Il Comune di San Giuseppe Vesuviano aderisce a “Sport in…Comune”

Al via la terza edizione della manifestazione denominata “Sport in… Comune”, promossa dal Comitato Regionale CONI della Campania, in collaborazione con i Delegati Provinciali e d’intesa con il MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e la FederSanità ANCI Campania, e con il contributo dell’AICS (Ente di Promozione Sportiva – Associazione Italiana Cultura Sport), cui, per la prima volta, il Comune di San Giuseppe Vesuviano ha aderito. “Sport in…Comune” si presenta, quest’anno, con una formula completamente rinnovata, finalizzata ad ottenere il più ampio ed efficace coinvolgimento degli studenti delle scuole della regione, favorendo, dunque, la partecipazione dei giovani nati negli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, nel corso di una serie di nuovi avvincenti giochi e competizioni. Grazie alla collaborazione dei Dirigenti Scolastici ed alla partecipazione attiva delle associazioni sportive del territorio, questa mattina, a partire dalle ore 9:00, è stato dato il via alle fasi comunali della manifestazione sportiva. “Per il primo anno – ha sottolineato l’Assessore allo sport Marica Miranda- l’amministrazione comunale ha deciso di aderire al progetto di promozione sportiva promosso dal Coni, dando continuità ai risultati fin qui raggiunti in ambito sportivo. La nostra intenzione è di continuare a lavorare per rendere questi risultati, nel tempo, ancora più considerevoli. Protagonisti della manifestazione saranno proprio i bambini, a cui vogliamo garantire momenti di sano divertimento e di benessere psico-fisico”.

Nel Vesuviano smaltimento illecito di rifiuti: sequestri e denunce

I Carabinieri forestali del “Parco Nazionale del Vesuvio” hanno svolto una serie di controlli sullo smaltimento illecito di rifiuti: 11 le persone denunciate, 21 le violazioni amministrative contestate, 28.600 euro la somma delle sanzioni comminate. A Boscotrecase un 43enne di Torre del Greco è stato sorpreso lungo la via Panoramica a guidare un furgoncino su cui trasportava scarti di demolizione. L’uomo risponderà di gestione non autorizzata di rifiuti speciali. Il veicolo è stato sequestrato. Ad Ercolano è stato denunciato un trasportatore abusivo di rifiuti. L’uomo, un 51enne del luogo, è stato sorpreso su via Vesuvio, in contrada “Piana delle Ginestre”, ad abbandonare scarti tessili che aveva trasportato su un furgone. Ancora ad Ercolano è stato denunciato un 60enne del luogo, titolare di un’azienda che produce infissi in alluminio, per gestione non autorizzata di rifiuti speciali e per emissioni in atmosfera senza autorizzazione. L’attività è stata posta sotto sequestro. A Boscoreale è stato denunciato un 46enne per la gestione non autorizzata di rifiuti speciali prodotti all’interno della propria autofficina a Boscotrecase. A Terzigno è stato denunciato un 34enne di origine cinese, che aveva sversato illecitamente gli scarti tessili di una fabbrica tessile allestito in casa. L’opificio è stato sequestrato. A Somma Vesuviana è stato denunciato un 38enne per violazione dei sigilli. Nel locale che gestiva i Carabinieri avevano sequestrato, circa un mese fa, una vasca interrata con pompa sommersa che raccoglieva i reflui dei servizi igienici. Ciò nonostante il commerciante li aveva rimossi per tornare ad utilizzare l’impianto e sversare i rifiuti in un terreno vicino. Ad Ottaviano è stato ispezionato un autolavaggio dove il titolare  smaltiva i rifiuti speciali (liquidi e sedimenti) in mancanza degli impianti di raccolta e depurazione. L’uomo, un 63enne del luogo, è stato denunciato, l’autolavaggio sequestrato. Un altro autolavaggio è stato controllato a San Giuseppe Vesuviano e per il titolare, un 53enne di Boscoreale, è scattata la denuncia per gestione non autorizzata di rifiuti speciali. Anche in questo caso l’impianto è stato sequestrato. Sequestri anche in officine e carrozzerie: in un’autofficina abusiva di Pollena Trocchia i rifiuti non venivano smaltiti a norma e non esisteva un contratto con ditte autorizzate. Il titolare, un 57enne, è stato denunciato per gestione non autorizzata di rifiuti speciali. L’attività è stata sequestrata. A Sant’Anastasia il gestore di una autocarrozzeria è stato deferito dai Carabinieri per la gestione non autorizzata dei rifiuti speciali dell’attività e per le emissioni in atmosfera senza autorizzazione. L’autocarrozzeria è stata sequestrata. Sequestrate altre due autocarrozzerie a Pollena Trocchia. In entrambe i titolari (un 37enne e un 36enne) smaltivano illecitamente i rifiuti speciali dell’attività ed erano sprovvisti dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

