Nola, accelera quando vede i Carabinieri: aveva nel cofano rifiuti ferrosi. Arrestato 38enne

Riceviamo e pubblichiamo dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.

 

I carabinieri della stazione di Nola hanno arrestato C.M. 38enne di origini romene già noto alle Forze dell’ordine. Durante un posto di controllo in via Vicinale Tora, ha notato la pattuglia e ha accelerato sperando di seminare eventuali inseguitori. I militari hanno ovviamente ingaggiato un inseguimento e hanno raggiunto il 38enne dopo circa 4 km, nel comune di Roccarainola.

Perquisita l’auto è emerso che il 38enne trasportasse rifiuti ferrosi. È ora in camera di sicurezza in attesa di giudizio. Dovrà rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale e trasporto illecito di rifiuti.

Qualiano, arrestati marito e moglie per spaccio e furto di energia elettrica

Riceviamo e pubblichiamo dal Comando Provinciale Dei Carabinieri di Napoli.

 

I carabinieri della stazione di Qualiano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e furto di energia elettrica i coniugi D’A. M. e M. F., di 32 e 33 anni e già noti alle Forze dell’ordine.


Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 10 dosi termosaldate di cocaina, 3 stecchette di hashish e la somma di 2250 euro, considerata provento illecito.
Nella circostanza, militari operanti hanno anche accertato che il contatore elettrico dell’abitazione fosse stato manomesso e allacciato direttamente alla portante della società elettrica bypassando il contatore.
La donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari, il marito è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

 

Boscoreale, servizio di controllo del territorio: denunciato un 34enne per spaccio di stupefacenti

Riceviamo e pubblichiamo dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.

 

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del 10° Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito un servizio coordinato di controllo del territorio, disposto dal Comandante Provinciale di Napoli nel comune di Boscoreale.


Per tutta la serata di sabato, sono stati effettuati posti di controllo rafforzati nelle aree a maggiore incidenza criminale dei Piani Napoli di via Settetermini e via Passanti Scafati, nonché nelle zone urbane di maggior transito di veicoli e persone. Con l’ausilio delle unità cinofile sono state inoltre eseguite perquisizioni a carico di soggetti sospettati di detenere materiale illecito.
Un 34enne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. All’esito della perquisizione svolta presso la sua abitazione, sono stati infatti rinvenuti 24 grammi di marijuana, occultati in diverse confezioni, rinvenute in diversi punti della casa anche grazie all’ausilio delle unità cinofile. 57 persone e 29 veicoli sono stati controllati durante il servizio. Una persona è stata segnalata al Prefetto in quanto trovato in possesso di modica quantità di stupefacente, ed un uomo è stato contravvenzionato in relazione all’inosservanza delle misure anticontagio. 6 le contravvenzione al codice della strada elevate.

San Giorgio a Cremano, il sindaco firma un’ordinanza anti assembramenti all’esterno delle scuole

Un’ordinanza anti assembramenti all’esterno delle scuole: accade a San Giorgio a Cremano  dove il sindaco Giorgio Zinno ha firmato un provvedimento con cui, da lunedì prossimo, 25 gennaio, e fino al 5 marzo, dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 15.00, è vietato stazionare entro cinquanta metri dalle entrate e dalle uscite dei plessi scolastici di ogni ordine e grado, sia pubblici che privati, nei quali si svolge la didattica in presenza. È comunque fatta salva – si legge in un post sulla sua pagina facebook – la possibilità di fermarsi davanti agli accessi degli istituti scolastici per il tempo strettamente necessario per lasciare e prendere lo scolaro, avendo cura in ogni caso di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali. ‘Dimostriamo di saper rispettare le regole e agire con coscienza e rispetto, ancor più in un momento che necessita della massima responsabilità per il bene nostro e dei nostri cari”. L’ordinanza anti assembramenti è stata emessa in seguito ad un episodio spiacevole accaduto ad una volontaria di Protezione Civile che, davanti ad un istituto scolastico, è stata offesa e strattonata da un genitore che si era intrattenuto davanti ai cancelli; la volontaria aveva invitato l’uomo a mantenere la distanza di sicurezza e ad allontanarsi dopo aver lasciato il figlio a scuola. ”Un gesto disdicevole e vergognoso” ha commentato il sindaco ”oltre che un pessimo esempio per la nostra comunità e i nostri bambini”

