Somma Vesuviana, giustizia per Francesco Tafuro e Domenico Liguori: ergastolo per Eugenio D’Atri

La Corte d’Assise di Napoli ha deciso l’ergastolo per Gegè D’Atri, mandante degli omicidi Tafuro e Liguori e ritenente vicino al clan Cuccaro. L’esecutore materiale, il killer, Nicola Zucaro, era già stato condannato lo scorso luglio. Anche per lui fine pena mai. Hanno espresso soddisfazione gli avvocati della famiglia Tafuro, Felice Iovino ed Erasmo Fuschillo. Tafuro e Liguori furono vittime di una trappola scattata il 15 febbraio 2016, barbaramente uccisi in un piano studiato in ogni dettaglio. Eugenio D’Atri e Nicola Zucaro andarono in via Olivella per ucciderli e Domenico Altieri, poi divenuto collaboratore di giustizia, si prestò al loro piano spietato che finì con il massacro dei due giovani titolari del centro scommesse di Somma Vesuviana. Fu un video con le sequenze registrate dalle telecamere di sorveglianza accese, lungo il percorso che portò Francesco e Domenico alla morte, a smentire la ricostruzione che Domenico Altieri, nel tentativo di scagionarsi dall’accusa di omicidio, fornì ai carabinieri ed al magistrato dopo essere stato preso. La sequenza é nitida: si vede lo scooter di Altieri fare strada alle vittime. E si vede anche l’auto con a bordo Eugenio D’Atri e Nicola Zucaro che arriva nella strada di campagna alla periferia di Saviano dove poi giungeranno anche Francesco e Domenico. Pochi secondi e poi la morte, un agguato senza scampo. Tafuro e Liguori dovevano morire. Così era stato già deciso da chi non aveva nessuna intenzione di saldare i debiti di gioco accumulato nel centro scommesse. A luglio ci furono le condanne. L’ergastolo per Zucaro, dodici anni per Altieri. Per D’Atri il processo conclusosi ieri con la condanna all’ergastolo era iniziato a settembre scorso, ma l’uomo era già in carcere D’Atri per un altro mandato che lo accusava di associazione di stampo camorristico. Nella sua escalation criminale si è reso responsabile di estorsioni a commercianti di Somma Vesuviana con altri pregiudicati già arrestati nel corso dell’operazione Blusky. «Gegè» stava tentando la sua personale scalata per la conquista del territorio di Somma Vesuviana, appoggiandosi a Nicola Zucaro, fratello di Diego, ergastolano già legato al clan Sarno. Zucaro finì in manette già nel 2009, arrestato dal maresciallo Raimondo Semprevivo, per estorsione ad esercenti del territorio. Qui la ricostruzione: https://www.ilmediano.com/duplice-omicidio-a-saviano-due-uomini-di-somma-vesuviana-freddati-in-via-olivella/  

Ottaviano, arrivano 15mila euro di finanziamento per il wi – fi gratuito

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È in arrivo il wi – fi libero anche ad Ottaviano. Il Comune, infatti, ha ottenuto un finanziamento di 15mila euro per l’installazione di punti hot-spot per internet in tutto il territorio cittadino. Si tratta del progetto della Comunità Europa WiFi4EU, che promuove il libero accesso alla connettività Wi-Fi per i cittadini negli spazi pubblici, fra cui parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, centri sanitari e musei, nei comuni di tutta l’Europa. L’iniziativa offre ai Comuni la possibilità di richiedere un buono per un valore di 15 000 euro. I buoni saranno utilizzati per installare apparecchiature wi-fi negli spazi pubblici all’interno dei comuni che non sono già dotati di hotspot wi-fi gratuiti. Ottaviano risulta tra gli aggiudicatari del finanziamento:  a breve verrà stipulata una convenzione con la Comunità Europea che permetterà di ricevere il buono, da utilizzare con una ditta accreditata presso la Comunità Europea per iniziare i lavori. “E’ un ottimo risultato, per il quale ringrazio il responsabile del Ced del Comune Fabio Maione e l’assessore all’informatizzazione Biagio Simonetti. Il wi –fi gratuito è una piccola ma importante conquista, alla quale aggiungeremo altre iniziative riguardanti l’innovazione tecnologica e digitale in città”, commenta il sindaco di Ottaviano Luca Capasso.

