Maxi ripetitore nel centro di Acerra: il Comune nega la visione degli atti. “E’ segreto industriale”

Diniego alla richiesta di documentazione da parte degli ambientalisti in base alla legge sulla trasparenza   Il megaripetitore, una grande stazione radio per la telefonia mobile, è stato costruito su un palazzo del centro cittadino, al corso Italia. Nel frattempo c’erano state delle proteste per cui gli ambientalisti avevano chiesto al Comune, più di un mese fa, una serie di documenti, ai sensi delle leggi sulla trasparenza e sulle informazioni in materia ambientale. Però il Comune, venerdi scorso, ha negato agli ecologisti il rilascio dei documenti richiesti: “Non possiamo esibirli: c’è il segreto industriale e la privacy”. Ma senza documentazioni specifiche la strada della conoscenza, della corretta informazione pubblica, si fa tutta in salita. La richiesta degli ambientalisti del territorio era stata inoltrata alla polizia municipale e al suap, lo sportello unico delle attività produttive, il 18 dicembre scorso. Sono stati chiesti l’autorizzazione sismica, l’autorizzazione dell’assemblea condominiale del palazzo, la valutazione dell’ufficio tecnico comunale in relazione al regolamento del municipio per la disciplina delle installazioni radio base per telefonia mobile e telecomunicazioni, il permesso di costruire e la verifica del calcolo strutturale sul solaio di posa e sulla portante del palazzo. Il comune però nella sua risposta chiede agli ambientalisti un elenco degli atti. “E’ assurda questa risposta. I documenti che abbiamo chiesto non sono coperti dal segreto industriale – fa notare Alessandro Cannavacciuolo, ambientalista – per cui questo “diniego parziale”, come lo ha definito il Comune, sembra un bavaglio per impedire la piena conoscenza dei fatti. Inoltre noi abbiamo chiesto alla polizia municipale, e non al suap, il sequestro preventivo della stazione in caso di irregolarità. Porteremo quindi questo diniego nelle sedi competenti”.

Napoli, ll Generale Mario Cinque si è insediato nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri

Riceviamo e pubblichiamo dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri

  Nella giornata odierna, il Generale di Divisione Mario Cinque si è insediato nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, lasciata il 15 gennaio u.s. dal Gen. C.A. Teo Luzi contestualmente all’assunzione della carica di Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Il Gen. Cinque, assume il nuovo incarico, di nomina del Ministro della Difesa On. Lorenzo Guerini, dopo aver ricoperto, dal settembre 2018 l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore.    

Ottaviano, chiusi gli uffici comunali: cinque dipendenti positivi

Da giorni si vociferava di un dipendente comunale risultato positivo, motivo per cui, uno degli uffici era già stato chiuso a causa della positività di un impiegato. Poco fa è arrivata anche la conferma del sindaco di Ottaviano Luca Capasso che, tramite un post su Facebook, ha avvisato i cittadini dell’imminente chiusura di tutti gli uffici comunali nelle giornate di domani, martedì 26 gennaio e di mercoledì 27 gennaio a causa della positività al Covid-19 di alcuni dipendenti. Purtroppo sono ben 5 le persone positive, pertanto bisognerà procedere con la sanificazione di tutti i locali del comune mentre i dipendenti saranno sottoposti allo screening standard tramite tampone oro-faringeo.

Sant’anastasia, furto all’Avis: rubata anche una macchina guasta

Presa di mira la sede Avis di Sant’Anastasia, dove la scorsa notte i ladri hanno portato via un’auto associativa dopo aver ripulito, la notte prima, gli uffici dell’associazione.   La scorsa notte i ladri si sono introdotti nel cortile antistante la sede e rubato una vecchia Mercedes parcheggiata lì da mesi, ed il cui motore, secondo i volontari, non poteva neanche essere avviato a causa di un guasto. Il furto è il secondo subito in due giorni. Nella notte tra sabato e domenica, infatti, i malviventi si erano introdotti negli uffici Avis anastasiana scassinando una finestra dopo aver messo fuori uso l’allarme, ed avevano portato via, tra l’altro, un defibrillatore, disinfettanti, mascherine, tv e bilance pesa sangue. Ma anche le chiavi ed il libretto della vettura, come ci si è poi resi conto stamane, che probabilmente non erano riusciti a rubare la notte stessa. Stanotte la seconda visita per finire «il lavoro» cominciato tra sabato e domenica. I volontari sono stati avvertiti da un donatore che transitava su via Pomigliano ed aveva notato strani movimenti nel cortile. (foto: avis sant’anastasia)

