Pollena Trocchia, in partenza le attività del centro socio-educativo

Promuovere azioni di accompagnamento di natura socio-educativa rivolte ai minori che necessitano di un supporto scolastico ed extrascolastico. È questo l’obiettivo del Centro Socio-Educativo le cui attività sono in partenza anche nel comune di Pollena Trocchia presso la struttura municipale di via Mazzini. Il servizio, che si inserisce nell’ambito delle politiche sociali dell’Ente promosse attraverso l’Ambito N24, sarà attivo fino alla fine del prossimo anno scolastico ed è totalmente gratuito per i partecipanti grazie al finanziamento con fondi PON Inclusione Sociale, che tra l’altro consentono di garantire l’attività senza gravare sulle casse comunali. In via preliminare i destinatari sono i nuclei familiari del territorio che hanno avuto accesso alla misura SIA/REI, ma più in generale il servizio è aperto per tutti coloro che ne hanno bisogno. «Il Centro rappresenta una struttura che offre aiuto ai nuclei familiari del territorio in cui sono presenti dei minori che necessitano di supporto educativo, ma svolgerà anche un importante ruolo di prevenzione rispetto a fenomeni di abbandono scolastico e devianza nonché di recupero culturale e sociale» ha detto il sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito. «Il Centro offre sostegno, accompagnamento e supporto alle famiglie ed opera in stretto collegamento con l’ufficio Politiche Sociali. Il progetto si inserisce nella rete dei servizi sociali territoriali, che si arricchiscono di un’ulteriore misura a sostegno non soltanto dei singoli, in questo caso i minori a cui è offerto supporto scolastico ed extrascolastico, ma anche dei nuclei familiari, che gioveranno delle attività indirizzate ai loro componenti più giovani» ha aggiunto il vicesindaco ed assessore alle politiche sociali Pasquale Fiorillo. Ulteriori informazioni sono disponibili presso l’Ufficio Politiche Sociali di Corso Umberto I, 15, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 14:00 e il martedì e giovedì pomeriggio, dalle ore 15:00 alle ore, rispettivamente, 18:00 e 17:00.

Nola, amministrative 2019: Cinzia Trinchese chiude la campagna elettorale

Si conclude in uno dei luoghi simbolo della città la campagna elettorale di Cinzia Trinchese per il turno di ballottaggio delle Amministrative 2019.

Dopo il tour ininterrotto delle ultime settimane con incontri quotidiani su tutto il territorio, dal centro alle periferie per ascoltare e condividere idee, esperienze, problemi e aspettative, raccogliere proposte e suggerimenti per il bene della Città e dell’intera nostra comunità, l’ex assessore alla Cultura e candidato sindaco ha scelto Piazza Giordano Bruno per salutare i suoi concittadini e rivolgere loro l’appello a votare con coscienza per il futuro di Nola.

Sarà l’occasione per illustrare ancora più nel dettaglio il programma elettorale concepito come uno strumento operativo per il rilancio della città, studiato meticolosamente anche nei profili di sostenibilità economica e suddiviso in punti e progetti tutti concretamente realizzabili.

Un ulteriore confronto con i concittadini in cui sarà anche illustrato nel dettaglio il programma dei primi cento giorni di attività con le opere che saranno realizzate immediatamente attingendo a fondi europei. Risorse economiche già disponibili e intercettate da un gruppo di giovani professionisti nell’ambito dell’Euro-progettazione, attività che diventerà immediatamente operativa grazie allo sportello Europa, punto centrale del programma di impegno civico per la città di Nola.

Sarà anche l’occasione per fare chiarezza su alcuni episodi di disinformazione orchestrati nel tentativo di confondere l’opinione pubblica su argomenti sensibili e particolarmente sentiti dalla cittadinanza quali bilancio, tasse comunali, sottoservizi e altre infrastrutture.

L’appuntamento è per le 20.30 in Piazza Giordano Bruno.