Dal 22 maggio al 10 giugno le opere di Rocco Borrella e Jorrit Tornquist saranno in mostra al PAN

Il colore e la luce saranno protagonisti a Napoli in occasione della mostra intitolata “Rocco Borella / Jorrit Tornquist – coloristi a confronto”, visitabile presso lo spazio loft del PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) dal 22 maggio al 10 giugno 2019. L’iniziativa è organizzata dal DAMA, Daphne Museum Art, progetto espositivo itinerante promosso da Luigi Di Vaia, che ha scelto di ospitare, proprio a Napoli, le opere di due Maestri Internazionali. Si tratta di un’esposizione parallela che intende fornire un prezioso apporto alla conoscenza del ruolo del colorismo nell’Arte Contemporanea del XX° e XXI° secolo. Esistono, infatti, nell’arte contemporanea europea, autori che hanno utilizzato il colore e la luce che lo caratterizza come elemento principale del proprio linguaggio espressivo. Il colorismo è, pertanto, una corrente artistica che assegna all’atto pittorico un’importanza maggiore rispetto al disegno preparatorio precedentemente realizzato sul supporto del dipinto. Il colore viene infatti generalmente steso senza che sulla tela o sulla tavola sia realizzato un minuzioso disegno a guida della futura opera. In questo contesto s’inseriscono, a pieno titolo, le opere di Rocco Borella e Jorrit Tornquist esposte per la prima volta qui a Napoli. La mostra è curata da Agostino Cuccaro e Luigi Di Vaia e le opere sono introdotte dai testi critici di Luciano Caprile, già curatore di prestigiose esposizioni (Botero, De Chirico, Modigliani)e redattore di testi d’arte inseriti nei cataloghi antologici di alcuni dei più importanti musei internazionali. Il vernissage della mostra si terrà mercoledì 22 maggio, alle ore 17,00. Ingresso gratuito. Gli artisti: ROCCO BORELLA (1920 – 1994) a partire dagli anni ’60 sviluppò ricerche astratto-concrete e informali, approdando ad un’astrazione che ha il suo momento apicale nella realizzazione dei “Cromemi”, termine coniato dal critico Gianpaolo Barosso che nel 1960 che li definì “discorsi primari col colore di Borella”.  Negli anni ‘70 la ricerca sui materiali e quella ottico-percettiva si sintetizzano nella realizzazione dei “Guard-Rail” che vengono esposti alla X Quadriennale di Roma del 1972 e a Genova nel 1973, in una mostra antologica realizzata dalla galleria La Polena. Ha partecipato ad importanti mostre nazionali e internazionali: Buenos Ayres (1949), Biennale di San Paolo del Brasile (1951), Biennale di Venezia (1956), Quadriennale di Roma (1951, 1965, 1973), Parigi (1960, 1972, 1973, 1974), Francoforte (1962), New York (1964), Bruxelles (1970, 1977), Dusseldorf (1972), Colonia (1976), Berlino (1977), Varsavia (1979), Odessa (1979), ecc… e in numerosissime gallerie d’arte italiane. Nel 1992 il Museo d’arte Contemporanea di Villa Croce di Genova gli ha dedicato una importante mostra antologica. Rocco Borella muore a Genova il 23 Settembre del 1994. JORRIT TORNQUIST (1938)realizza arte in cui il colore che circonda la tela è nitido ed evidente. Ma avvicinando lo sguardo sempre di più, fino a trovarsi a pochi centimetri dalla tela, si è completamente immersi nell’opera, ogni confine diventa labile (Silvia Borsani).  Tornquist con luce e colore è Artista e Sperimentatore accurato, forse unico studioso del colore nella storia dell’arte. Ad ogni azione corrisponde una reazione e Tornquist le analizza come uno scienziato, lo scienziato del colore. Artista vivente nato a Gratz nel 1938 si dedica a partire dal 1959 esclusivamente alla ricerca sulla luce e sul colore nell’arte. Nel corso della sua lunga carriera ha avuto modo di esporre  a Koflach – Stiria nel 1966, Palazzo Reale a Milano  1967, Wittmann – Austria  1967,  Torino 1968, Humburg – Germania  1968, Zagabria  1969, Bruxelles , Vienna 1970, Kansas City 1973, Munster 1974, Biennale di Venezia 1986, Tokyo 1996, Graz 1996, Sondrio 1999, Caserta 2004, Brescia 2006, Liubljana 2007, Roma 2008, Perugia Galleria Nazionale dell’Umbria 2009, Genova Museo Palazzo Reale 2009, Denver 2012, Buenos Aires 2014,Londra 2016,ecc… inoltre: XIX Premio Compasso d’Oro ADI di Milano nel 2001.

