Cartucce, fucile da caccia e 170 volatili di specie protetta pronti per essere abbattuti: ai domiciliari un 57enne. Nei guai anche un fruttivendolo che nascondeva una pistola e numerose cartucce tra la frutta.
I carabinieri di Somma Vesuviana al comando del maresciallo Raimondo Semprevivo, coadiuvati dai colleghi del 7° nucleo elicotteri di Pontecagnano e il personale dell’Ente Nazionale Protezione Animali, hanno tratto in arresto per detenzione illegale di arma da fuoco e divieto di uccellagione il 57enne del luogo, Carmine Auriemma. Durante la perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato un fucile da caccia con matricola abrasa, un fucile rudimentale a colpo singolo (per cartucce da caccia), 270 cartucce, quasi 400 grammi di polvere da sparo, reti, trappole, richiami per uccelli, un impianto acustico, attrezzatura per il caricamento delle cartucce e infine 170 volatili di varie specie (di cui alcune protette) già abbattuti e pronti per la messa in commercio. Auriemma è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
I controlli dei carabinieri si sono estesi su tutto il vasto territorio sommese tant’è che i militari hanno rinvenuto altre armi presso un deposito di un fruttivendolo. A finire nei guai infatti è stato Pasquale Granato, fruttivendolo 55enne di Somma Vesuviana, che è stato arrestato per detenzione illegale di arma da sparo. Nel capannone vicino alla sua abitazione adibito a deposito di frutta, i militari gli hanno trovato una pistola scenica con la canna modificata per sparare proiettili veri. Quando i militari l’hanno rinvenuta, l’arma era carica e con il colpo in canna; altre 14 cartucce erano in un sacchetto tra gli ortaggi e la frutta. L ‘arrestato ora è ai domiciliari.



