CONDIVIDI

Dopo il question time con il quale il consigliere di opposizione Salvatore Rianna chiedeva spiegazioni sulla destinazione del complesso di via Trentola a Rione Trieste, l’assessore Stefano Prisco assicura solerzia.

La struttura in questione risale agli anni ’70, precisamente il progetto è datato 1977 (amministrazione di Francesco De Siervo, progettista l’architetto Aldo Loris Rossi). Da allora in poi con modifiche, ampliamenti, progetti di recupero, i lavori sono iniziati e si sono poi interrotti molte volte. L’ultimo mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti risale al 2012 (amministrazione Allocca). Poi, tra le tante voci e incertezze la questione è stata tirata per le lunghe (quarant’anni più o meno) fino al 2018, quando il sindaco Di Sarno confermava che era stata analizzata «tutta la documentazione relativa al progetto di completamento della scuola di via Trentola, in particolare la possibilità di approvazione della variante tecnica migliorativa». Insomma, lo stallo pareva ancora risolvibile. Ma arriva il 9 aprile scorso quando in consiglio comunale il consigliere Luigi Molaro fa cenno ad una lettera dell’Asl con la quale viene negata la possibilità di destinare quel complesso ad uso scolastico. Lunedì scorso, durante i question time, ha chiesto chiarimenti sulla vicenda il consigliere Salvatore Rianna e l’assessore Prisco ha appunto mostrato e letto la missiva dell’Asl. «La lettera – dice Prisco – è in risposta alla nostra richiesta di agibilità, ma c’è un problema al quale non è possibile ovviare: la normativa dice che l’altezza delle aule deve essere di 3 metri, a via Trentola l’altezza è di 2 metri e 70».  A fronte delle richieste di Rianna (leggi qui) il quale ha esternato la volontà di confrontarsi direttamente con i responsabili del dipartimento deputato dell’azienda sanitaria, l’assessore ha precisato che con l’Asl c’erano stati anche altri contatti e che il complesso era stato finanche offerto alla stessa Asl Na 3 Sud, senza poi riscontri dopo un accordo che sembrava quasi raggiunto. «Ora si procederà ad un bando e quella struttura sarebbe perfetta per ospitare servizi di un ente pubblico – spiega l’assessore – nel caso il bando ad evidenza pubblica non andasse a buon fine, si è pensato anche alla soluzione di dislocare a Rione Trieste tutti gli uffici comunali e la polizia locale».