Verdure prive di tracciabilità: in una ditta del Napoletano sequestrati 950 kg di prodotti

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Controllando una ditta che si occupa del confezionamento di vegetali all’ingrosso, i Carabinieri della stazione forestale di Napoli hanno scoperto centinaia di chili di tuberi e ortaggi, pronti ad essere immessi nel mercato come prodotti italiani ma di fatto privi di tracciabilità. Nel capannone in cui è stato effettuato il controllo, erano presenti 700 chili di patate, 200 di cipolle e 50 di aglio senza alcuna indicazione sulla provenienza. Nonostante ciò, alcuni prodotti, ad esempio l’aglio, erano stati confezionati con una fascetta tricolore attorno al gambo. Sono stati sequestrati 950 chili di merce e comminate sanzioni amministrative per l’assenza del registro di carico e scarico degli imballaggi e delle acque reflue.

“Buona Palma Campania”: presentato il progetto di marketing territoriale

Si è conclusa, raggiungendo tutti gli obiettivi prefissati, la tre giorni dedicata alla presentazione del progetto di marketing territoriale “Buona Palma Campania”, promosso dall’Amministrazione Comunale in sinergia con l’omonima nascente Associazione Culturale e SEMA, Agenzia di Comunicazione Integrata, specializzata nella realizzazione di iniziative di promozione e valorizzazione dei territori. La kermesse ha visto avvicendarsi, presso il teatro comunale, nella presentazione della genesi del progetto e delle varie azioni che saranno realizzate: Nello Donnarumma, Sindaco di Palma Campania; Luigi Albano, Assessore alle Attività Produttive di Palma Campania; Elvira Franzese, Assessore alle Attività Culturali di Palma Campania; Marco Saviano, Presidente dell’ Associazione Culturale “Buona Palma Campania”; Antonio Mattiello, Vice Presidente dell’ Associazione Culturale “Buona Palma Campania” e Giuseppe Ottaiano, Art Director di SEMA. Il progetto presentato ha l’obiettivo di promuovere le aziende palmesi e i loro prodotti in stretta relazione alle eccellenze del territorio, mediante la divulgazione dell’importante patrimonio di sapori e saperi che attraverso il tempo ha scritto la storia della gente di Palma Campania. Imprenditoria e cultura risultano, dunque, strettamente collegate e unite in questa progettualità. Primo step del progetto è stata la realizzazione del portale web www.buonapalmacampania.it, già on-line, un luogo virtuale dinamico, pensato per ospitare non solo l’offerta commerciale e culturale di Palma Campania, ma anche eventi, iniziative e tutto ciò che possa essere di interesse sul e per il territorio. Numerose le altre azioni messe in campo e che saranno realizzate nel prossimo futuro: una guida della città, eventi dedicati alla nocciola e al pane, iniziative volte alla valorizzazione di Via Roma, intesa come luogo di aggregazione cittadina, attività di comunicazione mirate. Le azioni previste nell’ambito di tale struttura progettuale prevedono, inoltre, lo svolgimento di un ruolo attivo da parte delle locali istituzioni scolastiche, interlocutori privilegiati nella costruzione di un positivo rapporto con le nuove generazioni in quanto primo punto di incontro tra esse e il territorio. E proprio agli allievi dei locali istituti scolastici, l’Istituito Comprensivo Vincenzo Russo, l’Istituito Comprensivo Antonio De Curtis e l’ISIS Antonio Rosmini, è stata presentata l’iniziativa “Io Abito Qui”, che li vedrà protagonisti a partire dal mese di settembre. A latere della presentazione del progetto di marketing territoriale “Buona Palma Campania” si è tenuta anche la presentazione del libro fotografico “Campania, bellezza del Creato” e l’esposizione dell’omonima mostra fotografica ad esso dedicata. Una tre giorni coronata dal successo, vista la grande partecipazione di tutti i soggetti coinvolti e in particolare dei rappresentanti dell’imprenditoria locale, un nuovo punto di inizio per un progetto di ampio respiro che mira a cambiare il modo di percepire, sia all’interno che all’esterno, la realtà territoriale di Palma Campania.

