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L’intervento chirurgico di rimozione dello stomaco viene eseguito per diverse patologie come le ulcere, non guaribili con le cure mediche oppure tumori maligni. Questo intervento può essere PARZIALE (resezione gastrica) o TOTALE (gastrectomia).

La resezione gastrica (intervento chirurgico di rimozione parziale dello stomaco) consiste nell’asportare una parte dello stomaco. La parte di stomaco rimanente viene unita con una parte di intestino. Diversa, invece, è la GASTRECTOMIA (intervento chirurgico di rimozione totale dello stomaco), la quale consiste nell’asportare completamente lo stomaco. A seguito dell’asportazione completa dello stomaco, l’esofago viene unito con una parte di intestino.

Ma gli effetti ed i sintomi post interventi di questo genere possono essere diversi.

La fase digestiva è quella che ne paga maggiormente le conseguenze perché precedentemente all’intervento era svolta nello stomaco da parte dei succhi gastrici, ma dopo la rimozione gastrica questa fase è notevolmente ridotta o non c’è più. Dopo la rimozione parziale dello stomaco, il cibo masticato in bocca passa più rapidamente alla prima parte dell’intestino. Tutto questo fa emergere a lungo o a breve tempo, in maniera differente, a seconda dei soggetti, effetti che si ripercuotono gravemente sul loro stato emotivo e nutrizionale come: la Sindrome da svuotamento precoce o tardivo, il senso di sazietà precoce, la diarrea, il malassorbimento dei grassi, il malassorbimento del lattosio, l’anemia, il dimagrimento, il reflusso. È altrettanto importante sottolineare che NON tutte le persone avranno questi effetti con la stessa intensità.

Importante e necessario, quindi, che intervenga il Medico Specialista in Dietologia clinica, al fine di rieducare il paziente ad una nuova alimentazione, bilanciata sulla base della sua patologia e sul suo assetto nutrizionale post intervento.

Sintomi e disturbi possono essere alleviati con alcune variazioni o modifiche sia all’alimentazione che al proprio stile di vita.

LE PRIME DUE SETTIMANE DOPO L’INTERVENTO SONO LE PIÙ DIFFICILI: È NECESSARIO PRESTARE ATTENZIONE SIA A CHE COSA SI MANGIA, SIA A COME SI MANGIA.

Uno dei primi sintomi che va trattato è la sindrome da svuotamento precoce o tardivo, si manifesta nei primi mesi dopo l’intervento chirurgico di rimozione, parziale o totale, dello stomaco e si risolve o migliora nell’arco di un anno. Questa sindrome può manifestarsi precocemente, cioè appena mangiato (Sindrome da svuotamento precoce) o tardivamente, cioè alcune ore dopo aver mangiato (Sindrome da svuotamento tardivo).

Cosa fare per alleviare o prevenire questi disturbi? Evitare di assumere bibite gassate e alcol, ridurre l’assunzione di zucchero bianco, grezzo o sotto forma di sciroppo, ridurre l’assunzione di alimenti o bibite che hanno come primi ingredienti zucchero, sorbitolo, xilitolo (ad esempio biscotti, dolci vari, caramelle, bibite zuccherate) e preferire il pane, i cracker, le fette biscottate, la pasta e il riso. Preferire le farine di tipo I e di tipo II al posto della farina 00 o 0. Mangiare frutta fresca (ad esempio mele, pere, pesche, prugne, susine, agrumi, banane), carote, patate. Evitare la frutta secca senza guscio (uvetta, prugne, albicocche ecc.) e i succhi di frutta zuccherati. Limitare la quantità di: vegetali a foglia verde crudi, cavoli, broccoli, cavolfiori, mais, rape e legumi qualora diano un eccessivo senso di gonfiore o di sazietà. Non abbinarli nello stesso pasto. Preferire verdure cotte senza semi e buccia, passati di verdura e centrifugati. Quando si esce, portare con sé uno spuntino calorico, ad esempio alcune noci o altra frutta in guscio, uno yogurt senza zuccheri aggiunti, del formaggio (se non si è intolleranti al lattosio).

Assumere regolarmente alimenti ricchi di proteine: pesce (evitando quello grasso come l’anguilla, il cefalo, l’aragosta e il pesce conservato sott’olio), carne magra (preferibilmente morbida e ben cotta), formaggio (se non si è intolleranti al lattosio), uova, legumi. Poiché i legumi possono causare gonfiore, preferire quelli decorticati

Il paziente, talvolta, può anche avvertire un Senso di sazietà precoce: È una sensazione di sazietà che si può avvertire anche mangiando solo piccole quantità di cibo. Si manifesta nei primi giorni dopo l’intervento chirurgico di rimozione, parziale o totale, dello stomaco. Si ritiene che sia causata da una iniziale e temporanea difficoltà dell’intestino a dilatarsi per accogliere il cibo. Cosa fare per alleviare o prevenire questo disturbo? Fare pasti piccoli e frequenti, se possibile negli stessi orari per dare un “ritmo” al corpo. Mangiare seduti, masticare bene il cibo prima di deglutire, non coricarsi appena mangiato (rimanere alzati almeno un paio d’ore). Indossare vestiti che non stringano in vita. Inizialmente evitare la crusca e gli alimenti molto ricchi di fibra (pasta, riso e pane integrali, legumi con la buccia.

La riduzione o l’assenza degli enzimi digestivi può ridurre l’assorbimento dei grassi, del lattosio, delle vitamine (A, D, E, K) e del calcio. In questo caso, il medico dovrà intervenire a supporto della canonica alimentazione.

Spesso, il quadro clinico del paziente che ha eseguito intervento allo stomaco è anche associato ad anemia. Anche in questo caso è necessario intervenire con alimenti ricchi in ferro e con alimenti deputati all’assorbimento dello stesso. Se questo non dovesse essere sufficiente, bisognerà intervenire con integratori. Gli alimenti ricchi di ferro andranno associati ad alimenti ricchi di vitamina C, la quale aiuta ad assorbirlo. Un esempio può essere il succo di limone (ricco di vitamina C) spremuto ad esempio sul radicchio e sulla carne.

Importante, quindi, dopo interventi chirurgici, come quelli descritti , farsi “accompagnare” e “seguire” dal punto di vista dietologico clinico per ritornare ad uno stato di benessere.