Studenti protagonisti a Pomigliano Jazz

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Ieri, 8 settembre 2025, presso la stazione della Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco si è svolto l’ultimo appuntamento della trentesima edizione di Pomigliano Jazz iniziata a luglio. Questa volta i protagonisti erano 69 ragazzi provenienti da 7 delle scuole medie e superiori non solo del territorio, ma anche di Acerra, San Giuseppe Vesuviano, Scafati, Avellino, Caserta, Benevento, Napoli e Roccapiemonte.

 

I partecipanti hanno aderito al progetto Young Jazz Lab, promosso dalla Fondazione Pomigliano Jazz e finanziato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania nell’ambito del programma “Scuola Viva” con fondi del PR Campania FSE+ 2021-2027 è ideato e coordinato da Onofrio Piccolo e Francesco Nastro, nonchè direttore d’orchestra. L’iniziativa, nata nel 2020, si è evoluta in questi cinque anni, adattandosi sempre alle esigenze dei giovani. «Dico sempre, prima di uno spettacolo, agli spettatori che i brani che stanno per ascoltare sono molto complessi, ma la nostra filosofia è che i ragazzi non lo sanno», spiega il direttore d’orchestra; infatti, gli arrangiamenti vengono modulati in base alle capacità individuali degli studenti.

 

Durante l’evento di ieri sera, sono stati proposti arrangiamenti originali che univano brani rock, jazz e latini con le canzoni pop più amate dai ragazzi. «Vogliamo avvicinare i giovani alle melodie e armonie jazz partendo da brani pop semplici». Alcune attività erano improvvisate, come il “Call and Response”: l’orchestra proponeva un ritmo e il coro rispondeva.

Una particolarità della scaletta era negli arrangiamenti: ad esempio, il brano “Un vero amico”, tratto dal repertorio Disney, è stato rivisitato con il groove rock di “Smoke on the Water” dei Deep Purple. Inoltre, “Tu vuò fa’ l’americano” è stato accostato a influenze di “Saxobeat” e “Soul Bossa”

 

È stata inoltre utilizzata la tecnica dell’“overture” in stile filmico, introducendo un brano di Herbie Hancock, come un prologo musicale che ha permesso di ascoltare i temi rincorrersi formando una sorta di contrappunto. Per rendere più familiare il tempo ritmico ai ragazzi, si è fatto ricorso alla tradizione indiana del konnakol, una forma di canto ritmico simile al nostro solfeggio sillabico (conteggio ritmico per sillabe).

Con questo evento si è concluso il ciclo di concerti della trentesima edizione di Pomigliano Jazz.

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