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Ci sono stati di sicuro consigli comunali dai toni più accesi a Somma Vesuviana, ma quello di ieri – giovedì 6 giugno 2019 – ha confermato alcune cose già da tempo ovvie: in primis il distinguo tra consiglieri di “opposizione”, tant’è che quando il gruppo di Somma Futura ha abbandonato l’aula (leggi qui) insieme al consigliere Pasquale Piccolo (L’Aurora), in aula sono rimasti, astenendosi poi sui punti successivi, votando in un caso con la maggioranza ed eleggendo poi uno di loro (Di Mauro) nella consulta per l’agricoltura, i consiglieri Pasquale Di Mauro (eletto nelle liste del candidato sindaco Piccolo) e Salvatore Granato (eletto nelle liste del candidato sindaco Allocca). Assodato ciò, buona parte del consiglio comunale è stata occupata dalla discussione sull’edilizia scolastica, ma si è mutato a tratti in un tutti contro tutti: c’è stata la «sfida al confronto pubblico» lanciata da Peppe Nocerino ad Umberto Parisi sulla cittadella scolastica, il diverbio tra la consigliera Luisa Carmen Feola e il sindaco Di Sarno, quello tra Piccolo e Nocerino, l’intervento del consigliere Angelo De Paola il quale ha affermato che ci sono scuole a Somma Vesuviana senza servizi igienici, la difesa dell’assessore Di Palma da parte del consigliere Esposito dopo la richiesta di sue dimissioni da parte di Piscitelli e altre chicche degne di nota.

ISPEZIONI? Ma si parlava di scuole. O meglio di edilizia scolastica visto che all’ordine del giorno del consiglio comunale era stata inserita una interrogazione a firma del consigliere Allocca per Somma Futura e indirizzata al sindaco e all’assessore Di Palma (edilizia scolastica) nella quale si chiedeva se rispondesse al vero che, nelle ultime settimane, ci fossero state “ispezioni” e verifiche in alcune scuole, chi le avesse condotte e se ci siano a Somma Vesuviana plessi privi di «agibilità». E se poi, come chiesto in aula, i plessi di Mercato Vecchio e Pomintella sarebbero stati chiusi e perché. Oggetto, quest’ultima richiesta, di un question time tenutosi nella stessa aula, solo una settimana fa, su richiesta del consigliere Salvatore Rianna il quale aveva poi spiegato in una nota (leggi qui) quali erano state le risposte di sindaco e assessore.

L’ASSESSORE. L’interrogazione, su proposta del consigliere Piscitelli, è stata trasformata in dibattito, permettendo così a tutti i presenti in aula di intervenire in merito, ovviamente dopo la risposta dell’assessore Giuseppe Di Palma. «L’unica ispezione che ci risulta è quella effettuata alla scuola Arfè dopo il distacco di un calcinaccio dal cornicione esterno» – ha replicato l’assessore, elencando poi altri interventi effettuati in scuole cittadine (pavimentazione al plesso De Matha dove presto saranno rifatti i servizi igenici, il solaio di copertura alla Don Minzoni, la messa in sicurezza del plesso Summa Villa e così via). Per quanto concerne poi i plessi insistenti in edifici non di proprietà comunale (ndr, ed è questo il caso di Pomintella e Mercato Vecchio) l’assessore ha rimarcato che i proprietari sono stati invitati a presentare tutta la documentazione relativa alle verifiche.  Aggiungendo poi nel corso del consiglio, in fase di replica, almeno una risposta integrata a tratti da altri interventi: «Entro fine giugno prenderemo decisioni» – ha detto Di Palma, dicendo che si sta cercando di costituire un’anagrafica dell’edilizia scolastica che permetterà poi di fare le relative valutazioni su ciascun immobile.