Abitudini sostenibili: i gesti quotidiani utili per il pianeta

Davanti alla possibilità di fare qualcosa di concreto per il pianeta molti tendono a pensare che ciò richieda sforzi esagerati. Eppure cambiare gradualmente abitudini per sostituirle con altre più virtuose non è così difficile come potrebbe sembrare: vediamo in che modo è possibile farlo nella vita di tutti i giorni senza troppi problemi.

Spostamenti in città

Se si ha la necessità di spostarsi ogni giorno da un punto all’altro della città, per studio o per lavoro, si può cominciare a ridurre gradualmente l’uso dell’auto e continuare il tragitto a piedi da un certo punto in poi. In alternativa, è possibile usufruire dei tanti servizi di sharing, prediligendo quelli che mettono a disposizione dei veicoli elettrici o ibridi. Un’altra scelta ottima per l’ambiente è sfruttare uno dei mezzi più ecologici che esista: la bicicletta. Se per le tratte più brevi può andar bene anche un modello “da passeggio”, il discorso cambia quando il percorso da fare quotidianamente è più lungo e impegnativo: in questo caso sarebbe meglio prendere in considerazione un modello più pratico e versatile, dando un’occhiata alla sezione dedicata alle bici pieghevoli su Bikester.it, ad esempio. Tale soluzione rappresenta il compromesso perfetto, permettendo di sfruttare le due ruote e allo stesso tempo i mezzi pubblici, se vi sono tratti impervi o eccessivamente lunghi.

Prodotti di igiene e bellezza

Che si tratti di prodotti per l’igiene della casa, della persona o di cosmetici, oggi fare delle scelte che vanno a favore dell’ambiente non è più complicato come lo era qualche anno fa. Basta infatti fare attenzione alla composizione dei prodotti in questione, preferendo ingredienti naturali e non inquinanti. Attenzione anche all’imballaggio: in questo senso andranno privilegiati i prodotti che hanno un packaging riciclabile o compostabile, così da limitare al massimo l’uso della plastica. Grazie al web è possibile non rinunciare alla varietà di scelta e acquistare prodotti validi: per prodotti di uso quotidiano come quelli per i capelli, ad esempio, basta consultare la sezione con i tantissimi tipi di shampoo proposti sul sito di Lush, una delle realtà più innovative del settore. Anche per i prodotti per la casa come i detersivi si può fare una scelta consapevole, acquistando ad esempio detersivi alla spina su Solosfuso e facendoseli recapitare direttamente a casa.

Abbigliamento

Gli anni segnati dalla corsa all’ultima collezione delle catene di fast fashion sono finalmente lontani: oggi sono sempre di più le persone che ricorrono ad alternative sostenibili quando si tratta di comprare abiti. La soluzione più pratica in questa prospettiva è recarsi in un negozio di vestiti di seconda mano e cercare ciò che fa al caso proprio, ma non solo: anche acquistare capi da aziende green ed etiche è un’ottima idea; ne sono un valido esempio i maglioncini ricavati da denim usati acquistabili su Rifò, che dimostrano che la moda e la sostenibilità possono senz’altro andare di pari passo.  