Al teatro Summarte presentazione di “Legalegalità”, il giornalino scolastico del 2° Circolo Didattico di Somma Vesuviana

Premiato e segnalato più volte come migliore giornalino scolastico, Legalegalità ha ricevuto nel 2007 il premio speciale Giancarlo Siani, con medaglia del Presidente della Repubblica, nell’ambito del Concorso nazionale «Il Miglior Giornalino scolastico» a Manocalzati (AV). Premiato, inoltre, all’edizione 2015 del Concorso Nazionale Fare il Giornale nelle scuole, promosso dall’’Ordine dei Giornalisti. La presentazione del 17esimo numero di “Legalegalità”, giornalino dei diritti e dei doveri del 2° Circolo Didattico, retto dal Dirigente Scolastico Antonella Luisa La Pietra, si svolgerà sabato 8 giugno, a partire dalle 10, presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana. Interverranno: la Dott.ssa Luisa Franzese (Direttore Generale USR Campania), il Dott. Ettore Mautone (giornalista “Il Mattino”), il Dott. Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana), il Dott. Antonio D’Amore (coordinatore dell’Associazione Libera-Napoli), il Dott. Francesco Balzano (psicologo). L’incontro sarà moderato dal Dirigente Scolastico del 2° Circolo Didattico, la Prof.ssa Antonella Luisa La Pietra. Il tema scelto è stato il seguente: “i giusti che ci educano alla legalità”. Parte attiva del progetto sono stati gli alunni e le docenti delle classi V. Con la presentazione di legalità, fiore all’occhiello del 2° Circolo Didattico, si chiude un anno scolastico ricco di progettualità e di manifestazioni.  

Somma Vesuviana, nasce la Consulta Comunale per l’Agricoltura

Il regolamento per la consulta era stato approvato già nel 2011, a novembre 2018 invece si era dato il via all’iter amministrativo. A febbraio scorso risale l’avviso pubblico rivolto ad associazioni di categoria e imprenditori agricoli, ieri sera in aula si sono scelti i consiglieri comunali che ne faranno parte: due della maggioranza e uno dell’opposizione. La consulta è uno strumento di partecipazione che mira a rendere più efficaci gli interventi relativi al comparto agricolo mediante analisi e dibattiti dei problemi del settore, con il fine di trovare adeguate soluzioni delle diverse problematiche legate alla tutela del territorio e del paesaggio. In consiglio comunale sono stati eletti i componenti: sono i consiglieri Luigi Molaro, Angelo De Paola e Pasquale Di Mauro.