LE RICHIESTE. «Un assessore che viene qui a dire che non si è ancora deciso per me si deve dimettere» – ha dichiarato Piscitelli seguito subito dopo da Piccolo che ha allargato la discussione al plesso di via Trentola (anche questo oggetto di question time qualche settimana or sono, leggi qui), suggerendo di prendere in considerazione la costituzione di una commissione speciale. «Non c’è bisogno dell’Asl» – ha detto l’ex sindaco in merito alla struttura di Rione Trieste per la quale esiste un parere che impedisce la sua destinazione a struttura scolastica, scopo con la quale era stata realizzata. Ed è qui che il sindaco Di Sarno ha asserito di essere in attesa di una risposta dalla «task force per l’edilizia scolastica regionale». La consigliere Adele Aliperta, presidente della commissione Lavori Pubblici, si è assunta l’onere di studiare la questione di via Trentola dal punto di vista tecnico proprio nella commissione della quale fanno parte sia il consigliere Piscitelli che il consigliere Esposito, entrambi tecnici.

LA CITTADELLA. Sullo sfondo, la proposta del gruppo Somma Futura condivisa e sposata da Piccolo, ossia il progetto della Cittadella Scolastica. Un progetto che comporterebbe l’intervento di privati (project financing) e che, parole del consigliere Parisi, «garantirebbe scuole efficienti e sicure». Ha aggiunto, il consigliere Piccolo: «Sessanta aule, due palestre, un progetto già pronto all’ufficio tecnico e che si potrebbe realizzare in diciotto mesi, si tratterebbe di sostenere una rata annua da 500 mila euro, quando il comune ne paga oggi circa 470 mila in locazioni».  Insomma, a fronte di una situazione a dir poco critica per l’edilizia scolastica cittadina, i consiglieri di Somma Futura hanno incalzato su questo progetto che però, in aula, è stato praticamente «demolito» prima da Nocerino e poi dal sindaco Di Sarno.

LA SFIDA. «Il consigliere Parisi, da quando lo conosco – ha detto Nocerino  – continua a insistere su questo famoso progetto della cittadella scolastica, lo sfido ad un confronto pubblico per dimostrare che questo progetto non è mai esistito, è antieconomico per il Comune e che tutto quello che va dicendo da tre anni è infondato oltre che doloso per la città». Una «sfida» che si è poi allargata al consigliere Piccolo il quale ha fatto notare che il progetto della Cittadella nasceva nella sua amministrazione. «Mai, sfido anche te, portami gli atti, quel progetto non è mai passato in giunta». Tra gli scambi di accuse «La gente non ti crede» (Piccolo vs Nocerino) e «Ti ha bocciato la città» (Nocerino vs Piccolo) si è incardinata la consigliera Feola: «Sono in totale dissenso con Nocerino, lui ne fa una questione meramente economica e se è così consiglierei all’assessore Irollo di fare spending review in altri settori pur di assicurare strutture degne di essere definite scuole». Quanto al consigliere Salvatore Esposito, esponente dei Verdi e ieri strenuo difensore dell’operato del “suo” assessore, ha nel corso del consiglio recuperato «per vie traverse» (letterale) il progetto della Cittadella. «Occuperebbe interamente i 410mila mq di terreno comunale ma siccome la nostra idea è di regalare alla città anche un parco urbano nei pressi della Villa Augustea, abbiamo coniugato le due idee, con lo studio di fattibilità di una piccola cittadella scolastica (ndr, elementare e materna). Non possiamo accollarci una spesa ulteriore per vent’anni e trovarci poi in una sola parte del territorio edifici scolastici sovrabbondanti rispetto alle esigenze».