Marigliano, cosparge di benzina madre e nonna e minaccia di appiccare il fuoco: arrestato 29enne

Un 29enne di Marigliano, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Ieri sera è andato nell’abitazione della madre 52enne, che in quel momento era con la nonna materna del ragazzo, un’anziana di 72 anni, perché voleva soldi, verosimilmente per acquistare droga. La madre, accordandogli la richiesta, ha consegnato al figlio 30 euro. Questa somma tuttavia non è bastata e il 29enne ha richiesto altro denaro. Di fronte al rifiuto delle due donne, il 29enne ha gettato addosso alla madre e alla nonna una bottiglia ricolma di benzina, minacciandole di incendiarle con un accendino. Dopo alcuni attimi di paura, le due donne sono riuscite a fuggire, rifugiandosi nella casa dell’anziana donna ed hanno chiamato i carabinieri della locale stazione. I militari sono intervenuti in emergenza e hanno bloccato il violento sul pianerottolo tra le abitazioni delle due vittime. Il 29enne è stato arrestato e tradotto in carcere. Dalle dichiarazioni delle due donne i militari hanno appurato che il 29enne le minacciava da circa un anno.

Tragedia nel Napoletano: muore a 29 anni dopo un intervento di bypass gastrico

Raffaele Arcella, un ragazzo di 29 anni originario di Caivano ma residente a Crispano, è deceduto dopo essersi sottoposto ad un intervento di bypass gastrico per la riduzione del peso corporeo. L’uomo aveva subito due interventi presso la Clinica Trusso di Ottaviano, dove si era ricoverato lo scorso 28 marzo. Dopo il primo intervento erano subito sorte le prime complicazioni: febbre alta e problemi respiratori. I medici avevano quindi deciso di ricorrere ad un secondo intervento. Il decesso è avvenuto sabato scorso presso il Policlinico di Napoli, dove era stato trasferito d’urgenza in seguito ad un ulteriore aggravarsi della situazione e dove i medici, pur di evitare il peggio, lo hanno operato per la terza volta. La famiglia di Raffaele Arcella ha sporto denuncia. La Procura ha aperto un’inchiesta per verificare se si sia trattato di un caso di malasanità.  

Wellness and Health: i 7 superfood primaverili per dire addio a stress e debolezza invernali

