Clemenziano, il Bettoliere a piazza Immacolata, il Panettiere a piazza Collegio, il Beccaio a piazza Giordano Bruno, il Calzolaio a piazza Santorelli, il Fabbro a piazza Marco Clodio Marcello, il Sarto a piazza Paolo Maggio.                                                                        La Barca su proposta del presidente della Fondazione Festa dei Gigli, Francesco De Falco, condivisa con il CDA, i maestri di festa e le paranze, sarà in piazza Duomo per rimarcare la centralità del messaggio di San Paolino. Una scelta storica che restituisce piena centralità a quella che da sempre viene definita il simbolo della Festa. Sempre in virtù del nuovo regolamento, dopo la definizione delle postazioni, in “automatico” sono state individuate altresì le aree di cantiere dove saranno costruiti gli obelischi. La modifica del regolamento, che assegna preventivamente a ciascuna piazza – postazione, la relativa area di cantiere, ha infatti velocizzato questo passaggio che in passato necessitava spesso di ulteriori momenti di confronto tra i vari attori della Festa. A seguito di ciò, abbiamo che l’Ortolano avrà la sua area di cantiere in corso Tommaso Vitale, angolo via De Notaris, il Salumiere sarà realizzato in piazza Clemenziano, il Bettoliere sarà costruito a piazza Collegio così come il Panettiere. Il Beccaio, invece, in piazza Giordano Bruno, così come il Calzolaio. Il Fabbro in piazza Marco Clodio Marcello, ed il Sarto in piazza Paolo Maggio. “In maniera condivisa con i maestri di festa abbiamo definito le postazioni dei Gigli e della Barca – afferma il Presidente della Fondazione Festa dei Gigli, Francesco De Falco – ci tengo a sottolineare lo storico traguardo, perseguito e raggiunto attraverso la condivisione e il dialogo, di collocare la Barca in piazza Duomo, scelta che rimarca l’identità storica e la matrice religiosa della nostra Festa. In un unico momento abbiamo definito anche le aree di cantiere grazie alla nuova previsione del regolamento che ci consente di superare burocratismi superflui. Ora continuiamo a lavorare tutti insieme per un’ edizione della Festa immaginata come un grande evento esteso nel corso dell’intero anno e caratterizzato da contenuti e proposte di qualità, capaci di coniugare folklore, cultura e fede”

“Se i paesi vesuviani fossero un film Disney” il trend di Tiktok lanciato da uno studente di San Giuseppe Vesuviano

