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Somma Vesuviana, spente le Lucerne parla il sindaco: “Faremo tesoro degli errori”

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Quasi una settimana è trascorsa dallo spegnimento delle Lucerne al borgo antico del Casamale. E nei vicoli si stenta a tornare alla normalità. Sì, perché  la festa delle Lucerne, tra le tante cose,  porta l’allegria, riaccende il senso di appartenenza, di comunità. Nonostante le ataviche divisioni e competizioni tra le varie associazioni locali, con l’avvento della festa  ci si sforza di lavorare tutti per lo stesso obiettivo: bisogna fare bella figura, preparare e tirare a lucido il borgo per accogliere le migliaia di persone che la festa da sempre attira. Una festa  di cui gli  studiosi locali cercano ancora di trovare il senso  e la vera spiegazione, una festa che stuzzica l’interesse economico dei venditori e dei parcheggiatori abusivi, una festa che seduce a vario titolo i visitatori e che “attira” l’attenzione dei politici. Quelli locali e non. Una festa che riesce a portare oltre 40mila visitatori in soli tre giorni e un discreto indotto economico, merita di essere studiata e  organizzata sempre meglio. Ne abbiamo parlato con il sindaco Salvatore Di Sarno che, senza remore, ammette le criticità  e garantisce che ci saranno miglioramenti in futuro.

Sindaco, soddisfatti di come è andata?

“Si, abbastanza. Ma siamo sicuri che possiamo e dobbiamo fare di più. Questa festa, per essere organizzata ancora meglio, deve avere il contributo di tutti. Nessuno escluso. Perché è una festa di fatiche e sacrifici, una festa anche di rinunce…”

Si riferisce all’ordinanza, emanata per la prima volta, del divieto di vendita abusiva entro le mura del borgo?

“Si, so che l’ordinanza ha creato malcontento tra tanti che avrebbero voluto guadagnare qualcosa, ma la festa delle lucerne non può e non deve essere considerata una sagra. Bisogna cambiare mentalità, vederla da una più importante prospettiva”

Ma, nonostante il divieto, la vendita abusiva c’è stata…

“Sul borgo erano presenti i Nas, i vigili, la protezione civile, i carabinieri, la croce rossa e ogni volta che ci venivano segnalati abusi si interveniva elevando pesanti sanzioni e anche sequestrando  la  merce. Purtroppo, ci sono anche gli irriducibili…”

La dislocazione  dell’area food non è stata molto indovinata

“Vero, alcuni ristoratori sono stati molto penalizzati perché troppo lontani dal borgo, ma non avevamo altra scelta. Lo spazio della scuola in via Ferrante d’Aragona serviva in parte come base operativa per gli organizzatori e non poteva assere adibita per lo street food perché non c’è (ma presto ci sarà)una discesa, una via di fuga che porti in via Aliperta. Avevamo pensato al Parco degli Aromi che è più vicino al borgo,  ma era troppo piccolo  e così abbiamo optato per via Colonnello Aliperta”.

Dai commenti che ci sono pervenuti, pare che nell’area food ci fossero anche due pony. Il cattivo odore e i fumi dei forni hanno creato problemi ai residenti…

“Chi ha portato i pony aveva ottenuto regolari permessi ma non dovevano stare vicino al cibo. Purtroppo siamo dovuti intervenire in diversi punti e qualcosa sicuramente è sfuggito al nostro controllo.  Di questo chiediamo umilmente scusa a quanti ne hanno ricevuto disagi.”

Per il piano traffico? Non sembra sia stato troppo efficiente, soprattutto la prima sera

“Il comando vigili, che al momento è senza comandante (che arriverà presto) ha ritenuto opportuno disporre un piano traffico in quel modo, piano che io ho avallato sicuramente ed è per questo che mi prendo le critiche. C’è stato un errore e abbiamo subito posto rimedio”.

Il sistema del varco e dell’entrata a gruppi ha funzionato però si sono registrate lunghe attese…

“Il problema lo abbiamo avuto quando c’è stata la processione che è rientrata in chiesa quasi alle 10. Dunque la processione, per la prossima edizione, va anticipata. Bisogna farla uscire alle 19. Il borgo non può contenere tanta gente. Per una questione di sicurezza, abbiamo dovuto aspettare che la statua ritornasse in chiesa. Il varco è rimasto chiuso per oltre un’ora. In ogni modo abbiamo ottenuto che chi entrava poteva visitare senza ressa. E non è poco. Da questo punto di vista, la festa è stata vissuta come non mai. E di questo sono molto felice. Faremo tesoro degli errori e apporteremo miglioramenti. Ce l’abbiamo messa tutta per quest’anno, per la prossima faremo ancora meglio”.

Spente le lucerne, che progetti ci sono per il Casamale che, diciamolo, è sporco e abbandonato…

“Sì, è sporco ma questo si deve ai problemi che abbiamo con la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana. Quest’ultima, nonostante il Comune sia sempre puntuale nei pagamenti, non fa altrettanto con i dipendenti che spesso sono in stato di semi- agitazione.   Tra l’altro la ditta deve ancora mettere al servizio della città il nuovo parco macchine, le spazzatrici e tutti i nuovi servizi previsti dal contratto. Stiamo risolvendo il problema. Intanto anche i residenti devono collaborare, ci sono ancora casi di inciviltà.Siamo consapevoli che il Casamle esige una  riqualificazione e ci stiamo attivando. Qualche giorno fa abbiamo siglato l’accordo con il liceo artistico Caravaggio di San Gennaro Vesuviano che ci darà una mano. Poi riprenderemo un vecchio piano colore e lo renderemo operativo ed esecutivo, abbiamo in animo di incentivare, con riduzioni o agevolazioni giovani imprenditori che potranno così aprire botteghe o altre attività nel borgo. Stiamo valutando l’opportunità di abbassare il costo dell’abbonamento del parcheggio dietro le Torri per i residenti. I progetti ci sono, ma serve anche la collaborazione di chi in quel quartiere ci vive.”

Che ne sarà del Castello d’Alagno? A un anno dal vostro insediamento manca ancora la corrente, il collaudo…

“Da pochi giorni abbiamo affidato  a dei tecnici il compito di mettere a posto ogni cosa per il Castello D’Alagno: collaudo, corrente, gestione. Per mantenere quel castello servono risorse e valuteremo la possibilità di affidarlo a  terzi, a qualche università o ente sovracomunale che possa pagarci un buon fitto. Fermo restando che la coorte e alcuni degli spazi resteranno sempre liberamente a disposizione dell’Ente e dei cittadini”

Dunque, nonostante le diverse criticità, è stata positiva la sinergia con il comitato festa

Certamente, abbiamo lavorato in perfetta sinergia. Nonostante molti di loro non siano neanche miei elettori li considero grandi risorse e sicuramente li coinvolgeremo in altre iniziative  e proseguiremo questo cammino di collaborazione, non solo per il Casamale, che sto iniziando a conoscere, ma  per tutta la città.

A proposito della passerella politica alla festa delle lucerne..

“Ho invitato personalmente tutti i politici, ho voluto che vedessero da vicino questo evento, che ne  comprendessero il valore. Con De Luca mi sono soffermato a parlare non solo del borgo ma gli ho chiesto una mano per gli alvei. Tra l’altro la regione ha contribuito a dare 25mila euro per questa festa. Dunque ben venga la passerella se poi chi la fa ci aiuta e ci dà sostegno o un valido contributo”.