Brusciano, inaugurato lo spazio verde “Orto botanico e Parco della vita”

Grande consenso tra l’opinione pubblica sta riscuotendo il Progetto della neo nata  ASSOCIAZIONE ambientalista per il volontariato e la promozione sociale “ ORTO BOTANICO E PARCO DELLA VITA”, che domenica 19 maggio 2019 ha esposto per voce del suo presidente Gaetano Allocca tutto il programma che si impegnerà a realizzare per le generazioni future. Si tratta di un‘iniziativa sociale che affonda le sue radici nei principi della solidarietà e della condivisione e che ha trovato attestazioni di fiducia e coinvolgimento da parte anche di alcuni esponenti politici locali, i consiglieri comunali Antonio Castaldo e Giacomo Romano, del Consigliere Regionale  Alfonso Longobardi, Vicepresidente Commissione Bilancio e Finanza, Demanio e Patrimonio e di Bruno Cammarota, Presidente Provinciale Acli Terra. L’ iniziativa- secondo il pensiero dell’Onorevole Longobardi- è ancora più sentita perché realizzata nell’area della TERRA DEI FUOCHI e rappresenta  anche un fortissimo segno di legalità e rispetto per un territorio per anni devastato. Un grande plauso è stato rivolto da tutti i convenuti, in parte cittadini di Brusciano  ma moltissimi provenienti anche da altre città quali Marigliano, Volla, Pomigliano, Castello di Cisterna, San Giuseppe Vesuviano, Casalnuovo di Napoli e Acerra,  al presidente Gaetano Allocca per essersi fatto promotore dell’esigenza di offrire in questo territorio uno spazio verde, il PARCO DELLA VITA, con opportunità di sana crescita e di formazione attraverso attività e strutture mirate principalmente alla realizzazione di percorsi didattici per bambini adolescenti in condizioni di criticità motorie e cognitive. Ad esso connesso, e in via di prossimo allestimento, ci sarà un ORTO BOTANICO che, una volta ultimato, sarà aperto e a disposizione di  tutte le scuole della Campania e di tutti coloro che manifestano un interesse naturalistico. La realizzazione del PARCO DELLA VITA, la piantumazione degli alberi e delle piante, l’installazione dei pali di recinsione e di delineazione dei vialetti e dei futuri pergolati di diversa specie arborea,  è stata possibile grazie a grandi gesti di solidarietà e di donazione posti in essere da singoli cittadini, famiglie, esercenti commerciali di Brusciano e delle summenzionate città e in particolare dai docenti ed ex docenti dell’Istituto Comprensivo “ San Giovanni Bosco” di Volla che, venuti a conoscenza del progetto, hanno dimostrato fin dal principio grande entusiasmo e rispetto per questa lodevole iniziativa di GREEN CARE, al punto da essere stati premiati  con l’accesso gratuito, per il futuro, ai loro studenti, per tutti gli spazi verdi e le strutture inerenti. Ogni albero e pianta donata porterà una targa a forma di cuore con il nome del donatore e del luogo di provenienza. Particolarmente emozionante è stato il momento dell’inaugurazione poichè l’onorevole Alfonso Longobardi ha voluto a fianco a sé tutti i bambini presenti, che con un grido di gioia hanno esultato al momento del taglio del nastro tricolore. Uno dei ragazzi speciali, che già sta svolgendo attività di vario tipo presso il parco, supportato da tre musicisti, ha allietato l’evento con una suggestiva esecuzione musicale alla tromba dell’INNO DI MAMELI e di altri celebri brani. L’Associazione è lieta di invitare tutti i bambini di Brusciano e dintorni al primo evento in programma per questa stagione, FAVOLE A MERENDA, che si terrà sabato prossimo 25 maggio alle ore 18.00, a cura della maestra Edvica Ponticelli. Si invitano tutti coloro che desiderano ottenere ulteriori informazioni a visitare la pagina Facebook  ORTO BOTANICO E PARCO DELLA VITA.  