Somma Vesuviana, in aula screzi tra la maggioranza e «sfide» tra consiglieri

Ci sono stati di sicuro consigli comunali dai toni più accesi a Somma Vesuviana, ma quello di ieri – giovedì 6 giugno 2019 – ha confermato alcune cose già da tempo ovvie: in primis il distinguo tra consiglieri di “opposizione”, tant’è che quando il gruppo di Somma Futura ha abbandonato l’aula (leggi qui) insieme al consigliere Pasquale Piccolo (L’Aurora), in aula sono rimasti, astenendosi poi sui punti successivi, votando in un caso con la maggioranza ed eleggendo poi uno di loro (Di Mauro) nella consulta per l’agricoltura, i consiglieri Pasquale Di Mauro (eletto nelle liste del candidato sindaco Piccolo) e Salvatore Granato (eletto nelle liste del candidato sindaco Allocca). Assodato ciò, buona parte del consiglio comunale è stata occupata dalla discussione sull’edilizia scolastica, ma si è mutato a tratti in un tutti contro tutti: c’è stata la «sfida al confronto pubblico» lanciata da Peppe Nocerino ad Umberto Parisi sulla cittadella scolastica, il diverbio tra la consigliera Luisa Carmen Feola e il sindaco Di Sarno, quello tra Piccolo e Nocerino, l’intervento del consigliere Angelo De Paola il quale ha affermato che ci sono scuole a Somma Vesuviana senza servizi igienici, la difesa dell’assessore Di Palma da parte del consigliere Esposito dopo la richiesta di sue dimissioni da parte di Piscitelli e altre chicche degne di nota. ISPEZIONI? Ma si parlava di scuole. O meglio di edilizia scolastica visto che all’ordine del giorno del consiglio comunale era stata inserita una interrogazione a firma del consigliere Allocca per Somma Futura e indirizzata al sindaco e all’assessore Di Palma (edilizia scolastica) nella quale si chiedeva se rispondesse al vero che, nelle ultime settimane, ci fossero state “ispezioni” e verifiche in alcune scuole, chi le avesse condotte e se ci siano a Somma Vesuviana plessi privi di «agibilità». E se poi, come chiesto in aula, i plessi di Mercato Vecchio e Pomintella sarebbero stati chiusi e perché. Oggetto, quest’ultima richiesta, di un question time tenutosi nella stessa aula, solo una settimana fa, su richiesta del consigliere Salvatore Rianna il quale aveva poi spiegato in una nota (leggi qui) quali erano state le risposte di sindaco e assessore. L’ASSESSORE. L’interrogazione, su proposta del consigliere Piscitelli, è stata trasformata in dibattito, permettendo così a tutti i presenti in aula di intervenire in merito, ovviamente dopo la risposta dell’assessore Giuseppe Di Palma. «L’unica ispezione che ci risulta è quella effettuata alla scuola Arfè dopo il distacco di un calcinaccio dal cornicione esterno» – ha replicato l’assessore, elencando poi altri interventi effettuati in scuole cittadine (pavimentazione al plesso De Matha dove presto saranno rifatti i servizi igenici, il solaio di copertura alla Don Minzoni, la messa in sicurezza del plesso Summa Villa e così via). Per quanto concerne poi i plessi insistenti in edifici non di proprietà comunale (ndr, ed è questo il caso di Pomintella e Mercato Vecchio) l’assessore ha rimarcato che i proprietari sono stati invitati a presentare tutta la documentazione relativa alle verifiche.  Aggiungendo poi nel corso del consiglio, in fase di replica, almeno una risposta integrata a tratti da altri interventi: «Entro fine giugno prenderemo decisioni» – ha detto Di Palma, dicendo che si sta cercando di costituire un’anagrafica dell’edilizia scolastica che permetterà poi di fare le relative valutazioni su ciascun immobile. LE RICHIESTE. «Un assessore che viene qui a dire che non si è ancora deciso per me si deve dimettere» – ha dichiarato Piscitelli seguito subito dopo da Piccolo che ha allargato la discussione al plesso di via Trentola (anche questo oggetto di question time qualche settimana or sono, leggi qui), suggerendo di prendere in considerazione la costituzione di una commissione speciale. «Non c’è bisogno dell’Asl» – ha detto l’ex sindaco in merito alla struttura di Rione Trieste per la quale esiste un parere che impedisce la sua destinazione a struttura scolastica, scopo con la quale era stata realizzata. Ed è qui che il sindaco Di Sarno ha asserito di essere in attesa di una risposta dalla «task force per l’edilizia scolastica regionale». La consigliere Adele Aliperta, presidente della commissione Lavori Pubblici, si è assunta l’onere di studiare la questione di via Trentola dal punto di vista tecnico proprio nella commissione della quale fanno parte sia il consigliere Piscitelli che il consigliere Esposito, entrambi tecnici. LA CITTADELLA. Sullo sfondo, la proposta del gruppo Somma Futura condivisa e sposata da Piccolo, ossia il progetto della Cittadella Scolastica. Un progetto che comporterebbe l’intervento di privati (project financing) e che, parole del consigliere Parisi, «garantirebbe scuole efficienti e sicure». Ha aggiunto, il consigliere Piccolo: «Sessanta aule, due palestre, un progetto già pronto all’ufficio tecnico e che si potrebbe realizzare in diciotto mesi, si tratterebbe di sostenere una rata annua da 500 mila euro, quando il comune ne paga oggi circa 470 mila in locazioni».  