
Il Grande Presepe dell’Epifania a Madonna dell’Arco. I Re Magi arrivano in Santuario domenica 6 gennaio. Dal borgo di Sant’Antonio a Sant’Anastasia, dove è stato rappresentato la notte di Natale, il Presepe Vivente dei Giocondi, che l’anno passato in questi giorni fu proposto a Betlemme torna nel cinquecentesco chiostro del Santuario dove ad accogliere la compagnia diretta dal regista Luigi De Simone sarà il rettore padre Alessio Romano. Alle 19, 30 e alle 20, 30, l’apertura del Presepe dalla torre campanaria, con Erode e i Magi, oltre ai quadri presepiali nel chiostro. Alle 19, 45 e alle 20, 45, azione scenica e Natività.
La rappresentazione acquista quest’anno maggiore teatralità e attualità, al contempo nuova e tradizionale. Accanto alle guàches viventi raffiguranti gente del popolo (pescatori, lavandaie, osti, pastori) e suggestioni orientali, le scene di “denuncia”.
«L’eterna lotta tra luce e tenebre, suggestiva e intrigante, è contestualizzata dalla presenza malefica di chi ancora vorrebbe impedire l’Incarnazione di Gesù. Da qui la “denuncia”, in una scena del Presepe, della cupidigia dei singoli e del cinismo delle nazioni che consentono ancora la presenza di sacche di miseria e degrado di intere popolazioni rifiutate ed emarginate» – spiega Luigi De Simone.
Sono almeno cento i figuranti coinvolti nella manifestazione, tutti indosseranno costumi d’epoca, siano essi poveri o sontuosi.
«La rappresentazione del Presepe Vivente dei Giocondi è sempre suggestiva ed emozionante – dice padre Alessio Romano – ancora di più nel Santuario dove i luoghi già pregni di spiritualità ben si prestano a far rivivere sia le scene della tradizione che le altre, evocative e allo stesso tempo forti perché più attuali. Guardare le scene dal chiostro del Santuario è come ammirare un antico presepe in uno scarabattolo».
Il 29 dicembre, I Giocondi hanno offerto la rappresentazione del Presepe Vivente anche agli ospiti della residenze anziani dei Domenicani (in foto).