LE ACCUSE. Il consigliere Nocerino ha rimarcato che rimandare la decisione a fine giugno serve ad una precisa valutazione tecnica. «L’obiettivo è cercare di mantenere il I circolo didattico integro, tentare di sistemare i bambini in scuole idonee e non ostacolare il percorso pedagogico, faremo un altro consiglio comunale e indicheremo esattamente quali siano stati i criteri oggettivi di decisione». Asserisce poi che saranno previsti anche interventi di tipo costruttivo e sfiora la querelle di via Trentola precisando che il parere dell’Asl porta senza meno ad un blocco degli interventi perché, se il diniego persisterà, ogni euro speso diventerà danno erariale.  Ed è a questo punto che Nocerino prega eventuali consiglieri che abbiano conflitti di interesse di uscire dall’aula al momento della futura discussione sui plessi di Pomintella e Mercato Vecchio. Non fa nomi, ma la consigliera Luisa Carmen Feola gli risponde a tono (confermando che la proprietà della scuola di via Pomintella è di suoi parenti) e asserendo che già in altra sede Nocerino l’aveva «accusata in maniera aperta, accusa ripetuta in questa sede». «Parlo per me e non per altri – ha proseguito la Feola – a meno che non si abbia prova del contrario. Sulla questione dell’edilizia scolastica, inoltre, oltre a preoccuparsi del benessere psicopedagogico, sarebbe opportuno sentire la dirigente del settore, l’architetto Monica D’Amore». La questione della presunta incompatibilità è stata a fine consiglio oggetto di scintille anche tra la Feola e il sindaco con scambi di battute piccate.

SCUOLE SENZA GABINETTI? Il consigliere Angelo Di Paola ha incassato, come la Feola, i complimenti di Parisi con il suo intervento: «A me viene difficile chiamare tali i plessi scolastici dei quali si parla per un’ipotesi di chiusura. Onestamente quelle non sono scuole, non sarebbero nemmeno appartamenti. I bambini fanno attività sportiva all’addiaccio, mi sono accorto del problema già tre mesi fa ed ero preoccupato che la cosa andasse in pasto all’opposizione: voi state strumentalizzando, qui invece dovremmo risolvere problemi. Io non sono un tecnico, ma quegli edifici andrebbero chiusi, si parla di bambini e non hanno aule per fare attività, non hanno nulla…nemmeno i gabinetti».

LA FRUTTA. Prima di abbandonare l’aula, gli interventi di Allocca e Piscitelli, il primo ha invocato risposte per le mamme. «Cosa dovranno fare i bambini a settembre?», il secondo ha incalzato l’assessore Di Palma: «I passacarte non servono a nessuno, lei ha confermato che a giugno due plessi saranno chiusi, lo ha fatto indirettamente dicendo che andremo a risparmiare 90mila euro. Noi in tutti in questi anni, e non parlo solo di questa amministrazione, abbiamo mandato i bambini in scuole non idonee. Ora il consigliere Esposito parla di uno studio di fattibilità che in parte sarà finanziato, forse, dalla Città Metropolitana. Dall’altra parte la nostra proposta è la Cittadella Scolastica che se non vi sta bene per motivi politici è un conto, ma almeno fatene un’altra di simile validità». Ed ha aggiunto, Piscitelli, riferendosi ai battibecchi in maggioranza: «State alla frutta».

Quando è stato il sindaco Di Sarno a prendere la parola, innescando un dibattito con la consigliera Feola, i consiglieri di Somma Futura hanno abbandonato l’aula (come pure il consigliere Piccolo) diffondendo successivamente un comunicato.

«BASTIAMO NOI». Il sindaco non è sembrato volersi strappare le vesti e ha non solo, usciti i consiglieri, bocciato l’idea della Cittadella Scolastica («Non abbiamo trovato un solo progetto per l’edilizia scolastica, quello della Cittadella lo prenderemmo in considerazione solo se fosse l’ultima spiaggia» – ha detto Di Sarno) ma pure detto la propria in direzione del gruppo che aveva già preso la porta: «Andate, non ci serve la vostra presenza per amministrare la città. Bastiamo noi, non vi preoccupate…». Aggiungendo: «Mi sono scocciato di questi fanatici, un consigliere comunale non va via dall’aula per sottrarsi al confronto».

Per sapere cosa accadrà alle platee scolastiche di via Pomintella e Mercato Vecchio? Appuntamento (ha promesso Di Palma) a fine giugno. Forse con un altro consiglio comunale o magari no. Giacchè il sindaco ha confermato infine ciò che era emerso dal question time di una settimana fa: un tavolo tecnico con dirigenti e mamme ed alunni spostati proprio, dopo le verifiche, “non ci sarà altra soluzione”. E comunque non fuori dal “loro” territorio.