Somma Vesuviana, sequestrata un’area di 500 mq con auto rubate e carcasse

Un vero e proprio cimitero di auto rubate quello scoperto dai carabinieri della stazione di somma vesuviana la notte scorsa.   In un’area di circa 500 mq in via Marigliano i militari hanno rinvenuto 11 tra veicoli e carcasse di autovetture, molte delle quali già smontate e sezionate per ricavare pezzi di ricambio. In alcune di essere  gran parte delle auto erano installate ancora le targhe o i contrassegni del telaio e grazie a queste è stato possibile scoprire che fossero provento di furti commessi in svariate località della provincia di Napoli. Tutta l’area è stata sequestrata e così anche le auto: alcune sono già state restituite ai legittimi proprietari. Continuano le indagini per risalire ai promotori delle attività illecite

Nola, in arrivo oltre 800mila euro per il recupero di immobili di proprietà

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A Nola in arrivo dal Ministero dell’Interno più di 800mila euro stanziati per i comuni in deficit strutturale e destinati al recupero di immobili di proprietà. Il 2021 si apre per Nola con una comunicazione importante da parte del Ministero dell’Interno: ben 807.817,85 euro i fondi stanziati agli Enti in deficit strutturale e destinati al recupero di immobili di proprietà. La somma arriverà nelle casse comunali in seguito alla richiesta del primo cittadino, Gaetano Minieri, presentata nel mese di novembre 2020. Tra le motivazioni avanzate dall’amministrazione comunale, un progetto esecutivo per l’importo complessivo di 4.678.069,67 euro per il restauro e la riconversione di un immobile di proprietà del comune, a fronte dei quali il Ministero ha messo a disposizione il suddetto fondo da oltre 800mila euro.
Dunque, un risultato importante per la città bruniana. «È una delle risposte che stiamo ricevendo e che segue la programmazione fatta finora nell’ottica dell’ottimizzazione progettuale che ci siamo prefissati», spiega il Sindaco Minieri. «Purtroppo quest’amministrazione, considerata la situazione comunale che ha ereditato, ha dovuto prima ri-costruire i singoli tasselli per poter procedere alla realizzazione del programma. Ed oggi, finalmente, credo che ci siano condizioni più favorevoli per iniziare il percorso con azioni concrete e visibili».
Intanto, continuano i sopralluoghi da parte del primo cittadino per il monitoraggio delle opere cittadine incompiute. Tra le annose questioni ancora irrisolte, lo stato di degrado e abbandono nel cuore di Nola in cui versa piazza d’Armi, nello specifico l’area dove era stato progettato il “Museo della Cartapesta”. «È chiaro che bisogna puntare ad un lavoro di ricostruzione recuperando tutti gli spazi per la progettazione di nuovi tasselli. È ciò che faremo attivando i giusti canali affinché l’area ritorni a vivere e ad essere vissuta nel pieno delle sue funzioni», spiega il Sindaco.
Altra opera che si aggiunge alla lista di quelle lasciate in sospeso, i lavori da ultimare presso il cimitero di Polvica che il comune ha assunto l’onere di portare a termine. «È chiaro che l’area necessita di un intervento serio ed è evidente la volontà di questa amministrazione di portare a termine i lavoriGuardiamo avanti», chiude Gaetano Minieri.

Somma Vesuviana, da lunedì scuole medie in presenza. Le superiori in presenza dal primo febbraio