Insomma, a fronte di una situazione a dir poco critica per l’edilizia scolastica cittadina, i consiglieri di Somma Futura hanno incalzato su questo progetto che però, in aula, è stato praticamente «demolito» prima da Nocerino e poi dal sindaco Di Sarno. LA SFIDA. «Il consigliere Parisi, da quando lo conosco – ha detto Nocerino  – continua a insistere su questo famoso progetto della cittadella scolastica, lo sfido ad un confronto pubblico per dimostrare che questo progetto non è mai esistito, è antieconomico per il Comune e che tutto quello che va dicendo da tre anni è infondato oltre che doloso per la città». Una «sfida» che si è poi allargata al consigliere Piccolo il quale ha fatto notare che il progetto della Cittadella nasceva nella sua amministrazione. «Mai, sfido anche te, portami gli atti, quel progetto non è mai passato in giunta». Tra gli scambi di accuse «La gente non ti crede» (Piccolo vs Nocerino) e «Ti ha bocciato la città» (Nocerino vs Piccolo) si è incardinata la consigliera Feola: «Sono in totale dissenso con Nocerino, lui ne fa una questione meramente economica e se è così consiglierei all’assessore Irollo di fare spending review in altri settori pur di assicurare strutture degne di essere definite scuole». Quanto al consigliere Salvatore Esposito, esponente dei Verdi e ieri strenuo difensore dell’operato del “suo” assessore, ha nel corso del consiglio recuperato «per vie traverse» (letterale) il progetto della Cittadella. «Occuperebbe interamente i 410mila mq di terreno comunale ma siccome la nostra idea è di regalare alla città anche un parco urbano nei pressi della Villa Augustea, abbiamo coniugato le due idee, con lo studio di fattibilità di una piccola cittadella scolastica (ndr, elementare e materna). Non possiamo accollarci una spesa ulteriore per vent’anni e trovarci poi in una sola parte del territorio edifici scolastici sovrabbondanti rispetto alle esigenze». LE ACCUSE. Il consigliere Nocerino ha rimarcato che rimandare la decisione a fine giugno serve ad una precisa valutazione tecnica. «L’obiettivo è cercare di mantenere il I circolo didattico integro, tentare di sistemare i bambini in scuole idonee e non ostacolare il percorso pedagogico, faremo un altro consiglio comunale e indicheremo esattamente quali siano stati i criteri oggettivi di decisione». Asserisce poi che saranno previsti anche interventi di tipo costruttivo e sfiora la querelle di via Trentola precisando che il parere dell’Asl porta senza meno ad un blocco degli interventi perché, se il diniego persisterà, ogni euro speso diventerà danno erariale.  Ed è a questo punto che Nocerino prega eventuali consiglieri che abbiano conflitti di interesse di uscire dall’aula al momento della futura discussione sui plessi di Pomintella e Mercato Vecchio. Non fa nomi, ma la consigliera Luisa Carmen Feola gli risponde a tono (confermando che la proprietà della scuola di via Pomintella è di suoi parenti) e asserendo che già in altra sede Nocerino l’aveva «accusata in maniera aperta, accusa ripetuta in questa sede». «Parlo per me e non per altri – ha proseguito la Feola – a meno che non si abbia prova del contrario. Sulla questione dell’edilizia scolastica, inoltre, oltre a preoccuparsi del benessere psicopedagogico, sarebbe opportuno sentire la dirigente del settore, l’architetto Monica D’Amore». La questione della presunta incompatibilità è stata a fine consiglio oggetto di scintille anche tra la Feola e il sindaco con scambi di battute piccate. SCUOLE SENZA GABINETTI? Il consigliere Angelo Di Paola ha incassato, come la Feola, i complimenti di Parisi con il suo intervento: «A me viene difficile chiamare tali i plessi scolastici dei quali si parla per un’ipotesi di chiusura. Onestamente quelle non sono scuole, non sarebbero nemmeno appartamenti. I bambini fanno attività sportiva all’addiaccio, mi sono accorto del problema già tre mesi fa ed ero preoccupato che la cosa andasse in pasto all’opposizione: voi state strumentalizzando, qui invece dovremmo risolvere problemi. Io non sono un tecnico, ma quegli edifici andrebbero chiusi, si parla di bambini e non hanno aule per fare attività, non hanno nulla…nemmeno i gabinetti». LA FRUTTA. Prima di abbandonare l’aula, gli interventi di Allocca e Piscitelli, il primo ha invocato risposte per le mamme. «Cosa dovranno fare i bambini a settembre?», il secondo ha incalzato l’assessore Di Palma: «I passacarte non servono a nessuno, lei ha confermato che a giugno due plessi saranno chiusi, lo ha fatto indirettamente dicendo che andremo a risparmiare 90mila euro. Noi in tutti in questi anni, e non parlo solo di questa amministrazione, abbiamo mandato i bambini in scuole non idonee. Ora il consigliere Esposito parla di uno studio di fattibilità che in parte sarà finanziato, forse, dalla Città Metropolitana. Dall’altra parte la nostra proposta è la Cittadella Scolastica che se non vi sta bene per motivi politici è un conto, ma almeno fatene un’altra di simile validità». Ed ha aggiunto, Piscitelli, riferendosi ai battibecchi in maggioranza: «State alla frutta». Quando è stato il sindaco Di Sarno a prendere la parola, innescando un dibattito con la consigliera Feola, i consiglieri di Somma Futura hanno abbandonato l’aula (come pure il consigliere Piccolo) diffondendo successivamente un comunicato. «BASTIAMO NOI». Il sindaco non è sembrato volersi strappare le vesti e ha non solo, usciti i consiglieri, bocciato l’idea della Cittadella Scolastica («Non abbiamo trovato un solo progetto per l’edilizia scolastica, quello della Cittadella lo prenderemmo in considerazione solo se fosse l’ultima spiaggia» – ha detto Di Sarno) ma pure detto la propria in direzione del gruppo che aveva già preso la porta: «Andate, non ci serve la vostra presenza per amministrare la città. Bastiamo noi, non vi preoccupate…». Aggiungendo: «Mi sono scocciato di questi fanatici, un consigliere comunale non va via dall’aula per sottrarsi al confronto». Per sapere cosa accadrà alle platee scolastiche di via Pomintella e Mercato Vecchio? Appuntamento (ha promesso Di Palma) a fine giugno. Forse con un altro consiglio comunale o magari no. Giacchè il sindaco ha confermato infine ciò che era emerso dal question time di una settimana fa: un tavolo tecnico con dirigenti e mamme ed alunni spostati proprio, dopo le verifiche, “non ci sarà altra soluzione”. E comunque non fuori dal “loro” territorio.