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Daniele Vergone, 26 anni, è lo studente e musicista di San Giuseppe Vesuviano che ha ideato il trend di riprodurre i paesi vesuviani e non solo sottoforma di film della Disney. Diventato già virale su tiktok da ormai svariati mesi per i suoi video ironici sugli accenti del Vesuviano e la netta differenza con la verace lingua napoletana, Daniele si dimostra un ragazzo con una naturale e spiccata vena umoristica, una di quelle che farebbe ridere anche se chiusi in una stanza vuota senza niente intorno. Questa sua genuinità gli ha permesso di essere scoperto da tante persone, non solo da giovanissimi come molti credono, ma anche da tante persone adulte che hanno apprezzato la constante nota sarcastica che si potrebbe definire “alla Troisi”. Non è solo la chioma di ricci nera a far pensare ad un lieve accostamento col Maestro della comicità napoletana, ma proprio questo suo modo di essere costantemente autentico utilizzando quei lati simpatici delle zone vesuviane e non solo. Se glielo si chiede, Daniele si presenta così: “Sono un ragazzo di San Giuseppe Vesuviano, e da un po’ di tempo faccio video ironici su tiktok. Una decina di giorni fa, seguendo un trend che già esiste da tempo, ho utilizzato un sito web gratuito e ho cercato per gioco di riprodurre in chiave Disney i paesi vesuviani; in breve tempo sono stato travolto da richieste e commenti di utenti di Tiktok che mi chiedevano di rappresentare il proprio paese, o il proprio quartiere e i miei account social si sono riempiti di rappresentazioni Disney di tutta Napoli e provincia (e non solo). Sono stato contattato anche da Sindaci, consiglieri desiderosi di avere anche loro la propria vignetta Disney da presentare ai loro compaesani. Il fenomeno, partito per gioco, è dunque diventato anche un mezzo per mostrare le potenzialità e le bellezze dei nostri territori, ma anche per notare quanto di più si può fare per renderli ancora migliori.” Un gioco, si, ma anche un modo per intrattenere e mostrare all’Italia intera i nostri luoghi, ricchi di bellezze naturali e monumenti spesso ignorati dai più, luoghi con cui Daniele è sempre stato estremamente connesso fin da quando era piccolo: “Io sono estremamente legato ai luoghi in cui vivo, pur essendo della provincia io sono, direi, innamorato della città di Napoli, della sua storia e della sua cultura. Poi da studente di storia dell’arte e da amante di essa è difficile non essere legati ad una città come Napoli. Il legame è molto forte anche con San Giuseppe Vesuviano, protagonista con il suo dialetto inconfondibile di molti dei miei video, un modo di fare ironia che però nasconde un profondo amore per le radici.” Questa passione per la città metropolitana di Napoli e la voglia di strappare sempre un sorriso a chi gli sta intorno, però, non ha protetto Daniele dal feroce mondo dei social e a chi lo critica lui risponde così: “Non si può piacere a tutti e col tempo ho imparato che le critiche, che sui social sono molto più ‘facili’, se lette nella chiave giusta possono essere costruttive. Nel caso di questi video creati con l’intelligenza artificiale, le critiche potrebbero nascondere un timore per le potenzialità di questa immensa tecnologia. Comunque a tutte queste persone rispondo che il mio intento non è quello di diventare qualcuno sui social, ma semplicemente di strappare un sorriso e sensibilizzare anche in maniera leggera determinati contenuti.” Dopo aver lanciato sui social il trend “Se i paesi vesuviani fossero un film Disney” (ora utilizzato da tante persone come sponsorizzazione), Daniele non si è di certo montato la testa e continua la sua vita tra arte, musica e momenti di interattività leggera, nella speranza di raggiungere sempre il suo obiettivo, ovvero riuscire a strappare anche un solo sorriso con la sua spontaneità.  

Da Pollena Trocchia al resto del mondo: il lavoro e la passione per l’arte di Luigi Giordano

Pollena Trocchia. La brillante e straordinaria carriera di Luigi Giordano, curatore di mostre d’arte contemporanea in tutto il mondo. Talento, spiccata passione per la bellezza e grande volontà di promuover l’arte in tutto il mondo. Queste potrebbero essere le parole per descrivere il lavoro di Luigi Giordano, curatore d’arte contemporanea nato nel 1988 a Pollena Trocchia, nella provincia di Napoli. Il suo percorso di studi accademici inizia presso la facoltà di Marketing dell’Università Parthenope di Napoli. Presto, però, si trasferisce in Germania, dove ha vissuto per cinque anni, immergendosi nell’organizzazione di eventi culturali e nella promozione del patrimonio artistico italiano all’estero.

Da Pollena Trocchia alla Grande Mela

Questa esperienza all’estero ha contribuito a plasmare la sua visione e ad ampliare la sua rete di contatti internazionali, fino ad approdare negli Stati Uniti, dove è avvenuto il suo debutto in carriera. Infatti, arrivato a New York, Luigi ha lavorato come ufficio stampa per importanti eventi artistici. Qui, nel 2017, ha incrociato la strada dell’artista internazionale Nello Petrucci, con il quale ha instaurato una collaborazione proficua e duratura negli anni. Inizialmente responsabile dell’ufficio stampa per la prima mostra di Petrucci nella Grande Mela, Luigi Giordano ha successivamente assunto il ruolo di curatore personale per progetti significativi, tra cui l’eccezionale esposizione del 2021 all’Arsenale di Venezia, Spazio Thetis, con la donazione di “Trame”.