A Somma Vesuviana la presentazione del libro “Nata per te” sull’affidamento familiare

 “Nata per te”, un libro che ha fatto discutere e che racconta la storia di Alba, una bimba con la sindrome di Down che appena nata è stata lasciata in ospedale. Trenta famiglie l’hanno rifiutata prima che il tribunale decidesse di affidarla a Luca Trapanese. Gay, cattolico praticante, impegnato nel sociale: con lui è stato inaugurato il registro degli affidi previsti dalla legge per i single. Il libro sarà presentato a Somma Vesuviana nell’aula consiliare del Municipio (Piazza Vittorio Emanuele III) martedì 28 maggio alle ore 17,30 per discutere del tema dell’affidamento familiare e non soltanto.

Ospite dell’incontro sarà appunto Luca Trapanese, che con il suo libro offre uno spunto di riflessione su diversi temi: dalla famiglia, alla paternità, alle adozioni, dando poi un messaggio positivo sulle scelte “coraggiose”. Interverranno con l’autore il sindaco Salvatore Di Sarno, l’assessore alla Cultura Floriana Pirozzi e la consigliera comunale Luisa Cerciello che ha voluto fortemente la presenza di Trapanese e, la sua storia, in città.

Nel Napoletano, arresti e denunce: spuntano attrezzature tecnologiche per rubare auto

Servizio straordinario di controllo del territorio effettuato dei Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, effettuato insieme aI colleghi del nucleo cinofili, a Boscotrecase e Boscoreale per contrastare fenomeni d’illegalità diffusa. Effettuate 9 perquisizioni domiciliari e identificate 41 persone. Controllati 19 veicoli e contestate 11 violazioni al codice della strada. Arrestato a Boscotrecase Aquino Massimo, un 41enne di Pompei che si è reso responsabile di furto aggravato. Gli operanti, con il supporto di tecnici dell’Enel, hanno accertato che l’uomo nel suo panificio, situato in via Sepolcri, aveva alterato la misurazione del contatore elettrico sottraendo alla registrazione consumi che la compagnia erogatrice stima in circa 13.600 euro. Denunciati in stato di libertà a Boscoreale un 52enne del luogo, con precedenti per reati contro il patrimonio e un 34enne di Pompei con precedenti per reati inerenti stupefacenti e armi. Entrambi sono ritenuti responsabili di ricettazione in concorso. A seguito di perquisizioni, personali e veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato uno jammer e 2 chiavi elettroniche di auto, attrezzature utilizzate per il furto di autovetture. Segnalati, inoltre, al prefetto quali assuntori di stupefacenti 3 giovani trovati in possesso di modiche quantità di hashish e cannabis detenute per uso personale. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

La camorra “liquida” di Napoli: i boss vengono “rinnegati” dai figli e non controllano più “e’muccuse” e “’e cape scarfate”

