
L’Accademia Vesuviana di Tradizione Etnostoriche presieduta da Biagio Esposito ha due sedi: una a Somma Vesuviana e l’altra ad Ucria, in provincia di Messina, piccolo Comune con poco più di mille abitanti ma di tradizioni forti e millenarie. Ucria può definirsi anche la «terra dei funghi» e lì opera l’importante Associazione Micologica Naturalistica «Padre Bernardino» che svolge una costante funzione divulgativa sul mondo dei funghi. Nel piccolo centro montano ci sono anche scavi archeologici, musei, feste tradizionali e, nell’ultimo sabato di ottobre viene sempre organizzata la sagra dei funghi che richiama appassionati e turisti con l’annuale mostra micologica. Insomma, dal Parco Vesuvio al Parco dei Nebrodi, l’accademia Vesuviana sarà dal 26 al 30 ottobre ad Ucria, non solo per un seminario sui funghi, ma anche per l’iniziativa «Balconi Dipinti» che racconterà le donne, con una mostra fotografica, nel mondo del lavoro e della tradizione.
Obiettivo dell’evento, che si avvale dei giovani del servizio civile dei progetti «Ritrovarsi al Museo» e «Radici Comuni» di Ucria e Somma Vesuviana, nonché del lavoro dell’Accademia Vesuviana e della fondazione «A. Rigoli» – Centro Internazionale di Etnostoria» è valorizzare la storia dei due popoli, di Somma Vesuviana ed Ucria, il loro patrimonio culturale, la conoscenza, la ricostruzione delle tradizioni.
Dice Aurelio Rigoli, presidente dell’omonima fondazione: «Ad Ucria, l’ultima settimana di ottobre 2017, la presenza di eccezionali eventi: dall’annuale Sagra del Fungo, con visita ‘no stop’ dei Musei, al Convegno nazionale (voluto dal “Centro Internazionale di Etnostoria” e dal MIBACT) sul tema «I Beni Etnostorici/Demoetnoantropologici e la ‘Teoria del Restauro’ di Cesare Brandi»; dalla mostra micologica “Funghi dei Nebrodi”, alla mostra d’arte «Radici comuni e Ritrovarsi al museo» (promossa dall’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche” e dalla “Fondazione Prof.Aurelio Rigoli”), all’Esposizione «Tradizioni, Donna, Lavoro. Balconi dipinti», ritmata dalle “volontarie” del “Servizio Civile Nazionale”, inscritto nella vita di Ucria, dai napoletani Annamaria Amitrano e Biagio Esposito».
«Si è scelto di parlare di Balconi dipinti – aggiunge il presidente dell’Accademia Vesuviana, Biagio Esposito – perché le immagini che li decorano fanno tutte riferimento all’arte d’esser “Donne in Festa”. I Balconi di Ucria nell’immaginario che li adorna restituiscono alla cittadinanza, che li riscopre, volti noti, presenti e domestici nei giorni di tutti, feriali e festivi. Ucria ospita l’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche e da anni ci inorgoglisce di un gemellaggio che procede nella consapevolezza di vocazioni e intenti comuni. Storia e Natura hanno, infatti comuni retaggi: l’Etna e il Vesuvio, l’appartenenza a due Parchi Nazionali, l’orgoglio dei centri storici, le realtà contadine, le produzioni locali, il rispetto delle tradizioni». E incalza: «Quando tutti i Beni di cui è dotato un Luogo come Somma Vesuviana, sono incentrati in terre di lavoro e secoli di pietre edificate nel culto della civiltà progressiva, è giusto, come si è fatto per Ucria, proporli come patrimonio dell’umanità».
Di seguito, la brochure dell’evento



