
Riceviamo e pubblichiamo, a firma di Michele D’Avino, il più anziano dei sostenitori dell’ex candidato sindaco – oggi consigliere comunale di opposizione a Somma Vesuviana – Salvatore Rianna, un comunicato in cui sostenitori, promotori e simpatizzanti (“Moltissimi” si dice nella nota) prendono le distanze dalla sua linea politica.
A quasi un anno dalla presentazione delle liste a sostegno della candidatura di Salvatore Rianna al Comune di Somma Vesuviana, moltissimi tra candidati, promotori, sostenitori e simpatizzanti di quella iniziativa non possono che constatare e prendere atto della distanza siderale venutasi a creare tra tale progetto politico ed i comportamenti assunti dal consigliere eletto Rianna. L’ambiguità della propria collocazione politica e l’assenza di iniziative sul territorio sommese sono il segnale inequivocabile di un suo allontanamento da quella proposta di rinnovamento della Città.
L’impegno e l’entusiasmo profusi riuscirono in poche settimane a mobilitare decine di cittadini e raccogliere migliaia di consensi elettorali su un progetto politico che andava ben al di là di una mera presenza in Consiglio Comunale.
In un anno di consiliatura non è stata convocata una sola riunione, non una manifestazione, non un incontro pubblico. Le donne e gli uomini sommesi che hanno riposto le proprie speranze in quell’idea di cambiamento e di rinascita meritano più rispetto. Tale discontinuità politica non può più essere sottaciuta senza divenirne corresponsabili e risulta ormai impossibile riconoscersi nelle posizioni politiche espresse dal consigliere Rianna le cui scelte non sono né condivise né condivisibili.
Porsi al servizio della collettività significa fare politica tra la gente quotidianamente e non solo all’approssimarsi delle scadenze elettorali. Appare necessario riprendere il cammino interrotto, abbandonare al proprio destino chi ha deciso di allontanarsi da un comune progetto per perseguire strade ed interessi diversi.
Ricominciare non solo si può ma si deve.
Il responsabile più anziano del gruppo
Michele D’Avino



