Il tribunale della Libertà ha ritenuto che non sussistessero i «gravi indizi di colpevolezza» a carico dell’indagato, dunque Mosca noto come «DragonBall» e difeso dall’avvocato Antonio Abete è stato scarcerato.
Il tribunale del Riesame, decima sezione collegio B, ha deciso che non fossero sufficienti gli indizi ed evidentemente marginali le dichiarazioni del pentito che portarono il 9 maggio scorso all’arresto di Mosca, insieme a venti persone di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia nell’ambito dell’operazione Blusky. L’avvocato Antonio Abete coadiuvato dal collega Antonio Cardillo ha ottenuto la libertà per l’indagato, finito in carcere con l’accusa di aver partecipato ad un’associazione di tipo mafioso capeggiata da Giovanni D’Avino per acquisire il controllo delle attività illecite nel comune di Somma Vesuviana.








