L’assessore Giovanni Salierno, espressione del gruppo Insieme per Somma, ha protocollato le dimissioni alle 17.49 di oggi. “Ritengo che non ci siano più le condizioni per una fattiva collaborazione” – scrive l’ormai ex assessore alla pubblica istruzione e lavori pubblici”. I consiglieri Maria Rosaria Raia, Domenico Beneduce e Andrea Scala: “Ora valuteremo atto per atto e non accetteremo di barattare il bene della città con alcun tipo di accordo”.
“ Il Gruppo di “Insieme per Somma”, del quale mi onoro di fare parte, già nel consiglio comunale del 9 luglio scorso, ribadiva la necessità di una maggiore condivisione e partecipazione nelle scelte strategiche e nell’indirizzo politico” – prosegue Salierno, ringraziando poi il sindaco Di Sarno per la fiducia. “Ma – aggiunge rivolgendosi al sindaco – Le devo anche dire, che la mancanza di una netta delineazione dei ruoli e delle competenze non consentono di lavorare in modo efficiente. Una amministrazione condizionata dalle scelte dei pochi può soltanto mortificare la professionalità messa in campo. Rivendico con forza, insieme a tutti i miei compagni socialisti, la mia presenza nelle liste elettorali a sostegno della coalizione da Lei capeggiata, sposando un programma che non sembra più rientrare nell’attuale indirizzo politico. Un ringraziamento particolare agli amici del gruppo “Insieme per Somma”, persone di indiscussa moralità e prima Amici, e poi politici. Nel breve tempo porrò alla Sua attenzione le cose fatte, quelle avviate e quelle programmate”.
Contestualmente alla lettera con la quale Salierno annuncia il suo forfait, il gruppo Insieme per Somma, ossia i tre consiglieri comunali Maria Rosaria Raia, Domenico Beneduce e Andrea Scala, scrivono al sindaco, con protocollo di pochi minuti successivi, dicendosi in “posizione critica” rispetto alla maggioranza. “Contestiamo il metodo politico adottato da questa amministrazione” – scrivono i consiglieri ricordando a Di Sarno che la sua vittoria è frutto di una sinergia tra tutte le forze politiche e sottolineando l’atteggiamento di collaborazione. Scrivono Raia, Beneduce e Scala, di aver ricevuto in cambio solo “indifferenza e ostilità”. “La misura è colma e si impone un decisivo cambio di passo, finora si è agito adottando un metodo autoritario e autoreferenziale. Più volte abbiamo chiesto una verifica politica caduta però nel vuoto”.
E rincarano la dose, affermando che nella amministrazione Di Sarno si trattano taluni consiglieri come “servi sciocchi”, che “nell’aula consiliare giungono atti preconfezionati”.
Nel documento politico non si parla chiaramente di uscita dalla maggioranza, anzi i tre scrivono che per ora non è loro intenzione passare sui banchi di opposizione “per il profondo rispetto verso i nostri elettori”.
Valuteranno dunque atto per atto. “Solo se vantaggiosi per la città avranno il nostro voto, e non baratteremo il bene di Somma Vesuviana con alcun tipo di accordo”.