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Somma Vesuviana.   Di Sarno: “La situazione attuale del nostro paese non giustifica la chiusura delle scuole. Da Lunedì rientrano anche le medie in presenza. I luoghi sono sicuri, il rischio zero non c’è ma come non c’è anche in altri posti. Chiediamo ai genitori di non fermarsi dinanzi ai plessi scolastici. Gli stuart controlleranno gli ingressi. Eccellente il lavoro di tutti i dirigenti scolastici. Una TASK FORCE monitorerà la situazione in tempo reale”. Giuliano (Presidente Campania della Società Italiana Medici di Pediatri, sezione) : “Numerose ricerche scientifiche dicono che le scuole non rappresentano contesti di diffusione virale”. “La situazione attuale a Somma Vesuviana non giustifica la chiusura delle scuole. Da Lunedì ritorneranno alla didattica in presenza anche i ragazzi delle scuole medie, mentre gli studenti delle superiori riprenderanno in presenza dall’ 1 Febbraio come stabilito dall’ultima ordinanza regionale. Per quanto riguarda i plessi delle Elementari, la situazione è pienamente sotto controllo grazie all’azione rapida dei dirigenti scolastici in piena sinergia con le istituzioni locali. I tre casi riguardanti il Terzo Circolo Didattico, esattamente di cui 2 al plesso ex Bertona ed uno al Termini e l’unico caso riguardante il Secondo Circolo Didattico, sono casi maturati al di fuori dell’ambiente scolastico, in ambienti familiari e sono stati subito circoscritti ed immediatamente è stato applicato il protocollo di sicurezza con sanificazione degli ambienti. Dunque i luoghi più sicuri sono le scuole, grazie al lavoro eccellente anche di organizzazione e riorganizzazione degli spazi che è stato messo in campo da docenti e dirigenti. Lunedì rientrano in presenza i ragazzi delle medie. Anche in questo caso siamo in presenza di luoghi sicuri in virtù del fatto che il dirigente della scuola media statale “San Giovanni Bosco/Summa Villa” ha provveduto autonomamente alla sanificazione pur in assenza di casi positivi e a un monitoraggio preventivo della situazione. La didattica in presenza rappresenta per i nostri ragazzi un pezzo di normalità. Il rischio zero non c’è ma non c’è in tutte le cose ed in ogni luogo. Inoltre i ragazzi ed i bambini avranno banchi monoposto ovunque, segnaletica pedonale, termoscanner agli ingressi ed anche termoscanner che indicheranno la correttezza della mascherina”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana comune del napoletano. Come bisogna andare e come comportarsi? “Ricordo ai genitori di seguire con particolare attenzione tutte le informazioni che i vari istituti scolastici inseriranno o che hanno già inserito su siti e pagine social, in merito agli ingressi e ai comportamenti ai quali attenersi. Si chiede ai genitori di non soffermarsi molto tempo dinanzi ai plessi scolastici – ha proseguito Di Sarno – dove posizioneremo i nostri stuart in collaborazione con il Corpo di Polizia Municipale. Abbiamo chiamato in servizio i fruitori del reddito di cittadinanza che dunque per l’occasione avranno il compito di controllare il rispetto del distanziamento all’esterno degli istituti. Bisogna indossare sempre e correttamente la mascherina, ricordare di dotare i propri figli di igienizzante. E’ consigliabile che i ragazzi non lascino avanzi di merende a scuola. E’ fondamentale igienizzare costantemente le mani, avere la mascherina ben adesa al viso perché le principali vie di accesso del virus sono la bocca ed il naso ed inoltre ricordiamoci di mantenere sempre la distanza fisica. Sarebbe importante ricordare ai ragazzi di non assembrarsi anche in prossimità dei bagni e agli ingressi o uscite”. C’è la Task Force, si alza così il livello di sicurezza. “Grazie alla Task Force avremo tempi di azione più veloci qualora uno studente dovesse essere positivo al Covid. I dirigenti scolastici, grazie alla task – force, avranno una sinergia diretta con i medici di base. In questo caso qualora un bambino, uno studente dovesse risultare positivo al Covid – ha continuato Di Sarno – il dirigente comunicherà direttamente al medico di base che dialogherà con l’Asl di competenza. In questo modo si azzerano i tempi biblici per le risposte che arrivavano anche ad 8 giorni. E’ un primo risultato concreto ottenuto dalla task – force. La task – force istituita dal Comune di Somma Vesuviana è formata da tutti i Dirigenti Scolastici, i Presidenti dei Consigli di Istituto, il Coordinatore dei medici di medicina di base, il coordinatore dei pediatri di libera scelta, dai rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Genitori presente in Campania e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, al fine di interagire sulla situazione epidemiologica locale, dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Stefano Prisco, dall’Assessore all’Edilizia Scolastica, Salvatore Esposito”. I pediatri: “scuole non rappresentano contesti di diffusione virale”. “Dobbiamo soprattutto avere fiducia di quello che dicono numerosi studi medici pubblicati su riviste scientifiche nazionali ed internazionali: le scuole non rappresentano contesti di diffusione virale, né contesti in cui si alimenta la diffusione del virus. Quando si parla di riaperture delle scuole capiamo bene le preoccupazioni dei presidenti delle regioni – ha dichiarato la dott.ssa Maria Giuliano, Presidente della Società Italiana Medici di Pediatri, sezione Campania –  comprendiamo le preoccupazioni dei presidi e dei docenti e di tutto il personale scolastico, capiamo persino la paura dei genitori, quindi siamo consapevoli del fatto che non è facile prendere la decisione giusta. Sappiamo che la trasmissione di Sars-CoV-2 si può verificare nel contesto scolastico, ma si è visto anche come tale contagio riguardi una minoranza di tutti i casi di Covid-19 avuti finora. Inoltre non dobbiamo tralasciare il dato che numerose evidenze scientifiche confermano che la chiusura delle scuole è associata a notevoli effetti avversi sulla salute fisica e mentale dei bambini, con significative disparità anche sul fronte educativo e un impatto sproporzionato in termini di diseguaglianze sui bambini più vulnerabili e sulle loro famiglie. E allora come affrontare con cauta fiducia l’apertura delle scuole? Applicando in maniera rigorosa semplici regole che ci permettono di riprendere le lezioni scolastiche in sicurezza: distanziamento fisico in aula, evitare gli assembramenti, tempi di ingresso differenziati, lavaggio frequente delle mani, rimanere in casa se ammalati, pulizia pluriquotidiana degli ambienti, accurata ventilazione dei luoghi e uso delle mascherine di comunità. La mascherina che da protocollo va indossata obbligatoriamente nei bambini dai 6 anni, per essere protettiva e sicura, deve coprire bene naso e bocca e raccordarsi all’orecchio. Pertanto affrontiamo con fiducia e vigili questa nuova riapertura scolastica con la consapevolezza che non va sottovalutato il fatto che bambine e bambini, seppur meno colpiti dal virus, hanno già subito danni rilevanti per la loro salute da questa pandemia”. Lunedì rientreranno in presenza anche i ragazzi della Scuola Media Statale San Giovanni Bosco/Summa Villa.  