0
“Mio padre non mi ha lasciato nemmeno i soldi per andare a fargli visita in carcere”. Così dice Antonio Piccirillo che ha “rinnegato” il padre Rosario, boss di camorra, e ha partecipato, nel nome di Noemi, ai cortei contro i camorristi. La delinquenza “liquida” della città di Napoli, scossa dai “nuovi” che si ribellano ai “vecchi” per conquistare il controllo delle piazze di spaccio. La struttura solida della camorra di provincia, che investe sugli appalti e sugli affari finanziari.   Quando si parla di camorra, dobbiamo sempre chiarire, in premessa, che usiamo il termine come ci hanno insegnato Lamberti e Sales, e cioè “per comodità”, per indicare, con una sola parola, vari tipi di criminalità locale. Nella seconda metà dell’Ottocento, a Napoli, la camorra fu un’organizzazione retta da una “cupola”, come la mafia siciliana, solo durante il “regno” di Salvatore De Crescenzo e di Ciccio Cappuccio “’o signurino”. Per il resto, essa fu un insieme di autonomi gruppi di quartiere che si mantenevano con le tangenti sulla prostituzione e sul gioco, e con il contrabbando: quanti fossero questi gruppi, non riuscirono a stabilirlo, con un minimo di certezza, né prefetti né questori.Nello stesso periodo la camorra dei Mazzoni aveva una struttura già simile alla mafia siciliana, perché i clan “famigliari” si tenevano insieme con i vincoli di una solida alleanza e rispettavano le decisioni del “comitato” dei capi, come dimostrarono, nel primo decennio del’900, le indagini connesse al processo Cuocolo. Ancora più solida era la struttura della camorra vesuviana e di quella “nolana”: i “gruppi”, guidati da famiglie influenti, intrecciate tra di loro dai matrimoni, esprimevano politici, professionisti, burocrati e si dedicavano, anticipando il futuro, al controllo degli appalti, del territorio (selve demaniali, alvei, strade, canali di irrigazione) e dell’economia ( vini, farina, carni, trasporti): capitò spesso che i sindaci dei Comuni vesuviani e nolani, invitati dalle autorità centrali a fornire gli elenchi dei camorristi locali, comunicassero solo i nomi di ladri e di piccoli contrabbandieri, “’a marmaglia”. Questo spiega perché gli studiosi contemporanei che hanno studiato la camorra dell’Ottocento parlano solo di camorristi napoletani. Eppure, Marc Monnier nel1863 indicò perfino il capo della camorra vesuviana e i documenti confermano l’importanza del contrabbando delle carni che tre famiglie di “camorristi” controllarono, tra il 1850 e il 1870, tra Sant’Anastasia e i mercati di Napoli. La sostanziale differenza tra la “politica” della camorra di città e quella della camorra, chiamiamola così, di provincia è diventata ancora più netta dopo la guerra degli anni ’80 tra NCO e Nuova Famiglia, e dopo gli “affari” connessi alla costruzione dei grandi centri commerciali e delle infrastrutture nella pianura nolana.. I clan “provinciali” hanno concentrato il loro interesse sui grandi appalti, hanno infiltrato i loro uomini nella politica “alta”, hanno stretto relazioni solide con i burocrati di tutti i livelli, anche perché i burocrati sanno preparare le carte, e sanno leggerle. La camorra “provinciale” ha messo le mani anche sulla droga, ma sempre “pensando in grande” e interessandosi, perciò, dei mercati internazionali e delle vie dell’importazione. Inoltre, i “provinciali”, soprattutto quelli che durante la guerra contro la NCO strinsero una salda alleanza con i Corleonesi, a partire dai primi anni ’90 hanno incominciato a trasferire capitali e uomini nel Nord Italia e in Germania. Ora, i boss di questa camorra “d’impresa” sanno che il ruolo di capo non lo assegnano più i rapporti di parentela, ma le competenze: e perciò i loro figli vanno a scuola, guidano attività commerciali e devono dar prova di autorevolezza, se vogliono ereditare il “bastone” paterno: altrimenti sono destinati, nel migliore dei casi, al ruolo di “capo onorario”, mentre il potere reale viene esercitato, di fatto, dai “competenti”. Solo in Sicilia e in Calabria la “famiglia” rimane ancora il centro del potere mafioso, perché ha salde radici la paura che la meritocrazia apra la strada ai traditori, come ha scritto Giovanni Tizian nel suo ultimo libro, “Rinnega tuo padre”. In un articolo recente, intitolato “La camorra di massa che fa guerra alla città” (Il Mattino, 18 maggio), Isaia Sales ha commentato il ferimento di Noemi e la sparatoria ai “Pellegrini” notando che è in corso in città non una faida, ma una vera e propria guerra, e che i contendenti non si preoccupano “di chi si trova sulla scena dell’assalto, con una totale indifferenza per eventuali vittime innocenti e estranee”.I gruppi criminali della città si contendono le piazze di spaccio e l’affare delle tangenti sui negozi e sui ristoranti: la crisi economica, la diffusione delle armi, la necessità di guadagni sostanziosi e immediati rendono “liquida” la delinquenza napoletana, fanno sì che i “gruppi” si spacchino, che nascano senza sosta “gruppi” nuovi, composti da quattro, cinque soggetti che sono pronti a sparare, che non riconoscono più il ruolo dei “vecchi” e non si preoccupano di attirare, con gli spari, i ferimenti, le “stese”, l’attenzione e l’intervento di polizia e di carabinieri: sanno che la tranquillità giova proprio a quei “vecchi”. E sanno anche che serve a ben poco aumentare il numero degli uomini dello Stato impegnati nel controllo di piazze e strade: la struttura urbana di Napoli rende agevoli gli agguati, e assai difficili il controllo, la prevenzione, le indagini. E’ una criminalità “drogata”, scossa dalla ribellione che viene dal basso e ha per bersaglio “la casta”. Anche sui clan di Napoli soffia il vento del “populismo”. In questo contesto i boss rischiano, ogni giorno, di andare in carcere o di essere uccisi. Antonio Piccirillo, che durante un corteo per Noemi ha rinnegato pubblicamente la camorra e il padre Rosario, che di questa camorra è un boss, ha detto parole “pesanti” e illuminanti: “Mio padre non mi ha lasciato nemmeno i soldi per andare a fargli visita in carcere. Si chiamano tutti boss, ma alcuni si arricchiscono e comunque fanno una vita di merda, altri i soldi li bruciano per avvocati, latitanze e casini.”. (www.today, 6 maggio). La camorra “liquida” della città di Napoli e di alcuni Comuni limitrofi, anche del Vesuviano esterno e interno – la camorra della droga- non ha regole, non ha  codici, non offre prospettive che non siano una cella o i colpi di pistola. E’ importante che i figli dei boss rinneghino i padri, che molti seguano l’esempio di Antonio Piccirillo, di Giosuè D’Agostino e di altri che hanno avuto il coraggio di uscire da un libro già scritto, per scriverselo da sé, il libro della propria vita. Servono esempi, modelli e movimenti culturali: serve, soprattutto, che lo Stato protegga chi infrange certi costumi e costringa camorristi, mafiosi e uomini della ‘Ndrangheta e della Sacra Corona Unita, e non solo le “cape scarfate”, le teste calde, ma anche quelli che frequentano salotti e uffici e le stanze “segrete” delle istituzioni, ad ammettere che la vita da boss è, nonostante il potere e i soldi, una vita da fogna, e che il gioco non vale la candela. Non so se questo accadrà. Ma conviene tentare: Antonio Piccirillo ha detto una verità fondamentale.  