Finalmente si ricomincia a vivere! Caldo, sole, cielo limpido e luce fino a tardi. Abbiamo sognato la primavera per mesi e finalmente – anche se, al momento, un po’ freddina, è arrivata. La voglia di uscire, essere attivi e godersi lunghe giornate è alle stelle: il bel tempo ci rende più allegri, ma non invincibili. Ci sentiamo pieni di vita, ma la primavera è proprio il momento più delicato per il nostro corpo: i mesi invernali lasciano il segno e siamo indeboliti da freddo, buio e poco movimento. Inoltre, gli sbalzi di temperatura, non aiutano all’adattamento. Tutti fattori di stress per il sistema immunitario che avrà bisogno di un po’ di supporto per tornare a funzionare a pieno ritmo. Nessun problema: l’aiuto ci arriva direttamente dalla natura. È ora di iniziare a mangiare questi sei superfood in grado di nutrire e disintossicare il nostro corpo, rendendo più forte il nostro sistema immunitario e più facile anche perdere qualche chilo accumulato durante l’inverno, prima di preparare il fisico alla fatidica “prova costume”.
  1. Carciofi
I carciofi sono il superfood ideale per fegato e cistifellea, ma non solo. Sono infatti l’unico alimento dimostrato in grado di aumentare i livelli di glutatione nel corpo umano. Perché deve interessarci? Perché il glutatione è uno degli antiossidanti più potenti che esistano e svolge un ruolo fondamentale per invecchiamento e longevità. Cuocerli a vapore immergendo poi le foglie nell’olio d’oliva: il rivestimento “ceroso” che si stacca è pura panacea per il corpo. Mai buttare il cuore e lo stelo: deliziosi da accompagnare con carne e pesce o perfetti per arricchire un’insalata. Il carciofo è un ortaggio con pochissime calorie e molte fibre ed ha un indice glicemico moto basso, che lo rende un alimento particolarmente adatto anche per le persone diabetiche. 2. Barbabietola Contiene una sostanza chiamata betaina che aiuta il fegato a ripulirsi e a ridurre l’infiammazione sistemica nel corpo. Aggiungetela alle insalate o – proprio non vi piace? – mascheratene il sapore aggiungendola alle creme di verdura di stagione. Può essere cotta in forno a pezzetti e si conserva bene in frigorifero. Questo alimento apporta moltissimi benefici: nella sua polpa soda e compatta infatti sono contenuti ferro, folati, caroteni e vitamine C, B1, B2, B3 e B6. Non solo: contiene anche potassio, calcio, fosforo e magnesio, perfetti per contrastare l’anemia e per tenere sotto controllo l’ipertensione. La presenza di saponine inoltre facilita l’eliminazione dei grassi, contrastando il sovrappeso, combattendo la stitichezza, e svolgendo una potente azione detox. 3. Brodo vegetale (con verdure di stagione) o di carne (con osso completamente      sgrassato) Il brodo, di verdure o di carne, è un ottimo rimedio antirughe e anti-cellulite super efficace che parte da dentro. Inoltre, ha anche tante altre proprietà: contiene la glicina – amminoacido essenziale per un detox efficace – e ripara le pareti dell’intestino grazie alla gelatina che si crea in cottura ( brodo di carne con osso). Come fare il brodo di carne o vegetale perfetto? Riempite una pentola d’acqua, aggiungete pezzi di carne con osso (che trovate tranquillamente in macelleria), le verdure, oppure solo verdure e sale quanto basta. Fate bollire il tutto a fuoco basso per almeno due/tre ore e poi lasciate raffreddare. A questo punto potete eliminare il grasso in superficie, bere ciò che resta e sentirvi già più forti e belli. 4. Funghi I funghi sono un alimento spesso trascurato. Tuttavia sono ricchissimi di numerose sostanze nutritive di cui non possiamo fare a meno. Una di queste è il selenio, essenziale per la tiroide e per un buon metabolismo. I funghi cotti sono anche un rimedio top per disintossicare l’apparato digerente perché ricchi di fibre, ma – grande plus – non gonfiano la pancia. 5. Asparagi In primavera sono buonissimi, soprattutto quelli selvatici, che si trovano nei campi. Perfetti per drenare, ripuliscono i reni e hanno effetti positivi sulla flora batterica intestinale, aumentando la quota di batteri “buoni” che aiutano anche a ridurre il rischio di sovrappeso. Una frittata di asparagi leggera, eventualmente solo con i bianchi d’uovo se si è a dieta stretta, può essere una soluzione perfetta e sana anche per il pranzo in ufficio. 6. Fragole Le fragole sono indispensabili per avere una pelle morbida e vellutata grazie agli antiossidanti di cui sono ricche, che aiutano la cute a riparare i danni da inquinamento ed esposizione solare. La vitamina C di cui abbondano (basta una tazza di fragole per la dose giornaliera raccomandata) riduce la secchezza della pelle e le rughe. E chi non volesse mangiarle, può perfino usarle come maschera per il viso: contengono alfa-idrossiacidi, perfetti esfolianti naturali. 7. Piselli freschi I piselli freschi sono un’ottima fonte di proteine vegetali alternative a quelle animali. In più sono ricchi di fibre e vengono digeriti facilmente, garantendo un buon effetto detox grazie all’azione sull’intestino. Ed ora… Buon detox primaverile!