Somma Vesuviana, il sindacato dei vigili urbani: «Il sindaco Di Sarno ha preso un impegno, lo mantenga»

Non sembra volersi placare il «duello» a distanza tra il sindacato CSA in rappresentanza della polizia locale e il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno. Qualche giorno fa l’organizzazione sindacale avanzava alcune rivendicazioni in merito a buoni pasto non erogati e a mansioni non spettanti al corpo dei vigili urbani (leggi qui). Di contro, il primo cittadino replicava (leggi qui) affermando che forse il CSA voleva acquistare visibilità sulla stampa e che l’amministrazione non si era mai sottratta al confronto. Intanto, mentre Di Sarno nomina, con suo decreto, il maresciallo Mario Bocchino quale facente funzioni della posizione organizzativa n. 6 (Polizia Locale) giacché l’incarico di Michele Raiola è terminato e il vicecomandante Vitagliano risulta infortunato sul luogo di lavoro, il sindacato torna alla carica per replicare al sindaco sulle questioni in sospeso.   Afferma, Salvatore Massimo della organizzazione sindacale Csa: «Noi non abbiamo bisogno di alcuna pubblicità, la CSA è firmataria del contratto collettivo nazionale di lavoro autonomie locale poiché raggiunge, e supera, le percentuali Aran che consentono la firma del ccnl. Inoltre, siamo il primo sindacato, sia come numero di iscritti, sia come voti Rsu nei comuni capoluogo di Napoli e Palermo». Detto ciò, prosegue: «Nel merito della vertenza, sembra doveroso precisare che il buono pasto per la PM è concesso in moltissime amministrazioni, perché questi lavoratori effettuano un lavoro particolare e sono sempre al servizio dei cittadini e dell’amministrazione. Ci sembra utile informare che il buono pasto non va approvato in delegazione trattante, poiché riguarda una spesa che va direttamente prelevata dal bilancio e non dal fondo del salario accessorio che viene discusso ed approvato in delegazione trattante. Inoltre ricordiamo che il sindaco in persona ha preso questo impegno con i lavoratori tutti della PM». E si sofferma inoltre, l’esponente del sindacato provinciale, sulla dotazione della patente di servizio. «La norma vuole cautelare cittadini, personale impegnato alla guida dei veicoli e moto in dotazione al Corpo e la funzionalità del servizio offerto ai cittadini – spiega Salvatore Massimo -difatti, corsi di guida veloce o di abilità collegati alla patente di servizio, possono significare una rapidità d’intervento che, esempio in caso di incidenti o calamità, rappresenta anche la soglia per salvare vite umane. Sinora i lavoratori, con grande responsabilità e abnegazione, hanno garantito il massimo impegno fronteggiano ogni evenienza con la propria patente. Non è più possibile attendere che si realizzi quanto previsto dalla legge in detta materia e si richiede che urgentemente gli uffici preposti provvedano a dotare i lavoratori della P.M. della Patente di Servizio».  

