Taglio drastico dei salari e trasferimenti forzati fuori regione: al termine delle assemblee di ieri i 150 dipendenti dell’ipermercato Auchan ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono di Nola hanno deciso di optare per la linea dura nei confronti dell’azienda. Dunque, dopo aver ascoltato i lavoratori, il sindacato Uiltucs-Uil ha proclamato due giorni consecutivi di sciopero nell’impianto della grande distribuzione. Le giornate scelte per l’astensione non stop sono quelle di sabato e domenica, vale a dire quelle del fine settimana, il momento più importante per le vendite in un centro commerciale. E’ questa quindi la risposta delle maestranze alla proposta aziendale di rinnovare di altri sei mesi i contratti di solidarietà a condizione che i lavoratori firmino la decurtazione dei salari del 23,5 % in deroga al contratto nazionale di lavoro, gli esodi incentivati, una serie di trasferimenti forzati nel nord Italia e in Sardegna e la possibilità prevista da alcune norme del jobs act di andare “in prestito” o di essere ricollocati presso altre aziende. Proposte giudicate irricevibili dal sindacato e che sono state oggetto di una richiesta di intervento immediato inoltrata dalla Uiltucs al prefetto di Napoli e all’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri. Dal canto suo Auchan lamenta però il drastico calo delle vendite. Ma le organizzazioni di categoria a loro volta denunciano che l’azienda non ha fatto nulla per contrastare la diminuzione della clientela. Intanto si è aperta una schiarita. L’azienda vuole incontrare i sindacati per domani pomeriggio, a Nola. In mattinata gli esponenti della multinazionale francese incontreranno la Uiltucs nell’ipermercato di via Argine, dove pure si attendono notizie non proprio confortanti sia sul fronte produttivo che occupazionale.