La Blue Art Accademy

Negli ultimi anni, tante sono state le collaborazioni di Luigi Giordano con artisti nazionali e internazionali di spicco, come Federico Caruso e Jhoan Van Mullem. Nel 2020, Luigi ha deciso di trasmettere il suo amore per l’arte anche attraverso la fondazione, insieme all’artista Vincenzo Gallo, della Blue Art Academy. L’accademia   si trova a San Giorgio a Cremano e mira a valorizzare l’arte nel territorio Vesuviano. La Blue Art Accademy offre, innanzitutto, uno spazio espositivo dedicato agli artisti emergenti. Inoltre, Luigi si dedica anche all’ artist coaching e alla formazione attraverso l’Accademy, che conta oggi più di cento allievi.

Altri progetti e collaborazioni

La sua crescita professionale lo ha condotto a conseguire nel 2020 anche un master in Art-Advisory presso la Christie’s Education. Inoltre, dal 2021 è parte del comitato scouting del Pompei Street Festival e dal 2022 ricopre il ruolo di direttore artistico presso l’Habita 79, un lussuoso hotel e galleria. Lo stesso anno ricopre il ruolo di docente in Curatela e Artist Coaching alla master class in residenza artistica “Dalla produzione artistica alla curatela” organizzata da Sharing Art Pompei e Klimax Theatre. Collabora poi con la Curatrice Chiara Canali e il critico d’arte Luca Beatrice al libro “Profili”, una raccolta sulle opere dell’artista e amico Nello Petrucci. Nel corso del tempo, Luigi Giordano ha dimostrato il suo impegno per la diffusione dell’arte pubblica, inaugurando opere significative come la scultura sonora “Eus” di Vincenzo Gallo e il murales interattivo “#INM18” di Spidertag. La sua sensibilità nei confronti dei diritti umani è emersa nell’ottobre scorso, quando ha curato e co-scritto un racconto intitolato “Quello che resta”, che esplora le vite e i viaggi dei rifugiati politici e dei richiedenti asilo. La prefazione di quest’opera porta la firma di Luigi Giordano, testimoniando il suo costante impegno volto ad unire arte e questioni sociali.

Nola, bloccato il pronto soccorso per la coda di ambulanze

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A Nola ci sono pochi medici per tanti pazienti che attendono speranzosi di essere curati. Un problema antico quanto il mondo.      Mancanza di medici al pronto soccorso? Una vera e propria trave nell’occhio soprattutto per il presidio di emergenza Santa Maria della Pietà di Nola che dall’inizio dell’anno ad oggi, come riportato da Il Mattino, ha contato oltre 47mila prestazioni, che in media fanno 140 accessi al giorno. In aggiunta, la questione si aggrava poiché il pronto soccorso di Nola rappresenta il riferimento per una popolazione che conta oltre 600mila abitanti. L’esiguo numero di medici presenti a Nola non solo devono affrontare turni massacranti, ma anche una richiesta di salute alta. Per non parlare della carenza di posti letto nei reparti ordinari che causa un sovraffollamento nel pronto soccorso. Di conseguenza, le ambulanze restano in attesa per ore e non possono riprendere il servizio in quanto le barelle vuote, in assenza di letti dove poter accogliere gli ammalati, non tornano indietro. Ma i problemi non finiscono qui. Infatti, nei giorni scorsi le tre Tac presenti a Nola e Pollena hanno smesso di funzionare, pertanto, i pazienti sono stati trasferiti a Boscoreale, a Torre del Greco e a Castellammare di Stabia. Fortunatamente, ieri è stata riparata una delle Tac dell’ospedale di Nola, ma la faccenda non cambia! Cara sanità, così facendo stai solo negando il diritto alla salute.                      

Vuole gettarsi dal cavalcavia, salvataggio eroico di un poliziotto di Somma

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SOMMA VESUVIANA – Si è arrampicato sul telone di un autocarro e da lì, con una salto, è riuscito a raggiungere la rete di un ponte e a bloccare un uomo che aveva minacciato di togliersi la vita. È quanto compiuto sabato mattina da Vincenzo Esposito, agente scelto della Polizia di Stato, originario di Somma Vesuviana che è riuscito a sventare un tentativo di suicidio da un cavalcavia sulla strada statale 336 che da Malpensa porta a Busto Arsizio. Sul ponte erano presenti due volanti del commissariato di Gallarate, un equipaggio dei Carabinieri e i Vigili del fuoco. Il Centro operativo della Polizia stradale ha inoltre inviato sul posto una pattuglia della sottosezione di Busto Arsizio e una del distaccamento di Magenta. Mentre i colleghi sul ponte stavano cercando di far desistere l’uomo, l’agente è riuscito, con una azione improvvisa, a raggiungerlo e a bloccarlo. Un blitz salutato con un lungo applauso dalle persone presenti. L’uomo che aveva tentato il gesto disperato ha chiesto che gli agenti stessero accanto in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e ringraziato coloro che sono intervenuti, a cominciare dall’agente scelto.