Somma Vesuviana, Di Sarno: “La situazione epidemiologica presente al momento sul territorio non giustifica la chiusura delle scuole”

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno: “Oggi rientrati in presenza gli studenti delle medie. Abbiamo messo in campo il servizio di controllo esterno coinvolgendo coloro i quali usufruiscono del reddito di cittadinanza in collaborazione con Polizia Municipale. In questo modo abbiamo avuto una migliore distribuzione del controllo sul territorio sommese. La situazione epidemiologica presente al momento sul territorio di Somma Vesuviana non giustifica la chiusura delle scuole. A scuola i rischi non sono maggiori rispetto alla piazza e al contagio che potrebbe benissimo verificarsi anche in altri ambienti chiusi”. Piccolo (Preside scuola Media): “Abbiamo sanificato gli ambienti anche durante il periodo natalizio. Certo, c’è tanto disorientamento ma nel rispetto del distanziamento comunque l’anno scolastico deve essere avviato”. “I rientri in presenza alle medie sono andati, al momento, bene. Non si sono registrati assembramenti all’esterno. La Task Force sta facendo rete tra dirigenti scolastici, medici e genitori. La situazione epidemiologica presente al momento sul territorio di Somma Vesuviana non giustifica la chiusura delle scuole. In questo momento abbiamo 77 positivi attivi, due mesi fa ne avevamo più di 800 ed una media giornaliera di 7 positivi, due mesi fa avevamo anche 50 positivi al giorno. E’ una curva stabile ma che ovviamente potrebbe ritornare a crescere. La didattica in presenza è fondamentale per i nostri ragazzi, rappresenta un pezzo di normalità. Monitoreremo comunque l’evolversi della situazione in modo costante, comprendo anche la preoccupazione di alcuni genitori ma a scuola i rischi non sono maggiori rispetto alla piazza e al contagio che potrebbe benissimo verificarsi anche in altri ambienti chiusi.  La task – force sarà formata da tutti i Dirigenti Scolastici, i Presidenti dei Consigli di Istituto, il Coordinatore dei medici di medicina di base, il coordinatore dei pediatri di libera scelta, dai rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Genitori presente in Campania e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, al fine di interagire sulla situazione epidemiologica locale”.  Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Commosso il Preside Ernesto Piccolo della Scuola Media Statale San Giovanni Bosco. “Il rientro dei ragazzi è stato per noi un momento particolare, come se fosse stato l’inizio dell’Anno Scolastico. Certo c’è tanto disorientamento – ha commentato Piccolo – e c’è tanta sofferenza ma nel rispetto del distanziamento comunque l’anno scolastico deve essere avviato. Non è semplice ma deve esserci la collaborazione di tutti. Siamo riusciti a garantire la didattica in presenza all’85% nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Per le prime avremo la didattica in presenza al 100%”. Piena sinergia con i dirigenti scolastici per garantire al meglio il rientro in presenza. “Vorrei sottolineare il grande lavoro di tutti i dirigenti scolastici e del corpo docente con i quali c’è piena sinergia ed stiamo condividendo ogni passo. Da Assessore e da genitore – ha dichiarato Stefano Prisco, Assessore alla Pubblica Istruzione –  porgo ai nostri ragazzi i più affettuosi auguri di buon rientro. A scuola si formano le nuove generazioni e il futuro di una Nazione!”. Della Task Force è parte anche l’Assessore all’Edilizia Scolastica. “Il futuro dell’Italia è nella buona scuola anche dal punto di vista infrastrutturale e stiamo lavorando affinché a Somma Vesuviana possa accadere. Avremo una scuola nuova in località Santa Maria del Pozzo, avremo anche un parco scolastico nuovo con aule nuove – ha affermato Salvatore Esposito, Assessore all’Edilizia Scolastica –  ed a breve partiranno le ristrutturazioni praticamente in tutti i plessi scolastici. Più di 10.000.000 di euro saranno per le scuole di Somma Vesuviana con progetti davvero di grande qualità. Quello della scuola nuova che sorgerà ad esempio in località Santa Maria del Pozzo è risultato sesto nella graduatoria campana”.  