Giornata Europea dei Parchi: ingresso gratuito al Cratere del Vesuvio per tutti i residenti dei comuni del parco

Il 24 maggio si torna a festeggiare la giornata europea dei Parchi: la data ricorda l’istituzione dei primi nove parchi nazionali in Svezia, nel lontano 1909. In Italia i primi due Parchi nazionali istituiti furono quello del Gran Paradiso e quello d’Abruzzo (oggi Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), entrambi nel 1922. La Giornata dei Parchi Europei 2019 sarà dedicata ai “tesori naturali” e alla natura come tesoro collettivo; questo lo slogan scelto da Federparchi a rappresentare l’insieme delle Aree protette italiane, che costituiscono un intreccio indissolubile tra la popolazione e il territorio e che rappresentano spesso eccellenze non solo naturali o paesaggistiche, ma anche storiche, artistiche e culturali, nonché modelli di sviluppo sostenibile. L’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, come sempre, aderisce alla giornata europea dei Parchi, quest’anno con un’iniziativa importantissima, finalizzata ad avvicinare i cittadini vesuviani al Parco ed al suo patrimonio di biodiversità, ovvero l’ingresso gratuito all’area del Cratere il giorno 24 maggio a tutti i cittadini residenti nei tredici comuni del Parco Nazionale del Vesuvio. Basterà esibire alla biglietteria un documento di identità in corso di validità per ricevere il biglietto gratuito. “Incontro tantissimi cittadini vesuviani che mi dicono di non aver mai visitato il Vesuvio nella loro vita spiega Agostino Casillo, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ; anche per questo abbiamo deciso, per la giornata europea dei Parchi, di dare la possibilità ai residenti nei comuni del parco di visitare gratuitamente il Gran Cono del Vesuvio, il luogo più spettacolare e suggestivo della nostra area protetta. Per amare e rispettare il proprio territorio bisogna conoscerlo e viverlo: dunque, invito tutti coloro che non l’hanno mai fatto, o mancano da tempo, a provare l’emozione della risalita al Cratere in una giornata simbolica come quella del 24 maggio”.