La punizione del clan: giovane assassinato per aver preso borsone con droga e armi. Tre arresti

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CAIVANO – Omicidio Natale, si chiude il cerchio. Tre proiettili per punire lo sgarro. Il giovane, ribelle del “sistema”, ucciso per aver sottratto un borsone di armi e droga. Il cadavere rinvenuto dopo due settimane in un fondo agricolo Nel corso della mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti tre persone gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di omicidio e dei connessi reati di detenzione e porto di arma da sparo, aggravati dal metodo mafioso. In particolare, gli indagati, il 4 ottobre 2021 in Caivano, avrebbero ucciso Natale Antonio, esplodendo tre colpi di pistola che attingevano la vittima alla testa ed al torace. L’omicidio sarebbe stato deliberato e premeditato per punire il Natale, che avrebbe sottratto armi, droga e denaro al gruppo criminale Bervicato, per conto del quale effettuava attività di spaccio di droga. Il cadavere del Natale veniva rinvenuto in un fondo agricolo il giorno 18 ottobre 2021. L’odierna attività fa seguito all’arresto di un’altra persona avvenuto nell’aprile scorso. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva. Nella foto Antonio Natale 

A Somma Vesuviana i vini delle Cantine Mucci per una degustazione all’Elever

Somma Vesuviana. Serata di degustazione vini delle Cantine Mucci nell’elegante e accogliente atmosfera del locale Elever, punto di riferimento e luogo di ritrovo per i giovani del territorio. Ieri sera, all’interno dell’Elever Cocktail bar di Somma Vesuviana, si è svolta una piacevole e interessante serata alla scoperta dei vini prodotti dalle Cantine Mucci. Si tratta di un’azienda vinicola abruzzese che da cinque generazioni produce vini pregiati a partire dalla coltivazione delle vigne che crescono sulle colline intorno a Torino di Sangro. I vitigni di cui si occupa l’azienda sono diversi: Montepulciano d’Abruzzo, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino e Falanghina. L’evento è stato organizzato all’interno dell’Elever, l’elegante locale di Somma Vesuviana che ormai è diventato uno dei principali luoghi di ritrovo e di aggregazione scelto dai giovani di tutto il territorio vesuviano. Il Cocktail bar è gestito dai due giovani imprenditori sommesi Luca e Giuseppe che, con grande impegno e passione, lavorano per proporre drink sempre nuovi da abbinare ad una cucina che unisce innovazione e tradizione. La serata è stata un vero e proprio viaggio enogastronomico alla scoperta della tradizione vinicola abruzzese, grazie anche delle interessanti delucidazioni a riguardo da parte dei fratelli Mucci, Aurelia e Valentino, e di una sommelier esperta. L’ azienda Cantine Mucci si occupa di curare nei minimi dettagli l’intera produzione dei suoi vini, dalla coltivazione alla commercializzazione. Per questo motivo anche il design delle bottiglie è studiato con cura. In particolare, la bottiglia del loro Kubbadi Rosso Terre di Chieti IGT presenta come grafica dell’etichetta un violino le cui quattro corde rappresentano le quattro diverse varietà d’uva utilizzate: Montepulciano, Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Merlot. Ad accompagnare la degustazione dei vini una selezione di ottimi salumi, formaggi e sfiziosi stuzzichini. Alla fine di una splendida serata, non poteva mancare il dolce. E quale  se non il famoso panettone alla “pellecchiella” del Bar Masulli? Articolo pubbliredazionale. 