Le tradizioni pasquali a tavola: le proposte del pastrychef Raffaele Caldarelli

Classica, con buccia d’arancia candita, uva sultanina, glassa alle mandorle e cubetti di mandorle); Amarenè, con vaniglia ed amarena; Trilogy, con cioccolato bianco, cioccolato al latte e cioccolato fondente; Bosco Bianco, con frutti di bosco e cioccolato bianco; Pellecchiella, con albicocca del Vesuvio e cioccolato bianco.
Cinque gusti per rendere la Pasqua ancora più dolce. Sono le proposte del pastrychef Raffaele Caldarelli che, in vista delle imminenti festività pasquali, è pronto a stupire con le sue colombe.
“Soffici, a lievitazione naturale ma soprattutto realizzate con ingredienti di prima qualità – spiega il giovane Raffaele – Un impegno che è anche una grande responsabilità per noi che mettiamo sempre il cliente al centro con idee nuove”.
Non solo colombe ma anche  pastiere ed uova di cioccolato finissimo al latte, fondente e personalizzate – continua Raffaele – Creiamo contesti che favoriscono la creatività senza mai rinunciare al gusto ricercato”.

Monsignor Fabrizio Gallo: il Vescovo di Nola che istituì la Chiesa Collegiata nella Città di Somma

La storia ci chiarisce che l’Università di Somma, attraverso i suoi tre sindaci, nel 1595, implorò Sua Santità Papa Clemente VIII, affinché fosse eretta una Collegiata dove si potevano celebrare le ore canoniche e gli altri divini offici. Nel 1600 il Vescovo di Nola, Fabrizio Gallo, accogliendo le disposizioni di Sua Santità, istituì la Chiesa Collegiata sotto il titolo di S. Maria Maggiore in quella chiesa di S. Maria della Sanità appartenuta agli Agostiniani. Fabrizio Gallo nacque a Napoli il 2 luglio del 1545 da una nobile famiglia. Non abbracciò subito la carriera ecclesiastica perché fu intento a studiare diritto civile. Nominato settantatreesimo Vescovo di Nola, stabilì la sua Cattedra nella Chiesa dei Santi Apostoli della città, dato che nella cattedrale era crollata la cupola già sotto il precedente vescovado di Filippo Spinola (1525 – 1593). Monsignor Gallo subito si adoperò per la ricostruzione della cattedrale e per la ristrutturazione del palazzo vescovile. L’anno successivo alla sua nomina, nel 1586, iniziò la sua prima Santa Visita in Diocesi. Monsignor Gallo è ricordato nella storia della Chiesa Nolana perché indisse due sinodi che, dal punto di vista della documentazione, furono i primi di quella Chiesa, come riferisce il prof. Renato De Luca.  Il primo sinodo, indetto il 6 novembre 1588 e tenuto nella Chiesa dei Santi Apostoli, fu ritenuto importante per la varietà di indicazioni che dettò circa l’amministrazione dei Sacramenti. Il secondo sinodo, istituito il 25 aprile 1594 anch’esso nella chiesa dei Santi Apostoli, può essere considerato d’aggiornamento al precedente. Il 1 maggio del 1593 il Vescovo Gallo ebbe il merito di porre la prima pietra dell’erigendo Santuario della Madonna dell’Arco nel Casale di Sant’Anastasia. L’anno successivo, nel 1594, nella sua Santa Visita fece un’ accurata descrizione di tale Santuario, nella quale attestò l’antichità del culto. Il Santuario fu affidato, dopo una lunga scelta, ai Padri Domenicani dopo l’approvazione con decreto di Papa Clemente VIII. Nel 1600 Fabrizio Gallo si recò a Roma per l’Anno Santo; mentre si trovava nella Città Eterna scoppiò la peste a Nola. Informato del fatto, scrisse a Padre Camillo de Lellis (1550 – 1614) e lo nominò suo Vicario Generale il 19 agosto del 1600. Il frate cappuccino si adoperò tantissimo verso i malati e i poveri. Il mese dopo, il 19 settembre del 1600, sempre da Roma, Mons. Gallo istituì nella Città di Somma, con suo decreto, la Collegiata nella preesistente Chiesa di Santa Maria della Sanità nel quartiere Casamale. L’Università di Somma con i suoi tre Sindaci, infatti, con riverente supplica, aveva presentato ricorso al Pontefice Clemente VIII per ottenere in città una Collegiata ove si potessero celebrare solennemente le ore canoniche e gli altri divini offici. Papa Clemente, allora, con bolla spedita da Tivoli il 20 settembre 1599, aveva nominato Mons. Fabrizio Gallo giudice e commissario apostolico di quella causa. Nel 1607 Papa Paolo V concesse al Capitolo nolano le stesse insegne metropolitane dei Capitoli di Napoli e Salerno. Ma l’innovazione di Gallo – continua De Luca –  fu quella di aver concesso a tante famiglie religiose di entrare in diocesi: i Padri Minimi di Cimitile, i Padri Domenicani di Madonna dell’Arco, i Padri Camaldolesi di Visciano, i Padri di San Giovanni di Dio di Nola, i Padri minori riformati di Palma Campania. Gallo morì improvvisamente il 6 novembre 1614 e fu sepolto nel Duomo di Nola. Fu il primo Vescovo che morì a Nola dopo il Concilio di Trento.