Pensare alla vita degli anziani

La proposta di un viaggio, insieme con gli anziani, nella tecnologia per usarla e, forse, umanizzarla.  Pensare alla vita degli anziani, ad una diversa normalità e completezza delle loro giornate, al necessario equilibrio fra incombenze quotidiane, momenti di relax ed impegni di relazione che allontanino solitudine e depressione. Ecco, al centro della nostra riflessione su come affrontare consapevolmente e senza infingimenti il tema della qualità della vita delle persone anziane ci deve essere l’attenzione per tutti i loro bisogni, a partire da quello affettivo e relazionale. “L’abitudine di amare”, il felice titolo di un libro di un po’ di anni fa, quell’esercizio naturale ed incessante dell’animo umano che lo accompagna per tutti i suoi giorni, nutrendolo del più benefico dei balsami. Abituati come siamo ad amare, tutte le relazioni filiali, familiari ed amicali rappresentano il più funzionale degli stimoli vitali. Dunque, nella prospettiva dell’invecchiamento attivo, largo ai legami ed a tutti i ponti possibili col mondo di fuori. Ma fuori di che? Fuori delle mura domestiche che abitualmente viviamo, che costituiscono i confini della nostra privacy, che compongono il puzzle della nostra confortevole intimità ma che possono rischiare di diventare un’angusta prigione qualora si presenti – ed è il punto di maggiore criticità della condizione anziana – l’eventualità della non autosufficienza a vivere da soli. La popolazione anziana del nostro Paese cresce ogni anno e dobbiamo salutare come frutto del nostro benessere generale il progressivo allungamento della vita. Ecco perché la sua qualità, generazione dopo generazione, diventa centrale nella nostra strategia di sostegno. E se il suo livello è certamente legato alla salute ed alla serenità alimentate dalla forza dei legami affettivi, è altrettanto vero che agli stessi obiettivi concorre quel grado di autonomia cui sono finalizzati i presidi tecnologici destinati proprio a supplire ai problemi che possono presentarsi. Ed ecco che i nostri anziani, già da oggi destinati a divenire centenari e ultracentenari, si incontrano con l’innovazione tecnologica. Gli anziani, secondo un radicato luogo comune, ostili al progresso e restii al cambiamento, possono e devono diventare i migliori fruitori delle tecnologie. E con la loro umanità orientare e umanizzare la ricerca tecnologica. Forse, solo loro possono garantire l’innovazione tecnologica al servizio dell’innovazione sociale, un orizzonte nuovo e in evoluzione che inventa e progetta sistemi impensabili fino a qualche anno fa. La tecnica come mezzo e non come fine. Dopo qualche sperimentazione, penso a una ricerca sul tema, da presentare secondo un criterio logico, periodicamente, nella nostra rubrica. Con il filo conduttore della qualità della vita dell’anziano. Sia che parliamo di assistenza domiciliare, da quella integrata a quella tele assistita. Sia di smart home, soprattutto nella versione di abitazione amica dell’anziano. O ancora di smart City, città “intelligente”.  Una città vero e proprio incubatore di innovazione nel campo della mobilità, dello sviluppo sostenibile, del risparmio energetico e della digitalizzazione. Una smart City che non può prescindere dai prossimi orizzonti demografici. Che non può non pensare anche a nuove, possibili forme di residenzialità dedicate a persone con disabilità. Ci porremo alcuni interrogativi, che già sono affiorati solo accennando ai temi, sul rapporto fra tecnologia e qualità della vita, fra la città “intelligente”, l’innovazione sociale e lo sviluppo delle comunità. Arrivederci alla prossima tappa!

