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Somma Vesuviana, il tribunale di Nola rigetta il ricorso dell’architetto Iovine contro il Comune

2003
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L’architetto Mena Iovine, ora in forza all’Edilizia Scolastica, aveva intrapreso una battaglia, ricorrendo al Tribunale di Nola (sezione Lavoro e Previdenza) convinta di aver subito un torto, un abuso. La Iovine era stata riconfermata quale dirigente delle aree Lavori Pubblici e Urbanistica a fine marzo 2017 dal commissario prefettizio Carolina Iovino (leggi qui), subentrando al collega Ciro Sannino. Due settori che tornarono nelle sue mani dopo una lunga serie di eventi. Insediatasi l’amministrazione Di Sarno, la Iovine restò responsabile di posizione organizzativa grazie ad un decreto dello stesso sindaco emanato il 4 agosto 2017. Fu sospesa dall’incarico dirigenziale pochi mesi dopo, con il decreto sindacale n. 50 del 27 ottobre.

Le motivazioni addotte per l’avvio del provvedimento amministrativo nei confronti della Iovine causarono numerose polemiche (leggi qui) che spinsero poco dopo il sindaco Di Sarno a “giustificarlo” con una lettera (leggi qui) in cui si precisava che non c’era volontà alcuna di “epurazione”. In pratica si riteneva la precedente nomina della Iovine, peraltro avallata dallo stesso sindaco, non valida giacché sussisteva un problema di “inconferibilità” (leggi qui): la Iovine infatti si era candidata alla carica di sindaco nella sua città, Marigliano (nel 2015) perdendo poi in ballottaggio contro l’attuale primo cittadino Antonio Carpino. Da quel momento è di fatto un consigliere comunale. Carica che, stando alle motivazioni addotte dal Comune di Somma Vesuviana e al decreto legislativo n.39/2013 che si citò per dare corso al provvedimento, risultava incompatibile con incarichi dirigenziali in Comuni della stessa regione.

Ebbene ieri, il tribunale di Nola ha emesso la sentenza che rigetta il ricorso dell’architetto Iovine, riconoscendo dunque le ragioni della sua sospensione dalla carica di dirigente. La sentenza, e dunque le relative motivazioni della stessa, sarà depositata entro 60 giorni.