Somma Vesuviana, la magia e il fascino del Presepe Vivente sul borgo Antico Casamale

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Il Casamale si prepara a diventare teatro a cielo aperto per rappresentare il Presepe Vivente  nei giorni  5 e 6 gennaio. L’edizione di quest’anno è  dedicata a  Vincenzo De Stefano detto ‘O panettiere.

L’idea del Presepe Vivente al Casamale nasce a metà degli anni 90, quando un gruppo di giovani del luogo, impegnati in diverse realtà associative, maturano la prospettiva che il centro storico di Somma Vesuviana, con la bellezza dei suoi luoghi e la vivacità della sua gente, sia uno scenario ideale per questo tipo di iniziativa. Varie edizioni si sono succedute da allora grazie anche ad un ricambio generazionale che, nel rispetto della volontà originale, ha saputo promuovere nuovi protagonisti nell’ideazione e organizzazione dell’evento.
Sin dall’inizio, il Presepe Vivente al Casamale è stato ispirato all’iconografia del Presepe Napoletano Settecentesco, dove elementi fondamentali come la scena della Natività, il bivacco dei Pastori e la carovana dei Re Magi, vanno a collocarsi in un contesto scenografico legato alla vita popolare della Napoli antica, con la riproposizione di botteghe e mestieri del tempo. Come tratto caratteristico, il Presepe al Casamale è stato inoltre sempre concepito come “recitato”, grazie al contributo di molti dei partecipanti chiamati a rappresentare scene tratte da un repertorio teatrale tradizionale.
Nel suo complesso, ancora oggi, noi crediamo che questo tipo di iniziativa abbia la forza di esaltare la bellezza dei luoghi del Casamale, con particolare riferimento ai suoi cortili, che diventano un palcoscenico naturale. Al tempo stesso, la partecipazione attiva, sia nell’allestimento che nella messa in scena, di molti degli abitanti e degli abituali frequentatori del centro storico è un altro elemento di stimolo, capace di rafforzarne lo spirito identitario e il senso di comunità. L’evento nel suo complesso può contribuire, dunque, a promuovere ulteriormente la visione del Casamale come luogo ospitale e fruibile, in grado di porsi come punto di riferimento culturale per tutta Somma Vesuviana e non solo.

In ricordo di Vincenzo De Stefano detto ‘O panettiere.

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