Agguato di Tufino, ucciso per errore 14 anni fa: arrestato uno dei complici

I carabinieri di Nola e di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di Vincenzo Mercogliano per il reato di concorso nell’omicidio di Giovanni Galluccio, commesso a Tufino il 23 settembre 2005. Le indagini si sono avvalse delle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia. È emerso dalle indagini che Galluccio fu ucciso per errore dei killer e che il vero obiettivo dell’agguato era un altro uomo che utilizzava un’autovettura simile a quella della vittima.

Somma Vesuviana, campi da tennis comunali rimessi a nuovo: apre il “Somma Tennis Club”

“Ciak… da oggi si gioca”, si svolgerà giovedì 23 maggio, a partire dalle 19,  l’inaugurazione del “Somma Tennis Club” a Somma Vesuviana, in via Santa Maria del Pozzo. Li avevamo lasciati in uno stato di degrado e abbandono (leggi qui) eppure, a distanza di pochi mesi, i campi da tennis comunali di Santa Maria del Pozzo hanno finalmente un volto diverso: estirpate le erbacce, puliti dai rifiuti, rimessi a nuovo. Anche gli atti e i documenti sono stati sistemati.  Si fa vicina, dunque, per i cittadini sommesi, la possibilità di usufruire a pieno di impianti comunali, evitando di ricorrere a strutture private o di spostarsi in paesi limitrofi. I campi saranno gestiti  dalla società sportiva ASD Acerra Tennis Club. La convenzione fu siglata dall’amministrazione Piccolo.     EVOLUZIONE DEI LAVORI…  

Casamarciano, cure termali: trasporto gratuito per Contursi Terme

0
Da ieri  mattina e per quindici giorni i cittadini di Casamarciano potranno effettuare, con trasporto gratuito in pullman, le cure termali presso lo stabilimento “Forlenza” di Contursi (Sa). L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Manzi con l’assessore alle politiche sociali Carmela De Stefano e consentirà di offrire a quanti ne hanno fatto richiesta, rispondendo ai requisiti del bando, un servizio utile che, come ha spiegato il sindaco Manzi “allevierà le patologie senili ed alimenterà lo spirito di una terza età che ha diritto ad utilizzare servizi, condividendo momenti di sana vita sociale”. “Un impegno per questa amministrazione – continua Manzi – che guarda sempre più all’inclusione e alla coesione sociale”. “Veniamo incontro alle esigenze della nostra comunità – aggiunge l’assessore delegato Carmela De Stefano – Questo è uno di quei servizi necessari perché ci permette di dare un aiuto concreto a chi, anziani soprattutto, non ha modo di raggiungere gli stabilimenti e sbrigare tutte le incombenze burocratiche per usufruire delle cure. Creiamo opportunità e continueremo a farlo. Questo infatti è solo il primo di una serie di appuntamenti rivolti alla terza età. A breve uscirà anche il bando per un soggiorno culturale che sarà una nuova occasione di confronto, svago ed alternativa alla routine”.

