Minoranza unita per chiedere trasparenza, a cominciare dal sito web ufficiale dell’Ente. «Era fine luglio quando abbiamo presentato interrogazioni sullo stato delle proroghe dei contratti relativi ai servizi dati a terzi e sulle mancate retribuzioni ai dipendenti della ditta che espleta il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti» – spiega il consigliere De Filippo (Fratelli d’Italia) – finora nessuna risposta».
Era il 29 luglio scorso quando i consiglieri di minoranza chiesero, nero su bianco, all’amministrazione, di far luce sull’indizione delle procedure di gara in relazione ai servizi cimiteriali, recupero ingombranti, smaltimento della frazione organica, riscossione tributi e smaltimento rifiuti, chiedendo lo stato dell’arte degli atti. Era l’8 agosto scorso quando, ancora, gli stessi consiglieri di minoranza presentavano un’interrogazione per conoscere se e come il Comune di Somma Vesuviana eserciti le dovute e previste attività di controllo nei confronti della ditta «L’Igiene Urbana» e se questa provveda agli adempimenti contributivi e previdenziali nei confronti dei propri dipendenti.
Non proprio domande di poco conto, insomma. Domande che, soprattutto se poste ufficialmente in assise da consiglieri comunali richiedono, come dettano le norme vigenti e non solo il regolamento del consiglio comunale, risposte quanto meno sollecite. Risposte che, come si evince dalla diffida presentata ieri dai consiglieri Vittorio De Filippo, Giuseppe Auriemma, Salvatore Di Sarno, Giuseppe Cimmino, Antonio Granato, Antonio Mocerino, non sono mai arrivate finora.
I consiglieri di opposizione hanno inoltre protocollato ieri altre due interrogazioni, indirizzate al sindaco Pasquale Piccolo, al presidente del consiglio comunale Pasquale Di Mauro e – per le richieste di chiarimento inerenti il sito web ufficiale dell’Ente, anche al segretario generale Annalisa Raimo. La prima si riferisce alla condizione delle scuole cittadine nelle quali, come dimostrerebbero molte segnalazioni di utenti, non ci sarebbero suppellettili (banchi, sedie, arredi) sufficienti o adeguate. «Inoltre – spiegano i consiglieri firmatari – fuori dalle scuole non vi sono, come accadeva in passato, agenti di polizia municipale, volontari di protezione civile o altro personale abilitato che possa favorire l’entrata e l’uscita in sicurezza degli alunni». Altra preoccupazione è la sicurezza, strutturale stavolta, degli stessi edifici. «Abbiamo chiesto se al 15 settembre 2016, data di inizio dell’anno scolastico, tutti gli immobili di proprietà comunale adibiti a sedi scolastiche siano in possesso delle dovute autorizzazioni che attestino l’idoneità strutturale e impiantistica».
Un argomento delicato, visti i recenti eventi sismici, tant’è che i consiglieri hanno in più chiesto l’accesso a tutti gli atti del caso, non solo i certificati di idoneità ma anche tutti i contratti di locazione attualmente in essere tra Comune e privati.
Ultima ma non certo in ordine di importanza è l’interrogazione relativa al sito web del Comune che, basta darvi uno sguardo, non brilla certo per semplicità di consultazione degli atti o per trasparenza. «La pubblicazione di delibere di giunta, atti, provvedimenti, determine, decreti sindacali non è tempestiva – sostengono i consiglieri di minoranza – e la sezione Amministrazione Trasparente non è aggiornata per nulla riguardo gli incarichi di consulenza e collaborazione, al conto annuale del personale non a tempo indeterminato, ai tassi di assenza dei dipendenti e di altre importanti sezioni inerenti l’attività amministrativa».
Potrebbe sembrare un argomento poco rilevante ma non è così nel 2016 quando i siti web di un Ente dovrebbero offrire non solo la comunicazione tempestiva di tutti gli atti prodotti ma, vogliamo esagerare, anche la possibilità di richiedere certificazioni online e di ottenere, nello stesso modo, risposte dagli amministratori.