Verona – Napoli (Partita 27), NaN

L’acronimo “NaN” sta per “Not a Number” (letteralmente “Non un numero”), è utilizzato in informatica quando un’operazione ha prodotto un valore indeterminato o un errore; un esempio è quello rappresentato da 0/0, che se inserito in un programma di calcolo vi sfornerà un NaN. E’ l’unico modo che posso utilizzare per (non) descrivere il Napoli che si fa rimontare dal Verona.

Lo Zero di Juve – Napoli ha rappresentato un possibile minimo di questo periodo storico per gli azzurri, la partita contro il Verona raggiunge un livello successivo, è un Not a Number. Come spesso è accaduto, la squadra di Gattuso è partita col piede giusto. E’ in gol dopo soli 10 secondi, è il solito Lozano a sfruttare il cross di Demme e l’incertezza difensiva avversaria. E’ il terzo gol più veloce della storia del campionato italiano. Ma sarà solo un fuoco di paglia. Quello che vedremo presto sarà il solito Napoli, il Napoli che si complica le cose, il Napoli che va in confusione, che resta inerme, che si fa surclassare dal primo arrivato. Segna proprio quel Di Marco che aveva propiziato il gol di Lozano, lasciato solo, insieme ad un suo compagno, in mezzo all’area. Nel secondo tempo seguiranno i gol di Barak (incertezza di Bakayoko) e di Zaccagni, anche quest’ultimo lasciato solo in area. Non servirà a nulla l’entrata in campo di Mertens (aveva propiziato il gol di Zaccagni), Osimhen e Politano, quasi impercettibili, e viene sostituito Insigne. Finisce 3 – 1 per il Verona.

Ennesima prestazione orribile, questa squadra è senza spina dorsale, senza orgoglio, senza idee. Il Napoli di questo momento storico è squadra debole mentalmente. Il Napoli è capace di rovinarsi da solo, non è conscio di se stesso e non sa superare le difficoltà. Gli azzurri non sanno cosa fare, sembrano non ricordare gli strumenti per uscire da una pressione alta, come scaricare una palla, come disporsi nel modo migliore per affrontare una situazione di gioco; non sanno leggere i momenti di difficoltà. Il Napoli e il suo allenatore sono in totale confusione. L’allenatore ha perso totalmente il controllo della situazione. Vedo solo un NaN stampato sullo schermo.

Negli anni ho gioito e mi sono disperato, ne ho visti di momenti bui, a volte ho difeso l’impossibile. Non è più il mio momento di fare il difensore d’ufficio, non riesco. Questa squadra ha perso tanto credito dopo l’ammutinamento della passata stagione, distruggendo quell’empatia che un tifoso dovrebbe avere per la sua squadra. Gattuso ha fatto bene, ha portato una coppa, ma non sembra riuscire a dare un gioco e una sicurezza ad una squadra che si perde in un bicchiere d’acqua e affonda malamente al primo colpo subito. In passato, nei momenti di difficoltà di Mazzarri, Benitez e Sarri ho spesso visto dei segnali che mi davano fiducia, ora vedo solo un NaN. Serve qualcosa di drastico da fare, il presidente deve entrare in gioco. Proseguiamo su questa strada o ne prendiamo un’altra? Non chiedetemi cosa fare e cosa accadrà, non ho la sfera di cristallo. So solo che vorrei vedere trasformato quel NaN in un bel numero.

Somma Vesuviana, genitori scrivono al sindaco: “Contagi in rialzo, continuiamo con la Dad”