Bullismo, D’Amelio: “Attivare rete degli sportelli d’ascolto in tutte le scuole campane”

0

@scuolasenzabulli 2019 all’Istituto Comprensivo ‘Enrico Cocchia-C.A. Alberto Dalla Chiesa’ di Avellino. All’incontro hanno partecipato Angelina Spinelli, Silvia Gaetana Mauriello, Domenico Falco, Giovanni Corporente, Elena Grimaldi.

 “Bisogna attivare immediatamente la rete degli ‘sportelli d’ascolto’ sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo presenti negli istituti della Campania. Avvicinare scuole e istituzioni è il modo migliore per sostenere i nostri giovani e noi da tempo stiamo lavorando su questo, per ottenere una migliore qualità della vita dei nostri cittadini”. Queste le parole di Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio Regionale della Campania, nella dodicesima tappa di ‘@scuolasenzabulli’ che si è svolta presso l’istituto comprensivo “Cocchia-Dalla Chiesa” di Avellino, promossa dal Comitato Regionale delle Comunicazioni della Campania.

“L’apertura degli sportelli per la violenza sulle donne e il finanziamento di 16 milioni di euro al comune di Avellino per il risanamento ambientale dell’ex Isochimica – ha aggiunto la presidente D’Amelio -, sono nuovi segnali concreti che la Regione Campania intende investire per il miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini”.

Tra i protagonisti dell’appuntamento irpino il direttore del Servizio ispettivo dell’Agcom, Ivana Nasti, che ha sottolineato come “il bullismo risponda a delle statistiche ben precise. In ogni scuola ci sono bulli e bullizzati e la violenza è sempre reale anche quando il mezzo è virtuale. Allora bisogna partire dalla scuola e dalle famiglie. Imparare a riconoscere comportamenti sbagliati e cercare di correggerli. In questo la scuola ha un ruolo importante, imparando a lavorare sulle emozioni e sul corpo. Una delle esperienze che hanno offerto i migliori risultati in tal senso è stata quella di introdurre la meditazione nel corso delle ore di educazione motoria per ritrovare armonia con noi stessi e gli altri”.

Nel suo intervento Silvia Gaetana Mauriello, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Cocchia-Dalla Chiesa” di Avellino, ha evidenziato come “la legalità sia il punto di partenza di tutti i progetti. Noi su questo argomento stiamo lavorando molto anche perché la scuola si faccia portatrice di valori positivi riuscendo ad accedere ai cuori dei ragazzi. Serve una nuova cittadinanza attiva. Il mondo giovanile è molto complesso e l’istituzione scolatica cerca di fornire ogni possibile azione capace di generare una sinergia con le istituzioni”.

Il Presidente del Corecom Campania, Domenico Falco, ha lanciato un appello accorato agli studenti: “Non abbiate paura di denunciare e non temete di rimanere soli ad affrontare le vostre difficoltà. I mezzi di comunicazione digitale rappresentano una grande opportunità dietro la quale si nascondono grandi insidie. Per questo è fondamentale non nascondersi, non avere paura di rivolgersi ai propri genitori, agli insegnanti, alle forze dell’ordine, in caso di bisogno di aiuto”. Prima dell’intervento del rappresentante delle forze dell’ordine gli studenti hanno proposto letture e video dimostrativi di informazione e denuncia sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni (Giuseppe Giorgio e Michele Stanco) ha evidenziato dati e pericolosità del fenomeno, rimarcando con forza sui possibili reati che possono scaturire da comportamenti di bullismo e cyberbullismo attraverso la proiezione dei video realizzati appositamente per campagna di prevenzione su questi temi. I filmati hanno catturato l’attenzione della platea, stimolando il dibattito della giornata.