Promozione del turismo e fruizione dei sentieri, pioggia di denaro per imprese e comuni

Sono sedici le nuove imprese finanziate con 40mila euro, tre le imprese agricole alle quali sono stati assegnati contributi da duecentomila euro affinché realizzino attività agroturistiche, cinque i comuni (Terzigno, Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia e San Giuseppe Vesuviano) ai quali sarà erogato un finanziamento da duecentomila euro per la «realizzazione di infrastrutture ricreative e turistiche su piccola scala».   Soldi che arrivano dal programma di sviluppo rurale 2014/2020 della Regione Campania attraverso il Gal che ha il compito di dare attuazione locale alla strategia del programma. La graduatoria è stata approvata a settembre scorso, gli avvisi chiusi a dicembre 2019. Si tratta di finanziamenti riservati a chi opera nel territorio del consorzio Vesuvio Verde e, per quel che concerne il territorio di Somma Vesuviana, beneficiario del finanziamento è il progetto «Il Parco tra i cittadini” che comprende la riqualificazione funzionale del «Museo Etnostorico delle Genti Campane” che è ospitato in un immobile di proprietà comunale a Santa Maria a Castello, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio. l principale obiettivo del progetto è la riqualificazione funzionale del Museo Etno-Storico delle Genti Campane «al fine di incentivare la ricezione turistica storica e naturalistica; ma anche la realizzazione di un punto di raccolta ed informazione per i turisti che da qui vogliono visitare il Parco attraverso i percorsi esistenti». Il finanziamento al comune di Ottaviano sarà invece utilizzato per riqualificare l’area castello che dà accesso alla Porta del Parco, digitalizzando la fruizione dei sentieri attraverso mezzi eco-sostenibili. A Pollena Trocchia si è scelto un progetto per la riqualificazione di via Vigna, quale infrastruttura strategica di accesso al sito elevato a simbolo di Gaetano Donizetti.Nello specifico il progetto prevede la sistemazione, l’adeguamento ed il ripristino funzionale di Via Vigna, della lunghezza di circa 360 metri. Per San Giuseppe Vesuviano, l’adeguamento dell’infrastruttura rurale «Profica Paliata», riqualificando sentiero e piazzole di sosta. A Terzigno, la riqualificazione del Parco di Palazzo Contaldi e dell’area circostante di via Benedetto Croce, per consentire l’accesso al parco archeologico/geologico, prevedendo la pulizia del fondo e il potenziamento delle indicazioni turistiche.