Riceviamo e pubblichiamo dal comitato genitori di Somma Vesuviana. “Egr Sindaco, come cittadini e genitori siamo indignati in quanto, tenuto conto dell’aggravarsi della situazione epidemiologica e della curva dei contagi che continua a crescere in maniera esponenziale, si è deciso di riaprire le scuole e di esporre ad alto rischio il personale e soprattutto i nostri rsgazzi. Come genitori siamo completamente in disaccordo con questa decisione, calata dall’alto e senza tenere riscontro della realtà dei fatti. Qui a Somma si sono già verificati 2 casi di contagio all’interno del plesso Bertona e Termini del 3 circolo e un sacerdote ha dichiarato il suo contagio, dopo aver detto messa, officiato alle funzioni religiose e alla messa domenicale, mettendo a rischio la salute di molti fedeli appartenenti alla nostra comunità. Il bollettino della giornata conferma piú di 80 casi accertati di contagio e piú di 60 in attesa di tampone che potrebbero rivelarsi nei prossimi giorni positivi al covid. Questo basterà a far capire come la tempesta non è finita ancora. Noi non mettiamo in discussione la sicurezza dei plessi scolastici, non siamo noi a doverla accertare, ma riteniamo che senza vaccinare almeno gli insegnanti e il personale della scuola non ci può essere sicurezza dell’ambiente scuola e riteniamo che la salute dei nostri figli sia in pericolo. Non possiamo mettere a repentaglio la salute pubblica, non possiamo buttare nell’arena i nostri ragazzi a nostro rischio e pericolo. Non si fa cosí. Ci vuole prima il piano vaccini e poi si ritorna a scuola in sicurezza, quando questi mesi di picco influenzale saranno trascorsi. Noi genitori abbiamo apprezzato il grande sforzo della Dad compiuto dai docenti e il grande sacrificio che hanno fatto i genitori e i nostri figli ma riteniamo che si debba ancora continuare con la dad per garantire a tutti la salute e la sicurezza, senza mandare all’aria i nostri sacrifici.” Il comitato genitori  

Le ragioni della “cortesia tra le Istituzioni” e una giusta polemica del sindaco di Ottaviano

Venerdì 22 un ministro è stato ospite dell’Ente Parco nella sede di Palazzo Medici, e il sindaco di Ottaviano, avv. Luca Capasso, non ha nascosto la sua irritazione per non essere stato né invitato a salutare il ministro, né informato della sua presenza. Credo che il sindaco abbia ragione: la presenza di un ministro nel territorio di un Comune è un fatto che va oltre il segno delle relazioni tra gli Enti e impone quella “cortesia” tra le istituzioni di cui parlava un ministro della Prima Repubblica. Si chiedono interventi urgenti per i “sentieri” ottavianesi del Parco.

Nel 2011 ci fu una dura polemica tra l’Amministrazione Comunale di Ottaviano e l’Ente Parco: l’oggetto della contesa era una gara automobilistica che doveva svolgersi lungo le strade del Parco e che venne bloccata poche ore prima della partenza. Il Presidente Leone dichiarò al nostro giornale che nessuno gli aveva parlato di questa corsa, e gli Amministratori cittadini confermarono, invece, di aver percorso correttamente, dalla prima all’ultima stazione, tutto l’iter burocratico. Un tale, che aveva letto il mio articolo su “ilmediano.it”, mi fece notare che non conveniva agli Ottavianesi alzare il tono della polemica, e che ospitare l’Ente Parco era un onore per la città. Poiché sono un ottajanese e un democristiano di sinistra, lessi nelle parole di quel tale un messaggio nascosto: se gli Ottavianesi non si calmano, può anche capitare che l’Ente Parco trasferisca la sua sede in altro Comune. Risposi che anche l’Ente Parco aveva l’onore di essere ospitato in un Palazzo e in una città che hanno svolto, a partire dalla metà del sec.XVI,un ruolo di assoluto rilievo in tutti i capitoli della complessa storia del Somma e del Vesuvio. E aggiunsi, e forse non avrei dovuto, che né movimenti, né politici avrebbero osato trasferire in altro Comune la sede dell’Ente Parco: ne ero fermamente convinto. Anche nel 2019 ci fu tra l’Ente e l’Amministrazione Comunale una rumorosa polemica “automobilistica”: presiedeva l’ Ente il dott. Casillo, e l’avv.Capasso era il sindaco. La sera di venerdì il sindaco avv. Luca Capasso ha comunicato, con un “post” duro e aspro, di non essere stato informato del fatto che nel pomeriggio il Presidente dell’Ente Parco dott. Agostino Casillo aveva incontrato e ospitato nel Palazzo Medici un ministro in carica, scortato come tocca a un ministro, e protetto, credo, anche con la chiusura temporanea di qualche strada. Il “post” del sindaco è stato approvato con grande e manifesta intensità da centinaia di lettori, non solo Ottavianesi. Ho detto e ripeto che il Presidente dott. Casillo avrebbe dovuto comunicare al Sindaco di Ottaviano che si accingeva a incontrare un ministro in carica nel Palazzo Medici, sede ufficiale dell’Ente Parco, e avrebbe dovuto invitarlo a salutare l’autorevole ospite: non faccio l’elenco delle ragioni che imponevano l’obbligo di questa comunicazione: mi limito a ricordare le ragioni di quel “codice” che un ministro della Prima Repubblica chiamava “ la cortesia tra le Istituzioni”, un “codice” vincolante più di una norma scritta, e che non lascia spazio alcuno al valore e al segno dei rapporti personali e al peso delle polemiche. Un ministro in carica che entra nel territorio di un Comune per incontrare il Presidente di un Ente la cui sede è proprietà di quel Comune deve- dovrebbe- salutare la comunità che lo ospita, e dunque incontrare, anche solo per un saluto, il Primo Cittadino, che di quella comunità è il rappresentante ufficiale. Tutto questo venerdì non è accaduto: e vorremmo capire perché. 