La psicologa Elena Grimaldi che ha ricordato come “oggi siamo alle prese con una comunicazione artificiale che comporta una perdita di contatti sociali. Bullismo e cyberbullismo sono offese che feriscono che non si cancellano eliminando un post da Fb oppure su altri social media”.

Tra i protagonisti della giornata anche Domenica De Bernardo, vicepreside e referente dell’istituto per il bullismo, Bruno Ronca, comandante della Stazione dei Carabinieri di Avellino e Giovanni Corporente, dirigente del Corecom Campania, che ha lanciato l’appello ai giovani studenti sui pericoli della ‘rete’ e degli strumenti digitali che devono essere utilizzati con consapevolezza e senza improvvisazione per non cadere nelle tentazioni del web.

Acerra, il Sindaco in Commissione annuncia riduzione delle tariffe orarie per la sosta delle auto

0
Riduzione delle tariffe orarie per la sosta delle vetture sulle strisce blu con l’arrivo di nuovi parcometri elettronici che consentano l’indicazione preventiva del numero di targa al momento del pagamento del ticket per la sosta, probabile il pagamento di 1 centesimo di euro al minuto per la sosta dell’auto nella prima ora. Allo studio del Comune anche altre novità, tutte annunciate questa mattina dal Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri che ha richiesto la convocazione della Commissione consiliare “statuto e regolamento” per dare indicazioni anche relative alle modifiche regolamentari da predisporre. Modifiche della tariffa con riduzioni, ma anche controlli celeri e certi da parte degli agenti della Polizia municipale tramite l’inserimento del numero di targa sulle colonnine da parte dell’automobilista che parcheggia l’auto sulle strisce blu proprio per mantenere l’obiettivo principale di sostenere il commercio cittadino e scoraggiare la sosta continua delle vetture sulle strisce blu in prossimità dei corsi principali, così da liberarli velocemente. Il Sindaco ha ricordato i precedenti incontri avuti dall’Amministrazione con i commercianti locali, annunciando anche che, oltre alla rideterminazione della tariffa con il sistema elettronico, allo studio ci sono anche esenzioni per i medici di base che saranno impegnati in visite mediche domiciliari, possibilità di pagare il ticket con lo smartphone e  abbonamento anche con Telepass. Il sistema elettronico consentirà inoltre il controllo da parte della Polizia municipale della regolarità del pagamento dell’assicurazione e del bollo auto.

Mariglianella: atti vandalici con furto presso la Casa Comunale

Nella Casa Comunale di Mariglianella, nella notte tra il 20 ed il 21 maggio, c’è stata l’irruzione di ladri che hanno messo a soqquadro gli uffici distribuiti fra il piano terra ed il primo piano dell’edificio. I segni di effrazione, dello scompiglio e del disordine sono stati immediatamente notati dagli impiegati che intorno alle ore 8,00 si apprestavano ad iniziare la giornata di lavoro. Immediatamente sono stati chiamati i Carabinieri della Caserma di Brusciano, al comando del Maresciallo Marco Di Palo, che sono accorsi per i rilievi del caso. Subito avvertito il Sindaco, Felice Di Maiolo, si è immediatamente precipitato presso la sede del Comune in Via Parrocchia n. 48 ed insieme ai responsabili dei servizi ed i loro collaboratori  hanno iniziato a fare una prima stima dei danni. Dal catenaccio dell’ingresso della Sala Consiliare alle porte dei singoli uffici si notavano i danni provocati dai malviventi e dai primi rilievi risultano essere stati sottratti dei soldi ed alcuni computer portatili mentre danni sono stati notati su altri computer e sistema di videosorveglianza. Il tutto è stato oggetto di un accurato rilievo da parte dei Carabinieri di Brusciano utile a quelle che saranno le necessarie indagini volte ad individuare gli autori del reato. Il Sindaco, Felice Di Maiolo ha dichiarato: “Quanto successo ci lascia esterrefatti. Ringraziamo, per il pronto intervento e gli accurati rilievi, i Carabinieri di Brusciano e confidiamo sulle indagini che seguiranno per poter colpire gli autori di questo atto vile che offende la Pubblica Amministrazione e chi per essa lavora quotidianamente. Per questo, una volta messi in ordine gli uffici, ho disposto la ripresa dell’ordinaria attività amministrativa che resta al servizio dell’interesse generale della Comunità di Mariglianella”.