Business, aprire un bar può essere ancora una buona idea

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Aprire un bar è ancora un’idea tutt’altro che da accantonare, con gli italiani che proprio non intendono rinunciare a gustose colazioni e ricchi aperitivi, per un business destinato a confermare il trend positivo in termini di redditività. Il problema sta però nelle difficoltà di vario tipo che si possono incontrare. Da un punto di vista economico l’avvio di una nuova impresa è sempre una sfida di cui non si conoscono gli esiti, ma pure relativamente alla burocrazia le possibili difficoltà non sono affatto poche, specialmente se è un mondo che si approccia per la prima volta. Non bisogna però farsi scoraggiare, anzi. Il materiale a disposizione è abbastanza utile per potersi orientare inizialmente o per imparare a muoversi nell’ottica di sviluppare la propria attività. Innanzitutto va trovato un locale adatto,  idoneo a tutte le norme vigenti. Questo significa che deve essere dotato di tutti dettami previsti per legge, tra i quali ad esempio i servizi igienici, le cucine con le dovute norme di sicurezza e molto altro. Dal punto di vista fiscale, bisognerà poi aprire una partita IVA, ottenibile rivolgendosi all’Agenzia delle Entrate o attraverso il supporto di un commercialista. Dopodiché bisogna iscrivere l’attività al Registro delle Imprese della Camera di Commercio provinciale e all’Inps, infine segnalare al proprio comune l’inizio dell’attività tramite apposita procedura. Tutti i passaggi possono apparire difficili, specialmente per chi è in giovane età o si trova comunque alla prima esperienza. Non bisogna lasciarsi scoraggiare, piuttosto avere approccio proattivo, documentandosi e studiando il contesto di riferimento e il percorso che si prospetta da affrontare: un ottimo punto di partenza può essere la guida realizzata dal team di Contributi PMI, appositamente ideata proprio per chi sta pensando di aprire un bar. La partita non si conclude certo con l’apertura. Bisogna fare in modo che il bar abbia clienti e generi fatturato. Saranno anche altre le sfide da superare affinché il proprio bar diventi un’attività di successo. Lo scoglio maggiore è sicuramente rappresentato dalla elevata concorrenza, specialmente in Italia, dove sono comunque tanti bar già aperti e operativi sul mercato. L’obiettivo diventa allora saper distinguere il proprio bar da tutti gli altri, le idee in tal senso non mancano. Le opportunità sono veramente molteplici e di diverso tipo. Si può pensare, ad esempio, a serate a tema specializzate in un solo tipo di bevanda o cocktail da offrire nelle sue diverse declinazioni, invitare gruppi musicali per accompagnare la degustazione dei drink, oppure ancora pensare a dei menù relativi al periodo in cui ci si trova, per offrire cibo fresco di stagione, insieme a dei vini adatti, per consentire al cliente di vivere un’esperienza enogastronomica completa. Altro elemento su cui puntare forte è sicuramente la pubblicità, online e tradizionale, che può essere accompagnata da un processo di identificazione del proprio locale. Ad esempio se siete amanti della musica rock l’idea potrebbe essere quella di creare un locale a tema dedicato, partendo pure dal nome per farsi riconoscere fin da subito. Le strade da seguire sono quindi numerose come altrettante le porte che vi si apriranno una volta intrapresa l’attività del bar che, in conclusione, risulta tutt’altro che stantia anche nel 2019.

Maurizio De Giovanni domani a Nola per la fondazione Bambin Gesù di Roma

Maurizio De Giovanni, il noto scrittore de “I Bastardi di Pizzofalcone” e de “Il commissario Ricciardi” sarà domani a Nola, ospite della libreria Bibì&Cocò nell’ambito degli appuntamenti della rassegna “Officina della speranza” promossa da Carmela Cassese e Stefania Stefanile per raccogliere fondi da destinare alla fondazione Bambin Gesù di Roma che sostiene le attività dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’appuntamento è per le ore 18 nel salone della sede di corso Tommaso Vitale. L’incontro con l’autore è solo uno dei tanti eventi che, per una settimana intera, vedrà Nola impegnata in una vera e propria gara di solidarietà. Lo start c’è stato sabato scorso con “la partita del cuore” organizzata dalla società di volley del Nola Città dei Gigli, tra la squadra dell’associazione Nazionale Magistrati e la selezione Regionale under 15 Fipav Campania.
“Un impegno per favorire la ricerca, per tenere alta l’attenzione su temi importanti, per donare speranza ed aiutare quanti vivono un momento delicatissimo della propria vita – spiega l’imprenditore nolano Francesco Napolitano, per il secondo anno consecutivo tra i sostenitori del progetto – Oggi più che mai è necessario fare rete, creare le giuste sinergie per alimentare il sistema virtuoso di idee che, nella condivisione e nella  coesione sociale, trova la sua principale identità. Ecco perchè saremo sempre al fianco di chi, come noi, fa del sociale la sua missione”.
Gli eventi continueranno mercoledì 22 maggio con la Casa dei Conigli che, dalle 18 organizzerà il laboratorio “Magiche proiezioni“ presso la libreria Bibì&Cocò. Giovedì invece andrà in scena lo spettacolo per bambini “Dalla parte del lupo” (Il Teatro nel Baule), mentre venerdì spazio al laboratorio ‘Il vulcano in libreria” (Scienza Semplice). L’ultimo appuntamento sabato 25 maggio con il mercatino dei libri usati gestito dai bambini “Happy Book Market” .