Qualche tempo fa, feci notare al dott. Agostino Casillo che i “sentieri” montani di Ottaviano meritavano la stessa attenzione che l’Ente Parco sta dedicando, giustamente, a quelli di Terzigno e di San Giuseppe Ves.no: ed era questo il tema che avrei voluto trattare nell’articolo di oggi e di cui scriverò tra qualche giorno: le condizioni dei sentieri 1 e 2 del Parco, e lo stato dell’antico “cammino” che dal Palazzo Medici porta direttamente al cratere, il “cammino” di cui parlano anche alcuni “viaggiatori” dell’ Ottocento. Non è campanilismo, il mio: ma non mi fa piacere sentire da miei amici che ogni settimana salgono a godere il fascino della Montagna che il sentiero n.1 è abbandonato a sé stesso, e che “luoghi” importanti della Valle dell’Inferno vanno messi in sicurezza. La Montagna e la rete dei sentieri hanno un’importanza strategica non solo per la tutela dell’ambiente e dei valori della storia, ma anche per il sistema economico di Ottaviano, che oggi dalla Montagna deve ricavare, come nel passato, i mezzi per disegnare un nuovo modello di sviluppo. La Natura è Storia.

San Vitaliano, ritorno in classe alternato per gli alunni di scuola media.

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di San Vitaliano, 

Ritorno in aula anche a San Vitaliano per gli alunni di scuola media. I cancelli per i ragazzi dell’istituto “Omodeo Beethoven” si riapriranno domani, lunedì 25 gennaio, ed eccezionalmente, in questa prima fase, in modo “alternato” e a cadenza settimanale, con la platea di Scisciano. La decisione è stata presa all’unanimità dal Consiglio d’istituto del plesso su richiesta delle mamme, ed è stata condivisa con la dirigente Rosanna Lembo per consentire anche agli alunni di Scisciano di effettuare alcune lezioni in presenza considerato che le loro aule sono interessate da lavori. Domani intanto rientreranno gli alunni di San Vitaliano.
Una ripartenza che, mi auguro, possa rappresentare l’inizio di un nuovo percorso per i nostri ragazzi. – spiega il sindaco Pasquale RaimoÈ chiaro che la didattica alternata è una soluzione temporanea di cui il consiglio d’istituto ha voluto prendersi la responsabilità e su cui questa amministrazione terrà alta l’attenzione per evitare che possa compromettere il sistema sanitario locale. Intanto mi preme augurare un buon rientro in classe agli alunni e al personale coinvolto nella consapevolezza che faremo sempre tutto il possibile per garantire una scuola sicura e protetta che non dimentica i sentimenti di condivisione ed amicizia”.