Marigliano, in arrivo il sito di compostaggio a Boscofangone: via le balle, dentro l’organico

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Si torna a parlare del sito di compostaggio in città, in seguito alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore all’Ecologia, Raffaele Coppola, nel corso di una diretta con i soci dell’associazione di promozione sociale Oltremarigliano, sviluppatasi su Facebook lo scorso 21 gennaio. La notizia, di certo non nuova, è che l’impianto si farà: i cittadini mariglianesi lo sanno già da alcuni anni, almeno da quando l’amministrazione Carpino, con una delibera, aveva manifestato l’interesse a realizzare sul territorio comunale un sito di compostaggio di tipo integrato (aerobico e anaerobico). Una manifestazione di interesse che nasceva in seno all’approvazione dell’aggiornamento del piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani, entrato in vigore il 21 dicembre del 2016, con il quale si formulava un nuovo fabbisogno di compostaggio, stimandolo in 745.000 tonnellate annue a regime (al dicembre 2019 la capacità complessiva per il trattamento della frazione organica era stimata in circa 221.600 tonnellate all’anno). Un bel salto. A tal fine, nel marzo del 2017 la Regione Campania stanziava 190 milioni di euro (poi diventati circa 160 nel 2018) per favorire la realizzazione dei nuovi impianti, tra cui era contemplato anche quello di Marigliano, l’unico dei quattro previsti per la provincia di Napoli che ha come soggetto attuatore proprio la Regione. Evidentemente questo è dovuto al fatto che il sito di compostaggio sorgerà in località Boscofangone, esattamente dove, fino a pochi mesi fa e per oltre dieci anni, sono state depositate le cosiddette “ecoballe”, residui della grave emergenza rifiuti del 2008: un luogo, dove si trovano anche i depuratori, che è di proprietà della Regione Campania, come ha ricordato anche l’assessore Coppola nel corso della succitata diretta. Quasi dodici anni di stoccaggio “temporaneo” per le ecoballe a Marigliano, e quanto pare l’unico ristoro sicuro è la realizzazione del sito di compostaggio, come già definito anche da una delibera di giunta regionale del 3 luglio 2018, la n. 424, nella quale si cita la cittadina: “La realizzazione dell’impianto di compostaggio di Marigliano (NA), per un costo di € 14.100.000,00, programmato sul FSC 2014/2020, ha tempi di realizzazione non compatibili con il rispetto del termine dell’assunzione dell’OGV del 31.12.2019 prescritto dalle Delibere Cipe nn. 25 e 26 del 2016 perché sono in corso sul sito le attività di rimozione delle ecoballe che termineranno a maggio 2019”. In pratica il progetto del nuovo impianto è stato solo rimandato, mai arrestato, e questo esclusivamente in funzione delle operazioni di rimozione dei precedenti rifiuti da terminare. Nel marzo dello scorso anno, da noi interpellato, l’ex sindaco Antonio Carpino confermava l’ipotesi e sottolineava la necessità di effettuare la bonifica del sito che aveva ospitato i grossi cubi di rifiuti urbani compattati, dove le analisi preliminari avevano già evidenziato l’inquinamento della falda acquifera e del topsoil (lo strato di terreno più superficiale): “Il piano di caratterizzazione – dichiarava all’epoca l’ex primo cittadino – è stato approvato e a questo farà seguito l’analisi del rischio, che si fa in riferimento alla destinazione dell’aria, quindi la bonifica. Abbiamo indicato che l’area del sito di Boscofangone debba rispettare i parametri delle aree agricole, molto restrittivi, quindi bisognerà ripristinare necessariamente quei livelli di salubrità”. Ma a che punto è l’iter? Nella tarda primavera del 2020, in risposta a una interrogazione parlamentare più generale del senatore Antonio Iannone di Fratelli d’Italia, l’attuale ministro per l’Ambiente, il campano Sergio Costa, affermava testualmente che “la progettazione definitiva è stata affidata all’operatore economico che si è aggiudicato con determina dirigenziale n. 215/2018 il relativo appalto indetto dalla Regione, basato su un accordo quadro. Il 28 marzo 2019 è stato sottoscritto il relativo contratto. In data 27 marzo, a seguito del riscontro del superamento di alcuni parametri nel corso delle indagini preliminari, è stato affidato l’incarico, a tecnico interno della struttura, di redazione piano di caratterizzazione. Il 17 giugno 2019 con delibera di Giunta regionale n. 262 è stata disposta la riprogrammazione finanziaria degli interventi a valere sul POR 2014-2020, tra cui l’impianto di compostaggio nel comune per l’importo di 13.339.199,72 euro. La società aggiudicataria sta predisponendo la progettazione definitiva