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lunedì, Ottobre 18, 2021

Duplice omicidio a Saviano: due uomini di Somma Vesuviana freddati in via Olivella

Una telefonata anonima allerta i carabinieri che, giunti sul posto, hanno trovato due cadaveri a bordo di una Fiat Punto: Francesco Tafuro (32 anni) e Domenico Liguori (31).

 «Correte in via Olivella, hanno sparato». Poche parole che, poco prima della mezzanotte di ieri, fanno accorrere subito sul posto i carabinieri. A bordo di una Fiat Punto i cadaveri di Francesco Tafuro e Domenico Liguori. Tafuro era incensurato, Liguori – residente a Somma Vesuviana – aveva a suo carico soltanto una denuncia a piede libero per reati legati al gioco d’azzardo. La scena del delitto ha fatto subito pensare ad una trappola, i due cadaveri erano in una zona periferica, isolata, nelle campagne nolane. Tra le prime ipotesi quella che Tafuro e Liguori siano stati attirati lì con un appuntamento, perché poi gli assassini potessero sorprenderli ed ucciderli con numerosi colpi d’arma da fuoco.

Certo è che i killer hanno sparato per uccidere: alla testa e all’addome. I corpi dei due sono stati rinvenuti uno sull’altro, come se volessero coprirsi a vicenda nel disperato tentativo di sfuggire al fuoco degli assassini che si sono poi allontanati, di certo con una o più auto, così come erano arrivati.

Fino a poche ore fa gli investigatori non escludevano alcuna ipotesi ma la pista privilegiata resta quella legata alla camorra, e i militari stanno passando al setaccio la vita di ciascuna delle vittime alla ricerca di un dettaglio che possa farli poi giungere al movente dell’omicidio e di conseguenza ai killer.

Non è ancora chiaro se i due, entrambi residenti a Somma Vesuviana, frequentassero abitualmente quelle zone, dai primi rilievi dei militari del centro investigazioni scientifiche dell’Arma è certo che Tafuro e Liguori non avessero con sé pistole e che siano stati colti di sorpresa.Nell’auto sono stati ritrovati dieci bossoli calibro 9 e numerose macchie di sangue. Fuori dalla Punto soltanto le tracce, le orme, degli assassini. Le due vittime non hanno forse nemmeno avuto il tempo di aprire le portiere.

 

Daniela Spadaro
Giornalista professionista
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