Somma Vesuviana, i consiglieri del gruppo Somma Futura spiegano il loro abbandono dell’aula

Al termine di una lunga discussione sull’edilizia scolastica, mentre il sindaco Di Sarno faceva il suo intervento, i consiglieri del gruppo Somma Futura, Umberto Parisi, Celestino Allocca e Vincenzo Piscitelli, hanno abbandonato l’aula. Di seguito, la nota a loro firma che hanno fatto pervenire al mediano.it poco dopo la seduta di consiglio comunale che è poi proseguita in loro assenza approvando il rendiconto, il poc (piano operativo carburante), il regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie, il regolamento per la gestione del patrimonio comunale e nominando i componenti della consulta per l’agricoltura.   Edilizia Scolastica: l’Amministrazione Di Sarno impreparata, indecisa e oltremodo litigiosa. Abbiamo chiesto al Sindaco, all’assessore al ramo e a tutta l’amministrazione Di Sarno, quale era lo stato dell’arte della Edilizia Scolastica cittadina, soprattutto per quanto riguarda l’eventualità, sempre più certa, della chiusura di due plessi scolastici, Mercato Vecchio e Pomintella….Ebbene ci siamo trovati contro un assessore che si limita a leggere la letterina che gli ha preparato il dirigente, contento del fatto che si potrebbero risparmiare circa 90mila euro, consiglieri che dicono una cosa, altri che dicono il contrario, tutti che affermano che tali scuole non sembrano tali, prive di tutto, addirittura dei bagni. Altri che parlano di uno studio di fattibilità di un progetto che dovrebbe prevedere (per quando?) la realizzazione di un parco urbano integrato a via Giulio Cesare. Stiamo vedendo, stiamo verificando, non abbiamo ancora deciso, ci dobbiamo vedere tra un po’ di tempo e capiremo meglio!!! Il gruppo consiliare Somma Futura, invece, ha fatto una proposta concreta e risolutiva per la problematica: la validazione del project financing della Cittadella Scolastica, la cui realizzazione sarà immediata a mezzo di finanziamenti privati, permetterebbe di avere una edilizia scolastica moderna, con i crismi di sicurezza ed agibilità secondo quanto richiesto dalla normativa in materia. Alle chiacchiere ed alle cattedrali nel deserto, noi preferiamo i fatti e le realizzazioni certe. A tutta questa mancanza di decisione e responsabilità, confermata anche dall’intervento del Sindaco, va aggiunta una accesa litigiosità che ha coinvolto alcuni consiglieri della maggioranza, compresi Sindaco e Presidente del Consiglio.  L’hanno buttata in caciara, beccandosi tra di loro invece di dire alla Città le cose come stanno. A questo punto, per protesta, abbiamo preferito abbandonare l’aula.   I consiglieri del gruppo Somma Futura Umberto Parisi, Celestino Allocca, Vincenzo Piscitelli