La promessa del sindaco al fratello di Siani: “Un murales di Jorit per Giancarlo”

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CASORIA. Un murales dedicato a Giancarlo Siani a Casoria e firmato da Jorit. È questa la promessa fatta dal sindaco di Casoria Raffaele Bene in occasione dell’iniziativa “Paolo Siani racconta Giancarlo Siani”, il primo di una serie di appuntamenti per educare i giovani alla legalità ed alla lotta alla mafie. Per la prima iniziativa l’amministrazione comunale ha invitato l’on. Paolo Siani, custode da 38 anni della memoria del fratello Giancarlo. Un percorso nato sotto la spinta dell’assessore all’Avvocatura Roberta Giova e partito con l’incontro, moderato da Giuliana Covella, nella Biblioteca Comunale tra Siani e gli studenti del liceo Gandhi, guidato dalla dirigente Anna Errichiello. Dopo la visione del film Fortapasc, ragazzi e ragazze dell’istituto hanno dialogato con Paolo Siani sottoponendogli domande sia sulla vita e sul lavoro del fratello, sia sulla camorra e sugli intrecci con gli altri settori della società. L’annuncio del murales è stato salutato con applausi da tutti i presenti.

 

“Oggi è la prima di una serie di giornate dedicate al tema della legalità e abbiamo voluto iniziare da Paolo Siani. Il nostro dovere è confrontarci con i più giovani e far comprendere loro che la società migliora con l’impegno e col coraggio, con la forza di cambiare partendo da noi stessi in quanto parte integrante di una comunità. Dobbiamo riscoprire l’importanza dell’impegno civile e non aver paura di metterci in discussione. Giancarlo Siani di questi valori ne è l’emblema e per questo abbiamo incaricato Jorit di realizzare un murales nella nostra Città da dedicare a lui. Una scelta fortemente simbolica ma non solo: sotto l’opera grazie ai QR sarà possibile leggere tutti gli articoli scritti da Giancarlo” ha affermato il sindaco Raffaele.

L’assessore all’Avvocatura Roberta Giova è partita da un pensiero di Paolo Siani per accogliere l’uomo che è da sempre “il custode della memoria di Giancarlo ma anche del suo impegno e dei suoi valori. Incontri come questo lasciano tracce profonde in noi e nelle giovani generazioni”.

Tanti i pensieri di Paolo Siani che hanno stimolato il dibattito e l’interazione con gli studenti: “Giancarlo non aveva paura di essere ucciso perchè raccontava i fatti e la verità facendola capire ai suoi lettori. Questa sua pericolosità non era percepita da nessuno a partire da lui, solo dai camorristi che hanno deciso la sua morte. La rabbia per quell’ingiustizia l’ho tramutata nell’impegno di tenere vivo il suo messaggio”.

Giovani si fanno cambiare in soldi il bonus cultura in edicola: scoperto giro illegale da 265mila euro

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ERCOLANO – I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, a seguito di una segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, hanno scoperto un fraudolento utilizzo di buoni “18app”, erogati dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo (oggi Ministero della Cultura) a favore dei neo-diciottenni nell’ambito del progetto cd. “bonus cultura 18APP”, ideato per supportare i costi sostenuti dai giovani maggiorenni per iniziative di carattere culturale, come cinema, musica, concerti, libri, musei, monumenti, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. In particolare, il sistema di frode individuato dai militari del Gruppo di Giugliano in Campania è risultato realizzato da un edicolante che permetteva ai beneficiari di cambiare i buoni in rassegna, costituiti da voucher del valore di 500 euro, con somme comprese tra i 150 e i 300 euro. Il sistema illecito ha fatto emergere come centinaia di giovani abbiano preferito ottenere, subito, denaro in contante dall’edicolante per un valore inferiore al buono, piuttosto che spendere l’intero contributo per le finalità previste. In taluni casi, l’edicolante ha provveduto, in alternativa, a erogare ai neo-maggiorenni ricariche sulle loro carte Postepay. Attraverso tale meccanismo, agevolato dalla fitta rete di contatti instaurato dalla propria clientela, l’edicolante è riuscito, tra il 2017 e il 2018, a monetizzare 530 buoni “18app”, presentati da altrettanti neo-diciottenni, incassando complessivamente € 265.000, a fronte di beni mai ceduti. Tra i giovani, il diffuso passaparola avveniva principalmente con i canali Instagram o Facebook. Gli accertamenti svolti, anche di natura fiscale, hanno acclarato che l’imprenditore non avesse mai avuto in magazzino la disponibilità dei beni che certificava di vendere, fin dalla data di avvio dell’attività. La magistratura aversana procedente ha rilasciato apposito nulla osta per formalizzare le contestazioni amministrative a carico dell’edicolante e dei beneficiari, per importo triplo a quello indebitamente percepito (ossia fino a € 1.500 per i neo-maggiorenni e € 795.000 per l’edicolante). L’attività investigativa si pone in linea di continuità con una similare indagine eseguita dalla Compagnia di Portici che, all’inizio dell’anno, ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali disposta dal Tribunale di Napoli, nei confronti di nove indagati, per le ipotesi di reato di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato e autoriciclaggio. In quel caso, l’attività illecita consisteva nella simulazione della compravendita di libri presso un esercizio commerciale di Ercolano che consentiva al sodalizio criminale di richiedere e conseguire il rimborso di circa 6.400 voucher “18app”, intestati ad altrettanti beneficiari neo-maggiorenni.  