dell’impianto”. Questo indica, dunque, lo stato d’attuazione dell’impianto di compostaggio previsto per la città di Marigliano. Bisogna poi ricordare, come ha fatto anche l’assessore Coppola nel corso della diretta con Oltremarigliano, mostrandosi piuttosto esitante in merito all’aspetto tecnico della vicenda, che la questione è di pertinenza dell’assessorato all’Ambiente, che però al momento non è chiaro a chi competa. Di sicuro l’architetto Anna Terracciano ha la delega alla Rigenerazione Urbana e Ambientale, ma non è detto che spetti a lei interessarsi della vicenda. Il sindaco Peppe Jossa, che abbiamo provato a interpellare, ha preferito attendere ancora un paio di giorni prima di esprimersi, in quanto pare che nelle ultime ore siano arrivati al Comune importanti documenti da parte della Regione presieduta da Vincenzo De Luca. Lo stesso tempo ha preso anche Saverio Lo Sapio, ambientalista, candidato sindaco alle ultime elezioni comunali, che tendenzialmente concorda con la realizzazione di un impianto di compostaggio in città. Ma cosa prevede il nuovo sito? Stando alle parole dell’assessore Coppola, l’impianto, che sarà di tipo aerobico (e quindi produrrà il compost), tratterà circa trenta tonnellate di rifiuti organici al giorno, provenienti però dai 59 comuni che compongono l’ATO3. Tuttavia, facendo due calcoli si scopre che, se così fosse, si arriverebbe a un totale di circa novemila tonnellate all’anno, mentre i documenti della Regione Campania ci dicono che la capacità dell’impianto mariglianese (a quanto pare non espressa dettagliatamente dal Comune in fase di manifestazione di interesse) si aggirerebbe sulle trentamila tonnellate annue: questo vorrebbe dire che ogni giorno a Marigliano dovrebbero confluire quasi cento tonnellate di rifiuti organici dall’intera provincia. Un “peso” notevole che ha già fatto cambiare idea, per esempio, allo Stir di Tufino, dove le vicissitudini degli ultimi mesi, con carichi eccessivi in arrivo soprattutto da Napoli e presenza ingombrante e maleodorante degli autocompattatori in attesa di entrare e sversare, hanno fatto cambiare idea all’avvocato Andrea Manzi, sindaco di Casamarciano e presidente dell’ATO3 Campania, il quale, dopo aver sostanzialmente bloccato il sito di compostaggio già previsto anche a Tufino (a causa di una procedura di realizzazione non correttamente eseguita) ha dichiarato: “Abbiamo idee nuove e chiare di cosa deve essere domani lo Stir di Tufino, senza Napoli e con il piccolo miglioramento della raccolta differenziata dei comuni dell’ATO potrà diventare una piattaforma per gli ingombranti”. Ma Tufino non è stato l’unico comune a ribellarsi: già nel 2017 Polvica di Nola (frazione della città bruniana al confine con Marigliano) si era detta contraria alla realizzazione di un sito di compostaggio a Boscofangone, e addirittura all’epoca si era levata la voce divergente del deputato Paolo Russo, impegnato a ricordare che “l’umido cola”, eppure oggi profilo politico di sostegno alla maggioranza dell’amministrazione Jossa, grazie alle liste di derivazione forzista Azzurra Libertà e Città in Movimento. Ciononostante, in tempi anche abbastanza recenti alcune figure politiche, ricordando come il consiglio comunale abbia votato all’unanimità una moratoria che impedirebbe la nascita di qualsiasi impianto di trattamento dei rifiuti sul territorio mariglianese, si sono dette assolutamente contrarie alla realizzazione del sito di compostaggio, sostenendo con forza che la soluzione al problema dell’ATO più grande della Campania, alimentato da oltre un milione di abitanti, non può essere nuovamente Marigliano. A corroborare la tesi interviene anche il codice dell’ambiente, il TUA, che afferma l’assoluto bisogno di rispettare il principio di prossimità, il che significa realizzare nuovi impianti nelle vicinanze dei luoghi dove si producono i rifiuti. Insomma, una vicenda intricata che si muove tra il desiderio di ottimizzare, in termini ambientali, i risultati della gestione integrata dei rifiuti, e l’esasperazione per l’infinita attesa delle bonifiche, e la consueta vessazione, in tema di ecologia, di un territorio che sente di aver già abbondantemente pagato e si ritrova oggi con siti di interesse nazionale più che dimenticati (si pensi ad Agrimonda, sul confine tra Mariglianella e Marigliano), interdizione di pozzi e terreni, divieti di pascolo, emergenza oncologica, pessima qualità dell’aria, vicinanza all’inceneritore di Acerra, depuratori che non funzionano e altro ancora. I cittadini voglio saperne di più e capire a cosa sta andando incontro la comunità, ancora una volta: ma a quanto pare anche i politici ne hanno bisogno.