Sant’Anastasia, Marigliano, Pozzuoli e Napoli: igiene scarsa nei negozi. Tutti gli ultimi sequestri dei Nas

Riepilogo delle ispezioni effettuate dai Carabinieri del NAS di Napoli nei settori “alimenti” e “sanità”: a Forio d’Ischia, a seguito di sopralluogo presso una locale attività di ristopub, i militari del NAS di Napoli hanno proceduto alla chiusura amministrativa – per uso alimentare – della citata attivita’, contraddistinta da diffuse e gravi carenze igienico sanitarie a Napoli, in via Santa Teresa degli Scalzi, successivamente ad un sopralluogo ed ispezione igienico sanitaria condotta presso un ristorante –pizzeria, i Carabinieri del NAS di Napoli procedevano al sequestro amministrativo di kg. 30 circa di generi ittici congelati, pronti per la somministrazione, in quanto sono risultate violate le norme in materia di tracciabilità/rintracciabilità alimentare. Nella circostanza, per le non conformita’ igienico sanitarie e documentali e’ stata notificata al predetto diffida per l’adeguamento; a Marigliano, al corso Umberto, i militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un supermercato ivi operante a conclusione della quale hanno proceduto alla immediata sospensione amministrativa dell’attivita’ di deposito esercitata in un’area esterna pertinente alla stessa, attrezzata con celle frigorifere di tipo industriale, poiche’ risultata priva di qualsivoglia titolo autorizzativo, in pessime condizioni igienico-sanitarie e strutturali e priva dei requisiti minimi di cui alla normativa europea vigente. Nel corso del controllo gli operanti procedevano, inoltre, al sequestro amministrativo di 80 kg circa, di prodotti alimentari tra cui pane, panini, pasta farcita ed altri prodotti di gastronomia farciti, in ordine ai quali la parte non era in grado di fornire qualsivoglia documentazione utile ai fini della rintracciabilita’ alimentare; in Casandrino, in via Borsellino il NAS di Napoli ha eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un ristorante/pizzeria a conclusione della quale ha proceduto al sequestro amministrativo di 13 kg di alimenti vari e preparati di gastronomia (prodotti carnei e vegetali), risultati privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilita’ alimentare di cui alla normativa europea; a Napoli, in via Pignasecca, militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un ristorante/pizzeria ivi operante a conclusione della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di 20 kg di alimenti vari tra cui lattiero caseari, fette di carne di imprecisata natura, gamberi e  polpi, risultati privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilita’ alimentare  di cui alla normativa europea vigente; i Carabinieri del NAS di Napoli hanno effettuato un’ispezione igienico sanitaria a carico di una gelateria operante nei pressi di Piazza Carità, a conclusione della quale hanno proceduto alla chiusura amministrativa dell’attivita’ di produzione e deposito esercitata al piano interrato della stessa, in ambienti tecnicamente attrezzati, rinvenuti carenti sotto il profilo igienico-sanitario e strutturale; a Pozzuoli, in via Miliscola, al termine di mirati accertamenti conseguenti ad una verifica igienico sanitaria eseguita da personale del NAS precedentemente presso un’attivita’ di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, il competente ufficio SUAP-commercio, artigianato e altre attivita’ produttive del comune di Pozzuoli, con propria ordinanza, ha disposto l’immediata cessazione dell’esercizio commerciale, poiche’ ne veniva accertata la conduzione in assenza di qualsivoglia titolo amministrativo di cui alla normativa nazionale e comunitaria; a  Sant’Anastasia, in via Madonna dell’Arco, i militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un’attivita’ di vendita all’ingrosso di frutta secca a conclusione della quale hanno proceduto alla chiusura amministrativa di un deposito alimentare interrato di oltre 100 mq, privo di qualsivoglia titolo autorizzativo e di ulteriori non conformita’ gestionali sulla tenuta dei locali.

