Staffetta dei diritti, le scuole di Sant’Anastasia passano il testimone a Pomigliano d’Arco

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Dopo la tappa a Sant’Anastasia della Staffetta dei Diritti “Luigi Bellocchio” giunta alla sesta edizione e promossa dal Comune di San Giorgio a Cremano, un’altra delegazione di ragazzi delle scuole anastasiane (Istituto Comprensivo Tenente Mario De Rosa e I.C. Leonardo Da Vinci) insieme ai dirigenti scolastici, ai docenti, agli assessori Cettina Giliberti (politiche sociali e giovanili) e Veria Giordano (istruzione e cultura), sono stati ospitati dal Comune e dalle scuole di Pomigliano d’Arco, per la consegna del totem che viene passato da tappa a tappa e consegnato dalle istituzioni e/o dai dirigenti scolastici, presentando elaborato sul tema dei diritti dell’infanzia e le “casette” realizzate dai bambini a simboleggiare il tema di questa edizione: “Quando i diritti sono di casa”.

“Abbiamo accolto con piacere l’ invito a partecipare alla staffetta sui diritti dei bambini – dice Adele Passaro, dirigente scolastica (Tenente Mario De Rosa di Sant’Anastasia) – un importante momento di riflessione su diritti che sembrano scontati nei paesi occidentali, ma che non lo sono affatto, specie in alcuni paesi del mondo dove persistono ancora ampie fasce di “infanzia rubata”.Basti pensare ai bambini soldato, alle spose bambine e allo sfruttamento del lavoro infantile. Ben vengano questi momenti di riflessione condivisa”.

Sulla stessa linea, il dirigente dell’IC “Leonardo da Vinci” di Sant’Anastasia:
“La staffetta sui diritti è stato un percorso per intessere relazioni proficue e costruttive, componendo un intreccio di diritti- dice Massimiliano Zembrino- e orientando l’azione di tutti coloro che lavorano con e per le persone di minore età, verso strategie e scelte coerenti con i principi dalla Convenzione dei diritti dell’Infanzia e Adolescenza. La nostra partecipazione al progetto vuole rimarcare la volontà comune di lavorare tutti insieme per la tutela dei diritti dei più giovani, un tema trasversale a tutte le attività che vengono svolte nel nostro istituto scolastico. I bambini rappresentano il nostro presente e il nostro futuro, abbiamo il dovere di educarli per creare adulti consapevoli”.