Nola, XVIII edizione del Certame Bruniano: ecco i vincitori

Si è svolta ieri mattina nella chiesa dei Santi Apostoli la cerimonia di premiazione del certame bruniano, il concorso letterario dedicato al filosofo nolano Giordano Bruno, giunto alla XVIII edizione, promosso dal comune di Nola insieme al liceo classico Giosuè Carducci, all’associazione Meridies ed in collaborazione con alcuni enti pubblici e privati. Oltre cento gli alunni degli istituti scolastici superiori ed universitari, arrivati da tutta Italia a Nola in questo weekend, per partecipare alla gara ispirata all’opera “De la causa principio et uno” scelta dalla commissione esaminatrice del concorso presieduta da Maurizio Cambi, docente dell’Università degli Studi di Salerno.
Ecco i vincitori:
1 – Antonio Sibilla – Liceo G. Carducci di Nola.
2 –  Tommaso Catanzaro – Liceo Jacopo Sannazaro di Napoli.
3 – Angela Sofia Paine – Liceo Giulio Cesare di Roma.
4 – Joan Elizabeth Cola – Liceo Torricelli di Somma Vesuviana.
5 – Maria Paolella – Liceo Alfonso Maria De Liguori di Acerra.
Università
Francesco D’Alessio – Federico II di Napoli
MENZIONI SPECIALI
Luca Di Casola – Liceo Jacopo Sannazaro di Napoli.
Francesco Dell’Aglio – Liceo Galileo Salvemini di Bari.
Ilaria Notato – Liceo Albertini di Nola.
Daniele Giuliano – Liceo Classico La Farina/Basile di Messina.
Federico Melluso – Liceo Emilio Segre’ di Marano di Napoli.

Nola, arrestata 55enne per spaccio di droga

I Carabinieri  della stazione  di Nola hanno arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio A.R., una 55enne del luogo già nota alle Forze dell’Ordine. La donna è stata raggiunta da un ordine di carcerazione domiciliare emesso dalla procura di Nola: dovrà espiare un 1 anno, 10 mesi e 17 giorni di reclusione per reati di droga consumati a Piazzolla di Nola nel 2014.

Nel Napoletano esplode ordigno dinanzi ad un bar. Il Sindaco: “C’è ombra del racket”

Ieri a Giugliano è stato fatto esplodere un ordigno dinanzi ad un bar, all’incrocio tra viale San Francesco d’Assisi e via Verdi. Il forte boato, nel cuore della notte, è stato avvertito anche a notevole distanza. I danni arrecati alla struttura sono notevoli. Indagano le forze dell’ordine. Il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, in una nota parla “dell’ombra del racket”. “Quanto avvenuto -afferma il primo cittadino- è un segnale preoccupante. Era dagli anni ’80 che le attività commerciali non venivano prese così di mira. Mi auguro che, al più presto, le forze dell’Ordine e la Magistratura riescano a fare chiarezza sulla bomba e su qualche spaccata sospetta”. “È necessario – continua Poziello- alzare il livello del contrasto alla camorra ed alla criminalità in questa città che ha bisogno di sicurezza e serenità”. Ai titolari dell’attività colpita numerosi cittadini, anche attraverso i social, hanno espresso la loro solidarietà.