Somma Vesuviana, serata di premiazione del Festival Napoli Cultural Classic al Castello D’Alagno

Cerimonia di Premiazione diretta dal regista Claudio Pelizzer con la  direzione  artistica di Napoli Cultural Classic
Sabato 8 giugno 2019 alle ore 20.30 nell’affascinante e magica cornice del Castello D’Alagno a Somma Vesuviana (NA), di epoca aragonese, nel quale  Donna Lucrezia d’Alagno stabilì la sua dimora, dopo la morte del suo amante Re Alfonso d’Aragona che le aveva donato l’intero territorio, si terrà la XIX edizione del Festival Napoli Cultural Classic, ideato dall’avv Carmine Ardolino. La serata in collaborazione con il comune di Somma Vesuviana è dedicata alle Eccellenze internazionali e nazionali, che si sono contraddistinte, durante l’anno, per le loro capacità creative e umane, nei vari campi della cultura, dell’arte, della ricerca scientifica e tecnologica,   sarà presentata dagli attori Gigliola De Feo con la collaborazione del giornalista Antonio Russo e la partecipazione degli attori Valerio Lombardi e Errico Liguori, vedrà l’esibizione del musicista Romano Reggiani e dell’orchestra giovanile diretta dal maestro Salvatore Barile, con la regia di Claudio Pelizzer. Ospite d’onore  della serata il regista, autore e attore Massimo Andrei e la professoressa MariaLuisa Iavarone, gli scrittori Raffaele Messina e Ciro Raia.
Anche quest’anno numerosi i premiati, d’eccellenza, in particolare sarà presente il libanese Hafez Haidar, candidato per l’anno 2018/2019 al premio Nobel per la scrittura, e Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il dialogo tra Oriente e Occidente,  lo scrittore Rosario Esposito La Rossa fondatore della Scugnizzeria alle Vele di Scampia,  Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo impegno sociale in terra di camorra. Per la sezione giornalismo sarà premiato Nello Trocchia del Fatto Quotidiano.
Per la sezione ARTI VISIVE sarà premiato il bravissimo  scultore sardo  Carlo Salvatore III Laconi, da oltre 10 anni è impegnato in un ambizioso ‘progetto di Glocal Land Art’, denominato CONNECTING LANDSCAPE©,  che ha realizzato in diversi nazioni europee, varie opere scultoree site-specific di grandi dimensioni, pensate e progettate per essere connesse tecnologicamente tra di loro, con l’obiettivo di creare il primo network di opere scultoree interconnesse su scala globale, che ha pubblicato il suo progetto nel 2018 con  EDIZIONI GIUSEPPE LATERZA, nella collana Tekné.
Sempre presente la delegazione Cinese con i fotografi cinesi   Liu FuHai e Liu Yu e ai  pittori cinesi  Li Bai Jun e Sun Qiguang, e con la direttrice del Museo di Arte Contemporanea a Pechino Sun Yue . Per la  Sezione MUSICA sarà  premiato il grande flautista Mario Ancillotti,
 Per la Sezione SPETTACOLO sarà premiato alla fiction TV internazionale “Il segreto”, rappresentato dall’attore Mario Martin e alla fiction “ Una vita” rappresentata dall’attore  Juan Navas, per la sezione giovani attori  Roberto Oliveri (Gomorra), Daniela Ioia (Gomorra) e Romano Reggiano (L’amore strappato), per la DANZA premio a  Salvatore Manzo e Claudia D’Antonio, primi ballerini del Teatro San Carlo di Napoli.
Per la Sezione CULTURA riceverà il premio il  maestro albanese, Dritan Coro, per la sezione AMBIENTE E TERRITORIO premio alle giornaliste del territorio Monica Cito e Gabriella Bellini, al direttore del Teatro Romano di Benevento e Museo Caudino dott. Ferdinando Creta e per la sezione Archeologia il Professore Antonio De Simone.  Per la Sezione GIURIDICA sarà premiata la prof.ssa  Paola Coppola  Docente ordinaria di diritto tributario  dell’Università Federico II di Napoli, per la sezione Scientifica e per l’impegno sociale  la Prof.ssa Patriza De Mennato docente ordinario di Pedagogia Docente ordinaria dell’Università di Firenze.
Per il teatro giovane Antimo Cesareo e per le tradizioni storico culturali Lorenzo Maffia.
Le Fatine, premio simbolo della Napoli Cultural Classic, sono per opera dell’artista Francesco Lieto.

