Aspettando la data per l’election day delle amministrative e a poca distanza dalle elezioni metropolitane che hanno eletto, a Somma Vesuviana, ben due consiglieri nella ex Provincia di Napoli, per il laboratorio politico formato da Onda Bianca e Movimento Civico Sommese spuntano nomi che potrebbe essere «papabili» candidati sindaco. Almeno è così che la pensa Antonio Polise (Onda Bianca): Noi abbiamo proposto un sindaco della società civile, l’ex preside Ernesto Piccolo, e un sindaco politico, Pasquale Di Mauro”
«Siamo disposti a ragionare e fare anche un passo indietro se c’è un nome che possa aggregare sul serio, finora però non è arrivato – continua Polise – da un anno e mezzo ci sediamo ai tavoli di confronto ma il punto è sempre lo stesso: ciascuno pensa a sé, ognuno ha paura di esporsi e di costruire seriamente, tutti vogliono aggregarsi con il più forte e basta».
Sul fronte del centro sinistra, che appare ormai totalmente spaccato, complici anche le vecchie ruggini tra consiglieri regionali e loro referenti, complici pure i «tradimenti» che hanno fiaccato più di qualche velleità proprio nelle elezioni metropolitane, le divisioni imperano. Commenta in proposito Polise: «Ci contattano, vogliono parlare con noi e accadono due cose in alternanza: o non si presentano o lo fanno con proposte assurde, chiedendoci magari di “spaccare” il loro tavolo perché loro non hanno il coraggio di farlo».
Due nomi di candidati sindaci ci sarebbero già: l’autocandidato Bianco che a tratti sarebbe sostenuto dal consigliere regionale Mocerino e a tratti no. A sentire lui è una candidatura che nasce dalla sua volontà e sostiene di non aver alle spalle nessuno. Come ad ogni tornata spunta poi il nome di una donna, in questo caso la consigliera Adele Aliperta. L’ex sindaco Pasquale Piccolo non avrebbe ancora abbandonato il sogno di tornare al Comune e starebbe preparando le liste.
Il referente di Onda Bianca non commenta oltre ma dice: «Il nostro progetto è a lungo raggio, non siamo rassegnati, visto che siamo delle forze coese, noi con Ciro Sannino siamo una cosa sola quindi punteremo a portare i nostri consiglieri in assise e poi inizieremo a lavorare su un progetto serio per le prossime elezioni perché ora non si può creare niente di concreto. Un progetto futuro con i nostri consiglieri e con il coraggio di essere liberi: ora il problema è l’apatia, il problema è la paura che sta uccidendo questo paese. Bisogna ricominciare daccapo ma purtroppo costruire un’alternativa ora è impossibile, ognuno vuole fregare l’altro. Una cosa posso prometterla ai cittadini, noi non saremo il giocattolo di nessuno, abbiamo un progetto nostro molto chiaro e una strategia: se non possiamo costruire un’alternativa adesso lavoreremo piano piano per farlo in futuro per le prossime elezioni».
La poca chiarezza del quadro politico locale favorisce al momento solo l’attuale sindaco che aveva già annunciato la sua ricandidatura.



