Appello del sindaco a tutte le forze di opposizione per un governo programmatico. Iniziati oggi i contatti ufficiali con Forza Italia, Pd e civiche. “No al confronto con chi non conosce la parola lealtà”.
Il conto alla rovescia è partito e il sindaco dimissionario Pasquale Piccolo ha una settimana esatta per ritirare le sue dimissioni o consegnare la città al commissariamento ancora una volta. Il tempo utile scadrà alle 13 di lunedì 12 ottobre. Ed è stata finora una lotta a colpi di manifesti, accuse sui social tra sostenitori e commenti che non hanno portato ad una soluzione. Oggi però, anche con un manifesto nel cui sfondo il sindaco ha voluto fortemente il tricolore, “sono colori sacri per me” dice infatti, la linea di azione è chiara: sono iniziati ufficialmente i contatti con le attuali forze di opposizione per tentare un accordo programmatico. “Laddove ci fosse – precisa Piccolo – sarà politico e unicamente finalizzato al bene della città”. Rifiuta il confronto pure chiesto dai Moderati per Somma fin dall’inizio, Piccolo. “Io non mi confronto con chi non conosce le parole coerenza e lealtà, non faccio accordi sottobanco” – aggiunge. E replica a chi, come il già candidato sindaco del Movimento 5 Stelle lo accusa sui social di aver portato lui stesso i mercanti nel tempio, con poche parole: “La garanzia ero io, infatti siamo a questo punto perché non ho mai voluto né vorrò mai scendere a compromessi”. Se non politici, tant’è che Piccolo tende la mano alle opposizioni per un governo che potremmo chiamare di “salute pubblica”. Difficile, molto ardua l’impresa giacché da settimane nelle fila dei banchi di minoranza si ipotizzava finanche la sfiducia. Ma non impossibile, anche se con tempi stretti fino a lunedì, giorno in cui si saprà se Somma dovrà tornare al voto, mentre la sfilza di pretendenti alla carica di candidato sindaco di centrodestra si allunga sempre più ogni giorno che passa.