Salta il Consiglio Comunale, opposizione all’attacco anche sul Puc: “Maggioranza in crisi”

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ACERRA – “Questa mattina si doveva celebrare un importantissimo Consiglio Comunale. In realtà, già la settimana scorsa, ricorrendo ad una furbata, il Presidente del Consiglio con la complicità del Sindaco e la partecipazione della maggioranza, aveva rinviato la seduta – dichiarano i consiglieri Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Salvatore, Nocera Antonio e Piatto Andrea”. “L’amministrazione è precipitata in una crisi profonda, incapace di affrontare i delicati nodi politici e indicare soluzioni forti e praticabili ai molteplici problemi che attraversano il territorio e la comunità di Acerra – aggiunge Andrea Piatto. Il Sindaco deve prendere atto di questa situazione insostenibile e cambiare passo se ne è capace”. “Tra gli argomenti ci sono 5 proposte e 5 question time di Coalizione Civica, a cui aggiungeremo quello sui lavoratori licenziati dell’Ipercoop. Sindaco e assessore La Montagna – concludono i consiglieri di Coalizione Civica – hanno fallito anche in questa trattativa”.

Il Puc

“La rottura con l’Amministrazione comunale Lettieri si è consumata sul Puc – dichiarano Peppe Candido e Salvatore Maietta, rispettivamente segretario e capogruppo dei Democratici X Acerra – perchè avevamo capito che era uno strumento elettorale, utilizzato prima alle regionali e poi alle comunali. Troppe promesse ed impegni da mantenere, incompatibili con una città che, secondo gli strumenti urbanistici provinciali, non può più consumare territorio”. “La strategia di Lettieri è chiara – concludono Candido e Maietta – scaricare le sue responsabilità e le sue cambiali su un commissario e agitare la nuova proposta di Puc per le prossime regionali”. “Per tutta la campagna elettorale ho avvertito che la promessa di d’Errico-Lettieri di approvare il PUC in caso di una affermazione in continuità, era una clamorosa balla – dichiara Andrea Piatto, capogruppo di X Acerra Unita – e dopo oltre 16 mesi la verità è venuta fuori: hanno preso in giro gli acerrani”. “Che strano. Domani al primo punto c’e’ proprio il question time sul PUC che ho proposto io e oggi alle 13:30 hanno fatto la delibera – aggiunge Piatto – posso dire di essere contento perchè non solo cadono maschere ma perchè Acerra sta evitando uno scempio”. “Certo sono ripartiti male – conclude Piatto – senza un aggiornamento delle linee di indirizzo da parte del Consiglio comunale, che, il 4 agosto 2022, ha visto la maggioranza d’Errico votare un programma di mandato che ora, sul punto più importante, non esiste più. Credo che mi divertirò molto nel dimostrare, in ogni sede, la centralità del Consiglio comunale in materia urbanistica”.