Interventi chirurgici allo stomaco: come alimentarsi dopo una resezione gastrica e gastrectomia

L’intervento chirurgico di rimozione dello stomaco viene eseguito per diverse patologie come le ulcere, non guaribili con le cure mediche oppure tumori maligni. Questo intervento può essere PARZIALE (resezione gastrica) o TOTALE (gastrectomia).

La resezione gastrica (intervento chirurgico di rimozione parziale dello stomaco) consiste nell’asportare una parte dello stomaco. La parte di stomaco rimanente viene unita con una parte di intestino. Diversa, invece, è la GASTRECTOMIA (intervento chirurgico di rimozione totale dello stomaco), la quale consiste nell’asportare completamente lo stomaco. A seguito dell’asportazione completa dello stomaco, l’esofago viene unito con una parte di intestino.

Ma gli effetti ed i sintomi post interventi di questo genere possono essere diversi.

La fase digestiva è quella che ne paga maggiormente le conseguenze perché precedentemente all’intervento era svolta nello stomaco da parte dei succhi gastrici, ma dopo la rimozione gastrica questa fase è notevolmente ridotta o non c’è più. Dopo la rimozione parziale dello stomaco, il cibo masticato in bocca passa più rapidamente alla prima parte dell’intestino. Tutto questo fa emergere a lungo o a breve tempo, in maniera differente, a seconda dei soggetti, effetti che si ripercuotono gravemente sul loro stato emotivo e nutrizionale come: la Sindrome da svuotamento precoce o tardivo, il senso di sazietà precoce, la diarrea, il malassorbimento dei grassi, il malassorbimento del lattosio, l’anemia, il dimagrimento, il reflusso. È altrettanto importante sottolineare che NON tutte le persone avranno questi effetti con la stessa intensità.

Importante e necessario, quindi, che intervenga il Medico Specialista in Dietologia clinica, al fine di rieducare il paziente ad una nuova alimentazione, bilanciata sulla base della sua patologia e sul suo assetto nutrizionale post intervento.

Sintomi e disturbi possono essere alleviati con alcune variazioni o modifiche sia all’alimentazione che al proprio stile di vita.

LE PRIME DUE SETTIMANE DOPO L’INTERVENTO SONO LE PIÙ DIFFICILI: È NECESSARIO PRESTARE ATTENZIONE SIA A CHE COSA SI MANGIA, SIA A COME SI MANGIA.