Nola, presunte infermiere che mettono lo smalto mentre un bimbo piange: avviata indagine interna

Asl Napoli 3 e Ospedale di Nola avviano indagine interna sul video che mostra due presunte infermiere che mettono lo smalto nel reparto di pediatria mentre un bambino piange. Verdi: “L’azienda sanitaria fa bene a fare chiarezza. No a generalizzazioni, la mancanza di deontologia che caratterizzerebbe solo le protagoniste e non l’intera categoria” “Attendiamo con attenzione le risultanze dell’indagine interna avviata dall’Asl Napoli 3 e dall’Ospedale di Nola circa il video che mostra due presunte infermiere intente a mettere lo smalto incuranti del pianto di un bambino all’interno, secondo quanto riferito da chi ha postato il video, del reparto di pediatria del nosocomio nolano. L’indagine servirà ad appurare in primis la veridicità del video e, qualora il contenuto fosse confermato, ad adottare i provvedimenti sanzionatori più idonei per un comportamento inqualificabile”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Siamo d’accordo – prosegue Borrelli – con le parole di Ciro Carbone, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli, che ha espresso parole dure circa il presunto episodio di scarsa professionalità specificando però che tale mancanza di deontologia, qualora confermata, è da addurre unicamente alle protagoniste del video e non di certo ad un’intera categoria che ogni giorno profonde il massimo degli sforzi possibili per assistere gli infermi nelle strutture ospedaliere di tutta la regione”.

Napoli, continua la mobilitazione dei dipendenti dello stabilimento Whirlpool

A Napoli continua la mobilitazione dei dipendenti dello stabilimento Whirlpool, sito produttivo che dovrebbe essere ceduto a terzi, secondo quanto annunciato dai vertici della multinazionale che produce elettrodomestici. Gli operai dello stabilimento dell’area est del capoluogo partenopeo, che sono in presidio permanente dallo scorso venerdì, hanno effettuato un sit-in di una ventina di minuti davanti alla fabbrica, paralizzando il traffico, e poi si sono diretti, in corteo, al Centro Direzionale dove hanno sede gli uffici del consiglio regionale della Campania. Qui è in programma un’audizione sulla vertenza convocata dalla terza commissione consiliare che si occupa di Lavoro e Attività produttive, presieduta da Nicola Marrazzo. “La motivazione, che sta alla base della protesta, – ha spiegato Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania – si basa sul fatto che l’azienda continua a essere irremovibile sostenendo che non ha soluzioni per il sito napoletano. Intanto, porteremo avanti la campagna ‘Io non compro Whirlpool se non produce elettrodomestici a Napoli’. Un’iniziativa che cercheremo di allargare sempre più per sensibilizzare i cittadini”. “Non arretreremo di un millimetro per difendere fino all’ultimo posto di lavoro, per pretendere il rispetto degli accordi siglati con il governo italiano e per difendere il nostro territorio”. E’ quanto ha affermato il presidente della commissione Lavoro e Attività produttive della Regione Campania, Nicola Marrazzo, nel concludere i lavori dell’organismo consiliare, cui hanno partecipato i consiglieri regionali di tutte le forze politiche, sulla crisi Whirlpool, per rimarcare “la totale e forte unità di tutto il consiglio regionale della Campania”. Al dibattito hanno preso parte i dirigenti sindacali, i lavoratori dell’azienda e i consiglieri regionali, assenti i vertici aziendali. La Commissione ha deciso, all’unanimità, di riunirsi in seduta straordinaria, dopo l’incontro che si terrà al ministero dello Sviluppo economico, nello stabilimento napoletano dell’azienda, in via Argine, per sottolineare “la vicinanza di tutte le forze politiche” ai lavoratori di Whirlpool e la volontà di incidere su questa difficile vertenza che coinvolge 430 lavoratori”. (fonte foto: rete internet)