Non tutto è perduto! No! Assolutamente no! Per fortuna da queste parti c’ è anche un popolo fantastico che fa di Somma una comunità sorprendente che, nonostante le apparenze, si fa largo tra enormi difficoltà. Sarà pure complicato il presente ma si fa spazio un futuro degno che può far archiviare ampi tratti di mediocrità del nostro tempo.
Oggi vogliamo spendere qualche pensiero per quel mondo che quotidianamente si dà da fare. C’è o non c’è il Sindaco e c’è o non c’è l’Amministrazione comunale. Anzi l’assenza permette di notare queste presenze discrete, che di solito rifuggono le ribalte, e che sono lontane dalle luci e dai clamori. Ma che riempiono tante manchevolezze sociali. Che sono lì, anzi qui, e che manco ce se ne accorge tanto sembrano naturali. Tanto fanno parte dell’ambiente.
C’è un’associazione che da diversi anni lavora nel sociale. Non ha una sede. E Non pesa sul pubblico. Ma svolge una grande funzione comunitaria. Il mese scorso ha aiutato per esempio una mamma disperata, con due bambini, marito in galera, con dimora un sottoscala e senza lavoro. Non solo la spesa per il frigo ma il frigo intero ha donato, e poi i mobili, il tavolo. La cucina intera che non c’era.
No, non è gente ricca che se la spassa. Sono invece persone comuni, operai, artigiani, pensionati, professionisti, casalinghe, abitazioni dignitose, alcune in affitto. E’ vero: non solo sommesi. Infatti si definiscono tutti “Vesuviani”. Ma con un grande cuore in comune. Adesso, sotto Natale, come a Pasqua, si stanno tassando per fare i pacchi dono di fine d’anno. E non li portano bussando a casa. Li lasciano nei supermercati dove con discrezione vengono consegnati esibendo un bonus. I destinatari stanno in un lunghissimo elenco che si fa ogni anno più fitto. E state certi nel loro elenco non stanno gli imbroglioni. Hanno notizie di prima mano. Non hanno bisogno dei certificati Isee per decidere.
Non ci sono manifesti per raccontarlo. Anzi i manifesti ci sono ma per annunciare le loro manifestazioni. Domani (stasera per chi legge) al Summarte c’è una sfilata di moda “sui generis”. Le modelle ed i modelli sono casalinghe, studenti, impiegate, mamme, operaie, mariti ecc. Non è una parodia. E’ una sfilata seria come può essere seria una sfilata da professionisti della moda. E’ gente che generosamente si mette in gioco. Assistiti da un “coach” anzi una “coach” scoppiettante (la giovanissima Ylenia) affinché non sbaglino i passi giusti. Coccolati da parrucchieri e truccatori e con gli abiti (veri) delle boutique locali con uno stuolo di sarte. E’ potrebbe apparire come la festa della moda. Ma è invece la grande festa del volontariato attraverso una manifestazione che ora conta tredici edizioni. Tutti a lavorare gratuitamente per uno spettacolo non tanto raro da queste parti. Anche le spese sono all’osso. Tutti i fornitori vi applicano sconti particolari, alcuni impossibili. Per dire che tutti gli “attori” coinvolti donano qualcosa, dal lavoro al denaro, dai beni ai servizi.
L’intero ricavato in questa occasione va all’AIL di Napoli. L’associazione contro le leucemie. Vesuviani Sodales (la nostra associazione) ne è affiliata dal 2009.
E’ una vera e propria macchina della solidarietà. Lubrificata da leggerezza e divertimento. Ma chi sono (questi angeli)? Tantissimi. Difficile ricordarli tutti. Il Presidente? Anna Raia. La segretaria? Rosaria Cozzuto. La tesoriera? Clara Allegro. Poi Peppe e Adele, Pina e Pasquale, Peppe e Cira, Titti e Enzo, Giorgio e Anna, Fortuna, Orazio, Gennaro, Luisa, Espedito, Francesco, Imma, Maria, Ester, Clementina, e via via all’infinito.
Il prossimo appuntamento e a fine gennaio prossimo con il teatro. La compagnia teatrale ne è uno dei tratti più conosciuti. Sono oltre dieci anni di attività e con una decina di commedie portate in scena e tutte di grande successo. Anche in questo caso, tolte le spese indispensabili, tutto in progetti di beneficenza!