Uno dei primi sintomi che va trattato è la sindrome da svuotamento precoce o tardivo, si manifesta nei primi mesi dopo l’intervento chirurgico di rimozione, parziale o totale, dello stomaco e si risolve o migliora nell’arco di un anno. Questa sindrome può manifestarsi precocemente, cioè appena mangiato (Sindrome da svuotamento precoce) o tardivamente, cioè alcune ore dopo aver mangiato (Sindrome da svuotamento tardivo).

Cosa fare per alleviare o prevenire questi disturbi? Evitare di assumere bibite gassate e alcol, ridurre l’assunzione di zucchero bianco, grezzo o sotto forma di sciroppo, ridurre l’assunzione di alimenti o bibite che hanno come primi ingredienti zucchero, sorbitolo, xilitolo (ad esempio biscotti, dolci vari, caramelle, bibite zuccherate) e preferire il pane, i cracker, le fette biscottate, la pasta e il riso. Preferire le farine di tipo I e di tipo II al posto della farina 00 o 0. Mangiare frutta fresca (ad esempio mele, pere, pesche, prugne, susine, agrumi, banane), carote, patate. Evitare la frutta secca senza guscio (uvetta, prugne, albicocche ecc.) e i succhi di frutta zuccherati. Limitare la quantità di: vegetali a foglia verde crudi, cavoli, broccoli, cavolfiori, mais, rape e legumi qualora diano un eccessivo senso di gonfiore o di sazietà. Non abbinarli nello stesso pasto. Preferire verdure cotte senza semi e buccia, passati di verdura e centrifugati. Quando si esce, portare con sé uno spuntino calorico, ad esempio alcune noci o altra frutta in guscio, uno yogurt senza zuccheri aggiunti, del formaggio (se non si è intolleranti al lattosio).

Assumere regolarmente alimenti ricchi di proteine: pesce (evitando quello grasso come l’anguilla, il cefalo, l’aragosta e il pesce conservato sott’olio), carne magra (preferibilmente morbida e ben cotta), formaggio (se non si è intolleranti al lattosio), uova, legumi. Poiché i legumi possono causare gonfiore, preferire quelli decorticati

Il paziente, talvolta, può anche avvertire un Senso di sazietà precoce: È una sensazione di sazietà che si può avvertire anche mangiando solo piccole quantità di cibo. Si manifesta nei primi giorni dopo l’intervento chirurgico di rimozione, parziale o totale, dello stomaco. Si ritiene che sia causata da una iniziale e temporanea difficoltà dell’intestino a dilatarsi per accogliere il cibo. Cosa fare per alleviare o prevenire questo disturbo? Fare pasti piccoli e frequenti, se possibile negli stessi orari per dare un “ritmo” al corpo. Mangiare seduti, masticare bene il cibo prima di deglutire, non coricarsi appena mangiato (rimanere alzati almeno un paio d’ore). Indossare vestiti che non stringano in vita. Inizialmente evitare la crusca e gli alimenti molto ricchi di fibra (pasta, riso e pane integrali, legumi con la buccia.

La riduzione o l’assenza degli enzimi digestivi può ridurre l’assorbimento dei grassi, del lattosio, delle vitamine (A, D, E, K) e del calcio. In questo caso, il medico dovrà intervenire a supporto della canonica alimentazione.

Spesso, il quadro clinico del paziente che ha eseguito intervento allo stomaco è anche associato ad anemia. Anche in questo caso è necessario intervenire con alimenti ricchi in ferro e con alimenti deputati all’assorbimento dello stesso. Se questo non dovesse essere sufficiente, bisognerà intervenire con integratori. Gli alimenti ricchi di ferro andranno associati ad alimenti ricchi di vitamina C, la quale aiuta ad assorbirlo. Un esempio può essere il succo di limone (ricco di vitamina C) spremuto ad esempio sul radicchio e sulla carne.

Importante, quindi, dopo interventi chirurgici, come quelli descritti , farsi “accompagnare” e “seguire” dal punto di vista dietologico clinico per ritornare ad uno stato di benessere.